<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367</id><updated>2012-01-30T23:42:32.519+01:00</updated><category term='AFTERLIFE'/><category term='film horror'/><category term='The Jesus and Mary Chain'/><category term='APOCALYPSE'/><category term='corto action-sci-fi'/><category term='The Doors'/><category term='film fantascienza'/><category term='VIDEO'/><category term='parrucchini'/><category term='Videogame'/><category term='Danzig'/><category term='Recensioni'/><category term='the raveonettes'/><category term='Concerti'/><category term='Ascolti'/><category term='film arti marziali'/><category term='telefilm horror'/><category term='Colonne sonore'/><category term='Speciale'/><category term='The Stooges'/><category term='EXTINCTION'/><category term='Animazione'/><category term='Manga'/><category term='film action'/><category term='film fantasy'/><category term='Classifiche'/><category term='Action Figures'/><category term='Libri'/><category term='incassi/statistiche'/><category term='Ringraziamenti'/><category term='Presentazione'/><category term='RESIDENT EVIL'/><category term='film western'/><title type='text'>Dead Inside</title><subtitle type='html'>..damn this place to die!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>538</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5358061434266345203</id><published>2012-01-29T08:43:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T08:43:37.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>Una Magnum per McQuade (1983)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-G9SuuKIH8jc/Tx8-zpXU3bI/AAAAAAAAFgU/qfRD_rLvSeI/s1600/norris+carradine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-G9SuuKIH8jc/Tx8-zpXU3bI/AAAAAAAAFgU/qfRD_rLvSeI/s320/norris+carradine.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Chuck Norris contro David Carradine nel deserto del Texas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;McQuade é un rude e solitario ranger del Texas mal visto dai suoi superiori. Nella zona il pericoloso Rawley Wilkes traffica in armi coperto dal suo potente principale Falcon, McQuade indaga con l'aiuto di un poliziotto e di un agente FBI. L'incontro con la bella Lola, legata con il trafficante, &amp;nbsp;fa cadere innamorato il ranger causando una serie di problemi sino all'irreparabile....&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A posteriori "Una Magnum per McQuade" può essere considerato il pilot di "Walker Texas Ranger", il serial con il quale il buon Chuck Norris ammorba le platee di mezzo mondo dai primi anni 90. I tratti distintivi ci sono tutti: un ranger tutto di un pezzo e reazionario, il palcoscenico desertico di frontiera, i cattivoni da sbattere in gattabuia. Ai tempi però non era messo in preventivo dallo stesso Chuck Norris un simile prolungamento, il film quindi appare spontaneo nella sua patina di serie B, di quella buona, nel solco della exploitation dei film d'azione mischiato ai western. Lo si può definire infatti un action-western per le ambientazioni desertiche e gli sceriffi a caccia di predoni. Il prologo é bellissimo, peccato che il resto del film non si mantenga sugli stessi registri, con l'eroico Chuck Norris appollaiato sopra un'altura a osservare lo scontro tra agenti di polizia e trafficanti di cavalli in una zona isolata al confine tra Texas e Messico. L'eroe interviene con un fucile di precisione e viene inquadrato in contro-luce a delineare la figura mitica che si staglia imperiosa dall'alto, un segnale contro i lestofanti che infestano il suo territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi primi minuti a colpire é anche la colonna sonora di Francesco De Masi, suoi gli score di "Un maledetto treno blindato" e "Lo squartatore di New York", in pratica una clonazione perfettamente riuscita delle musiche western di Morricone, il Maestro compositore dei temi dei film di Leone avrebbe potuto intentare una causa per plagio(!). In una scena non proprio epica, Chuck Norris che sguazza nel fango con Barbara Carrera, De Masi ricorre addirittura a una voce soprano femminile del tutto simile a quella di "C'era una volta il west"(!). Il film mantiene una tensione adeguata ogni qual volta entra in scena David Carradine ("Kill Bill. Vol.2") che si trova a suo agio nel ruolo del cattivo Wilkes, amante della violenza e delle arti marziali, nella parte centrale, quando in pratica scompare, la vicenda invece perde colpi sino a sembrare un telefilm. Ci pensa però Chuck Norris a risollevare le sorti, l'attore comincia in quel periodo a costruire la fama ormai leggendaria di granitico eroe over the top, non senza esagerazioni e posizioni (anche politiche) di facciata, le stesse che hanno portato a quel misto di ammirazione e scherno che hanno accompagnato tutta la sua carriera. I fans di Chuck Norris sono più numerosi di quanto uno pensa, molti adorano questo film per il personaggio che sembra l'incrocio tra l'ispettore Callaghan di Eastwood e il Mad Max di Mel Gibson, del primo ha i modi rudi violenti da individualista e una visione della società molto simile, il secondo invece lo ricorda per avere un fuori-strada che nasconde un motore truccato e la compagnia di un cane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa di Chuck Norris/McQuade é piena di armi e bandiere degli Stati Uniti, sembra un John Wayne di serie b, al suo fianco però compaiono due facce da "immigrati", un poliziotto di origini messicane e un agente nero del FBI, i compagni che lo aiutano a fronteggiare una pericolosa organizzazione criminale. Il regista Steve Carver ha già diretto Norris in precedenza, il film "Triade chiama canale 6", proviene dalla scuola di Roger Corman e si vede per alcuni inserimenti "exploitation" come le arti marziali o il personaggio bizzarro di Falcon, il magnate nano di Daniel Frishman che gira su una carrozzina elettrica. Il personaggio femminile Lola interpretato da Barbara Carrera, talmente bella da essere una bond-girl in "Agente 007:Mai dire Mai" dello stesso anno, é abbastanza incomprensibile: é la donna di Wilkes ma se la spassa con il ranger McQuade senza dire niente a quest'ultimo dei traffici loschi del criminale. Da notare gli incontri tra Lola e McQuade, tutti tra il ridicolo e il patetico, imperdibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune sequenze non si dimenticano: il ranger McQuade viene interrato vivo con la sua macchina ma l'accensione del super-motore lo catapulta fuori per la sorpresa del nemico, del resto stiamo parlando di Chuck Norris! Lo scontro finale inevitabile tra Chuck Norris e David Carradine é tutto a base di arti marziali, certo le coreografie sono incerte e molto grezze, però se le danno in maniera prolungata, Carradine poi che si atteggia come Bruce Lee non capita tutti i giorni. Nel corso del film viene ucciso il fidanzato della figlia di McQuade ma la vendetta del ranger scatta quando gli toccano il cane, che questo sia un monito: non toccate il cane di Chuck Norris, mai. Belli i titoli di coda con i fermi-immagine degli attori ripresi in alcuni passaggi del film. "Una magnum per McQuade" é da considerare tra i migliori lavori di Chuck Norris, atteso nel prossimo, imminente sequel "I Mercenari 2" insieme a Stallone, Swarzenneger e Willis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Lone Wolf McQuade"&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5358061434266345203?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5358061434266345203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5358061434266345203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5358061434266345203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5358061434266345203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/una-magnum-per-mcquade-1983.html' title='Una Magnum per McQuade (1983)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-G9SuuKIH8jc/Tx8-zpXU3bI/AAAAAAAAFgU/qfRD_rLvSeI/s72-c/norris+carradine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2050992000566335216</id><published>2012-01-25T08:20:00.002+01:00</published><updated>2012-01-25T13:25:16.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Solo la Forza (1993)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UHty-P-Zxwk/Tx89Ox7ns-I/AAAAAAAAFgM/aMJ_WIcdf0k/s1600/only+the+strong.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-UHty-P-Zxwk/Tx89Ox7ns-I/AAAAAAAAFgM/aMJ_WIcdf0k/s320/only+the+strong.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mark Dacascos in un film sull'arte marziale della Capoeira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Louis rientra a Miami dopo alcuni anni prestati come istruttore marine in Brasile. Il ragazzo cerca un'occupazione in una scuola frequentata da ragazzi difficili e criminali e grazie al professore Kerrigan riesce a iniziare un corso di arti marziali. Per Louis si tratta di una sfida, riuscire a istruire i 12 peggiori teppisti della scuola all'arte della Capoeira, non sarà facile anche perché nel quartiere si aggira un pericoloso capo-banda che non vuole interferenze e riportare il cugino, finito nella classe di Louis, sotto la sua influenza....&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolo e dimenticato film di arti marziali piuttosto originale, del resto film incentrati sulla Capoeira é difficile anche ricordarli, con protagonista Mark Dacascos, non ancora divenuto attore feticcio di Christophe Gans per gli splendidi "Crying Freeman" e "Il Patto dei Lupi". La Capoeira é l'arte marziale brasiliana dai movimenti armonici molto simili a una danza che basa i suoi colpi principali con le gambe, in gesti molto ampi e circolari, spesso sottolineata da un commento musicale a dettare il ritmo. Nel film viene riproposto tutto questo con grande spettacolarità e una buona dose di violenza, di solito la Capoeira é presentata come una disciplina innocua, qui i contendenti non si sfiorano, si massacrano per bene. La vicenda si sposta presto in quel di Miami ma il sapore tribale e musicale del Brasile é sempre costante sin dalla splendida colonna sonora, il main-theme é una contagiosa canzone "carioca" che alla fine, anche i pochi avvezzi al genere, si trovano inevitabilmente a canticchiare, davvero super, innescata per risaltare gli scontri topici del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film si inserisce nel (sotto)filone delle "scuole violente", abbastanza fiorente in USA per titoli come "Classe 1984" sino a "L'ora della violenza", e presenta una serie di brutti ceffi giovani con tanta voglia di delinquere che ben presto scoprono come qualcosa di mai prima contemplato o conosciuto, la Capoeira, possa cambiare in meglio la loro vita. Mark Dacascos piroetta, scatta, colpisce con precisione stupefacente, il campione di svariate discipline marziali si ritrova nelle vesti di un ex marine nella prima linea di un quartiere turbolento e multi-razziale, più delle parole riescono i gesti, per conquistare gli studenti seda una rissa a colpi di spettacolari calcioni. Dacascos ha una certa avvenenza quindi al suo fianco compare anche una bella ragazza, una professoressa un tempo ex-compagna (di classe), l'attrice Stacey Travis che qualcuno la ricorderà sicuramente per essere la protagonista del cyberpunk Hardware" (1991). Un altro appoggio per il protagonista é il professore Kerrigan del grande Geoffrey Lewis ("Il Mucchio Selvaggio").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film é attraversato da una discreta violenza ma mantiene un aspetto brioso e colorato, gli stessi interpreti sono vestiti con improbabili vestiti sgargianti, forse perché siamo in Florida e i colori sono più vividi e intensi, anche il cattivo di turno, il Silverio del convincente e minaccioso Pacho Christina Prieto ("Lionheart: scommessa vincente"), si aggira con look vistosi a risaltare un'imponenza fisica non indifferente. Con il procedere degli eventi la situazione diviene sempre più drammatica, le lezioni di Louis raccolgono i primi frutti ma non basta, la dura legge della strada porta anche le prime vittime, tutto sembra perduto. Interessante il travaglio dello studente imparentato con il boss locale che intraprende con Louis un rapporto conflittuale e di crescita, un percorso anche retorico sulla consapevolezza e la strada giusta da seguire che non si può fare a meno di condividere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mark Dacasos risalta e non c'era da dubitare nelle scene d'azione, numerose e ben congegnate come la bella incursione solitaria nell'officina occupata dai criminali, &amp;nbsp;anch'esse seguono una progressione di violenza, &amp;nbsp;per culminare nel finale risolutore in spiaggia nel confronto notturno con Silvero. In alcune evoluzioni Dacascos anticipa le tecniche e le acrobazie in seguito viste nei mirabili "Crying Freeman" e "Il patto dei lupi", i film più compiuti e importanti per l'attore, anche se questo "Solo la Forza" é uno dei suoi exploit migliori. Alla regia Sheldon Lettich, uno dei registi preferiti di Van Damme, mette a segno una bella e solida prova su una disciplina marziale che ben pochi hanno il coraggio di affrontare. Imperdibile per gli amanti delle arti marziali in generale, da riscoprire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Only The Strong"&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2050992000566335216?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2050992000566335216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2050992000566335216' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2050992000566335216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2050992000566335216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/solo-la-forza-1993.html' title='Solo la Forza (1993)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UHty-P-Zxwk/Tx89Ox7ns-I/AAAAAAAAFgM/aMJ_WIcdf0k/s72-c/only+the+strong.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-7070567181471571838</id><published>2012-01-21T01:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T01:19:26.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>Police Story 2 (1988)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-orvluaxshcw/TxZoXsCS_SI/AAAAAAAAFes/bcaKiBFkgqw/s1600/police+story+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-orvluaxshcw/TxZoXsCS_SI/AAAAAAAAFes/bcaKiBFkgqw/s320/police+story+2.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Jackie Chan in uno dei suoi fortunati action-movie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'agente Ka Kui, dopo avere demolito mezza città, é stato sbattuto a dirigere il traffico. La polizia di Hong Kong é però sotto assedio per i ripetuti attentati dinamitardi di una pericolosa banda criminale, non può fare a meno del suo migliore elemento: l'intrepido Ka Kui. Il super poliziotto accetta di buon grado il compito ma la sua ragazza non sopporta più la vita sacrificata, inoltre i tanti nemici di Ka Kui la tampinano con minacce e aggressioni fisiche....&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il sequel del primo, storico e fondamentale "Police Story" del 1985, il piccolo monumento del cinema di Hong Kong che viene evocato nei titoli di testa nelle scene più salienti, non manca quella dell'incredibile inseguimento in macchina sulla collina che si getta nella distruzione di una baraccopoli. Siamo (quasi) sugli stessi livelli del film precedente, qualcuno può trovare la comicità proposta poco divertente, non é prevista la volgarità, in questi casi si usa il discutibile termine "comicità asiatica"(che vuol dire tutto e quasi niente), &amp;nbsp;é tutta molto fisica (puro slapstick) e surreale, se si entra nel mood giusto di leggerezza &amp;nbsp;però si rimane piacevolmente incantati. "Police Story 2" verte in gran parte sui malintesi tra l'agente Ka Kui, il solito straordinario Jackie Chan, i suoi superiori e la fidanzata May, interrotti da missioni sempre più pericolose ed esplosive sul territorio urbano di Hong Kong. Il film é tutto qui, uno può dire che é poca cosa, in verità quando di mezzo c'è Jackie Chan nel massimo della maturità psico-fisica lo spettacolo é assicurato e si fa il pieno dell'action migliore in circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle ragioni per vedere "Police Story 2" é Maggie Cheung nei panni di May, poco prima di entrare nella fase "ultradiva" nelle braccia di Wong Kar Wai, la bellissima ragazza che per causa di Ka Kui finisce anche per essere sequestrata per la prevedibile reazione dell'eroe. Per difendere la fidanzata il protagonista accorre lungo tutto il film e scatena una serie di scontri sempre più furibondi, contro avversari che lo sovrastano per numero, attenzione perché si tratta di corpo a corpo scanditi con un kung fu violentissimo che trasformano gli ambienti, si guardi la scena del parco giochi di notte, in una girandola mozzafiato di coreografie al fulmicotone da lasciare ubriacati. Jackie Chan é una molla, incredibile e spericolato stuntman, nella scena più temeraria del film si lancia dal tetto di un camion in corsa a quello di un pullman per poi finire dentro le vetrate di un edificio vicino, naturalmente senza contro figure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sceneggiatura é forse meno convincente del primo episodio, più forzata, e prevede la minaccia di una banda di bombaroli che ricatta i vertici di una ricca società, tra i membri dei criminali spicca il sordo-muto di Benny Lai, già al fianco di Jackie Chan in altre opere ("Operazione Pirati", "Project A 2"), che oltre ad essere abile nel kung fu, da vedere il duello nel finale che lo vede contrapposto a Ka Kui, ha il pallino delle macchine tele-comandate caricate con esplosivo. A riguardo Jackie Chan si può dire che "Police Story 2" rappresenta una delle sue regie più apprezzate, con uno dei finali più esplosivi (in senso letterale) del cinema di Hong Kong anni 80, quando ancora la computer grafica non era contemplata e la dinamite vera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito del finale, si svolge in un enorme capannone e prevede il confronto tra il super poliziotto e i pericolosi criminali, un set costruito per agevolare spettacolari combattimenti tra funi, catene e macchinari industriali che Jackie Chan ingloba in una rappresentazione di ipercinetica azione di corpi e stunts sconsiderati che hanno fatto grande il suo cinema. Nei titoli di coda vengono riportati con orgoglio gli infortuni fisici di Jackie Chan nel corso della lavorazione, si vede in una scena sanguinare copiosamente, anche Maggie Cheung é rimasta ferita alla testa colpita da una sbarra di metallo. In una piccola parte si scorge un giovane Lau Ching-Wan (Full Alert, The Longest Night). Jackie Chan ha interpretato più di 100 film in carriera, questo é uno di quelli che vale la pena vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Police Story 2"&lt;br /&gt;paese: Hong Kong&lt;br /&gt;Rating:8/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-7070567181471571838?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/7070567181471571838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=7070567181471571838' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7070567181471571838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7070567181471571838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/police-story-2-1988.html' title='Police Story 2 (1988)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-orvluaxshcw/TxZoXsCS_SI/AAAAAAAAFes/bcaKiBFkgqw/s72-c/police+story+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3649853904866447345</id><published>2012-01-18T07:48:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T08:25:22.904+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Alien vs. Predator (2004)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1U2o8uhzqsU/TxZmg65Rb7I/AAAAAAAAFek/qXIUlAGKdSY/s1600/alien_vs_predator_ver4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-1U2o8uhzqsU/TxZmg65Rb7I/AAAAAAAAFek/qXIUlAGKdSY/s320/alien_vs_predator_ver4.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il primo film-crossover delle saghe "Alien" e "Predator".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I potenti mezzi della Weyland corporation scoprono in una remota zona dell'Antartide la presenza di una piramide sotterranea. Il presidente Weyland in persona organizza, in gran segreto, una spedizione sul posto di esperti studiosi/scienziati guidati da Lex Woods, una provetta scalatrice. L'attrezzata troupe giunge nel luogo inospitale con enormi escavatori ma, con sorpresa, trova aperto un tunnel scavato di recente che porta all'enorme piramide silenziosa e carica di misteri. Gli uomini di Weyland ignorano che la voragine é stata provocata da un raggio lanciato da un'astronave aliena in orbita sulla Terra.....&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre poco considerato, se non peggio, il regista Paul W.S. Anderson comincia a raccogliere qualche piccola(?) soddisfazione personale: si é riempito le tasche con il successo clamoroso di "Resident Evil Afterlife", di recente ha visto inserito il suo "I Tre Moschettieri" nella classifica dei migliori film del 2011 secondo Quentin Tarantino. Nel 2004 ha "osato" mettere mano alle due saghe (hard)science fiction più amate della storia recente, quelle di "Alien" e "Predator", scatenando giudizi preventivi e riserve spesso minati da acredine ed eccessiva enfasi, lontano dal riconoscere che "Alien vs Predator" é un onesto omaggio a due icone ormai storiche dell'immaginario fantastico. Quasi sempre tacciato di essere un pessimo sceneggiatore, altra credenza dura da scrollare, Paul W.S. Anderson convince proprio con il suo script la 20th Century Fox a investire su una pellicola che descrive lo scontro tra Alien(s) e Predator(s). La sceneggiatura é uno dei motivi validi di "Alien vs. Predator", necessita di un minimo sforzo da parte dello spettatore, non la solita pappa pronta sotto forma di reboot (avete presente il recente "Predators"? un plagio del primo film del 1987) che (re)inventa una storia ambientata sulla Terra con al centro le due creature aliene più letali e minacciose del cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Alien vs. Predator" é ambientato nell'anno della sua produzione, il 2004, é si presenta come una sorta di (falso)prequel, in particolare per la saga di "Alien" visto che viene alla luce il personaggio di Weyland, il leggendario Lance Heriksen, il magnate a capo di un'industria tecnologica che nel futuro metterà in produzione gli androidi modellati sulla sua persona, tra i quali il mitico Bishop di "Aliens Scontro Finale" (1986), il film di Cameron ambientato nel 2179. Anderson guarda con una certa venerazione James Cameron, non é un mistero, lo si nota in (quasi) ogni suo film, se esiste un film di riferimento per "Alien vs Predator" si tratta proprio di "Aliens Scontro Finale" per una serie di rimandi espliciti: gli uomini armati in balia delle creature, l'eroina guerriera ma, soprattutto, per l'apparizione di una Regina Alien(a). Se la genesi del crossover tra Aliens e Predators parte da un fumetto degli anni 80, é il film "Predator 2" (la scena dei trofei di guerra con il teschio di alieno) a mettere il tarlo nell'appassionato di fantascienza sul possibile incontro tra le due razze che in "Alien vs Predator" sono nemiche millenarie, una rivalità che ha coinvolto la razza umana la quale ha eretto templi e piramidi in loro onore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film non si perde in eccessivi preamboli e fa trapelare tramite il personaggio dell'archeologo di Raul Bova, ai tempi fa specie vedere un volto familiare in una simile produzione, il collegamento nel passato tra le culture azteche, cambogiane ed egiziane prodotte dall'insegnamento di una razza aliena. In poche parole: i Predators, feroci cacciatori interplanetari, dopo aver trovato dei nemici di tale nome, gli Aliens, esseri xenoformi distruttivi che per proliferare hanno bisogno di corpi-incubatori(gli umani), costruirono, per scatenare i confronti tra le due progenie, enormi arene che la razza umana conosce con il nome di piramidi. In un flash-back impressionante per grandiosità e masse in movimento (in computer grafica) si vedono migliaia di xenoformi assaltare la cima di una piramide presidiata da un nugolo di Predators. Una delle accuse abbastanza condivisibili é l'assenza di scene splatter, il film é un pg-13, non manca però l'appuntamento dell'ospite alieno che squarcia il petto delle sue vittime dopo averle prima avvinghiate nella tipica morsa al collo, sempre impressionante vedere un facehugger in azione, questa volta in bullet-time: il momento topico consumato nella stanza del sacrificio piena di uova aliene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sangue però compare, non é umano, é di colore verde e blu scuro, quello dei contendenti alieni che si trucidano senza troppi complimenti in una serie di scontri divertenti mentre dispiegano le loro tecniche di guerriglia, a pagarne le conseguenze anche il gruppo di umani guidato dall'intrepida Lex. Gli effetti speciali sono fantastici, per gli Aliens in primo piano sono usati in gran parte gli animatronics meccanici, vederli sibilare e salivare nel buio dei tunnel é sempre impagabile, i Predators sono super-soldati dello spazio dai costumi imperiosi ed equipaggiati di armi micidiali, ormai ben conosciute, lo shuriken super affilato, il cannone posto sulla spalla, sino al dardo ragnatela che imprigiona l'avversario, senza dimenticare la proverbiale modalità "stealth" che li rende invisibili. L'arrivo degli umani nella piramide scatena un duello tra i leader delle due fazioni aliene che si confrontano nelle scene più spettacolari del film, un furibondo duello all'ultimo sangue (acido), violento, con arti mozzati e corpi sventrati. Le scenografie descrivono due ambientazioni principali, in superficie sembra di stare dalle parti di "The Thing" di Carpenter, con la bella trovata del vecchio insediamento di pescatori abbandonato al gelo perenne, nel sottosuolo i tunnel della piramide cambiano configurazione ogni tot. minuti in un labirinto di pareti e stanze tombali inquietanti e oscure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attrice Sanaa Lathan ("Blade", "Contagion") é Lex Woods, la protagonista femminile nella scia di Sigourney Weaver, che seguendo il motto ripetuto durante il film "il nemico del mio nemico é mio amico" si allea con un Predator per fronteggiare la temibile Regina Aliena, la gigantesca creatura che segna lo spettacolare e, ancora una volta, "cameroniano" finale ad alta gradazione di tensione e distruzioni assortite. Il contro-finale che lascia intuire la nascita di un nuovo essere mostruoso apre le porte per il sequel, il deludente "Alien vs. Predator 2: Requiem" (2007).