The Rover (2014)

Il prossimo futuro lungo le strade dell'Outback australiano.

Dieci anni dopo il crollo globale dell'economia, il solitario Eric si trova a subire il furto dell'auto da parte di una banda di sbandati che ha appena avuto un incidente stradale. Eric non si scoraggia e insegue i criminali, deciso a riprendersi la propria auto. Nel corso della ricerca l'uomo incontra Rey, un ragazzo ferito che si rivela il fratello di uno della banda, lasciato indietro dopo una sparatoria. Il furibondo Eric obbliga il giovane a stringere una pericolosa alleanza per raggiungere i fuggitivi...

A quanto pare il regista australiano David Michod non ha una grande considerazione dei suoi connazionali, e della razza umana in generale, visto che anche nella sua seconda opera "The Rover" non fanno un bella figura: meschini, violenti e crudeli. Il precedente Animal Kingdom (un titolo rivelatore) popolato da criminali e famiglie (molto) disfunzionali, il suo esordio acclamato un po' da tutte le parti, ha generato aspettative molto elevate. Il regista, quasi per volerle smorzare, ha fatto passare non pochi anni prima di tornare con un on the road spiazzante e anomalo, ascrivibile al genere post-apocalittico a fatica per via della raffigurazione di un futuro desolato non troppo lontano, in verità molto somigliante ad alcune situazioni già presenti sulla nostra cara Terra, zone enormi e dimenticate come buona parte dell'Africa centrale, messe in ginocchio dall'aridità non solo climatica ma soprattutto da una devastante crisi economica. Per la cornice ambientale, sembra di stare dalle parti del primo Mad Max, in un mondo minato dalla criminalità e mancanza di sicurezza, un posto abbandonato in cui si è in balia degli eventi.


Michod non ha intenzione di imbastire un action-movie incentrato sulla vendetta come nel classico di George Miller, da qui la delusione di molti,  sottintende invece a un malessere sfuggente, più vicino ai nostri tempi, implode con i suoi protagonisti verso una disperazione piena di amarezza e nichilismo. Cinema della sconfitta al suo massimo, con personaggi perdenti spogliati di qualsivoglia aurea eroica (romantica), dai ritratti scomodi e laceranti che assumono nell'interpretazione di Guy Pearce nella parte di Eric un'intensità rara, una prova superiore da parte di un attore troppo spesso relegato in ruoli di secondo piano. Come se non bastasse la performance di Pearce, si segnala un altrettanto straordinario Robert Pattinson che mette a tacere, una volta per tutte, gli strascichi di una fama effimera per i successi della serie Twilight, il suo ragazzotto fuori sincrono Rey colpisce per fragilità e sensazione di spaesamento, un'anima perduta sempre sopraffatta da personalità più forti.

La possibilità di lavorare senza pressione e l'obbligo di assecondare il grosso pubblico, porta a film personali come The Rover, all'apparenza molto semplice, verte su una storia scarna, riassumibile in due frasi, con poche sorprese, a parte forse il finale splendido che giunge a infondere ulteriore costernazione. E in questa ultima circostanza che si svela l'interrogativo intorno al titolo. La colonna sonora tagliente e profonda di Antony Partos, collaboratore dal precedente Animal Kingdom, attraversa con efficacia il selvaggio outback australiano a prima vista tranquillo nella sua rovina, pattugliato da sparute unità militari, resta un territorio minaccioso e spettrale. Il paradosso è che tutti sembrano essere attratti e amanti dell'Australia, mentre i cineasti più famosi di questa terra (da Weir e Miller, sino a Greg "Wolf Creek" McLean) ci dicono di stare attenti, Michod compreso. 

The Rover è una lunga scia di morti ammazzati, messa in atto da gente morta dentro per la quale la parola futuro è priva di qualsiasi significato, un inaridimento interiore che fa male e devasta la coppia protagonista portata a un'ineluttabile resa dei conti finale. Lo sguardo rabbioso di Guy Pearce trafigge e travalica lo stesso personaggio, cattura il dolore di un'umanità intera persa e senza speranza. Brad Pitt si è accorto di Michod e con l'aiuto di Netflix ha messo in piedi i presupposti dell'imminente terzo film del regista: War Machine (2017).
The Rover è il migliore film del decennio? può essere, per non sbagliare diciamo che è tra i migliori. 

Tit.originale: The Rover
Paese:Australia/USA
Rating:9/10


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