31 (2016)

Il nuovo horror di Rob Zombie.

Tit.originale:"31"
Paese:USA

In viaggio per lavoro su un pulmino, Charly e i suoi colleghi sono aggrediti da una gang di uomini mascherati e trasportati con la forza all'interno di un edificio industriale. I malcapitati sono nelle mani di un gruppo di strani personaggi vestiti come antichi aristocratici che li obbligano a sostenere un gioco crudele: sopravvivere per 12 ore all'interno di un labirinto agli attacchi di bizzarri assassini...

Il flop di critica e pubblico per l'ultimo "Le Streghe di Salem" (2012), serio candidato a horror più sottovalutato del decennio, ha lasciato il segno in Rob Zombie che si lecca le ferite rinchiudendosi in se stesso, in primo luogo nella musica (metal) da cui proviene e nella cerchia personale. Rob non demorde e torna all'horror con un film più vicino agli esordi, a quel "La Casa dei 1000 corpi" (2003) che tanta sorpresa aveva provocato nella riscossa del genere di inizio millennio, in situazioni più veraci e collaudate, mettendo da parte per un momento velleità artistiche alte. Una bandiera bianca o quasi può essere visto il nuovo "31", un tornare sui propri passi a basso costo, con divertimento e sangue, forse con un pizzico di stanchezza ma ancora in condizione di offrire un'ora e mezza di sana follia.




Traspare un collegamento con la recente saga de "La notte del giudizio/The Purge" per via del sotto testo politico che vede un gruppo ristretto di potenti muovere come pedine delle vittime sacrificali in un gioco al massacro. Nel film di Zombie la questione è ridotta nelle dimensioni, anche per una limitazione di budget, in un ambiente più piccolo e claustrofobico. "31" resta un film dallo stampo tipico del regista, indirizzato su un versante più viscerale stilizzato, per i fan è un po' come sentirsi a casa (del diavolo), dentro a un incubo (o sogno) prodotto da qualche parte negli anni 70 tra lo scontro di Non Aprite Quella Porta con un concerto pop colorato dei Kiss. Non a caso il film è ambientato nel 1976, in un periodo idealizzato da Zombie ad ogni occasione nei suoi lavori, musicali e non.

La musa/compagna Sheri Moon Zombie c'è e combatte insieme a noi nella parte della bionda Charly, personaggio speculare a quelli interpretati dall'attrice in "La Casa dei 1000 Corpi" e "La Casa Del Diavolo",  in "31" condivide la scena con un nutrito gruppo di personaggi, tra i quali spiccano i pazzoidi "heads", scatenati assassini che hanno un nomignolo con il suffisso "head": il nano-nazista Sick Head, la coppia armata di motosega formata da Psycho Head e Schizo Head, la punk in bikini Sex Head e il gigante Death Head, mentre il più temibile è il Doom Head di Richard Brake, lo schizzato psicopatico con l'aspetto di un vampiro interpretato dal grande caratterista, è ben valorizzato da Rob Zombie in sequenze topiche dalla forte presa grafica.

Rob ricorre ad altri fedelissimi come Malcom McDowell (Halloween l'inizio), nella parte di un satanista imparruccato come un nobile francese del 700,  Meg Foster (Le Streghe di Salem), sempre più simile a Iggy Pop (!)e Jeff Daniel Phillips (Le Streghe di Salem). Il regista anche sceneggiatore tende a una meccanica narrativa prevedibile, con una final girl in lotta per la sopravvivenza, dentro a un contesto scenografico più scarno e povero del solito per un film di Zombie, quasi para-televisivo. Il film si riscatta con diversi ottimi momenti, come il prologo e il finale che riecheggia in qualche modo quello de "La Casa del Diavolo", il tutto sempre sorretto da una grande colonna sonora ovviamente dal sapore 70's , con una "Dream On" (1973) degli Aerosmith mai utilizzata meglio. Bravo Rob.

Rating:7/10



Commenti

Cumbrugliume ha detto…
Si tratta sicuramente di un film più canonico dei precedenti, Zombie è tornato su territori più sicuri ed ha tirato fuori un ottimo film! Non un capolavoro ma divertentissimo, con un sacco di momenti azzeccatissimi in cui pesca dal suo repertorio inconfondibile. Forse ha giocato a rifare se stesso, ma avercene di horror così...
Sciamano ha detto…
Concordo, temevo il peggio per via di qualche mugugno di troppo nei vari commenti in giro, ma alla fine è un buon horror! ;)