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Film forse non eccezionale ma ricco, spettacolare e divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit,oriignale:"AVP: Alien vs Predator"&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3649853904866447345?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3649853904866447345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3649853904866447345' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3649853904866447345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3649853904866447345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/alien-vs-predator-2004.html' title='Alien vs. Predator (2004)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1U2o8uhzqsU/TxZmg65Rb7I/AAAAAAAAFek/qXIUlAGKdSY/s72-c/alien_vs_predator_ver4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1960092370363005012</id><published>2012-01-11T08:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-15T14:28:24.905+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>After Death (1989)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UMT8lH_sbBo/Twy46FYzJLI/AAAAAAAAFdc/kSIN5AbTXCc/s1600/after-death-179181.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-UMT8lH_sbBo/Twy46FYzJLI/AAAAAAAAFdc/kSIN5AbTXCc/s320/after-death-179181.jpg" width="232" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Zombi-horror italiano anni 80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In un'isola sperduta alcuni scienziati e studiosi provano a trovare il segreto per sconfiggere la morte, scatenano invece l'intervento di uno sciamano voodoo che resuscita i cadaveri dalle tombe. Circa 20 anni dopo una dei sopravvissuti ritorna sull'isola con altre persone e scopre che la maledizione della terza porta dell'inferno é lungi dall'essere sconfitta: i morti camminano ancora sulla terra. I pochi rimasti in vita si rifugiano in un ospedale abbandonato e tentano una strenua resistenza.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Insieme al precedente "Zombi 3" (1988), di Lucio Fulci co-diretto con Bruno Mattei, il &amp;nbsp;film del regista Claudio Fragasso (che si firma con lo pseudonimo Clyde Anderson ) rappresenta il tentativo vano di un ritorno di fiamma al filone zombi, uno degli ultimi vagiti anni 80 del cinema di genere italiano, entrato proprio in quel periodo in una spirale mortale, senza mai riuscire a risollevarsi in qualche modo sino ai nostri giorni. Oggi i film a basso costo si fanno con camere digitali nel cortile sotto casa, magari con qualche vicino disposto a fare da comparsa, può essere considerato positivo il fatto che tutti possono, se vogliono, fare un film. Invece sul finire degli anni 80 c'era ancora una parvenza di cinema avventuroso legato al decennio precedente, la produzione di "After Death" prevede infatti, oltre a pochi soldi, i set di ripresa nelle Filippine, nella convinzione di donare quel tocco esotico che tanta fortuna aveva portato a film come "Zombi 2" (1979). Il film di Fulci é la prima influenza di "After Death", ci sono il voodoo, un'isola pluviale deserta e diverse sequenze molto simili, il problema forse é quello di non riuscire (mai) a raggiungere gli stessi livelli. Questo non impedisce al film di Fragasso di essere una pellicola interessante, almeno per i patiti del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penalizzato dalla diffusione di versioni tagliate la pellicola é una sanguinosa avventura piena di zombi putrefatti che si segnalano per essere "intelligenti", dato che parlano, sparano e, aspetto non ultimo, corrono come dei matti scatenati. I primi zombi "corridori" sono italiani, già dai tempi degli "infetti" di "Incubo sulla città contaminata" (1980). Il make up degli zombi riprende i mostri della serie "Demoni", sono piuttosto ripugnanti anche se i liquidi (verdi) che sprigionano gli attori dalla bocca possono fare sorridere. Diciamo che non é il solo elemento a prestarsi allo scherno, la sceneggiatura di Rossella Drudi, la compagna di Fragasso, é nel migliore dei casi piena di buchi pazzeschi e molto ingenua. Il prologo é molto divertente, all'interno di un'improbabile caverna, con uno stregone intento in un rito demoniaco insieme a una ragazza locale che si dimena invasata, in seguito arriva un gruppo di occidentali che millanta conoscenze scientifiche sfuggite di mano, tutti gli interpreti (?) sono talmente negati che quasi si riceve sollievo nel vedere che vengono eliminati. Poco dopo si presentano i veri protagonisti, al ritmo di una canzone (la strepitosa "Living after death") glam-rock stile Bon Jovi ascoltata anche nei titoli di testa, alcuni energumeni e un paio di sgallettate che però non sembrano migliorare la qualità della recitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colonna sonora di Al Festa, quasi "carpenteriana", é una delle migliori cose del film, piuttosto ossessiva e onnipresente con sintetizzatori in puro stile anni 80, se il film tiene il ritmo é anche per suo merito. Tra le sciocchezze di sceneggiatura: i protagonisti che arrivano su un'isola sperduta su un ridicolo motoscafo a motore lungo al massimo un paio di metri, un tizio che appena vede una persona dietro un albero comincia a inseguirlo a perdifiato senza ragione, la scoperta di un arsenale di fucili (M16) in una stanza dell'ospedale. Poi bisognerebbe chiedersi cosa sia la terza porta dell'inferno nominata nel corso della vicenda (le altre 2 porte, quali sono?) ma il bello di queste pellicole sono le continue incongruenze e situazioni improbabili, anche nei dialoghi si scorge la voglia di scherzare ("quella tomba é vuota" "non pagava l'affitto, cosi l'hanno sfrattato"). Visto il periodo andavano forte i vietnam-movie e gli echi di "Full Metal Jacket" e "Platoon", quindi i protagonisti si vantano di essere dei reduci del Vietnam, insomma gente che ne ha viste di cotte e di crude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra influenza che si può annoverare é quella della serie "Evil Dead", qui evocata con un libro (dei morti) maledetto e la sequenza topica degli incauti esploratori che recitano una formula in grado di scatenare l'inferno sulla terra. Gli interpreti sono degli incapaci ma hanno una parvenza di fisique du role, cosa che le recenti produzioni nostrane manco colgono di striscio, per lo meno sono "maschere" che si ricordano, senza dimenticare che uno di loro é Massimo Vanni ("Rats notte di terrore"), un veterano del bis italiano. A emergere sono i personaggi più fotogenici, la coppia formata dalla biondina Candice Daly (Jenny), sfortunata attrice morta a 38 anni nel 2004, e Jeff Styker proveniente dal porno(gay) che se ne va in giro per tutto il film con la camicia aperta a mostrare i pettorali. Seconda parte del film completamente ignorante con assalti di zombi, sparatorie in piena fronte, morsi e sangue a buon mercato. Un tempo per questi film ci si dannava l'anima per trovarli, oggi é tutto più semplice, grazie a internet e anche al recente dvd italiano (Cinekult) in versione integrale. Spacciato all'estero con il titolo "Zombie 4".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paese:Italia&lt;br /&gt;Rating:6/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1960092370363005012?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1960092370363005012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1960092370363005012' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1960092370363005012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1960092370363005012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/after-death-1989.html' title='After Death (1989)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UMT8lH_sbBo/Twy46FYzJLI/AAAAAAAAFdc/kSIN5AbTXCc/s72-c/after-death-179181.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5066310236170674019</id><published>2012-01-08T13:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T14:39:19.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Fong Sai-Yuk (1993)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MAa7XKnZDnU/TwmFbJKPBuI/AAAAAAAAFcU/XDTgDmHXS-E/s1600/fong+sai+yuk.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://1.bp.blogspot.com/-MAa7XKnZDnU/TwmFbJKPBuI/AAAAAAAAFcU/XDTgDmHXS-E/s400/fong+sai+yuk.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Uno dei migliori film di Jet Li.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per ingraziarsi i nuovi concittadini un ricco signore, appena giunto in città, organizza un torneo di arti marziali che mette in palio la mano di sua figlia. Il giovane Sai-Yuk, esperto nel kung fu, ignora che la figlia del signorotto é la stessa fanciulla che ha conosciuto in un incontro casuale, il ragazzo partecipa al torneo ma rifiuta di continuare quando crede di scorgere la promessa sposa, una ragazza dall'aspetto poco attraente. La madre di Sai-Yuk, per tenere alto il nome della famiglia, si spaccia come il fratello maggiore del figlio e si iscrive al torneo. Intanto un inviato governativo arriva in città per stanare una setta di cospiratori....&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Incredibile kung-fu movie primi anni 90 con un Jet Li in forma smagliante, qualcosa di molto vicino alla commozione per gli amanti del genere. Il cinema di Hong Hong del periodo attraversa un fulgore artistico (quasi) rinascimentale, innovativo e di avanguardia pura, testimoniato da pellicole come "Fong Sai Yuk" che si inserisce tra i migliori esempi del (new)kung fu del decennio. Lo stesso anno esce un altro capolavoro, "Iron Monkey", con il quale il film si contende i favori, due opere imperdibili che hanno il tratto comune negli stupefacenti combattimenti, spesso ideati su equilibri impossibili e colpi iper-veloci, una rapidità di esecuzione nei gesti e nel montaggio che lascia senza fiato, nel solco dell'impercettibilità, a costruire un quadro ubriacante di coreografie e spettacolo che può essere compreso appieno solo dopo ripetute visioni. Jet Li eroe incontrastato si muove in un ambito da action-comedy, nella falsa riga del primo mitico "Once Upon a Time in China", con un personaggio leggero e scanzonato nel ruolo di un ragazzo ancora sotto posto ai voleri dei genitori, in particolare della madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia può suscitare più di un dubbio per l'improbabilità delle situazioni che però sono caratteristica ricorrente nel cinema di Hong Kong, la madre di Sai Yuk (la veterana Josephin Siao) che si finge un uomo senza alcun travestimento é una di queste, un meccanismo portato agli estremi visto che la donna provoca i turbamenti di una sua avversaria, la moglie del ricco possidente (Sibelle Hu), che la idealizza come l'amore che non ha mai provato nella sua (triste) vita. Episodio che si può gustare in uno dei travolgenti duelli, a inizio film, sospeso su una pira di legni attraversati da continui movimenti di camera e stacchi di ripresa, diretti da Corey Yuen ("Ninja in The Dragon's Den") in una delle sue più apprezzate regie. Corey Yuen si occupa delle coreografie dei combattimenti, probabilmente il martial-director che Jet Li ha utilizzato di più in carriera, con la collaborazione del grande Yuen Tak ("Once Upon in China 2"), altro nome fondamentale poco riconosciuto che meritava sorte migliore: nel 2001, sempre con Jet Li, rimane compromesso dal fiasco americano di "The One", un film davvero pessimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jet Li se la cava nelle gag comiche, non é certo il suo piatto forte, si prodiga in sorrisi (esagerati) con la bella Ting Ting (Michelle Reis) a cui riesce pure a dare un bacio (sulla guancia!), mentre impressiona appena accenna a qualche colpo di arte marziale, da lasciare a bocca aperta lo scontro di piazza con &amp;nbsp;Sibelle Hu, con i due contendenti che non devono toccare terra, pena la sconfitta, in un turbine di salti sopra le teste della gente assiepata e il palco di legno usato in una serie di impossibili trampolini. Solo per questa (incredibile) sequenza andrebbe visto il film. "Fong Sai Yuk" però ribalta senza scomporsi troppo le carte e si trasforma in una drammatica, violenta contesa tra gli emissari del governatore e una congrega di cospiratori, contrari all'oppressione, capeggiati proprio dal padre di Sai Yuk (Paul Chu). Sin dalle prime scene si nota l'avvicinamento del temibile governatore Manchu, in cerca di una lista di nomi collegati alla setta ribelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A interpretare il governatore, il vero villain del film, é il giovanissimo (21 anni) e allora poco conosciuto Chiu Man Cheuk, magari anche il nome può dire poco ma si tratta del futuro protagonista del leggendario e celebrato "The Blade" (1995) di Tsui Hark. Il personaggio di Chiu Man Cheuk é spietato ed efficiente, non é difficile immaginare che dovrà vedersela con Fong Sai Yuk verso il finale, un altro duello memorabile da assaporare per l'originalità e la violenza. "Fong Sai Yuk" riserva anche un paio di momenti drammatici, molto toccanti, da segnalare almeno quello in cui Sai Yuk si avventura in un avamposto &amp;nbsp;Manchu per reclamare la salma di un amico, da non anticipare l'eccezionale tecnica di combattimento che l'eroe utilizza nella fuga. Il film ha talmente tanto successo che viene prodotto un sequel istantaneo sugli stessi livelli: "Fong Sai Yuk 2" (1993), sempre diretto da Corey Yuen e con protagonista Jet Li. Conosciuto in occidente anche con il titolo di "The Legend of Fong Sai-Yuk".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Fong Sai-Yuk"&lt;br /&gt;paese: Hong Kong&lt;br /&gt;Rating:9/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5066310236170674019?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5066310236170674019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5066310236170674019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5066310236170674019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5066310236170674019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/fong-sai-yuk-1993.html' title='Fong Sai-Yuk (1993)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MAa7XKnZDnU/TwmFbJKPBuI/AAAAAAAAFcU/XDTgDmHXS-E/s72-c/fong+sai+yuk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1752378177163449977</id><published>2012-01-03T19:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T20:23:13.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>Lost Danzig - Bound By Blood/ Jim vs. Glenn/ Hellmask</title><content type='html'>Non servono parole......&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ges7p5x3Hxw?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;This song is about love or death.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;I'll never lead you to harm&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;I'll never leave you to fear&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;I'll always be with you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;If you wander alone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;You'll never be by yourself&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;Im always with you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Were Bound By Blood&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;I'll never lead you to burn&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Or set you straight from you town&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Now forever were&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;And if you find yourself cold&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Just check your warmth for my words Im always with you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;were bound by blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;bound by blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;bound by blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;I'll never lead you to harm&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Never leave you to fear&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Im always with you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Were Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;And If you wander alone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Never be by yourself&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Im always with you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Were Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;&amp;nbsp;Bound By Blood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Qui di seguito uno dei video più divertenti che ho visto ultimamente....Jim contro Glenn, anche se alla fine canta solo Glenn ...geniale!&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/K_hGYjKKbhs?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibile galleria di immagini (rare) super-power !&amp;nbsp;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/jAVtkD0rG4o?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1752378177163449977?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1752378177163449977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1752378177163449977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1752378177163449977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1752378177163449977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2012/01/lost-danzig-bound-by-blood-jim-vs-glenn.html' title='Lost Danzig - Bound By Blood/ Jim vs. Glenn/ Hellmask'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ges7p5x3Hxw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4257953559214774025</id><published>2011-12-31T17:40:00.002+01:00</published><updated>2011-12-31T17:40:36.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><title type='text'>Danzig/Metallica - Last Caress/Green Hell (dec, 2011)</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/eygFVc_ZcFQ?rel=0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, mi sembra un video da vedere...c'è Glenn,,,e tanto basta. I Metallica? oddio, ho una bassissima opinione dei loro ultimi 20 anni (e non sono pochi) però sono sempre i Metallica.&lt;br /&gt;Da questo video si vede chi é il capo e la sua influenza.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4257953559214774025?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4257953559214774025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4257953559214774025' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4257953559214774025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4257953559214774025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/danzigmetallica-last-caressgreen-hell.html' title='Danzig/Metallica - Last Caress/Green Hell (dec, 2011)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/eygFVc_ZcFQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-7820709192014686528</id><published>2011-12-24T17:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-25T09:23:25.354+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Classifiche'/><title type='text'>Top e Flop cinema 2011 + Preview 2012</title><content type='html'>Il meglio e il peggio del cinema 2011 secondo il filtro di Dead Inside&lt;br /&gt;Premesso che:&lt;br /&gt;- sono presi in considerazione solo i film &lt;u&gt;editi &lt;/u&gt;nel 2011&lt;u&gt; in Italia&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;- non ho visionato tutti i film (x mancanza di tempo, voglia, per "no a priori", &amp;nbsp;altri ancora perché non mi ispiravano e via dicendo), e non sono pochi....&lt;br /&gt;- diversi film che mi sono piaciuti/non piaciuti sono rimasti fuori classifica....&lt;br /&gt;- dimentico sicuramente qualcosa.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;TOP MOVIES:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-joxJhvMn4jE/TvXeZ13h2II/AAAAAAAAFYc/9Xv_b4GWrR0/s1600/drive_angry_3d_amber_heard.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="229" src="http://3.bp.blogspot.com/-joxJhvMn4jE/TvXeZ13h2II/AAAAAAAAFYc/9Xv_b4GWrR0/s320/drive_angry_3d_amber_heard.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Amber Heard bellezza dell'anno (Drive Angry 3D, The Ward, The Rum Diary)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;10) Drive Angry 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stupido e cazzone ma pochi film mi hanno divertito come questo, Nicolas Cage in uno dei suoi migliori personaggi con al fianco una Amber Heard da urlo (AAAAAHHHHH!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;9) Bitch Slap - Le Superdotate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono affezionato a questo film visto da solo in una sala vuota. Titoli di testa e coda stupendi. Le 3 protagoniste spaccano, Camero é pure ospite nel blog qui nella colonna a fianco (più sotto a destra) che ti punta la pistola, la regia é più che dignitosa. Dai creatori di (tele)film di serie b (Xena, Hercules, Black Thunder) una vera operazione exploitation/grindhouse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;8) I Tre Moschettieri 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ottimo antipasto per "Resident Evil Retribution", Anderson ha ancora il polso caldo di "RE Afterlife" e si vede, Milla....vabbé.....la numero 1 da sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;7) The Ward&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno del Maestro John Carpenter. Una lezione di regia, non c'è da dire altro. Ah si c'è Amber Heard!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;6) The Eagle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una delle sorprese dell'anno. Meglio anche del discreto e (quasi) gemello "Centurion".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;5) Il Grinta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Farei la firma per vedere un western cosi ogni 6 mesi, lo so é chiedere troppo di questi tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;4) Super 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nostalgia canaglia del 1979/1980. Telefonato e studiato a tavolino quanto si vuole ma é tutto al posto giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;3) X-Men L'inizio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stesa la concorrenza di "Captain America", "Lanterna Verde", "Thor", che stanno (molto) sotto. Il migliore film della serie? forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;2) Drive&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vicini al capolavoro, migliore colonna sonora 2011. Gosling ufficialmente tra i grandi (da vedere anche ne le "Idi di Marzo"! altro film che poteva stare qui dentro), Refn si conferma il regista del momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;1) 13 Assassini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-align: center;"&gt;Magistrale chambara firmato Takashi Miike. Lo scontro finale (circa 1 ora) é il top 2011. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-F8c3bZYRHgM/TvXf_mOldhI/AAAAAAAAFYo/kBTToNhB96M/s1600/assassins+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://1.bp.blogspot.com/-F8c3bZYRHgM/TvXf_mOldhI/AAAAAAAAFYo/kBTToNhB96M/s400/assassins+2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;cazzo, gente, che film&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;FLOP MOVIES:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;10) Transformers 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E dire che é il migliore capitolo della serie. Inspiegabile successo planetario con protagonisti una bambola gonfiabile (che ho scoperto essere la fidanzata di J.Statham!) e la nullità del suo ragazzo che corre a destra e sinistra per tutto il film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;9) L'ultimo dei templari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cage e Perlman non bastano a salvare la baracca, l'inizio era pure carino ma il resto....mamma mia.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;8) Piranha 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aja continua a buttarsi via, si ride giusto quei 5 minuti, poi reggere un film con sole tette (siliconate) e qualche secchiata di sangue é un'impresa. Per under 15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;7) Machete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-07OD6Zbz1Fg/TvX3hxkLpHI/AAAAAAAAFY0/rPBdsmSEbwc/s1600/machete_lohan_m.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://2.bp.blogspot.com/-07OD6Zbz1Fg/TvX3hxkLpHI/AAAAAAAAFY0/rPBdsmSEbwc/s320/machete_lohan_m.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Lohan sexy suora in Machete&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La boiata di Rodriguez che balbetta e annaspa. Quanti sbadigli, imbarazzante, non lo ricordo quasi più nonostante la patata abbondante. La tutto sommata buona accoglienza ricevuta rende il quadro ancora più grottesco, ormai il pubblico allineato e coperto risponde a comando: guarda Rodriguez che ti fa un film graindausss!!!.... si buonanotte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;6) Tekken - Il film&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sembra girato 10 anni prima. Inutile e cagnesco. Si tirano tanti calci ma andrebbero indirizzati a tutta la produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;5) Il Rito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un mulo posseduto, chiodi che escono dalla bocca e un prete scalzo. Un film comico ambientato a Roma con Anthony Hopkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;4) I Guardiani del Destino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io sti filmini per San Valentino mica li reggo, terribile. Fantascienza da quattro soldi con Matt Damon contro gli impiegati del catasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;3) The Twlight Saga: Breaking Dawn&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi é bastato solo il trailer,&amp;nbsp;sulla fiducia é sul podio. E' come sparare sulla Croce Rossa ma almeno qui capisci che il male esiste e, soprattutto, puoi riconoscerlo e forse evitarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;2) Dylan Dog - Il film&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aiuto!! tragico e prevedibile disastro, infangato il nome di Bonelli (RIP Sergio) e compromesso l'ultimo vero eroe del fumetto italiano. Magari un giorno qualcuno rimedierà.....mah....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EBjVH8Kfzpk/TvX421A6UpI/AAAAAAAAFZM/s8t-q_NdZFk/s1600/scream4_6.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-EBjVH8Kfzpk/TvX421A6UpI/AAAAAAAAFZM/s8t-q_NdZFk/s200/scream4_6.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Qual é il tuo horror preferito?..sic...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;1) Scream 4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Inguardabile pastrocchio, non sono riuscito a terminarlo. Craven in stato confusionale testimoniato dal coevo "My Soul To Take". Non ai livelli dell'ultimo Argento, ma quasi. Duole dirlo, per me Craven é un Maestro, ma il flop 2011 porta il suo nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;TOP PREVIEW 2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I film più attesi da Dead Inside:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;10) Prometheus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non mi capitava da oltre 20 anni, attendere un film da quel bollito di Scott.....voglio crederci. Il trailer appena uscito é favoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;9) The Grandmasters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VfcyzlTEkZk/TvX6bUzsz_I/AAAAAAAAFZY/8BOkauFb9xY/s1600/grand_masters01.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="207" src="http://4.bp.blogspot.com/-VfcyzlTEkZk/TvX6bUzsz_I/AAAAAAAAFZY/8BOkauFb9xY/s320/grand_masters01.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ziyi Zhang, irresistibile(!), in The Grandmasters&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Il ritorno del regista più stiloso di tutto il pianeta terra, Wong Kar Wai, in un film di arti marziali. Boiata o capolavoro sono dietro l'angolo, una via di mezzo non sarebbe accettabile. E gli attori sono troppo fighi: Tony Leung e Ziyi Zhang&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;8) The Raid&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dal regista di "Merantau" un action violento e al fulmicotone, almeno queste le premesse del trailer fantastico che circola in questi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;7) Silent Hill Revelations 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il sequel di "Silent Hill", dai, lo aspetto da 6 anni, questa volta in 3D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;6) Ghost Rider Spirit of Vengeance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altro film a rischio, non ci sono garanzie certe con i registi di "Crank"(bello) e dell'orribile "Gamer", il primo era un crazy film divertente e sconclusionato, eppure non vedo l'ora di vederlo. Oltre all'inossidabile Cage ci sono Christopher Lambert e Violante Placido!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;5) G.I. Joe - La Vendetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono uno dei pochi ad avere apprezzato il primo film, e me ne vanto. Ci saranno un mucchio di ninja (oh, io mi eccito sempre), gnocca + Dwayne Johnson e Bruce Willis.....ma che cavolo voglio di più? ....trailer nuovo di pacca convincente, il regista é quello di "Never Say Never" con Justin Bieber, ehm....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;4) Underworld Il Risveglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Kate ritorna ad essere Selene nel quarto capitolo della serie. Sono cose che mi fanno stare bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;3) I Mercenari 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il sequel che spaccherà il culo ai passeri (citaz.), con un cast semplicemente commovente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;2) Django Unchained&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il cast qui invece non é che mi esalta, oddio Di Caprio pure qui, ma é il nuovo film di Tarantino ed é un western(!!!). Esce a Natale, in Italia temo però nel 2013...boh....ci sono i Maya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GfBCOdjj4as/TvX7CSsBssI/AAAAAAAAFZk/mzp8ltK-2X4/s1600/milla+set+1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-GfBCOdjj4as/TvX7CSsBssI/AAAAAAAAFZk/mzp8ltK-2X4/s320/milla+set+1.jpg" width="201" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Milla/Alice new outfit !&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="background-color: magenta;"&gt;1) Resident Evil Retribution&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Facile e scontato. Il quinto capitolo della migliore saga horror del nuovo millennio. Ancora più ricco, con nuovi personaggi, ambientazioni e il ritorno di alcuni volti storici (One, Rain, Carlos). Alice vs. Jill e tanta, tanta altra roba.....Attesa spasmodica del primo trailer a giorni (sembra). Disdetti tutti gli impegni per settembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-7820709192014686528?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/7820709192014686528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=7820709192014686528' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7820709192014686528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7820709192014686528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/top-e-flop-cinema-2011-preview-2012.html' title='Top e Flop cinema 2011 + Preview 2012'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-joxJhvMn4jE/TvXeZ13h2II/AAAAAAAAFYc/9Xv_b4GWrR0/s72-c/drive_angry_3d_amber_heard.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2524279370931531976</id><published>2011-12-23T00:02:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T13:56:22.173+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>Clash (2009)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wgEumkSnY28/TvEsisWq2aI/AAAAAAAAFW8/EyRVi0GWY_Y/s1600/CLASH.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://2.bp.blogspot.com/-wgEumkSnY28/TvEsisWq2aI/AAAAAAAAFW8/EyRVi0GWY_Y/s320/CLASH.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Azione e arti marziali dal Vietnam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La bella Thrin ha messo in piedi una squadra di mercenari per rubare una valigetta, una missione che deve compiere per ottenere il rilascio della figlia tenuta prigioniera. Tra gli uomini reclutati da Thrin c'è anche il silenzioso Quan, un agente sotto copertura che vuole incastrare la pericolosa organizzazione.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un action prodotto in Vietnam non capita tutti i giorni, come é facile intuire vengono prese a modello le vicine scuole del cinema di Hong Kong (citato anche in un dialogo) e Thailandia, la mente grigia dietro al progetto é Johnny Nguyen che scrive la sceneggiatura pretestuosa e compare come protagonista nel ruolo di Quan/Tiger, l'attore si é fatto un nome anche a Hollywood come apprezzato stuntman per diversi blockbuster ("Spiderman 2", "Jarhead", &amp;nbsp;"X-Men L'inizio"). Come si diceva la storia é (quasi) nulla per favorire un climax romantico spezzato a intermittenza da furibonde scene d'azione in cui Johnny Nguyen sfodera diversi colpi sorprendenti di arti marziali, il film é tutt'altro che perfetto e sbanda in diverse riprese ma da subito mette in mostra la carta vincente: la bellissima Thrin/Phoenix di Veronica NGO Thanh Van. "Clash" si regge sulla coppia Thrin/Quan, oltre a essere due attori avvenenti dimostrano una particolare predisposizione fuori dal comune per le scene di combattimento, quanto basta per rendere piacevole la visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film parte con un temerario rap-hip-pop vietnamita(!) e la presentazione di alcuni brutti ceffi che vanno a formare la squadra di Thrin, si intuisce una citazione a "Le Iene" quando uno dei membri rifiuta il nome in codice affibbiatogli perché ritenuto troppo ridicolo, si tratta del buffone del gruppo, quello meno bello a cui sono designate le gag della pellicola. Per il resto la scena é catalizzata da Thrin, bella da morire, una modella con le doti di un'artista marziale (viene in mente la Jovovich come paragone), viso incantevole, alta, e dai movimenti fulminei e di perfetta coordinazione. Le scene d'azione sono in gran parte arti marziali senza computer grafica o wire work, ricordano i film più recenti di Donnie Yen (che rimangono una spanna sopra), e mischiano varie tecniche tra prese brutali, calci volanti, ginocchiate e gomitate, come nei più violenti film tailandesi. In "Clash" a fare tutto questo é una ragazza splendida, un personaggio che ha un passato triste di prostituta e un presente costretto ai servigi di un malvagio criminale che tiene in ostaggio la figlia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In "Clash" si alternano gli incontri, anche in flash-back, di Thrin e il suo aguzzino sempre vestito di bianco che può ricordare i villain malati di Simon Yam ("Full Contact"), mentre in corso si svolge l'operazione di trafugamento di una valigetta contente un prezioso personal computer, in realtà si tratta del "MacGuffin" della pellicola, un pò come la valigetta di "Pulp Fiction", poco importa il suo contenuto, che passa di mano sino a un'organizzazione criminale di francesi tutti pelati e palestrati (ma perché?), un retaggio forse della dolorosa occupazione francese in Vietnam. Una buona scusa per imbastire uno scontro all'interno di una villa e darsele di santa ragione, gli scontri sono molto fisici, e abbondano le sparatorie sin dalle prime scene, il problema é che la gente si spara a pochi metri di distanza senza quasi mai colpirsi, la regia di Le Thanh Son in questo caso risulta poco limpida e il montaggio incerto, va meglio quando si tratta di fare vedere duelli all'arma bianca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Johnny Nguyen ha capito tutto e ha scritto diverse scene che prevedono incontri (molto) ravvicinati con la bella Thrin, arriva pure un'insolita scena in cui ballano un Tango (!?), e l'inevitabile attrazione fisica funestata dalle motivazioni opposte che si agitano nei loro pensieri, il procedere é tutto molto scontato tranne per il finale che invece non si chiude affatto come uno crede. Film molto interessante, con almeno una scena di triplo calcio volante da incorniciare di Johnny Nguyen e la (ri)scoperta di una vedette del cinema d'azione che può fare stragi di cuori. La coppia speciale aveva già un precedente all'attivo, "Rebel" del 2007, negli ultimi tempi invece entrambi hanno assunto un basso profilo, peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Bay Rong"&lt;br /&gt;paese:Vietnam&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2524279370931531976?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2524279370931531976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2524279370931531976' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2524279370931531976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2524279370931531976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/clash-2009.html' title='Clash (2009)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wgEumkSnY28/TvEsisWq2aI/AAAAAAAAFW8/EyRVi0GWY_Y/s72-c/CLASH.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1321186545775491524</id><published>2011-12-21T14:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T11:39:21.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Troll Hunter (2010)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-i2-y3ms2IUQ/TvD-OgBhUrI/AAAAAAAAFW0/pciuQMNlv5A/s1600/troll-hunter-movie-poster-640.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-i2-y3ms2IUQ/TvD-OgBhUrI/AAAAAAAAFW0/pciuQMNlv5A/s1600/troll-hunter-movie-poster-640.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A caccia di troll nelle foreste della Norvegia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Norvegia, Tre studenti si prendono la briga di girare un documentario sugli insoliti attacchi portati da feroci orsi. Decisi a seguire un sospetto bracconiere scoprono che l'uomo non va a caccia di orsi ma di creature ben più pericolose e leggendarie: i Troll. Il burbero cacciatore conduce in incognito una sfida con gli strani esseri ma accetta di farsi accompagnare dai ragazzi per documentare quella che é la sua vita da anni. Inizia una lunga caccia tra foreste e territori innevati.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solido e girato con grande perizia tecnica dalla Norvegia giunge uno dei migliori mockumentary recenti, "Troll Hunter" é una bella variante per il genere basato sui falsi documentari che indaga sulle leggende scandinave dei troll: le strane creature umanoidi che vivono nascoste nelle foreste. Dato ormai perso da tempo l'effetto sorpresa, alcuni film ("Rec", "Cloverfield") in presa diretta/reality hanno raggiunto ottimi riconoscimenti, da quasi fastidio leggere ancora la didascalia iniziale che avverte trattasi di un documentario autentico, estrapolato da alcuni dvd pervenuti a una testata giornalistica norvegese, insomma questa presa in giro poteva funzionare all'epoca di "The Blair Witch Project", più di dieci anni fà, non adesso, ma è solo un piccolo intoppo iniziale e fa parte del gioco. Ci vuole poco a entrare in un'avventura insolita e ben ricreata, il montaggio é costruito con abilità e si va quasi subito al dunque, in mezzo al buio delle foreste e ai Troll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Troll non sono affatto creature benevole, al massimo possono avere un aspetto simpatico, con quei grossi nasi e forme buffe grassocce e pelose, quelli che si vedono in azione in "Troll Hunter" sono violenti e non esitano ad attaccare gli uomini e, soprattutto, sono riprodotti con realistici effetti speciali, tutte le scene in cui compaiono sono di forte impatto, bisogna tenere conto inoltre che stiamo parlando anche di creature alte decine di metri. Se il trio di ragazzi operatori ricade in qualche modo nei cliché collaudati di "The Blair Witch Project", vero film epocale che ritorna in altre sequenze girate agli infrarossi a indagare l'impenetrabilità dei boschi, a emergere é il cacciatore solitario Hans (Otto Jespersen), il vero protagonista e grande uomo d'azione. Per eliminare i Troll bisogna investirli con forti raggi ultravioletti, per farlo Hans ha posizionato sul tetto della sua jeep un'enorme lampada con la quale ingaggia almeno un paio di divertenti duelli con i Troll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le apparizioni delle creature sono inizialmente fugaci sino a crescere per intensità nel corso della pellicola, con creature sempre più grosse ed aggressive, la lunga scena clou finale si svolge alla luce del giorno e in enormi spazi aperti, con inseguimento in macchina spettacolare incluso. In "Troll Hunter" convive uno riuscito spirito umoristico, ben dosato, e riguarda il Troll Security Team, sigla da ridacchiare a indicare un'organizzazione segreta governativa, e i mezzi per celare all'opinione pubblica l'esistenza dei Troll con false ricostruzioni di incidenti, imputati per lo più a poveri orsi già morti, per scenette divertenti con agenti intenti a spargere false impronte di plantigradi e trasportatori russi clandestini. Altri motivi di ironia si possono ritrovare nei miasmi corporali prodotti dagli stessi Troll, notoriamente molto puzzolenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le scene di migliore tensione quella situata su un ponte con alcune povere caprette legate come cavie, una trappola per Troll che ha degli sviluppi sorprendenti, i nostri eroi devono recuperare un campione di sangue per capire l'insolita aggressività che attanaglia i mostruosi esseri attirati, tra le altre cose e per rimanere in tema, dal sangue dei cristiani. Per questo Hans chiede ai ragazzi se sono atei. Film molto avventuroso, notturno, con splendidi paesaggi naturali che danno un contributo decisivo al senso di realismo e stupore. Finale concitato che si interrompe in modo repentino, in linea con le tempistiche del filone, nell'eventualità di un sequel(?). Scritto e diretto da André Ovredal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Troll Hunter"&lt;br /&gt;paese: Norvegia&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1321186545775491524?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1321186545775491524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1321186545775491524' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1321186545775491524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1321186545775491524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/troll-hunter-2010.html' title='Troll Hunter (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-i2-y3ms2IUQ/TvD-OgBhUrI/AAAAAAAAFW0/pciuQMNlv5A/s72-c/troll-hunter-movie-poster-640.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-9188446776582287017</id><published>2011-12-18T00:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-18T00:57:40.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Hard Revenge Milly: Bloody Battle (2009)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-b0Il5reH0GU/TuzlLkeesHI/AAAAAAAAFWA/cX4x-H4TaSc/s1600/hard+revenge.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-b0Il5reH0GU/TuzlLkeesHI/AAAAAAAAFWA/cX4x-H4TaSc/s320/hard+revenge.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Arti marziali splatter dal Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Giappone, in un prossimo futuro post-atomico la giovane Milly é in cerca di vendetta dopo avere visto uccidere brutalmente il marito e il figlio in fasce. La ragazza é salva per miracolo grazie a un prodigioso intervento chirurgico che ha sostituito alcuni organi interni con parti meccanizzate.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nome di Yoshihiro Nishimura é da tenere bene in mente, forse é ancora presto, ma fra qualche tempo si parlerà di lui per definire meglio l'horror giapponese degli ultimi anni: il make up artist più splatter della terra é il comune denominatore di titoli come "Meatball Machine", "The Machine Girl", "Tokyo Gore Police", solo per citare quelli più famosi. La sua arte é visibile anche in "Hard Revenge Milly: Bloody Battle" e nel precedente "Hard Revenge Milly", i capitoli di una mini-saga che sposta le coordinate verso le arti marziali. La premessa é che siamo nei territori delle piccole produzioni, pochi soldi ma tanta inventiva ed energia, come ai tempi di "Versus", pellicola indipendente del 2000 che ha fatto da sparti-acque e modello di riferimento in tutto il decennio successivo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se siete in cerca di una storia complessa e personaggi sfaccettati questo film non fa per voi, se cercate ultra violenza, sangue a spruzzo, arti marziali vertiginose con innesti fantascientifici rimanete sintonizzati sull'opera scritta e diretta da Takanori Tsujimoto. Le scenografie sono molto scarne e riguardano insediamenti (post)industriali,  inframezzati da brevi fondali in campo lungo che ritraggono un Giappone devastato e desertico, la protagonista però si tratta bene e si sposta lungo le strade con un Porsche Cayenne completamente impolverato. Nei titoli di testa si intravedono veloci flash-back riguardanti il capitolo precedente, in particolare il massacro della famiglia di Milly e la sua veloce vendetta, con gente fatta a pezzi e neonati bruciati vivi, in questa nuova avventura cambia qualche fattore ma non il risultato, sempre della ricerca di vendetta si tratta. La storia é accessoria ai combattimenti e al sangue che scorre copioso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una variante é rappresentata da una ragazzina che cerca l'assassino del suo fidanzato, un povero idiota fatto a pezzi nel capitolo precedente, e l'aiuto di Milly senza sapere che é proprio quest'ultima ad aver ucciso il suo amato. La ragazzina é Nao Nagasawa, una pin up con un fisico e un visino da sballo. Miki Mizuno interpreta Milly senza mai perdere un'aria imperturbabile e seria, da vera eroina dura e pura, la protagonista nasconde una lama retrattile lungo il gomito e si affida a una gamba modificata, con una canna da fucile interna nelle carni, che le permette di sparare piegando le ginocchia, ricorda la Cherry Darling di "Planet Terror" ma qui l'effetto é molto più delirante e cyberpunk, visto che per ricaricare i colpi deve schioccare bene l'arto. Non solo, lungo la zona del torace nasconde al suo interno uno sciame di sibilanti e taglienti protuberanze che fanno a fette gli avversari. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il piatto forte rimangono i combattimenti a base di splatter vecchia maniera con manichini in lattice, protesi e liquidi veri,  gli effetti digitali sono davvero ridotti all'osso, in favore di esplosioni di sangue che imbrattano l'obiettivo e corpi dilaniati con esiti spettacolari e furibondi. Anche le coreografie degli scontri sono fantastiche e amplificate da uno stile di regia funambolico, con la telecamera sempre in movimento addossata ai personaggi, seguiti in ravvicinati tagli di inquadrature con un montaggio che non conosce tregua. Ogni sparatoria e colpo inferto sono ripresi in maniera differente, Milly si apre la strada con una spada e brandisce anche un nunchaku tecnologico spara-proiettili con mirino agli infrarossi. Molto veloce, dura circa un'ora e un quarto, con personaggi folli e una serie di combattimenti di una violenza assurda, esagerata ma anche per questo molto divertente. Nella speranza di un terzo capitolo, magari con più soldi e di maggiore respiro. Inedito in Italia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Hard Revenge Milly: Bloody Battle"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Giappone&lt;/div&gt;Rating:7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-9188446776582287017?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/9188446776582287017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=9188446776582287017' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/9188446776582287017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/9188446776582287017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/hard-revenge-milly-bloody-battle-2009.html' title='Hard Revenge Milly: Bloody Battle (2009)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-b0Il5reH0GU/TuzlLkeesHI/AAAAAAAAFWA/cX4x-H4TaSc/s72-c/hard+revenge.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5786324073605282081</id><published>2011-12-15T19:25:00.002+01:00</published><updated>2011-12-15T19:25:57.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Pontypool - Zitto o Muori (2008)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JUKkVNFoWoQ/Tuo7iHAM3YI/AAAAAAAAFV4/VyXSZoe43CE/s1600/pontypool-poster.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-JUKkVNFoWoQ/Tuo7iHAM3YI/AAAAAAAAFV4/VyXSZoe43CE/s320/pontypool-poster.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686422936690154882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno degli horror più originali degli ultimi anni. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Grant Mazzy é il dj più seguito della zona di Pontypool, piccola cittadina stretta nel freddo dell'inverno, niente di meglio che chiudersi in radio per scaldare gli animi verso un nuovo giorno. Ma non sembra una giornata come un'altra, strani messaggi e testimonianze giungono in radio, sembra che alcuni gruppi di persone siano intenti in atti di violenza e distruzione. Grant Mazzy e i suoi collaboratori cominciano a vivere uno stato di paura che cresce sino a isolarli nella radio, la causa dell'improvvisa pazzia generale é ancora più sorprendente dato che sembra generata attraverso.......&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Meglio vedere il film senza sapere niente, oppure si legge qui di seguito che il seme della follia questa volta é trasmesso tramite.... la parola(!). Piccolo colpo di genio da imputare all'opera originale da cui é tratto, il romanzo "Pontypool Changes Everything" di Tony Burgess, che restituisce uno dei film più personali e intriganti degli ultimi tempi e, probabilmente, il film di zombi/infetti più singolare della storia. Tra commedia (horror) grottesca e impianto teatrale "Pontypool" é una pellicola, per una volta, tutta da ascoltare per una serie di fitti dialoghi e situazioni che non mancano di creare tensione. La prima parte si mantiene su livelli ragguardevoli, i tempi sono perfetti e il cast in stato di grazia, il seguito però non é all'altezza, o meglio, si esaurisce in una farsa divertente, con troppi momenti surreali e anche inconcludenti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aspetto migliore di "Pontypool" é che puoi chiudere gli occhi e vivere le concitate ore dell'invasione, nei dintorni della città, senza vedere nulla di questo, in aiuto poi arriva il volto del DJ Grant Mazzy interpretato alla grande da Stephen McHattie, gran caratterista che compare in diversi blockbuster recenti ("300", "2012", "Immortals"), doppiato in italiano senza scalfire più di tanto l'aurea magnetica, a proposito chi temeva uno scempio da questo punto di vista può stare tranquillo, una volta tanto la storiella che abbiamo i migliori doppiatori del mondo può essere rispolverata. Oltre al grande mattatore protagonista, un piacere sentirlo/vederlo in postazione mentre salta da un annuncio di una canzone al lancio di una breaking news, vi sono altri personaggi secondari tra i quali emerge la produttrice Sydeny Briar che a stento tiene a freno la vena anarcoide del grande DJ, uno che "non fa prigionieri", si tratta dell'attrice Lisa Houle che se qualcuno si chiede chi é fa bene, pochi la ricordano, ma poi si capisce la sua presenza perché é la (seconda) moglie di Mchattie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'epidemia inquietante che si propaga tramite termini "infetti", si basa sulla perdita del significato delle parole, uno stato di prostrazione che provoca lo smarrimento mentale delle vittime e la loro perdità di identità. un fenomeno che scatena decine di persone radunate in una massa violenta che reclama altri corpi sacrificali da immolare a un'omologazione imperante. Solo gli occupanti della stazione radio sembrano immuni, ma solo per poco, forse perché conoscono la forza della parola, forse perché Grant Mazzy ha reso la sua voce e le sue parole un mezzo vivo come poche altre cose nei dintorni di Pontypool. Alla fine qualche orda di zombi/infetti si intravede ma sulla scena rimangono sempre pochi personaggi, a tenere alto lo stato di assedio sono i resoconti di spaventati testimoni che interagiscono con un sempre più atterrito Grant Mazzy.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'interno della stazione si consuma l'intero film, qui dentro si trova anche la giovane regista reduce dall'Afganistan, in seguito protagonista di alcuni dei momenti più tipicamente horror della vicenda, e giunge il personaggio pazzerello del Dr. Mendez che invece infonde i toni più divertenti della faccenda nella ricerca di una soluzione al contagio. Nel finale la tensione iniziale si affievolisce, i pochi sopravvissuti organizzano una resistenza molto particolare, da sentire più che vedere, per un film che resta una piacevole sorpresa, sicuramente da riscoprire. Titoli di coda "telefonici", una cosa simile si sente in quelli de "Il Quarto Tipo", che terminano con un'ultima scena piuttosto bizzarra.   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Pontypool"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Canada&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5786324073605282081?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5786324073605282081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5786324073605282081' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5786324073605282081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5786324073605282081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/pontypool-zitto-o-muori-2008_15.html' title='Pontypool - Zitto o Muori (2008)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JUKkVNFoWoQ/Tuo7iHAM3YI/AAAAAAAAFV4/VyXSZoe43CE/s72-c/pontypool-poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-8174594177306705896</id><published>2011-12-09T17:24:00.006+01:00</published><updated>2011-12-09T21:15:48.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film western'/><title type='text'>Mannaja (1977)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-toxKwwFSabo/TuIzWXabABI/AAAAAAAAFSs/1oXBsAFIqDw/s1600/mannaja.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-toxKwwFSabo/TuIzWXabABI/AAAAAAAAFSs/1oXBsAFIqDw/s400/mannaja.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684162139029962770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il western-spaghetti con protagonista Maurizio Merli.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Merton, detto Mannaja, torna nei luoghi in cui é cresciuto per vendicare la morte del padre, ucciso dagli uomini di McGowan, il ricco possidente che si é impadronito con la forza dei territori e di una miniera in cui lavorano decine di schiavi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno degli ultimi western italiani di un certo livello, già ai tempi considerato fuori tempo massimo, che si ricollega in qualche modo alle violenze del bellissimo "Keoma" (1975), considerato a sua volta il bacio della morte del proficuo filone dei cosiddetti spaghetti-western. Il prologo di "Mannaja" é straordinario, se il film avesse mantenuto per l'intera durata il registro horror che si intravede, forse, parleremmo di un capolavoro ma quello che rimane soddisfa e le atmosfere plumbee, dominate dalla nebbia, ritornano anche nel finale: in sella a un cavallo Mannaja, non visibile in volto in quanto coperto dalle ombre, insegue un ricercato in mezzo a una palude soffocata da una spessa coltre di caligine (alcuni retroscena gustosi indicano creata per mascherare la povertà dei set in disarmo), per una rincorsa interrotta da un lancio preciso di una mannaia che trancia di netto contro un albero, con notevoli effetti splatter, la mano di Donald O'Brien che interpreta il criminale Burt Craven. Incipit da applausi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In seguito irrompe la colonna sonora dei fratelli De Angelis, grandi specialisti per svariate pellicole anni 70, e la canzone "Wolf" dal timbro baritonale ed evocativo, ripetuta nel corso della pellicola. Alla regia compare Sergio Martino che per quanto frequentazione del cinema di genere (italiano) non é secondo a nessuno, nemmeno al grande Lucio Fulci, qui alle prese con quello che considera il suo migliore western, con grossa probabilità contaminato dagli horror diretti in precedenza dal regista come "I corpi presentano tracce di violenza carnale" e "Tutti i colori del buio". "Mannaja" é molto violento e sembra ritornare ai western dei tempi d'oro, prima che l'ondata comico-grottesca indicasse l'inizio della fine per il genere, un film pieno di sparatorie e morti ammazzati che presente un'arma inedita, la mannaia usata da Mender, fatta roteare con effetti facilmente immaginabili contro i suoi nemici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Mannaja" é ricordato anche per essere un film con Maurizio Merli, l'eroe di molti polizieschi italiani del periodo ("Roma violenta", "Napoli violenta"), poco considerato come personaggio western, nonostante con il ruolo di Mender/Mannaja si inserisca nel solco dei pistoleri biondi e con l'occhio chiaro che tanta fortuna hanno avuto all'interno del filone, da Clint Eastwood a Franco Nero, senza dimenticare un certo Terence Hill. Merli é alto e atletico, un bel tipo, con i capelli lunghi e barba, diversi close up inoltre fanno risaltare il verde-azzurro dello sguardo che emerge da un volto spesso sporco di fango, insomma nelle vesti di Mannaja non sfigura affatto, vederlo in eventuali sequel sarebbe stata cosa gradita. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una parte di secondo piano si nota Philippe Leroy, il ricco e infermo McGowan, a dare il vero filo da torcere a Mannaja é il Woller di John Steiner che vediamo sempre accompagnato da un paio di mastini neri. Tra le sequenze migliori si ricordano il massacro dei passeggeri di una diligenza, in un montaggio alternato con il ballo di un gruppo di ballerine itineranti, e la tortura ai danni dell'eroe, sotterrato sino alla gola con un puntello infilato sotto il mento. Mannaja perde anche l'uso della vista e in una successiva scena suggestiva costruisce con alcune pietre una mannaia, come un vero uomo delle caverne, luogo in cui si ritrova per ulteriori e furibondi scontri all'ultimo sangue. Girato interamente nei dintorni caratteristici di Manziana, in provincia di Roma. Gli amanti dello spaghetti-western impazziscono per film del genere, molto apprezzato all'estero, in Italia invece é stato visto da pochi intimi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-8174594177306705896?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/8174594177306705896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=8174594177306705896' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8174594177306705896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8174594177306705896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/mannaja-1977.html' title='Mannaja (1977)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-toxKwwFSabo/TuIzWXabABI/AAAAAAAAFSs/1oXBsAFIqDw/s72-c/mannaja.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5907565849477682797</id><published>2011-12-07T13:44:00.008+01:00</published><updated>2011-12-07T17:31:58.404+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>EXistenZ (1999)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l05iig_dmWs/Tt9gm3Vgc-I/AAAAAAAAFSI/har_63YyUlc/s1600/existenz03_528_poster.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 215px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-l05iig_dmWs/Tt9gm3Vgc-I/AAAAAAAAFSI/har_63YyUlc/s400/existenz03_528_poster.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683367475570308066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Realtà alternative per l'incubo visionario di David Cronenberg.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Allegra Geller, affermata game designer, presenta ad alcuni volontari un nuovo rivoluzionario video-game capace di evocare una realtà parallela. Un gruppo di terroristi, contrari a un'umanità schiava della finzione, tenta però di ucciderla in ogni modo; toccherà all'ignaro Ted Pikul portare in salvo la ragazza, per farlo dovrà addentrarsi nei mondi virtuali del videogame "EXsistenz".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uscire lo stesso anno di "Matrix", trattare l'argomento delle dimensioni alternative e risultare originali, anzi, un passo avanti all'armamentario cyberpunk dei Wachowski Bros; ci riesce un film costato un decimo, ideato, scritto e diretto dall'autore di "Videodrome" e "La mosca", il grande David Cronenberg nell'ennesima, folgorante opera mirabile per coerenza e personalità. "EXsistenZ" é di per sè fantascienza alternativa, prima di essere un film sui mondi virtuali, una condizione che gli permette di trascende(nZ)re il genere per collocarsi in una zona non ben definita, la stessa in cui galleggiano opere del calibro di "Inseparabili" e "Crash", marcate dalla visione unica del regista sulla trasformazione dei corpi e la percezione di nuove sensazioni, spesso incontrollabili, in un connubio di sesso, sperimentazioni tecnologiche e poteri mentali sconfinati, in poche parole l'era di una nuova umanità oscura e irrazionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tema é quello del mondo sempre più realistico dei videogiochi e la possibilità di aprire nuove realtà con cui interagire, aspetto ampiamente trattato nell'ultimo decennio di cinema fantastico, anche per questo "EXsistenZ" appare meno ostico che alla sua uscita ma ancora affascinante nella rappresentazione di un mondo privo di riferimenti riconducibili alla (nostra) era computerizzata/digitale, non vi é traccia alcuna di video-terminali o apparecchiature elettroniche: in una delle scene più divertenti Ted estrae un bio-cellulare, sorta di informe massa gelatinosa, che si illumina dall'interno. A rimanere impressi sono i gadgets composti di materia organica che i protagonisti utilizzano per collegarsi nella realtà del video-game, un mix di biologia, sperimentazione chirurgica e calcoli di ingegneria genetica sfuggente, deliri che si traducono nei game-pod in pelle umana che, al posto delle manopole, hanno protuberanze simili a turgidi capezzoli e orifizi sessuali (umani). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il collegamento con il nuovo mondo si fonde nel film di Cronenberg con l'esperienza sessuale, per poter entrare in "EXsistenz" bisogna avere una "bio-porta", un'apertura alla base della spina dorsale, l'ingresso é preceduto da vere e proprie sollecitazioni erotiche che si spingono alla lubrificazione e favorire la penetrazione degli innesti organici del game-pod. E' un'ossessione quella del regista per la mutazione dei corpi che evade l'immaginario cyborg comune, l'uomo non é dominato dalle macchine ma dalla sua stessa carne o, per lo meno, da altre materie organiche. "EXistenz" si spinge infatti a immaginare una fabbricazione di strani esseri bio-tecnogici coltivati su larga scala, sino all'invenzione di armi assurde quanto geniali per eludere i controlli del metal-detector come la pistola organica che al posto delle pallottole spara dei denti(!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia confonde i piani narrativi, nella prolungata confusione tra realtà e mondo virtuale, e permette l'entrata di alcune singolari figure che fanno trasparire una componente ironica non indifferente, si possono gustare in questo modo le brevi ma considerevoli apparizioni di Willem Dafoe, nel ruolo di un inquietante benzinaio che offre sottobanco gli innesti delle "bio-porte", e lo strano tecnico-chirurgo di Ian Holm. A occupare per intero la scena é la coppia protagonista formata da un imberbe Jude Law ("Sherlock Holmes"), 27enne ma con una faccia da ragazzino, e una scafata e sexy Jennifer Jason Leigh ("The Hitcher") che anche nel ruolo di Allegra Geller fa valere la maggiore età nel condurre l'inesperto Ted Pikul in un mondo di piacere e pericolo. Finale a sorpresa, abbastanza prevedibile(?), che rimette in (video)gioco l'intero "EXistenZ".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"eXistenZ"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Canada, Inghilterra&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5907565849477682797?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5907565849477682797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5907565849477682797' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5907565849477682797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5907565849477682797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/existenz-1999.html' title='EXistenZ (1999)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-l05iig_dmWs/Tt9gm3Vgc-I/AAAAAAAAFSI/har_63YyUlc/s72-c/existenz03_528_poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-8481921513850629743</id><published>2011-12-03T00:02:00.002+01:00</published><updated>2011-12-03T09:16:16.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Drunken Master (1978)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-E17V0HboCB0/TtViQg8i9vI/AAAAAAAAFPs/Bf_RLY0_VEY/s1600/drunken.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 317px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-E17V0HboCB0/TtViQg8i9vI/AAAAAAAAFPs/Bf_RLY0_VEY/s400/drunken.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680554540859062002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il film che ha lanciato l'idolo delle arti marziali Jackie Chan.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Wong Fei Hung é uno scavezzacollo abile nel kung fu e anche la disperazione del padre che, stufo dei continui guai procurati dal figlio, decide di affidarlo alle mani di un vecchio maestro di arti marziali. Wong Fei Hung tenta di sfuggire ai duri insegnamenti del maestro, ma dopo varie peripezie il ragazzo é pronto per affrontare Thunderleg, un killer a pagamento che ha preso di mira suo padre.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con "Drunken Master" esplodono il fenomeno Jackie Chan e la kung fu comedy, una rivoluzione per il genere delle arti marziali e la nascita di una stella destinata a traguardi incredibili. Il film prende le mosse dal precedente "Snake in the aegle's shadow", il cast e il regista sono gli stessi, un kung fu movie eccellente, per certi versi anche più bello di "Drunken Master" che é invece il titolo a passare alla storia per il travolgente successo di pubblico. A funzionare in maggior misura é forse la folle commistione tra commedia slapstick, molto più marcata, il kung fu di alto livello, e il rapporto esilarante tra il protagonista e un vecchio maestro di arti marziali che si può ben definire memorabile. Jackie Chan é giovane, 24 anni, ma già pronto a travolgere il mondo, qualcosa di incontenibile e mai visto in precedenza, una forza della natura racchiusa in un corpo di atleta stupefacente e dalla vitalità esplosiva.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Jackie Chan trova il successo come nemesi di Bruce Lee: é vulnerabile, buffo, goffo anche quando serve, spesso perdente e dolorante in più di una occasione. Dietro alle scene comiche che si susseguono ininterrotte, popolate da personaggi sempre più assurdi, con nei pelosi e dentoni sporgenti (ricorrenti nelle commedie cantonesi), c'è un lavoro delle coreografie impressionante, ancorato alla vecchia scuola priva del wire-works, calcolato in ogni singolo movimento  e orchestrato da Yuen Woo Ping che, di solito, viene sempre ricordato per essere il martial-art-director delle serie "Matrix" e "Kill Bill". In realtà Yuen Woo Ping é stato anche un grandissimo regista di numerosi titoli imperdibili("Magnificent Butcher", "Tiger Cage 2", "Iron Monkey", "Thai Chi Master", ecc.), qui agli esordi nella seconda regia, uno dei nomi più importanti e influenti del cinema di Hong Kong. L'attore che interpreta il vecchio maestro é Yuen Siu Tien, il padre di Yuen Woo Ping, muore poco dopo, nel 1979, per infarto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro aspetto piuttosto destabilizzante é il trattamento riservato alla figura storica di Wong Fei Hung, un eroe nazionale cinese che ha ispirato più di 100 film (!), tra i quali la celeberrima serie "Once Upon A Time in China", qui in una veste dissacratoria e ridicola, Jackie Chan interpreta l'eroe senza alcun timore reverenziale, spingendosi in scene assurde, si permette anche dei peti (!), a tratti surreali come la tecnica della "Dea Signora" che prevede movenze e smorfie effeminate. "Drunken Master" resta il film della mitica tecnica del maestro ubriaco: solo con una buona dose di tasso alcolico in corpo si riesce ad eseguire un combattimento barcollante, che distrae il nemico e permette una serie di attacchi micidiali, diverse e imperdibili sono le sequenze dedicate a questa danza dell'ubriaco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le scene di allenamento imposte dal vecchio maestro all'indisciplinato Wong Fei Hung sono semplicemente storiche, da notare che Jackie Chan esegue per davvero le prove-tortura a cui é sotto-posto, quindi vediamo il formidabile attore compiere flessioni sui polsi (!), esercitarsi in esercizi spezza-addominali legato a dei pali, svuotare anfore piene di acqua in equilibrio precario, ecc. Come (quasi) sempre accade nel cinema di Hong Kong la comicità, in "Drunken Master" straripante, é affiancata a notevoli dosi di violenza, a rappresentare la minaccia mortale a colpi di spettacolari calci volanti ritroviamo il grande attore marziale Hwang Jang Lee, anch'egli reduce da "Snake in the aegle's shadow", con il quale Jackie Chan ingaggia nel finale uno dei duelli più famosi del cinema delle arti marziali. Film girato con due soldi, le scenografie sono scarne in maniera quasi commovente, gran parte delle scene sono ambientate in mezzo a un prato, prodotto dal guru del cinema indipendente anni 70 Ng See yuen, inconsapevole di stare per entrare nella leggenda. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale: "Drunken Master"(Intern.)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:9/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-8481921513850629743?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/8481921513850629743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=8481921513850629743' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8481921513850629743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8481921513850629743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/12/drunken-master-1978.html' title='Drunken Master (1978)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-E17V0HboCB0/TtViQg8i9vI/AAAAAAAAFPs/Bf_RLY0_VEY/s72-c/drunken.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1475708088457031913</id><published>2011-11-30T19:54:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T19:54:35.870+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Latitudine Zero (1969)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-znQ1yCqIhDk/TtXOCbUAL0I/AAAAAAAAFP4/tfsfOUCe2kU/s1600/latitudezero.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 252px; height: 358px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-znQ1yCqIhDk/TtXOCbUAL0I/AAAAAAAAFP4/tfsfOUCe2kU/s400/latitudezero.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680673046084464450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mondi sommersi e guerre con sommergibili in un pop-film di fantascienza anni 60.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Nelle profondità dell'oceano Pacifico un maremoto sconvolge l'esplorazione marina di tre uomini. Gli sventurati vengono soccorsi e trasportati su un enorme sommergibile, l'Alpha, che scoprono essere del secolo precedente, si tratta di una tecnologia sconosciuta proveniente da un mondo sommerso: Latitudine Zero, una terra felice popolata da un'umanità illuminata. Il comandante dell'Alpha conduce da anni una guerra sottomarina contro i rivali guidati dal dottor Malic, l'uomo che ha ideato il temibile sommergibile Squalo Nero. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bizzarra rivisitazione di "20.000 leghe sotto i mari" secondo il regista Inoshiro Honda ("Godzilla", "Uomini H") che si occupa di una produzione giappo-americana, evidenziata anche nella composizione del cast, divisa in parti uguali tra attori asiatici e occidentali, portata avanti con tanta inventiva a sopperire i pochi mezzi finanziari disponibili. Il film é un delirio pop pieno di incongruenze e nonsense, effetti speciali con miniature, mostri di peluche e personaggi assurdi, insomma abbastanza per divertirsi, a patto di entrare nell'ottica di un cinema ormai sempre più lontano e ingenuo ma dal fascino irresistibile. "Latitudine Zero" é un film che subisce la forte influenza del cinema di fantascienza giapponese del periodo, molto tecnico, affidato quasi completamente alle scenografie e agli effetti speciali dei modellini, in questo caso di fantasiosi sommergibili, più simili ad astronavi e muniti di armi e gadgets curiosi. Una delle scene più divertenti é l'inseguimento tra i sommergibili Alpha e Squalo Nero, piuttosto articolato e ben riprodotto,  si vede inoltre il lancio di razzi a ricerca termica che potrebbe essere il primo visto in un film live-action.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia di "Latitudine Zero", visto anche l'ambientazione, fa acqua da tutte le parti ma si rischia di soffermarsi su un elemento poco importante, quello che conta é la suggestione nel vedere l'invasato Dottor Malic di Cesar Romero, si, lui, il fantastico Joker del telefilm "Batman" anni 60, scambiare le improbabili considerazioni con l'altrettanto poco credibile compagna Lucrezia, l'attrice Patricia Medina, per una mad coppia matura e dai vestiti eccentrici. Anche il dandy degli abissi di Joseph Cotten non é male, il comandante MacKenzie dal sangue freddo del sommergibile Alpha. Abbastanza trascurabili i tre bellimbusti capitati in mezzo al mare, che dovrebbero essere gli eroi principali, dei quali si ricorda almeno il biondo giornalista interpretato da Richard Jaeckel che ai tempi si alternava in film celebri ( "Quella sporca dozzina") a b-movie di fantascienza come "Il Fango Verde" e "Latitudine Zero". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mondo sommerso di Latitudine Zero rispecchia l'idea che si aveva all'epoca del futuro, con grandi spazi verdi e architetture avveniristiche, viste oggi superate, con scenari foto-montati e disegnati su fondali finti, un luogo popolato da giovani e belle ragazze in bikini (!) molto disponibili, una di queste é la dottoressa Ann Burton (Linda Haynes) che appare mezza nuda ai suoi ospiti nelle prime scene nel sommergibile Alpha. Gli attori giapponesi sono meno convincenti, in ruoli di secondo piano, il comandante dello Squalo Nero é una donna, Kuroi Ga, nel corso della vicenda subisce una drammatica trasformazione. "Latitudine Zero" ha in serbo una galleria di mostri-freaks davvero sorprendenti, scaturiti dalla fantasia perversa del Dottor Malic impegnato in esperimenti folli che incrociano gli animali agli uomini, che si ricollega a "L'isola del dottor Moreau", una sorta di H.G.Wells in versione psichedelica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La seconda parte di "Latitudine Zero" getta i protagonisti, guidati da MacKenzie, nell'incursione sull'inospitale isola Mastio Rosso, dove Malic progetta la conquista del mondo, un territorio infernale infestato da bestie mostruose che i nostri eroi fronteggiano muniti di tute dorate capaci di sprigionare raggi di fuoco e, tramite mini-propulsori, fare prendere il volo. A lasciare senza parole é l'incredibile povertà dei costumi che ricreano veri e propri scherzi della natura, si possono ammirare i più assurdi gorilla-pipistrello della storia, imperdibile lo scontro dei protagonisti contro le bestie volanti all'interno di un laboratorio sotterraneo, mentre non si dimentica il grifone gigante, metà leone e metà uccello, al centro del distruttivo finale con ancora presenti i sommergibili coinvolti in esplosioni e crolli assortiti. Della pellicola esistono due versioni, quella giapponese e quella internazionale, quest'ultima con un minutaggio maggiore. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Ido zero daisakusen"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA/Giappone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1475708088457031913?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1475708088457031913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1475708088457031913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1475708088457031913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1475708088457031913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/latitudine-zero-1969.html' title='Latitudine Zero (1969)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-znQ1yCqIhDk/TtXOCbUAL0I/AAAAAAAAFP4/tfsfOUCe2kU/s72-c/latitudezero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6373980477537066505</id><published>2011-11-24T21:28:00.006+01:00</published><updated>2011-11-25T08:08:06.739+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>Beast Stalker (2008)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-trbgVRW6lVI/Tsw8BHdUcLI/AAAAAAAAFNc/cBwSaMpm8gY/s1600/beast.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-trbgVRW6lVI/Tsw8BHdUcLI/AAAAAAAAFNc/cBwSaMpm8gY/s320/beast.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677979220086911154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da Hong Kong un teso poliziesco diretto da Dante Lam.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Nel corso di un drammatico inseguimento il sergente Tong uccide per errore una bambina, qualche tempo dopo la sorella della vittima viene rapita per ricattare la madre, un'importante procuratrice che ha per le mani un delicato processo. Stretto dal rimorso l'agente Tong inizia una pericolosa indagine per liberare la piccola, finita nelle mani di uno spietato killer sfigurato. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Strano percorso quello del regista Dante Lam, negli ultimi anni le sue quotazioni sono in rialzo rispetto agli esordi grazie anche a "Beast Stalker", finalmente visibile in Italia, un poliziesco che ricorda i fasti del genere nei primi anni 90 nella ex colonia inglese, girato con uno stile moderno, nervoso, sempre in costante movimento a sottolineare un'urgenza pressante. Hong Kong é più vivida che mai per merito di una fotografia strabiliante che accende i colori della città e risalta l'addensarsi dei momenti più cupi con il procedere di una vicenda dolorosa che trae origine da uno sciagurato incidente stradale. Le prime sequenze però riguardano il sergente Tong e la sua squadra nel corso di un'irruzione all'interno di un appartamento, occupato da alcuni sospetti, anche qui Dante Lam mostra un polso di regia notevole, con inquadrature ravvicinate e tremolanti che restituiscono un grande senso di realismo e pericolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Beast Stalker" é un dramma straziante che coinvolge una serie di personaggi costretti da un destino avverso a confrontarsi in una lotta contro il tempo, quello necessario per salvare una piccola caduta nelle mani di un assassino e tenuta in ostaggio, per modificare l'esito d'incriminazione di un malvivente sotto processo. Il film utilizza una serie di flash-back per comporre un quadro che si rivela completo solo nel finale, metodo non certo nuovo ma ben dosato, non convincono del tutto le coincidenze forzate che ruotano intorno lo scontro tra macchine iniziale, una concatenazione (impossibile) di sfortunati eventi piegati dalla sceneggiatura dell'esperto Way Lun Ng ("Sha Po Lang"). Dal punto di vista spettacolare l'incidente funziona alla grande, un incredibile crash di corpi e lamiere davvero impressionante, un montaggio stordente di grazia e crudezza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nicolas Tse ("New Police Story", "Time &amp;amp; Tide") interpreta il sergente Tong ma a rubare la scena é Nick Cheung ("Exiled"), vincitore di alcuni prestigiosi premi in patria per il ruolo del villain Hung, un uomo glaciale con un occhio guercio che riflette un'inquietante orbita vuota, l'assassino nasconde la moglie paralizzata in una stanza e non esita a rapire una graziosa bambina. In apprensione per la piccola si scorge il volto di Zhang Jing Chu ("Rush Hour missione Parigi"), é la madre che se vuole rivedere la figlia viva deve sostituire dei flaconi di sangue e decretare l'innocenza di un imputato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La parte migliore di "Beast Stalker" é quella finale, dentro l'ambientazione claustrofobica e di abbandono di un'enorme fabbrica in disuso, per un confronto tra il sergente Tong e il temibile Hung nella contesa di una vittima innocente. Si aprono squarci melodrammatici folgoranti, il senso di rimorso e la disperazione raggiungono picchi inaspettati e trovarsi con le lacrime agli occhi non deve sorprendere, perchè questo é l'action-noir di Hong Kong: ti prende il cuore e la gola e non ti lascia sino a quando non sei tramortito. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"The Beast Stalker"(intern.)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6373980477537066505?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6373980477537066505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6373980477537066505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6373980477537066505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6373980477537066505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/beast-stalker-2008.html' title='Beast Stalker (2008)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-trbgVRW6lVI/Tsw8BHdUcLI/AAAAAAAAFNc/cBwSaMpm8gY/s72-c/beast.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-7696462088143562753</id><published>2011-11-22T21:40:00.052+01:00</published><updated>2011-11-23T01:27:54.910+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Limitless (2011)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-19kDWCOC1iU/TswdkL5CVsI/AAAAAAAAFNQ/dQt1LWqadyw/s1600/Limitless_cover_u.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-19kDWCOC1iU/TswdkL5CVsI/AAAAAAAAFNQ/dQt1LWqadyw/s320/Limitless_cover_u.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677945737711867586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una nuova droga per un intrigante film di fantascienza senza limiti. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Eddy Morra é uno scrittore ma non riesce a buttare giù una sola parola per il nuovo libro, per il resto la vita é ancora peggio. Tutto cambia quando incontra l'ex cognato che gli fa provare una strana pastiglia, si tratta di un farmaco rivoluzionario in grado di sfruttare tutte le potenzialità della mente. Eddy entra in possesso di un ingente quantitativo della NZT e sviluppa un'intelligenza fuori dal comune che gli spiana la strada del successo ma la droga ha anche degli effetti collaterali inoltre altre persone sono interessate ad averla. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Film dalla trama semplice ma avvincente e rivolto più che altro a un pubblico maschile, di preferenza intorno ai 30 e 40 anni, che più facilmente si può immedesimare in Eddy Morra, un fallito che vede risollevare la vita verso ricchezze e donne a piacimento.  Ma la cosa migliore di "Limitless" é forse un'altra, più sensoriale, se vogliamo "cyberpunk", e si riferisce alle travolgenti soggettive iper-zoom, che attraversano le strade e i luoghi della città, in impossibili perlustrazioni che possono sembrare l'evoluzione del bullet-time: un congelamento della realtà ipercinetico e vertiginoso scandito dalla musica liquida e subliminale di Paul Leonard Morgan, l'ottimo compositore del main theme del film che si affianca ad altri pezzi notevoli di Black Keys, Matt Hirt, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fantascienza "drogata" che ricorda quella letteraria di P.K.Dick e Ballard e rimanda a film come "Strange Days" con un registro più ironico ma non meno inquietante, una rappresentazione del potere, l'ennesima, poco benevola e circoscritta a pochi eletti e popolata da figure all'apparenza simpatiche e rassicuranti come Eddy Morra, alla fine si tratta di un arrampicatore sociale, difficile però non parteggiare per lui,  sembra quasi di stare in un capitolo di "Wall Street" ambientato nel 2022. Il personaggio di Morra infatti comincia una scalata all'interno del mondo finanziario e qui che incontra il Carl Van Loon di Robert De Niro, meno bollito del solito, con cui scambia diversi dialoghi divertenti, il migliore riservato verso il finale. La pellicola si muove però sui binari thriller, la sceneggiatura di Leslie Dixon ispirata dal racconto "Territori oscuri" di Alan Glyn é abbastanza abile nel creare situazioni di pericolo in cui non mancano dei morti ammazzati. A inizio pellicola, a farne le spese, l'ex-cognato di Morra che si ritrova cadavere a causa della preziosa NZT, delle pastiglie all'apparenza innocue come aspirina. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel ruolo del protagonista compare Bradley Cooper, lanciato più che mai, eletto l'uomo più sexy del 2011, nella scia della serie di successo "Una notte da leoni", é lui Eddy Morra, un 35enne ridotto a rottame che riesce a riscattarsi ingerendo una pillola. La percezione della realtà sotto l'effetto della droga viene ripresa dal regista Neil Burger con dei movimenti di camera hi tech che immobilizzano i particolari, spaziano l'orizzonte e si gettano in distanze impossibili, la mente sprigiona facoltà incredibili come apprendere una lingua (straniera) sentendo poche frasi dell'interlocutore, le divertenti scene nei ristoranti esotici, esalta il fascino e la dialettica usati dal nostro eroe per sedurre un ragguardevole numero di donne bellissime in altrettante sequenze, brevi ma significative, favorisce l'analisi e l'intuizione per scardinare i segreti dell'alta finanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una parte di contorno l'australiana Abbie Cornish ("Sucker Punch") interpreta la fidanzata di Eddy, all'oscuro di tutto sino al precipitare della situazione del compagno succube degli scompensi fisici della droga, la NZT ha lo spiacevole effetto a lungo andare di essere mortale. La sotto-trama, che vede un energumeno ricattare Eddy per entrare in possesso del rivoluzionario farmaco, permette una serie di momenti action niente male e piuttosto violenti, un altro problema da affrontare é il costante pedinamento di un losco figuro con il volto di Tom Arana ("La Setta") che tiene desta la tensione. Insomma un film ricco, non banale, a tratti spiritoso (tra le tante, la battuta su "Matrix") che può soddisfare non solo gli amanti della fantascienza. Costato circa una trentina di milioni di $ ne ha portati a casa più di 160, non male. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Limitless"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-7696462088143562753?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/7696462088143562753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=7696462088143562753' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7696462088143562753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7696462088143562753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/limitless-2011.html' title='Limitless (2011)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-19kDWCOC1iU/TswdkL5CVsI/AAAAAAAAFNQ/dQt1LWqadyw/s72-c/Limitless_cover_u.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-8910849866267444034</id><published>2011-11-18T19:09:00.002+01:00</published><updated>2011-11-18T19:37:37.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>I Tre Volti Della Paura (1963)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FXbOG0BNcmU/TsRFTUeofyI/AAAAAAAAFLY/TaB69-gLj2w/s1600/BLACK%2BSABBATH3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 242px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FXbOG0BNcmU/TsRFTUeofyI/AAAAAAAAFLY/TaB69-gLj2w/s320/BLACK%2BSABBATH3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675737628610690850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tre passi nella paura suggeriti dal grande Mario Bava. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Primo episodio: Una giovane é minacciata al telefono da un maniaco che vuole ucciderla. Secondo episodio: un viandante trova riparo in una casa in mezzo ai boschi ma i suoi occupanti sono terrorizzati per una maledizione che colpisce la zona. Terzo episodio: Un'infermiera viene chiamata per comporre il corpo di una vecchia signora morta in una vecchia casa.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mario Bava nel periodo più entusiasmante della carriera, può girare qualsiasi cosa e farlo sembrare oro, é il migliore nel suo campo ma i mezzi finanziari non sono ancora all'altezza del suo talento incontenibile. E forse é meglio cosi, del resto l'ingegno e la creatività del regista de "La Maschera del Demonio" nascono nell'adattarsi in soluzioni artistiche semplici ma dall'effetto straordinario, nel caso de "I tre volti della paura" tutto é al posto giusto, non servono tanti soldi quando l'ispirazione e la classe sono di casa. La pellicola rientra nel sotto-filone dei film a capitoli (horror) e si colloca tra i massimi esponenti della categoria, a dire il vero molto trascurata nei tempi recenti e più prolifica nel passato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nei titoli di testa si viene informati che i rispettivi capitoli sono tratti(meglio dire ispirati) dalle opere di (Aleksej) Tolstoj, Checov e Maupassant (in realtà questi ultimi due autori più noti compaiono al posto di P.Kettridge e F.G. Snyder per dare un tono più altolocato all'operazione) ma la sorpresa gradita é l'introduzione di Boris Karloff, nel ruolo di se stesso, che si rivolge al pubblico nell'invito di godersi lo spettacolo. L'attore appare anche nel secondo segmento "I Wurdulak" nella parte di un morto (vampiro) ritornante e nel finale, ormai celebre, in sella a un cavallo, con l'inquadratura che si allarga a mostrare i proverbiali trucchi di scena dei tecnici del fantastico cinema italiano anni 60. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I tre episodi sono dei gioielli di tensione e regia, il primo "Il telefono" riguarda la paura proveniente dall'esterno, i meccanismi sono quelli del thriller ma sarebbe meglio dire "slasher", questa manciata di minuti anticipano buona parte del cinema horror americano e titoli stranoti come "Black Christmas", "Chiamata da uno sconosciuto" sino al più recente "Scream". L'ambientazione claustrofobica di un appartamento stringe in assedio una bella ragazza, rientrata in casa da poco e in deshabillé, costretta a subire lo stalking terrificante di una voce al telefono che dice di conoscere ogni suo movimento e di volerla morta, in seguito subentra un altro personaggio femminile e si insinua una componente lesbo e di gelosia sino alla sorpresa (mortale) finale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il secondo episodio "I Wurdulak" si avvale di magnifici esterni con il regista nel territorio che più predilige, quello del fantastico evocato per immagini di visionario onirismo, é il turno della paura irrazionale e dei mostri. Il tema dei vampiri e dei morti che ritornano sono al centro di una breve ma indimenticabile storia gotica, immersa nelle ombre di boschi e rovine che Bava risalta con incredibili inquadrature, gli attori che scivolano verso l'obiettivo su carrelli (invisibili),  e una fotografia fulminante, dai colori di una densità infernale che trasforma i volti e piega l'oscurità in un'entità viva e inesplicabile. Il protagonista maschile Mark Damon ricalca la parte interpretata nello storico "I Vivi e i Morti"(1960) di Roger Corman. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ultimo episodio "La goccia d'acqua" indaga la paura interiore, il senso di colpa, ruota intorno alla tenebrosa avventura di un'infermiera impegnata nella solitaria e spiacevole vestizione di una donna morta. L'attrazione verso il prezioso anello indossato dal cadavere costerà caro alla donna perseguitata dal suono della caduta di una goccia d'acqua, il preludio della follia animato da Bava con l'apparizione di figure inquietanti, sino al disordine psicologico più profondo che sfocia nel beffardo finale. La maschera che riproduce il volto della morta, agghiacciante, é stata creata dal padre scultore del regista: Eugenio Bava. Il film venne distribuito all'estero con il titolo "Black Sabbath", nome ripreso in seguito dalla hard-rock (metal) band più celebre della storia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:9/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-8910849866267444034?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/8910849866267444034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=8910849866267444034' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8910849866267444034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8910849866267444034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/i-tre-volti-della-paura-1963.html' title='I Tre Volti Della Paura (1963)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FXbOG0BNcmU/TsRFTUeofyI/AAAAAAAAFLY/TaB69-gLj2w/s72-c/BLACK%2BSABBATH3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4281365869325900298</id><published>2011-11-16T20:16:00.036+01:00</published><updated>2011-11-16T22:50:53.302+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Le Implacabili Lame di Rondine d'Oro (1966)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L1pwfLNZTq8/TsQo9ojeZPI/AAAAAAAAFLM/qpD73TLWKkE/s1600/pei%2Bpei.PNG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 246px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-L1pwfLNZTq8/TsQo9ojeZPI/AAAAAAAAFLM/qpD73TLWKkE/s400/pei%2Bpei.PNG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675706469717009650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il fondamentale wuxiapian diretto dal Maestro King Hu.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il giovane Chang, figlio del governatore, viene rapito per mano di una temibile banda di criminali capeggiata da Tigre Faccia di Giada. In soccorso del ragazzo si presenta in incognito la sorella, Rondine d'Oro, una bella fanciulla abile nelle arti marziali che assaggia presto la durezza dell'avversario, ma non tutto é perduto, visto che anche un misterioso ubriacone, Gatto Brillo, si unisce a lei nella lotta sanguinosa. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il secondo film di King Hu é una pietra miliare del cinema delle arti marziali, primo e unico film diretto dal regista per gli Shaw Bros che solo l'anno dopo producono l'altrettanto mitico "Mantieni l'odio per la tua vendetta" di Chang Cheh. Il titolo italiano come al solito ridondante non ha nulla a che vedere con quello originale internazionale, "Come drink with me", molto più celebre e utilizzato. Il film é la rivelazione del talento registico di King Hu, moderno, innovativo, ricco di invenzioni stilistiche che faranno scuola e denso di precisi tratti distintivi, come le mirabili sequenze all'interno di spazi chiusi: la scena del combattimento nella locanda, un elemento che torna anche nei successivi film del regista a partire da "Dragon Inn" dell'anno seguente. King Hu é uno specialista nella simulazione degli eventi, tutto verte sul'attesa e la celata identità dei personaggi, ogni cosa può succedere in qualsiasi momento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pellicola é anche il trampolino di lancio per la regina delle regine, Cheng Pei Pei nel ruolo di Rondine D'oro, una bellissima ragazza dai lunghi neri capelli e dal viso incantevole, attrice dal passato di ballerina che sfrutta nelle movenze dei combattimenti armata con due spade. Nelle prime scene giunge in una locanda nelle vesti di un uomo, traspare qualche ingenuità di troppo visto che si vedono chiaramente le fattezze femminili, difficili da non notare per la bellezza.  Nel corso della vicenda Rondine d'Oro si defila per fare emergere la figura di Gatto Brillo (Yueh Hua), tra i due intercorre una scena di forte tensione sessuale nel momento in cui  l'uomo succhia il veleno dal collo della giovane ansimante, colpita da un dardo del nemico. Il film si può riassumere nella sfida della coppia Rondine d'Oro-Gatto brillo contro Tigre Faccia di Giada  e un malvagio monaco, quest'ultimo presente verso il finale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di solito ritenuto (a ragione) meno cruento del leggendario collega Chang Cheh, il regista King Hu mostra con "Come drink with me" una confidenza fuori dal comune con la violenza, in una delle scene più allucinanti il temibile Tigre Faccia di Giada ferisce un bambino in un occhio, con un micidiale ventaglio lancia-dardi, nonostante le contorsioni di sofferenza non esita a fare uccidere la piccola vittima colpevole di avere ficcato troppo il naso. La scena serve per delineare la ferocia senza scrupoli che Rondine d'Oro deve affrontare. Si intravede nelle riprese dei combattimenti l'attitudine sperimentale di King Hu, la mobilità di regia nei carrelli e piani sequenza, anche il montaggio ellittico, per cui verrà in seguito ricordato, comincia a frammentare l'azione che per essere di un film del 1966 é avanguardia pura. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le scenografie sono molto curate e riguardano spesso scenari in esterni, anche la colonna sonora uscita dall'opera pechinese si propaga in un film che attua il processo vincente del nuovo wuxiapian cinese che si può collocare tra i chambara giapponesi e i western (italiani), in poche parole il cinema di genere all'ennesima potenza. Finale molto cruento, violento, un'anticipazione del sequel sanguinario "The Golden Shallow" (un capolavoro assoluto) girato da Chang Cheh in persona e con ancora presente la splendida Cheng Pei Pei. Ottimo il dvd italiano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Come Drink With Me"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:9/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4281365869325900298?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4281365869325900298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4281365869325900298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4281365869325900298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4281365869325900298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/le-implacabili-lame-di-rondine-doro.html' title='Le Implacabili Lame di Rondine d&apos;Oro (1966)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-L1pwfLNZTq8/TsQo9ojeZPI/AAAAAAAAFLM/qpD73TLWKkE/s72-c/pei%2Bpei.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2899608328443044326</id><published>2011-11-10T07:53:00.004+01:00</published><updated>2011-11-10T20:07:20.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>I Guardiani del Destino (2011)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ug6jvST0tSM/TrokAC8b8oI/AAAAAAAAFGU/hE-V0rZxKH0/s1600/Adjustment-Bureau-Poster-USA_mid.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ug6jvST0tSM/TrokAC8b8oI/AAAAAAAAFGU/hE-V0rZxKH0/s320/Adjustment-Bureau-Poster-USA_mid.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672886263835521666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'adattamento (romantico) di un breve racconto di P.K. Dick. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;David Norris é un politico giovane, di successo, con la prospettiva di una carriera radiosa. L'incontro con la bella Elise gli fa capire di avere trovato la donna della sua vita ma qualcuno trama nell'ombra: un'entità che regola i destini dell'uomo da millenni infatti ha deciso che David non deve più vedere quella ragazza.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adattare al cinema una storia di Philip K. Dick non significa in automatico un buon film (tra gli esempi più felici "Blade Runner", "Minority Report"), ne sa qualcosa John Woo con il mediocre "Paycheck", in questo caso siamo dalle parti della sciocchezza annacquata, del film blockbuster innocuo che strizza l'occhio al grande pubblico dei buoni sentimenti. In poche parole uno di quei film da fuggire a gambe levate, se non fosse che a molti piace farsi cullare in romanticismi di terzo ordine, pericolosamente vicino a certe pellicole di Richard Gere e in fondo sorprende che non sia lui il protagonista, invece é quel bravo figliolo di Matt Damon che perde la testa per la Elise di Emily Blunt, una ragazza vestita a sera leggermente brilla, incontrata a sorpresa nel bagno degli uomini di un elegante palazzo, notare che questa, con uno scambio di battute divertenti culminanti in una scena di bacio (fuggevole), é forse la migliore scena del film (!). Poi c'è tutto l'aspetto fantascientifico, o meglio, fantastico della vicenda che si presenta come un temibile pastrocchio tra il primo "Matrix", "Autumn in New York" e una spruzzata di "Sliding Doors" (aiuto!). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla gente piace credere di potere piegare il proprio destino (andatelo a dire ai bambini del Darfur come é facile questo sport), lo sanno bene gli sceneggiatori furboni, tra i quali George Nolfi, già sceneggiatore della serie "Jason Bourne" che spiega cosi (forse) la presenza di Matt Damon", qui all'esordio dietro la macchina da presa per un film anche confezionato bene, con una certa eleganza che però puzza di commedia patinata lontano un miglio. Il film ricorda qualcosa di "Dark City" senza avere un briciolo visionario di Proyas, si rientra nei ranghi del grande complotto con al centro lo spaesato protagonista e la comparsa di strani personaggi vestiti come degli impiegati del catasto (o altra categoria bersagliata a scelta) con indumenti vagamente anni 50 e cappello a tesa. Se in "Matrix" ogni personaggio aveva gli occhiali, a dire la verità senza una specifica ragione, ne "I Guardiani del Destino" é fondamentale avere il copri-capo per attraversare i buchi-temporali per cosi abbattere le dimensioni dello spazio e del tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I guardiani vigilano sugli uomini e ne determinano le azioni, sino a quando non capitano delle anomalie, come nel caso di David Norris che approfitta della distrazione di un custode che si appisola su una panchina, quindi il ragazzo (41enne) incontra le persone che non dovrebbe incontrare e comincia a pensare cose che non dovrebbe pensare e via dicendo in situazioni (stra)viste. Il problema é che il tutto é condito dal sentimentalismo d'accatto e gli incontri con la Blunt che fa la ballerina, quindi tocca sorbirsi pure il balletto con delle coreografie super sciatte. Cosa non si fa quando si é innamorati, infatti David si mette contro il capo dei Guardiani interpretato da un imbalsamato Terence Stamp che proferisce terribili scenari, si fa per dire, tipo "se non fai questo e quello la tua ragazza andrà a insegnare danza alle bambine!" (....bbbrrr...che minaccia!). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ultima mezzora allungata con qualche scena d'azione, anche qui per modo di dire, visto che si tratta di corse su e giù per delle scale, aprire e chiudere porte che si spalancano in ambientazioni sempre più improbabili ma sempre, attenzione, in quel di New York anche perché forse mancavano i permessi per girare in New Jersey. Nel contempo si fa conoscenza di un guardiano (del destino) dimesso e buono come il pane, dalla pelle nera cosi non si fa torto a nessuno, e poi finalmente si giunge al finale che, da non credere e difficile reggere, é il più happy degli ultimi anni. Da evitare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit. originale:"The Adjustment Bureau"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:4/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2899608328443044326?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2899608328443044326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2899608328443044326' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2899608328443044326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2899608328443044326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/i-guardiani-del-destino-2011.html' title='I Guardiani del Destino (2011)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ug6jvST0tSM/TrokAC8b8oI/AAAAAAAAFGU/hE-V0rZxKH0/s72-c/Adjustment-Bureau-Poster-USA_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1233657952506259186</id><published>2011-11-08T21:05:00.045+01:00</published><updated>2011-11-09T08:12:08.777+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Cacciatori di Zombi (2005)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-S04WaLIEwzk/Trmf09cuaCI/AAAAAAAAFGI/x4sTCeEVWKI/s1600/house%2B2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 176px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-S04WaLIEwzk/Trmf09cuaCI/AAAAAAAAFGI/x4sTCeEVWKI/s320/house%2B2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672740937846908962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il zombie-sequel di "House of the Dead".&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un professore dell'Università Guesta Verde sperimenta su alcuni ignari studenti un composto estratto da una ragazza zombi segregata in un laboratorio. Gli effetti degli esperimenti provocano un contagio disastroso che trasforma gli uomini in zombi, il governo invia una squadra speciale e un reparto militare per prelevare un campione dello zombi originale, al fine di trovare un antidoto. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un simpatico tv-movie uscito nel pieno revival "morti viventi" della metà del decennio scorso, e non ancora (per fortuna) esaurito, che supera il film originale "Huose of the Dead" (2003) di Uwe Boll considerato quasi all'unanimità uno dei peggiori e ridicoli horror mai fatti. Il collegamento tra i due film é molto flebile, da ricondurre alla ragazza che da via al contagio sopravvissuta nel primo capitolo, e il tutto a favore di questo (finto) sequel che viaggia spedito in autonomia, senza prendersi mai sul serio a partire dalla scena iniziale riguardante una goliardata studentesca. Sin dai primi minuti si nota una gran voglia di scherzare e spargere citazioni ovunque, la didascalia "29 giorni dopo" é un piccolo colpo di genio, in una scena successiva alcuni militari si esercitano al poligono con la faccia di Paris Hilton come bersaglio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il budget di produzione é assolutamente risibile, il classico b-movie con due location e un gruppo di volenterosi attori,  ma per andare subito al dunque gli zombi non sono affatto male sia per il make up sanguinolento che per il senso di pericolo che trasmettono, sono a"passo lento" secondo il pensiero "old school" brevettato da George A. Romero. La storia é molto semplice e si riduce nel concetto di militari contro zombi, il teatro dello scontro é un campus universitario che viene colto di notte, il buio del resto é un altro espediente per abbattere i costi e creare atmosfera con poco, da un'orda improvvisa di non morti scatenata da un professore pazzerello che ha il volto, sorpresa, di Sid Haig, il mitico Captain Spaulding de "La Casa dei 1000 corpi" (2003), impegnato lo stesso anno nel capolavoro "La Casa del Diavolo" (2005), l'attore compare una manciata di minuti come special guest ma é incisivo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Visto l'ambientazione giovanile si vedono diverse ragazzine carine zombificate e, anche molto nude, in una delle prime sequenze si nota un notevole nudo integrale, in seguito altre bellezze si lasciano andare in topless gratuiti. Il cast é, ovvio, di serie B ma neanche da buttare e nei personaggi principali compaiono attori piuttosto avvenenti, a primeggiare é la coppia formata dalla graziosa Nightingale di Emmanuelle Vaugier ("Saw II") e il tenebroso della situazione Ellis di Ed Quinn ("Starship Troopers 2"), i due agenti speciali della A-M-S (nominata nel corso del film almeno 40 volte!), da notare che i dialoghi tra i due sono stati ispirati dalla serie anni 80 "Moonlighting", forse qualcuno se la ricorda, e a dire il vero il livello delle battute é per questo tipo di prodotti più decente del solito. A volte però per allungare la brodaglia i protagonisti si incantano a dire sciocchezze mentre fuori il mondo sta andando a rotoli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'azione diretta dal poco conosciuto  Michael Hurst ("Pumpkinhead 4") é accettabile, ritmata, e comprende una serie di immancabili appuntamenti tipici del filone zombi, dal compagno zombificato a cui si deve amputare qualche arto per scongiurare il contagio, sino alle fughe a perdi fiato attorniati da zombi malefici. Le citazioni alle pellicole più illustri, "Resident Evil" (2002) e "L'Alba dei Morti Viventi" (2004), sono evidenti ma non disturbano in quanto unite a sequenze bizzarre, come la fuga da una squadra di giocatore di football contagiati oppure l'improbabile scontro di massa del finale. Il comparto splatter si difende con teste centrate da pallottole e fiotti di sangue a profusione, in alcuni subliminali secondi la colonna sonora plagia quella di "Aliens Scontro Finale", per evocare un altro riferimento massimo con al centro un manipolo di uomini armati contro un'orda di mostri. Un piccolo film che gli appassionati del genere almeno una volta devono vedere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"House of The Dead 2"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:6/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1233657952506259186?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1233657952506259186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1233657952506259186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1233657952506259186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1233657952506259186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/cacciatori-di-zombi-2005.html' title='Cacciatori di Zombi (2005)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-S04WaLIEwzk/Trmf09cuaCI/AAAAAAAAFGI/x4sTCeEVWKI/s72-c/house%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-8882973912778396868</id><published>2011-11-03T07:46:00.006+01:00</published><updated>2011-11-03T14:00:22.607+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Triangle (2009)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mEzK8h0JMVI/TrBw61SN_eI/AAAAAAAAE_A/prz1hoEXehE/s1600/triangle-3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mEzK8h0JMVI/TrBw61SN_eI/AAAAAAAAE_A/prz1hoEXehE/s320/triangle-3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670156086897671650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il labirintico horror psicologico ambientato su una misteriosa nave. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La giovane Jess vive con difficoltà la forma di autismo che ha colpito il figlio, un giorno si prende una pausa con gli amici per fare un'escursione in barca in alto mare. Jess appare confusa al gruppo guidato dal confidente Greg, lo skipper che vuole rinfrancarla almeno per un giorno. La giornata splendida é spezzata da una tempesta improvvisa che travolge l'imbarcazione, Jess e altri ragazzi si salvano a stento sui resti del relitto e gridano di gioia quando all'orizzonte appare in soccorso un'enorme nave....&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro film difficile da commentare senza pregiudicare, se non l'intera visione, buona parte delle sorprese racchiuse in una storia curata e implacabile. Il consiglio é quello di avvicinarsi senza indugio verso uno dei migliori horror degli ultimi anni ma, come capita spesso per film di questo genere dai meccanismi precisi e rivelatori, con il minimo di informazioni possibili e, se si ritiene il caso, meglio interrompere la lettura di questo articolo. "Triangle" é il terzo horror dell'inglese Christopher Smith ("Black Death", 2010),  dopo "Creep" (2004) e il divertente e caustico "Severance - Tagli al personale" (2006),  un film elaborato nella successione degli eventi e pieno di atmosfera, ambientato alla luce del sole sin dentro i corridoi di un'enorme nave abbandonata, molto simili ai sinistri scorci dell'Overlook Hotel del celebre "Shining". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film di Kubrick ritorna, di sicuro un'influenza per Smith anche in veste di sceneggiatore, nell'impianto psicologico della vicenda che aggredisce i recessi mentali più oscuri della protagonista, interpretata da una strepitosa Melissa George ("30 giorni di buio"), coinvolta in un incubo senza fine dentro paradossi spazio-temporali che possono confondere e trascinare in un'esperienza dolorosa e incomprensibile. Smith si diverte a disseminare indizi e allusioni ma il bandolo della matassa si dispiega solo nella bella e drammatica scena finale, il titolo "Triangle" ricorre come nome della piccola nave usata a inizio film dai protagonisti ma può anche essere interpretato come riferimento al triangolo delle Bermude, la zona che con ragionevole sicurezza può identificare il teatro della storia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro segnale é il nome della nave fantasma in cui incappano i protagonisti, presentati in un prologo già sottilmente inquietante nella sua normalità, e precisamente "Aeolus" che rivela l'antica leggenda di Sisifo, il figlio di Eolo, condannato a ripetere all'infinito la stessa penitenza, una condizione di sofferenza del tutto uguale a quella riservata a Jess. La ragazza percepisce dei deja-vu nel momento di salire sulla nave soccorso, lei già conosce quei posti e ponti deserti, l'inquietudine si insinua con forza mentre indistinte apparizioni aumentano l'incertezza. La sceneggiatura fa scintille all'interno delle belle scenografie della nave, un transatlantico spettrale e incombente, un abile rompicapo che inizia con il massacro dei sopravvissuti per mano di un omicida mascherato, la cui identità non tarda a essere rivelata a una sconcertata Jess. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Triangle" é una reiterata carneficina filtrata da diverse angolazioni e stati d'animo vissuti da Jess, la ragazza in fuga attraverso una concatenazione di omicidi confusi e ricomposti in una danza mortale sempre nuova eppure immutabile che si beffa del tempo e dello spazio. La tensione é sempre presente e ricorre agli stilemi tipici del cinema slasher, gli agguati alle vittime per mano di un assassino mascherato e le morti fantasiose,  ma é l'esperienza traumatica continua insieme alla rivelazione finale a rendere il quadro agghiacciante, un horror-loop che si nutre dei sensi di colpa e la sofferenza, in quella che appare come una soffocante rappresentazione di un inferno personale, da cui non si può (mai) uscire. Gran film.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Triangle"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Inghilterra&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-8882973912778396868?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/8882973912778396868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=8882973912778396868' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8882973912778396868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8882973912778396868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/triangle-2009.html' title='Triangle (2009)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mEzK8h0JMVI/TrBw61SN_eI/AAAAAAAAE_A/prz1hoEXehE/s72-c/triangle-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2320038531065613104</id><published>2011-11-01T16:50:00.005+01:00</published><updated>2011-11-03T19:53:30.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Gamera contro il mostro Gaos (1967)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0o7ifGRN0bE/TrAUTfEkPVI/AAAAAAAAE-o/sKWhplnKGjA/s1600/gamera-vs-gyaos-gamera-vs-viras-double-feature-special-edition-20100922024719434.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0o7ifGRN0bE/TrAUTfEkPVI/AAAAAAAAE-o/sKWhplnKGjA/s400/gamera-vs-gyaos-gamera-vs-viras-double-feature-special-edition-20100922024719434.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670054255850175826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La terza avventura della tartaruga gigante Gamera.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Gamera é attirato dalle colate laviche di un vulcano tornato in attività, il fenomeno sismico ha provocato anche la comparsa di un nuovo mostro, Gaos, rintanato in una grotta della montagna. La popolazione umana sottostante é protetta dall'esercito e un'equipe di scienziati ma solo il piccolo Eiichi intuisce che la salvezza é nelle mani di Gamera.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In generale considerato un pessimo film "Gamera contro il mostro Gaos" invece riserba diversi spunti notevoli, oltre ad alcuni dei più divertenti scontri tra mostri "gommosi" in quegli anni fiorenti per il genere (Kaiju Eiga). Il mostro Gamera in questo nuovo capitolo diviene l'idolo dei bambini, non é difficile intuire la scelta della produzione nel rivolgersi al pubblico dei più piccoli, quindi se uno odia i piccoli pestiferi che urlano sempre e la sanno lunga é avvisato, dato che sin dalle prime immagini compare Eiichi, un bambinetto che sembra avere un rapporto privilegiato con la tartarugona. In una delle scene più famose Eiichi sale addirittura sul dorso del bestione che lo trasporta delicatamente a terra. Non mancano però i momenti di violenza, le recrudescenze degli scontri, e una sotto-trama abbastanza insolita e corposa sulla contesa dei territori per il passaggio di una nuova autostrada. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli effetti speciali sono buoni, in linea con i film precedenti, si può discutere sulla povertà dei costumi ma é proprio nella rappresentazione artigianale e pura che risiede ancora il fascino di certe pellicole: si intuisce la presenza degli stuntmen a muovere le creature ma é solo un dettaglio a cui non si deve dare peso. Gamera appare chiuso a testuggine nel suo ormai tipico volo rotante, spinto da potenti getti di fuoco che fuoriescono dalle giunture degli arti, in seguito é inquadrato in una bella sequenza sul bordo di un fiume di magma, pronto a ricaricarsi dell'energia di cui necessita per sprigionare la sua arma più famosa: il devastante sputo di fuoco. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad attirare l'attenzione é però il suo antagonista, Gaos, sorta di mostro spin-off di Rodan (?), un enorme uccello preistorico dalla testa a incudine, provvisto di un raggio letale che spara dalla bocca: nel corso del film viene spiegata con un serioso e divertente briefing scientifico la prodigiosa facoltà, dovuta alla doppia colonna vertebrale che scatena onde a ultrasuoni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'attrazione di Gaos per il sangue (umano) e la repulsione per la luce del giorno, inoltre, lo rendono simile a un vampiro gigante, per ucciderlo infatti viene architettato una trappola abbastanza demenziale, il tutto sotto le direttive di Eiichi il quale sembra capire meglio la situazione degli adulti, raffigurati in modo poco benevolo come nel tragico episodio del giornalista egoista. I raggi lanciati da Gaos provocano esiti esilaranti, quando colpiscono segano letteralmente in due gli oggetti e i velivoli presi di mira: si inizia con un elicottero che si divide in volo in due parti con i poveri occupanti lanciati nel vuoto, la scena più divertente é però quella della macchina di alcuni giornalisti scoperchiata e miracolosamente funzionante per alcuni secondi in un momento da vera commedia slapstick-cartoon(!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spettacolare l'attacco di Gaos sulla vicina città di Nagoya riprodotto con ottime miniature mandate in frantumi, notevole anche la sequenza del treno, anche se il pezzo forte resta lo scontro a più riprese con Gamera, che ha l'atto conclusivo nel finale del film: una lotta all'ultimo sangue tra morsi e ferite grondanti liquidi rossi e verdi sprigionati dalle enormi creature. Dirige Noriaki Yuasa, il regista del primo "Gamera", insieme al fidato team artistico della Daiei che prosegue a distanza con discreti esiti la sfida parallela con la Toho del lucertolone Godzilla. Disponibile in un dvd di buona qualità in versione tagliata (74 minuti) rispetto alla uncut segnalata di 87 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"aikaijû kûchûsen: Gamera tai Gyaosu"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Giappone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2320038531065613104?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2320038531065613104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2320038531065613104' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2320038531065613104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2320038531065613104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/11/gamera-contro-il-mostro-gaos-1967.html' title='Gamera contro il mostro Gaos (1967)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0o7ifGRN0bE/TrAUTfEkPVI/AAAAAAAAE-o/sKWhplnKGjA/s72-c/gamera-vs-gyaos-gamera-vs-viras-double-feature-special-edition-20100922024719434.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2957945085984434307</id><published>2011-10-28T00:15:00.005+02:00</published><updated>2011-10-28T07:54:33.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Secret Service of the Imperial Court (1984)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sIWIzDBMLmo/TqhyKvKfqjI/AAAAAAAAE5g/HrJr96ITvNA/s1600/Secret-Service-of-the-Imperial-Court-newsasia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-sIWIzDBMLmo/TqhyKvKfqjI/AAAAAAAAE5g/HrJr96ITvNA/s320/Secret-Service-of-the-Imperial-Court-newsasia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667905659830512178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno degli ultimi grandi film della Shaw Bros.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il capo-istruttore delle Guardie Imperiali, conosciute per la loro ferocia e ubbidienza, si ritrova coinvolto in un complotto guidato da un malvagio eunuco. L'uomo si rifiuta di eseguire gli ordini dei suoi superiori, tra i quali il padre, il capo supremo delle Guardie, che suo malgrado si piega ai voleri del nuovo potere costituito. La situazione precipita quando l'eunuco ordina l'uccisione del giovane ribelle.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli Shaw Brothers sono agli sgoccioli, solo l'anno successivo (il 1985), i gloriosi studi di Hong Kong chiudono i battenti ma c'è ancora tempo per gli ultimi colpi di coda come "Secret Service of the Imperial Court". Il film, seppur bellissimo, riflette il mancato rinnovamento del wuxiapian, rinvigorito solo in seguito nei primi anni 90 ("New Dragon Inn", "Moon Warriors", ecc.), genere classico ancora fermo agli anni 70 tanto che sembra di assistere a una pellicola del 1974 (!). Il film resta una perla per gli amanti del swordplay per vari motivi a cominciare dalle influenze marcate di certo cinema di arti marziali giapponesi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I combattimenti contano sempre sulla carta vincente delle coreografie uniche del cinema di Hong Kong, mentre é la componente grafica a sorprendere con esplosioni splatter tipiche delle serie chambara primi anni 70 "Lady Snowblood" e "Lone Wolf and Cub", quest'ultimo viene richiamato anche per la figura del protagonista che, a un certo punto, inizia braccato una fuga con il figlioletto e la moglie. Gli stuntmen, abituati a premere (sulle ferite) una sacca nascosta di sciroppo pronta a simulare il fiotto di sangue, ora sono impegnati con fontane rosse di geyser nebulizzati in interminabili secondi. In un duello contro uno dei luogotenenti del padre l'eroe lancia un fendente di spada e scivola al fianco dell'avversario che rimane pietrificato, sino a rivelare una ferita (mortale) da cui sgorga un enorme getto di sangue, uno dei tòpoi del cinema di arti marziali ripreso con solennità e la consumata perizia del regista Tony Liu jun-Guk ("The Lady Assassin"), qui anche in veste di abile coreografo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molte sequenze sembrano velocizzate, l'azione tiene ritmi elevatissimi e va di pari passo con una serie esagerata di morti ammazzati e teste che rotolano, la scena d'apertura si occupa subito dell'esecuzione cruenta di alcuni poveracci imprigionati a dei pali. Sempre nel prologo si vede il villain della pellicola, il formidabile eunuco effeminato di Anthony Lau Wing, un attore storico che può dire di avere recitato con Bruce Lee in almeno due occasioni ("The Big Boss", "Fist of Fury"), inquietante essere albino che ha una cura maniacale per le unghie (rosa!), si presenta all'imperatore con in dono due ragazzine ignude avvolte in sudari-bare, con questa mossa si ingrazia il giovane smidollato che si lascia andare a orgie effimere: si vedono dei nudi integrali femminili, piuttosto insoliti per il genere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le sequenze più belle e spettacolari sono, giustamente, riservate all'eroe di Leun Kar Yang, grande attore marziale a cavallo degli anni 70/80 ("Thundering Mantis", "The Victim"), girate in esterni nella solita bay area di Hong Kong, sublimate nel gigantesco inseguimento delle guardie lanciate contro il loro istruttore di un tempo, gravato dal figlio legato al grembo e la giovane moglie al fianco. Una grande scena madre, ripresa con impegnativi carrelli e un grande senso del montaggio, sulle note di una canzone evocativa mentre il protagonista lascia sul terreno decine di avversari nei pressi di una spiaggia e nella vegetazione di un bosco, sino a rifugiarsi in un casolare cinto d'assedio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tradimenti, suicidi e morti violente si susseguono sino all'inevitabile duello tra l'eroe e il temibile eunuco nel quale si può scorgere un possibile influsso dell'emergente new wave guidata da Tsui Hark ("Zu Warriors from the Mountain") e Ching Siu Tung ("Duel to the Death"), con voli in wire works deliranti inframezzati da colpi di kung fu vecchia scuola. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una piccola parte ma di drammatica intensità anche il volto di Lo Lieh ("The Magic Blade", "Killer Clans"), non é difficile riconoscere altre facce note, come un paio di "five venoms" conosciuti per i film di Chang Cheh. Il padre di Leun Kar Yang è interpretato dal leggendario Ku Feng ("La mano sinistra della violenza"). I titoli di coda riassumono le scene più salienti del film e terminano con un grande fermo-immagine. Di recente é uscito anche un remake intitolato "14 Blades" (2010).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Secret Service of the Imperial Court"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2957945085984434307?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2957945085984434307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2957945085984434307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2957945085984434307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2957945085984434307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/secret-service-of-imperial-court-1984.html' title='Secret Service of the Imperial Court (1984)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sIWIzDBMLmo/TqhyKvKfqjI/AAAAAAAAE5g/HrJr96ITvNA/s72-c/Secret-Service-of-the-Imperial-Court-newsasia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1010086264972637928</id><published>2011-10-26T21:17:00.003+02:00</published><updated>2011-10-26T23:22:48.628+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>L'ultimo dei templari (2011)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ysK70lGOJG8/Tqha5cNcGWI/AAAAAAAAE5U/sObOfNRV7KQ/s1600/season_of_the_witch_poster.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ysK70lGOJG8/Tqha5cNcGWI/AAAAAAAAE5U/sObOfNRV7KQ/s320/season_of_the_witch_poster.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667880073917372770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una strega del medioevo per il crociato Nicolas Cage.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;XIV sec. I due crociati Behmen e Felson, dopo avere abbandonato il campo di battaglia nell'ennesima incursione ai danni degli "infedeli", rientrano in patria come disertori. Scoperti dalle autorità religiose viene concessa loro una prova di riscatto: scortare una ragazza accusata di stregoneria verso un processo per cosi sedare gli influssi maligni della Peste Nera, la piaga che affligge la popolazione in ginocchio. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A molti é saltato all'occhio il clamoroso refuso (voluto?) del titolo italiano: di templari qui non vi é traccia. Semmai si parla di (ex)crociati e del medioevo più oscuro minato dalla peste e la superstizione. Il prologo non é male: alcune donne vengono imprigionate su un ponte e, dopo una veloce accusa di stregoneria, gettate con un cappio al collo a penzolare morte.  Di seguito si fa la conoscenza con i due protagonisti, il Behmen di Nicolas Cage e il Felson di Ron Perlman, amici fidati, forgiati dagli scontri della guerra santa che viene descritta con brevi episodi sui vari fronti e in diverse epoche, risultano però tutti uguali a parte qualche cambio meteorologico, poi Nicolas Cage, dopo avere massacrato centinaia di nemici, si accorge con l'ultima vittima, una donna indifesa, che ne ha abbastanza e decide di tornare a casa con Felson. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cage vale sempre la pena, anche quando i film scadono come questo, i proverbiali parrucchini (in questo caso biondo, quasi ricciolo) ormai non fanno più notizia e non esiste film che il nostro non possa affrontare: più improbabile é il soggetto e più vi sono possibilità di vedere l'attore coinvolto in prove di stoica mono-espressività e follia, in poche parole é uno dei veri volti che da soli fanno un intero genere, quello dei b-movie di lusso senza cervello, che potrebbero avere il culmine nell'imminente, attesissimo, "Ghost Rider: Spirit of Vengeance". La sua spalla é Ron Perlman nel solito ruolo a lui congeniale di rude scudiero con la battuta pronta (anche se nel film é sempre la stessa su chi deve offrire da bere).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"L'Ultimo dei templari" nella prima parte assomiglia tanto a una rivisitazione de "Il Settimo Sigillo" (1957), di cui riprende di peso il ritorno dei due crociati e la desolazione portata dalla peste, ma é solo una sensazione passeggera visto che é pur sempre un film di Dominic Sena, quello di "Codice Swordfish" e "Fuori in 60 secondi" (sempre con Cage), e si rientra presto nei ranghi del fantasy-horror senza pretese accompagnato, bisogna riconoscere, da ottime scenografie per lo più naturali ricavate dai set situati in Austria e Ungheria. La prima parte della pellicola é accettabile e abbastanza intrigante ma le magagne di sceneggiatura, alla fine é grande l'insulsaggine dell'insieme, e l'arrivo di effetti speciali non proprio all'altezza fanno crollare la fragile impalcatura della storia che trova il modo di dilatarsi in sequenze inutili: 10 minuti per vedere come si attraversa un ponte pericolante sono davvero troppi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ambiguità della presunta strega, con il volto angelico di Claire Foy, regge sino a quando cominciano a saltare fuori mostri pacchiani di vario tipo e raggiunge picchi risibili nel finale dentro un'abbazia di monaci morti (viventi),  paragonabile per cialtroneria alla (s)conclusione vista in "Dylan Dog - Il Film", il che é tutto dire. Trattare il demonio con di mezzo una (bella) fanciulla senza mai fare alcuna allusioni sessuali risulta improbabile ma il film é un PG-13 e anche quando arriva una scena di nudo (?) l'attrice é sdraiata a terra attenta non mostrare nulla. In un piccolo ruolo, il Cardinale D'Ambroise, compare un irriconoscibile Christopher Lee. Bocciato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale: "Season of The Witch"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating: 5/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1010086264972637928?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1010086264972637928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1010086264972637928' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1010086264972637928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1010086264972637928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/lultimo-dei-templari-2011_26.html' title='L&apos;ultimo dei templari (2011)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ysK70lGOJG8/Tqha5cNcGWI/AAAAAAAAE5U/sObOfNRV7KQ/s72-c/season_of_the_witch_poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-8425287702509956896</id><published>2011-10-20T08:11:00.002+02:00</published><updated>2011-10-20T08:23:47.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>The Resurrection (2002)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rhJAXtdq-VY/Tp32BxZVSRI/AAAAAAAAE1w/-DNamlUF2iU/s1600/Resurrection_of_the_Little_Match_Girl_movie_poster.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rhJAXtdq-VY/Tp32BxZVSRI/AAAAAAAAE1w/-DNamlUF2iU/s320/Resurrection_of_the_Little_Match_Girl_movie_poster.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664954416601843986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una spericolata mega-produzione (sud)coreana tra azione e fantascienza.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ju, un ragazzo maniaco di videogame, viene introdotto in un rivoluzionario videogioco-virtuale nella contesa della vita della "piccola fiammiferaia", una ragazza-virus della quale il protagonista si innamora tanto da mettersi contro il "Sistema", l'entità occulta che sembra interagire con il mondo reale. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Meglio conosciuto con il più affascinante titolo internazionale "The Resurrection of The Little Match Girl" é in pratica uno dei più grandi deliri provenienti dal cinema orientale, nella scia di "Matrix" e "Avalon", quindi infarcito di realtà virtuali e missioni pericolose da portare a termine, all'epoca si tratta del maggiore sforzo produttivo per il cinema della Sud Corea, terminato in un disastro commerciale pagato a caro prezzo dal regista jang Sun-woo: da allora é inattivo (!). Il film parte da un concetto banale, forse ai tempi neanche tanto, basato sul corto-circuito tra realtà e videogame uniti in un'unica indistinta dimensione. Se la pellicola ha un pregio, ma può essere visto come il suo contrario, é quella di confondere i vari piani narrativi a causa di una storia abbastanza scombinata che mischia Andersen e la sua "piccola fiammiferaria", l'influenza dei videogame, la violenza e l'azione estrema del cinema di Hong Kong. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La vita é come un videogame meraviglioso dalla grafica eccelsa e una giocabilità pazzesca, pieno di livelli e pericoli da affrontare, vi sono delle missioni da compiere, armi da acquisire e nemici da abbattere, personaggi da incontrare per attraversare porte nascoste. C'è un piccolo problema, anche in questo gioco la vita é una sola, dopo compare la scritta "game over". Su questo schema "The Resurrection" si lascia trasportare nella follia pura e una serie di eventi che nella maggior parte dei casi sfociano in sparatorie sanguinarie, il film é in gran parte una serie di scontri a fuoco super-coreografati da un'equipe di specialisti di Hong Kong guidati da Yuen Tak (Once Upon A Time In China 2") accompagnati da stunts spericolati con macchine, moto, elicotteri, che puntualmente vengono fatti esplodere. Inoltre vi sono un numero incalcolabile di morti ammazzati, tra le scene più divertenti, per cosi dire, vi sono proprio le carneficine che i protagonisti compiono su diverse persone inermi sorprese nelle normali attività quotidiane e capitate nel posto sbagliato nel momento sbagliato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La "piccola fiammiferaia" della storia é una ragazzina minuta, a proposito terribile il doppiaggio italiano a lei riservato, un personaggio non-sense, un bug del sistema centrale incarnato da un'adolescente che mendica accendini per strada, che altro non é se non la proiezione della ragazza che gestisce la sala giochi frequentata dal protagonista Ju. Il film vaga con poca coerenza verso personaggi disparati, tipo donne killer, agenti nero-vestiti, squadre d'assalto, in quella che sembra la risposta orientale a "Matrix", citato più volte in maniera plateale come alcune scene (identiche!) in bullet time, bisogna però a sua volta ricordare sempre che il film dei Wachowski non esisterebbe nemmeno senza il cinema action orientale. Lo scarto interessante della pellicola é la vena anarcoide che lo attraversa, densa di ironia e quasi sperimentale a partire da un uso spregiudicato della colonna sonora che ingloba pezzi come "Ave Maria" di Schubert o "besame mucho", in una sparatoria poi si sente in sottofondo una canzone pop solare, in un altro frangente una boy-band(?) coreana tira fuori un pezzo strappa-lacrime, molto bello, che poi ritorna per il gran finale. Che dire poi del gioco di citazioni? in una scena, nel baracchino gestito dal personaggio Fish Cake, ci sono due comparse vestite come Jean Renò e natalie Portman in "Leon". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella parte finale si vedono all'opera dei discreti effetti visivi/ottici, intanto le sparatorie sono diventate ancora più parossistiche ed esagerate. Salta fuori una nuova arma geniale (detto il Maccarello!), una pistola-giocattolo capace di sprigionare raggi disintegratori, utilizzabile solo con i poteri mentali sviluppati dal protagonista che suggeriscono un altro aspetto, non proprio evidente per il pubblico occidentale, ossia una matrice taoista che attraversa la pellicola e identificabile in piccoli episodi (il pesce pescato senza l'esca) per la maturazione spirituale dell'eroe che é guidato da un maestro, il programmatore del Sistema. Nel film compaiono diverse sovra-impressioni, come nei videogame, che annunciano il passaggio dei livelli e le informazioni degli status dei personaggi e cosi via, il finale viene addirittura proposto con diverse alternative, a seconda dell'abilità del giocatore si ottengono due diverse conclusioni. Molto lungo (quasi due ore di film), a tratti incomprensibile eppure affascinante. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale: "The Resurrection of The Little Match Girl"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Corea del Sud&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-8425287702509956896?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/8425287702509956896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=8425287702509956896' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8425287702509956896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8425287702509956896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/resurrection-2002.html' title='The Resurrection (2002)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rhJAXtdq-VY/Tp32BxZVSRI/AAAAAAAAE1w/-DNamlUF2iU/s72-c/Resurrection_of_the_Little_Match_Girl_movie_poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6590034874959928615</id><published>2011-10-18T20:36:00.062+02:00</published><updated>2011-10-19T14:06:01.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Vanishing on 7th Street (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TyNA8qH9vEM/Tp3X9funYII/AAAAAAAAE1k/LvBhpVnH0KA/s1600/vanishing.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TyNA8qH9vEM/Tp3X9funYII/AAAAAAAAE1k/LvBhpVnH0KA/s320/vanishing.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664921357790961794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un mondo dominato dalle tenebre per l'ultimo film di Brad Anderson.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La città piomba all'improvviso in un caos di desolazione e morte: migliaia di persone sono scomparse, come vaporizzate, inghiottite dalle ombre che avvolgono ogni cosa. Solo alcuni sopravvissuti, increduli e terrorizzati, si aggirano per le strade, attirati verso un bar con le luci accese nella settima strada.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fra qualche anno si potrà capire meglio la portata del recente filone post-apocalittico, esploso di pari passo con la peggiore crisi economica degli ultimi decenni, una sorta di riflesso (in)volontario che favorisce la teoria (discutibile?) secondo la quale l'horror, e certo cinema fantastico, produce le opere migliori nei periodi di massima criticità storica. "Vanishing on 7th Street" rientra nella categoria delle pellicole che aprono scenari terrificanti di vero disfacimento fisico e annientamento globale delle persone, coinvolte in un incubo nero inspiegabile e irreversibile: il mondo é dominato dalla mancanza di luce, i pochi scampati arrancano nella paura braccati dal regno delle ombre che reclama le loro anime per confonderle nell'oblio della morte. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film, inutile negarlo, é stato massacrato e male accolto ovunque, si può tentare di capirne le cause e ridurle grosso modo a due: mancanza di spettacolarità e di qualsiasi spiegazione (logica) degli avvenimenti proposti. Si può certo discutere di tutto il resto, anche se pretendere pure l'approfondimento psicologico di un gruppo di gente con l'acqua alla gola appare fuori luogo, nonostante il film di Anderson traccia per ogni personaggio un retro-terra minino e indispensabile con l'uso di brevi flash-back, situati prima della tragedia. La pellicola in questione é prima di ogni cosa uno stato d'animo, forse solo in questo modo si può tentare di apprezzarla, parla dell'angoscia e il senso di perdita insite dentro ogni persona che quando diventano sentore comune producono la decadenza, non solo nei singoli individui ma di ogni elemento della società, in poche parole é la fine della civiltà umana e l'inizio di un mondo nero: il caos.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel corso della vicenda si fa strada la storia dei coloni dell'isola di Roanoke e della loro misteriosa scomparsa nel 1587, senza lasciare alcuna traccia se non la scritta "croatoan", un inquietante episodio che aleggia nei primi minuti nelle pagine del libro letto da un proiezionista di film, interpretato da John Leguizamo, sorpreso di trovare il cinema, poco prima pieno di gente, deserto e con decine di vestiti sparsi a terra. La stessa situazione capita anche a un'infermiera di un ospedale (Thandie Newton), sconvolta mentre attraversa i reparti abbandonati e a un giovane reporter con il volto di Hayden "Anakin" Christensen che scopre, scendendo in strada, che la gente é come evaporata, mentre un aereo di linea si schianta alle sue spalle. La presentazione dei personaggi di questo inizio film vale, come si suol dire, il prezzo del biglietto inoltre il cast appare adeguato e il regista Anderson ("Session 9", "L'uomo senza sonno") sa come creare atmosfere ultra-dark. Poi inizia una lotta per la sopravvivenza e l'arrivo del buio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le persone scompaiono a contatto con la tenebra e lasciano a terra i soli vestiti o altri oggetti personali (anche dentiere), questo evento ricorda le vittime del giapponese "Uomini H" (1958) aggredite da una gelatina "atomica",  il film di Anderson accentua gli aspetti horror e allestisce una gigantesca ghost-invasion che non lascia tregua, solo la presenza di luce può garantire l'incolumità (temporanea) dei sopravvissuti, tra i quali anche un bambino di colore rifugiato in un bar miracolosamente illuminato grazie a un generatore a benzina autonomo. Il juke-box-cd del locale dispensa alcuni brani anni 50 per la colonna sonora del film. "Vanishing on 7th Street" ricorre a un largo uso di computer grafica senza apparire troppo posticcia, in gran parte si occupa di raffigurare i movimenti delle ombre che, a volte, prendono forme umane e, cosa più inquietante, quella delle vittime che stanno per trascinare in un luogo senza nome. Il finale, in cui compare una chiesa, é un altro aspetto che ha fatto storcere il naso a molti, in realtà si ricollega ad altri similari visti all'interno del genere. Film che per certi versi ricorda il Carpenter di "Fog", anche li incombeva una minaccia avvolgente e si terminava in una chiesa. Sottovalutato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Vanishing on 7th Street"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating: 7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6590034874959928615?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6590034874959928615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6590034874959928615' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6590034874959928615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6590034874959928615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/vanishing-on-7th-street-2010.html' title='Vanishing on 7th Street (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TyNA8qH9vEM/Tp3X9funYII/AAAAAAAAE1k/LvBhpVnH0KA/s72-c/vanishing.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4869923768451191983</id><published>2011-10-13T01:07:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T08:18:03.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Monsters (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qXQS5olASm0/TpYYVuVkwII/AAAAAAAAE00/udczhzvzR-w/s1600/MONSTERS.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qXQS5olASm0/TpYYVuVkwII/AAAAAAAAE00/udczhzvzR-w/s320/MONSTERS.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662740342959816834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una fuga attraverso una zona infestata da mostri alieni. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un satellite della Nasa, al rientro da una missione con i reperti di una possibile vita extraterrestre, cade nei territori del Messico. Nella zona al sud degli Stati Uniti si sviluppa una progenie aliena che le autorità locali faticano a contenere, viene quindi attuato un piano di quarantena e la creazione di un'area off limits. Un fotoreporter americano giunto sul posto viene incaricato dal capo di trarre in salvo la figlia verso gli Stati Uniti, per farlo dovrà attraversare la zona infestata dai mostri.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una strana pellicola che emana un particolare fascino, siamo in piena fantascienza con il tema abusato dell'invasione aliena ma, pur avendo più di un punto di contatto con pellicole del calibro di "La guerra dei mondi" e "The Mist", riesce a distanziarsi nella costruzione di un'atmosfera unica, scaturita per buona parte dal low budget e la magica alchimia della coppia protagonista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' la storia di due ragazzi costretti dalla necessità a conoscersi per una delle più interessanti e conflittuali storie d'amore viste ultimamente, sullo sfondo intanto divampa un'invasione aliena suggerita più che mostrata con grande abilità dal regista inglese Gareth Edwards (classe 1975) al film d'esordio. "Monsters" sfrutta le riprese effettuate in centro America per delineare la zona "infetta", paesaggi naturali e selvaggi che in post-produzione sono stati arricchiti da scorci di distruzione e abbandono, con una buona dose di realismo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E dire che l'inizio del film, con telecamera a mano  e l'attacco di un alieno ai danni di un blindato yankee, lascia(va) presagire un incedere action in stile "Cloverfield", invece l'attenzione si sposta in un luogo di frontiera con assembramenti di persone che hanno una gran voglia di partire lontano dal pericolo, magari verso casa, cosa che i due protagonisti non riescono a fare per una serie di inconvenienti, situazioni anche divertenti al limite del racconto-vacanza, visto che si ripresentano i problemi che molti turisti affrontano nei paesi esotici. Tra incomprensioni e momenti piacevoli i due ragazzi devono ovviare al fatto che la ferrovia é inagibile a seguito di un attacco e che gli aerei non possono volare per i prossimi 6 mesi, giunge cosi la decisione di attraversare da terra la zona "proibita" scortati da alcuni volenterosi dietro pagamento. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pellicola entra cosi nel vivo con diversi momenti di tensione, le creature all'inizio più che vedersi si sentono, sono esseri che ricordano dei polipi giganteschi e riprodotti con buoni effetti speciali nonostante un budget di soli 500 mila $, non mancano scene potenti e di violenza come l'attacco notturno al convoglio di macchine, molto spettacolare. I due protagonisti, interpretati da un bravo Scoot McNairy e una deliziosa Whitney Able con un irresistibile capello corto biondo, si ritrovano presto soli, nel viaggio verso una meta che perde il richiamo con l'avvicinarsi e la conoscenza reciproca tra i due.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un paio di maschere anti-gas, un agglomerato di case devastate, non serve molto altro a Ewards per trasmettere un senso vuoto di desolazione che, forse, si può riempire solo con le piccole gioie della vita, come un nuovo amore nella speranza di un mondo meno incomprensibile e violento. Merito per la colonna sonora elettronica di Jon Hopkins, nel finale giunge inoltre la sequenza più impegnativa per la visibilità degli effetti speciali, ambientata in una stazione di servizio abbandonata, molto bella e quasi poetica. Notevole anche il contro-finale che si riallaccia al prologo e al motivetto fischiato da un soldato modulato sulla "Cavalcata delle Valchirie". Per gli amanti del genere un titolo da non perdere, un piccolo film che può regalare emozioni sconosciute alla maggior parte dei blockbuster. Più volte annunciato il film é ancora inedito in Italia, ma questa ormai é la normalità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Monsters"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Inghilterra&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4869923768451191983?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4869923768451191983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4869923768451191983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4869923768451191983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4869923768451191983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/monsters-2010.html' title='Monsters (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qXQS5olASm0/TpYYVuVkwII/AAAAAAAAE00/udczhzvzR-w/s72-c/MONSTERS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6643922696820402689</id><published>2011-10-09T11:46:00.009+02:00</published><updated>2011-10-09T20:09:19.478+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film western'/><title type='text'>The Warrior's Way (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ro4SYlJ3Owo/TpFtKvZtLRI/AAAAAAAAEz4/fetzvu3SWmE/s1600/warrior%2527s%2Bway%2Bposter.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ro4SYlJ3Owo/TpFtKvZtLRI/AAAAAAAAEz4/fetzvu3SWmE/s320/warrior%2527s%2Bway%2Bposter.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661426237871828242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella lotta tra cowboys e ninja il western incontra le arti marziali.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;19° sec, estremo oriente. Yang per divenire il più grande guerriero in circolazione ha eliminato un clan rivale tranne una bambina. Yang si rifiuta di uccidere la piccola in fasce e decide di portarla lontano, nei nuovi territori del west americano, sino a giungere in una cittadina in rovina. L'uomo viene accolto dalla piccola comunità formata da una compagnia di saltimbanchi, conosce in particolare la giovane Lynne e l'ubriacone del paese Ron. Intanto i membri del clan di Yang lo stanno cercando  in quanto traditore e per terminare la missione primaria: uccidere la bambina, l'ultimo componente del clan nemico. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un film davvero interessante che ha tentato invano di fare breccia nel pubblico americano: "The Warrior's Way" é uno dei peggiori flop degli ultimi tempi. A quanto pare il genere classico per eccellenza, il western, unito a elementi fantasiosi, come i guerrieri ninja in questo caso, non sembra trovare riscontri se é vero che anche il recente crossover "Cowboys &amp;amp; Aliens" si é dimostrato un buco nell'acqua. A metà strada tra "Goemon" (2009) e "Codice Genesi" (2009) il film é una produzione proveniente dalla Nuova Zelanda, non è servito neppure lo strillo "dai produttori della trilogia del Signore degli Anelli" a evitare l'insuccesso, girato dalle parti di Auckland con un budget considerevole di 45 milioni di $. La pellicola é lussuosa, pieni di effetti speciali e fondali in computer grafica che determinano una patina irreale fumettistica, esaltata da una fotografia smagliante e coloratissima, in un mix intrigante tra il cinema action asiatico e le ambizioni da blockbuster americano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"The Warrior's Way" funziona nel ripercorrere le linee guida dei rispettivi generi, senza essere trascendentale riesce a fondere la malinconia del guerriero di arti marziali braccato con la violenza del vecchio west americano, gli elementi del passato che ritorna e la sete di vendetta sono ugualmente riproposti con lineare semplicità. Il film inoltre ha almeno il merito di inserire l'inedita presenza di decine di guerrieri ninja in un contesto immobile nell'immaginario, come la vecchia cittadina di frontiera del mitico Far West, arricchita con la ulteriore bizzaria scenografica di una gigante ruota panoramica in rovina. Altro punto a favore é il cast, ben affiatato che ha il protagonista nell'ombroso (sud)coreano Jang Dong-gun ( "2009 Lost Memories"), il solito eroe solitario abile nelle arti marziali che trova il conforto dell'affascinante Lynne interpretata da Kate Bosworth, da tenere d'occhio non solo per la bellezza, la ragazza lanciatrice di coltelli che nasconde un passato di sofferenza, come il personaggio Ronald del premio Oscar Geoffrey Rush, un vecchio pistolero ubriacone, al centro di alcune divertenti situazioni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le parti dei super cattivi sono affidate all'ottimo Danny Houston ("X-Men Le origini: Wolverine") nel ruolo di uno psicopatico colonnello, un uomo dal volto sfigurato che gira con una maschera inquietante e a capo di una banda di cowboys predoni che sembrano usciti da uno spin-off di Mad Max, mentre la ciliegina sulla torta é il capo-clan dei Sad Flutes (nome derivato dal suono della gola tranciata del nemico) interpretato dalla leggenda delle arti marziali Ti Lung ("La Mano Sinistra della Violenza") che si accompagna a un piccolo esercito di neri e silenti ninja dal volto coperto. I tre protagonisti principali, Yang, Lynne e l'anziano Ron,  insieme a una compagnia di freaks tra i quali spicca il nano Eight-Ball (Tony Cox), devono affrontare una dura lotta all'interno della cittadina divenuta un vero campo di battaglia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piuttosto ben congegnata l'inevitabile storia d'amore tra Yang e Lynne, con l'innesto-variante del rapporto maestro-allievo e l'eroe intento a trasmettere l'arte del combattimento alla ragazza, a sua volta Yang ripercorre con alcuni flash-back la difficile eredità di guerriero appresa sotto il crudele insegnamento di Saddest Flute (Ti Lung), divenuto il suo peggiore avversario. Molto divertenti tutti gli scontri con presenti i ninja capaci di sbucare all'improvviso con balzi prodigiosi in wire-works, nel primo confronto tra Yang e i guerrieri nero-vestiti in territorio americano si denota la prerogativa di non lesinare in effetti splatter, sempre graditi in questi frangenti dagli appassionati, le riprese sono iper-prodotte con ralenti e movimenti di camera stilizzati-digitali molto vicini a quelli visti in "Goemon", non manca all'appello anche la sparatoria in bullet-time e lo sfoggio di computer-grafica anche nei dettagli (la pistola tranciata da una lama). I colpi micidiali di spada si incrociano con i proiettili della masnada di cowboys per altre scene di carneficina gustose e al sangue: quella della mitragliatrice incustodita che spara sventagliate mortali. Diretto dallo sconosciuto Snmoog Lee alla sua prima regia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"The Warrior's Way"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Nuova Zelanda&lt;/div&gt;&lt;div&gt;rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/0Z8xYMomsDc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6643922696820402689?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6643922696820402689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6643922696820402689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6643922696820402689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6643922696820402689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/warriors-way-2010.html' title='The Warrior&apos;s Way (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ro4SYlJ3Owo/TpFtKvZtLRI/AAAAAAAAEz4/fetzvu3SWmE/s72-c/warrior%2527s%2Bway%2Bposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2991144080563695719</id><published>2011-10-06T01:19:00.009+02:00</published><updated>2011-10-09T09:46:26.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Star Wars: Episodio III - La Vendetta dei Sith (2005)</title><content type='html'>&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 272px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-9A7Xu4mWWXM/TozceGzfwGI/AAAAAAAAEzQ/l1OQzS0zSYw/s400/Sith.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660141241478660194" /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo episodio della seconda saga Star Wars ideata da George Lucas.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Anakin Skywalker divenuto adulto non é ben visto nell'ordine dei cavalieri Jedi che temono un suo coinvolgimento verso il lato oscuro della Forza. Obi-Wan Kenobi crede ancora in lui ma deve rimettersi agli ordini di Yoda, Anakin intanto é attratto dalle lusinghe del cancelliere Palpatine che trama nell'ombra e promette al ragazzo la salvezza dell'amata Padme, vista sofferente in un sogno premonitore. E' solo questione di tempo ma il disegno malevolo del Signore dei Sith si sta per avverare con conseguenze per tutta la galassia....&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il sogno che diventa realtà, George Lucas può dire di averlo realizzato con "Episodio III", l'opera più ambiziosa e totalizzante, un film di un'imponenza unica che soffre, soprattutto nelle battute iniziali, di quella freddezza sintetico-digitale dei debordanti effetti speciali che nel prosieguo riescono a sciogliersi, quasi come un processo di nascita-creazione, nell'emozione di una nuova vita. In fondo é la nascita di Darth Vader, o Lord Fener nella versione italiana, del villain più famoso e ineguagliato della storia del cinema, l'uomo nero per antonomasia, l'essenza e la razionalità del male imprigionate in una corazza-costume che esprime l'odio per un destino ingiusto e di sofferenza. La figura minacciosa di Darth Wader e il respiro prodotto con il suono robotico di un erogatore si ripetono, inquietanti, ancora una volta come nel primo "Guerre Stellari" del 1977, nel circolo di chiusura di una saga che si riavvia e avvolge su se stessa in un inizio-fine che ha affascinato almeno tre generazioni di appassionati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La vendetta di George Lucas si abbatte su detrattori e affini, sbanca il box office e riesce nell'impresa di convincere pure buona parte dei recensori, "Episodio III" é il capitolo meglio accolto dalla critica, a ragion veduta, visto che questa volta la storia assume connotazioni adulte convincenti, si intensifica il dramma mentre lo spettacolo pirotecnico appare ancora più ricco e senza freni. Prime scene immersi in uno scontro stellare con incrociatori imperiali che si intersecano sotto il fuoco di caccia da combattimento: soggettive vertiginose, esplosioni, inseguimenti dentro uno scenario immaginifico di tecnologia e fondali di bellezza avvolgente. La vicenda poi si sposta principalmente a Coruscant ma Lucas visita nuovi pianeti e ambientazioni, sempre più elaborati e a loro modo esotici, in alcuni sembra di scorgere il futuro mondo di Pandora di Cameron (il pianeta dei Wookie). Si ripropone, quasi come un'ossessione, il leit-motiv delle partenze-atterraggi di astronavi dai vari spazio-porti, una buona scusa per mostrare ulteriori dettagli scenografici e concept avveniristici .  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Paragonabile per taglio dark a "L'Impero Colpisce Ancora" nel film si evidenzia la sofferenza dei protagonisti e in particolare di Anakin che per l'amore di Padme si lascia travolgere dall'ira e l'egoismo. I dialoghi sono molto intensi, una delle scene migliori inoltre é quella sull'attico con Padme (natalie Portman) e Anakin (Hayden Christensen) con lo sguardo perso nell'orizzonte di Coruscant, il momento in cui il ragazzo capisce di avere preso la decisione verso un punto di non ritorno, contro gli Jedi, contro la paura della perdita dell'amata sognata in punto di morte, una consapevolezza solcata da una lacrima che decreta l'inizio di un nuova era, violenta e implacabile. Di pari passo si svela il corrotto disegno del cancelliere Palpatine, l'ascesa ottenuta con la politica che riesce a "cancellare la democrazia, sotto lo scroscio di applausi", non senza conseguenze, come il deturpamento fisico che sembra riflettere il decadimento morale di un essere superiore accecato dal potere che ora porta il nome di Lord Sidious &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Episodio III" vira in atmosfere horror che si esaltano nel pianeta vulcanico Mustafar del finale, miracolose le scenografie incandescenti in un tripudio di rossi infernali, la cornice di uno scontro epico sottolineato dalla colonna sonora emozionante tra un rabbioso Anakin e un impavido Obi-Wan Kenobi (Ewan Mc Gregor) che a colpi di light-saber provoca l'irreparabile e la nascita di Darth Wader, non prima di vedere la magnifica e pittorica sequenza sul greto del fiume di lava e la carezza di Lord Sidious al suo prezioso discepolo. La sequenza della operazione-vestizione di Darth Wader, con annessa citazione a "Frankestein", si può considerarla un classico del cinema di fantascienza. Contro-finale con il tramonto abbacinante di Tatooine capace di fare cadere le trattenute lacrime nei minuti precedenti. Troppo lungo l'elenco dei personaggi storici presenti nel film, comunque grande spazio per Yoda e i robot C1-P8 e D-3BO. Splendido. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Star Wars: Episode III - The Revenge of the Sith"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:9/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2991144080563695719?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2991144080563695719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2991144080563695719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2991144080563695719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2991144080563695719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/star-wars-episodio-iii-la-vendetta-dei.html' title='Star Wars: Episodio III - La Vendetta dei Sith (2005)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9A7Xu4mWWXM/TozceGzfwGI/AAAAAAAAEzQ/l1OQzS0zSYw/s72-c/Sith.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2059691236425132633</id><published>2011-10-04T00:11:00.003+02:00</published><updated>2011-10-04T19:50:14.920+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Danza Macabra (1964)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zQOEQTepThQ/ToopX2oQn4I/AAAAAAAAEyo/VS1TZY9y7Rc/s1600/castle_of_blood_still.preview.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-zQOEQTepThQ/ToopX2oQn4I/AAAAAAAAEyo/VS1TZY9y7Rc/s400/castle_of_blood_still.preview.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659381371522555778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un classico del cinema gotico italiano.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Londra, prima metà 800. Il giornalista Alan Foster incontra lo scrittore Edgard Allan Poe che confessa di ispirarsi a episodi reali per le sue storie del terrore. Alan non crede alle parole che sente, alla conversazione partecipa anche Lord Blackwood che sfida la sua diffidenza, invitandolo a trascorrere una notte all'interno di un castello considerato maledetto. Alan Accetta per curiosità e una piccola ricompensa in denaro, arrivato nel luogo abbandonato scopre la presenza di una bella e giovane donna..... &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno dei titoli nati nel solco de "La Maschera del Demonio" (1960) e tra i migliori esempi del cinema gotico, un filone che negli anni 60 rappresenta l'horror italiano con successo prima di mutare pelle nel decennio successivo nelle atmosfere più realistiche e contemporanee dei giallo-thriller. Margheriti alla regia del suo film, forse, più celebrato che in un primo momento non doveva nemmeno girare, subentra in corsa al futuro master director di spaghetti western Sergio Corbucci ("Django", "Il grande silenzio") che rimane nei crediti della sceneggiatura insieme a Giovanni Grimaldi. Lo script é uno degli aspetti migliori, una storia implacabile di fantasmi ritornanti, intrisa di passione e macabra follia, uno scenario ispirato ai racconti di Poe che compare come special guest(l'attore Silvano Tranquilli) nelle prime scene, all'interno di una taverna, intento a recitare i passaggi di "Berenice".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il magnifico bianco e nero della pellicola, esaltato dalla fotografia di Riccardo Pallottini, conferisce un ulteriore valore aggiunto, come noto Margheriti ha poi tentato la via del (auto)remake nel 1971 con "Nella stretta morsa del ragno", una versione a colori con Klaus Kinski nel cast ritenuta però non all'altezza dell'originale. Per le atmosfere e le pulsioni "Danza Macabra" é accostabile ai migliori film di Bava e Corman, un altro punto di contatto é l'attrice Barbara Steele, reduce da "La Maschera del Demonio", qui nel ruolo di Elisabeth, la giovane e dal fascino pericoloso che ammaglia il giornalista Alan, incredulo di trovarsi tra le mani una ragazza disponibile in vestaglia da notte. La regia indugia sull'esplorazione degli ambienti e sinistri presagi, elementi preparatori per introdurre il personaggio di Alan (Georges Riviere) dentro una dimensione fantastica, popolata da gente morta, in cui egli é un testimone atterrito e vittima sacrificale. Nel castello si é consumata una tragedia di cui sono pregne le mura e ogni anno si ripete un rito sanguinario che lo ricorda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il sesso é il vero filo conduttore del film, l'istinto primordiale del piacere della carne ha innescato una serie di gelosie e vendette sfociate nell'omicidio e continua a sprigionare l'energia necessaria nel desiderio di una nuova vita terrena, possibile solo una notte dell'anno per le anime (morte) che vagano in un limbo senza pace. La spettrale Elisabeth interpretata dalla Steele, che vediamo anche in una breve (purtroppo) scena con un decolleté vertiginoso, é coinvolta in un amore saffico con un'anima dannata, la bionda Julia, e suggerisce un'attività promiscua con altri partner, un personaggio pieno di passione che si evidenzia in passaggi fuori campo sottolineati da gemiti di piacere, molto audaci per l'epoca, come la scena di nudo femminile (due grossi seni) di una vittima successiva. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come si intende da una frase di Poe non vi é niente di più poetico della morte di una bella e giovane fanciulla, Margheriti segue la direttiva e coniuga il sapore funereo delle tombe e la decomposizione con i corpi della Steele e Margarete Robsahm (Julia), lo svolgimento può apparire dopo 50 anni eccessivamente indolente ma il fascino gotico é intatto e ancora prezioso per gli amanti del genere, interessante anche la deriva vampirica che si intuisce verso la conclusione. Riuscita inoltre l'angolazione privilegiata del protagonista Alan, che combacia con quella dello spettatore (maschio), (co)stretto sempre di più in una morsa (del ragno) a (ri)vivere avvenimenti crudeli e sanguinari senza poter intervenire, sino alle ultime battute che rifiutano il lieto fine. La corretta colonna sonora é firmata dal grande Riz Ortolani. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2059691236425132633?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2059691236425132633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2059691236425132633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2059691236425132633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2059691236425132633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/danza-macabra-1964_04.html' title='Danza Macabra (1964)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zQOEQTepThQ/ToopX2oQn4I/AAAAAAAAEyo/VS1TZY9y7Rc/s72-c/castle_of_blood_still.preview.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-776021929190674090</id><published>2011-10-02T14:38:00.003+02:00</published><updated>2011-10-02T14:43:51.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIDEO'/><title type='text'>Rare Danzig</title><content type='html'>&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Ep3fBNobwTg?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Non inclusa in "Lucifuge"(best album ever)...e non avrebbe sfigurato&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/FRcS1b_jgl8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;"Possession" prima versione periodo Samhain....&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/F6EieqgGA-8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Dalla colonna sonora di "Al di la' di tutti i limiti"(Less than zero), Glenn chiama Elvis....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-776021929190674090?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/776021929190674090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=776021929190674090' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/776021929190674090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/776021929190674090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/10/rare-danzig.html' title='Rare Danzig'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Ep3fBNobwTg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6183772224555449379</id><published>2011-09-30T13:38:00.006+02:00</published><updated>2011-09-30T13:53:04.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Once Upon A Time in China (1991)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7rF7osEHT3M/ToWsKRLeT-I/AAAAAAAAEyI/K5IXqAvPFRA/s1600/once%2Bupon.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7rF7osEHT3M/ToWsKRLeT-I/AAAAAAAAEyI/K5IXqAvPFRA/s320/once%2Bupon.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658117799271092194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un classico del genere kung fu sulla figura dell'eroe nazionale Wong Fei Hung.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Fine  XIX secolo. Wong Fei Hung, medico e maestro di arti marziali, é il leader di una comunità cinese stretta d'assedio dai dominatori stranieri e le corrotte bande locali. Sempre restio a interventi violenti Wong Fei Hung vede crescere le provocazioni e le ingiustizie sino a guidare una rivolta contro gli oppressori, che nell'ombra gestiscono un traffico di schiavi verso la terra promessa degli Stati Uniti.  &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il regista Tsui Hark si misura con le gesta dell'eroe Wong Fei Hung vissuto nel periodo del colonialismo inglese della seconda metà dell'800, un uomo dalle grandi doti umane e di maestro di arti marziali spese in favore dei più deboli e gli oppressi. Wong Fei Hung assurge a figura leggendaria, il simbolo di un intero popolo che alza la testa di fronte al dominatore straniero, mai accettato sino in fondo nonostante lo sviluppo commerciale della colonia di Hong Kong. Tsui Hark rivendica con "Once Upon A Time in China" il disprezzo verso l'occidente ed eleva i valori di unità del sommesso popolo cinese , nello stesso modo indica la via per un nuovo cinema spettacolare ed emozionante, affondato nella tradizione secolare del kung fu che trova nuova linfa vitale, dopo questo film il genere rinasce con rinnovato vigore e successo. In poche parole "Once Upon A Time in China" é uno dei titoli fondamentali del cinema di Hong Kong. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film rappresenta anche il salto di qualità per l'attore marziale Jet Li che, con il ruolo di Wong Fei Hung, viene lanciato in maniera definitiva nell'olimpo dei più grandi insieme a Bruce Lee e Jackie Chan, egli stesso diviene un'icona nazionale pronta a guadagnare consensi in tutto il mondo. La pellicola é un film corale, denso di personaggi che vertono intorno al carisma di Wong Fei Hung, l'unico a non perdere mai la dignità e risoluto nell'affrontare i gravi problemi, nella prima parte inoltre sembra più di stare ad assistere a una commedia dai tempi comici per la presenza delle buffe figure del balbuziente assistente del maestro, interpretato da un giovane Jackie Cheung con i dentoni finti, e l'irruenza fisica del corpulento Wing di Kent Cheng. C'è anche la graziosa Rosamund Kwan, una ragazza affascinata dai costumi occidentali e affidata a Wong Fei Hung, il quale la chiama lungo tutto il film con il nome di "zia" per una lontana parentela di famiglia, tra i due si insinua un rapporto d'amore pieno di pudore, quasi esagerato ma che lascia il segno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una parte secondaria compare anche Yuen Biao nel ruolo di un vagabondo senza ideali e approfittatore che comprende le azioni di Wong Fei Hung solo dopo una serie di incomprensioni e tafferugli con la malavita locale. I nemici di WOng Fei Hung non sono solo gli stranieri ma, soprattutto, i criminali del luogo e i cinesi pronti a sfruttare la propria gente per denaro. Tra le prime sortite di Wong Fei Hung si ricorda la bagarre in una sala da thé "armato" di un ombrello, una avvisaglia degli incredibili scontri concentrati nella parte finale della pellicola. Le coreografie dei fantastici combattimenti sono affidate a Lau Kar Wing, Sunny Yuen Shun-Yu e Yuen Cheng-Yan, quest'ultimi fratelli del più celebre Yuen Woo Ping.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La regia di Tsui Hark apre al kung fu moderno degli anni 90, una tecnica di carrelli e inquadrature vertiginose inseguono Jet Li in ogni evoluzione sottolineata dall'incedere della marcia eroica presentata nel prologo su una spiaggia, un main-theme epico e glorioso in linea con il tono patriottico del film. Gli scontri sono ripresi con un senso di profondità inedito, la gestione degli spazi é dinamica e scandita in un vortice di coreografie sempre più spettacolari che si sublimano nell'ormai leggendario scontro, all'interno di un magazzino, tra Wong Fei Hung e il maestro di arti marziali malvagio dell'eccellente Shi-Kwan Yen, un incredibile sfida sospesa tra pensiline e scale che lascia ammirati ancora oggi. I due si erano affrontati  in un precedente memorabile duello sotto la pioggia in cui si scagliavano come arma di offesa un tronco di legno, fatto roteare a turno verso l'avversario. Un classico assoluto, il primo di una lunga e famosa saga di arti marziali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Wong Fei Hung"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:9/10&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/JmOyoEKS7G4?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6183772224555449379?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6183772224555449379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6183772224555449379' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6183772224555449379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6183772224555449379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/09/once-upon-time-in-china-1991.html' title='Once Upon A Time in China (1991)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7rF7osEHT3M/ToWsKRLeT-I/AAAAAAAAEyI/K5IXqAvPFRA/s72-c/once%2Bupon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6849778978843569812</id><published>2011-09-28T22:38:00.053+02:00</published><updated>2011-09-29T00:48:54.324+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Uomini H (1958)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vTl1bscR5hc/ToOj4VUBeQI/AAAAAAAAEx4/nsKgfeNErmw/s1600/uomini%2Bh.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vTl1bscR5hc/ToOj4VUBeQI/AAAAAAAAEx4/nsKgfeNErmw/s320/uomini%2Bh.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657545745096603906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'invasione di mutanti atomici diretta da Inoshiro Honda.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La polizia di Tokyo indaga sulla scomparsa di un gangster ma non sembra il solito caso: dei testimoni dicono che é scomparso nel nulla sotto i loro occhi. Qualcosa di strano si annida nelle strade della città, una minaccia mostruosa frutto degli esperimenti atomici al largo del Pacifico. Il professor Masada intuisce che dietro alla scomparsa di alcune persone si nasconde un tragico segreto che non tarda a gettare la città nel caos.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il regista Inoshiro Honda é quello del primo leggendario "Godzilla"(1954), uno dei nomi cardine del cinema fantastico del secolo scorso, é anche l'autore che ha fondato sul pericolo dell'energia nucleare buona parte, se non tutta, la sua filmografia. "Uomini H" é uno dei suoi moniti più riusciti e inascoltati visto che in Giappone, nei successivi anni dall'uscita nei cinema, sono sorti decine di siti nucleari, tra i quali anche quello famigerato di Fukushima esploso in seguito (con conseguenze da verificare tuttora in corso) a un terribile tsunami.  "Uomini H" é la paura di qualcosa di incontrollabile e devastante per l'uomo, la nascita di nuovi esseri pronti a regnare su un pianeta morto e prosciugato di ogni forma di vita. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Honda in uno dei primi, personali tentativi a sfondo horror ibrida lo scenario con il noir anni 40 americano, la storia verte su un classico canovaccio tra guardie e ladri intorno a un locale notturno, la scomparsa di un malvivente scatena una caccia all'uomo che vede al centro la sua compagna, una bella ragazza (Yumi Shirakawa) che per lavoro si esibisce come cantante in alcune parentesi in omaggio alla Rita Hayworth di "Gilda". Il film perde di mordente quando insegue le peripezie dei principali protagonisti, tra pedinamenti e interrogatori da film poliziesco, tra i quali il commissario con il volto dell'attore feticcio Akihiko Hirata ("Godzilla") mentre si ridesta nei momenti di fantastico puro e la presenza di strani fenomeni mortali, provocati da una informe massa gelatinosa, un particolare che porta subito al confronto con il coevo "Blob il fluido che uccide", girato negli USA. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli effetti speciali sono molto buoni, curati dal fidato collaboratore del regista Tsuburaya, e riguardano in gran parte il prosciugamento del corpo delle vittime che si disciolgono lasciando a terra i soli vestiti, un procedimento ottenuto con dei manichini di gomma fatti sgonfiare ad arte e ripresi ad alta velocità, vi sono anche degli effetti ottici notevoli (per l'epoca) e raffigurano le entità quasi spirituali dei mostri che aleggiano sul luogo dei delitti. Queste manifestazioni avvicinano "Uomini H" alla ghost-story, nella più bella e ricordata scena del film un gruppo di marinai si avvicina a una nave alla deriva, in apparenza abbandonata, al suo interno non mancano i brutti incontri e presenze inquietanti ectoplasmatiche, un momento vicino ai racconti di William H.Hodgson e a pellicole successive come "Fog" di Carpenter.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La figura dello scienziato Masada (Kenji Sahara) riconduce la causa del male agli sciagurati esperimenti atomici dell'uomo in mare aperto, colpevoli di avere dato forma a una nuova vita di esseri mostruosi capaci di scivolare con la complicità dell'acqua (tutti gli attacchi si svolgono sotto la pioggia o nei pressi di corsi d'acqua) verso le prede umane per depredarne l'intero corpo ed essenza. Girato con un taglio di fotografia cupo e denso "Uomini H" ha in serbo anche un buon finale, dal clima claustrofobico, dentro le fogne della città messe a ferro e fuoco dalle autorità nell'estremo tentativo di fronteggiare la catastrofe. Un discreto (fanta)horror vintage da recuperare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Bijo to Ekitainingen"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Giappone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6849778978843569812?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6849778978843569812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6849778978843569812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6849778978843569812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6849778978843569812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/09/uomini-h-1958.html' title='Uomini H (1958)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vTl1bscR5hc/ToOj4VUBeQI/AAAAAAAAEx4/nsKgfeNErmw/s72-c/uomini%2Bh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2184586563001801577</id><published>2011-09-24T01:12:00.001+02:00</published><updated>2011-09-24T01:12:41.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantasy'/><title type='text'>Thor (2011)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-g8Kt3kIpCPk/TnrGqiHqGvI/AAAAAAAAEwA/02qDH_vXf6M/s1600/thor-film-poster1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-g8Kt3kIpCPk/TnrGqiHqGvI/AAAAAAAAEwA/02qDH_vXf6M/s320/thor-film-poster1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655050716132809458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il film sul supereroe della Marvel Thor, il Dio del Tuono. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Thor, il figlio disubbidiente del Re Odino, viene allontanato dal magico mondo di Asgard verso la Terra. Il biondo guerriero viene catapultato nel deserto del New Mexico dove é soccorso da alcuni scienziati, nel frattempo anche l'arma di Thor, un prodigioso martello, é stato rinvenuto poco distante dall'organizzazione segreta governativa SHIELD. Thor tenta di recuperare il martello per fare ritorno ad Asgard dove un nemico insospettabile trama per rovesciare il regno. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non del tutto disprezzabile ma "Thor" di Kenneth Brabagh non sfrutta l'enorme potenziale messo in mostra, anche se bisogna dire che il personaggio del Dio del Tuono, legato a un forte immaginario fantasy, non era semplice da raffigurare. La pellicola oscilla pericolosamente su due fronti, quello del regno di Asgard, il più riuscito e affascinante, e quello ambientato sulla terra, più frivolo e meno interessante oltre a essere risaputo. Si (ri)parte dal finale nascosto di "Iron Man 2" e il martello gigante finito nel deserto del New Mexico, chissà perché poi si finisce sempre da quelle parti in odore di Area 51,  e già nel prologo un ragazzone bianco e biondo, già vestito di tutto punto con abiti e scarpe, giunge dallo spazio per andare a sbattere contro.....Natalie Portman, caspita, una tipa qualsiasi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poco dopo arriva forse il migliore momento dell'intera pellicola, un sontuoso antefatto nelle profondità dello spazio, e la lotta millenaria tra i regni di Asgard, dominato da una razza umana superiore, e i Giganti di ghiaccio, esseri mostruosi con poteri terrificanti. Le scenografie sono ottime e nonostante un sentore artificiale, tutto sembra fatto di plastica, si percepisce la sensazione di vivere in una dimensione fantastica coerente e di forte carica visiva. Asgard é un mondo architettonico ordinato e razionale al contrario dell'inospitale regno di Jotunheim stretto nei ghiacci perenni, due mondi contrapposti che proseguono una sfida millenaria giunta nell'ultimo atto a insidiare la stanza segreta di Odino. Per placare l'affronto il giovane Thor non esita, insieme a un gruppo di fidati compari, a invadere il pianeta nemico, sono pochi minuti ma valgono davvero la pena in cui l'eroe affronta decine di avversari mostruosi, in uno scenario cupo e inquietante, una lotta spettacolare gigantesca tra esseri superiori e ghiacciai spezzati dalla forza d'urto del confronto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Thor poi viene esiliato sulla terra, smette i panni del guerriero e si trasforma in una sorta di camionista burino, incredibile ma non manca neppure la scena del boccale di birra trangugiato tutto di un fiato, nella discutibile virata ironica in cui si incanala presto la pellicola. Anche lo SHIELD, all'inizio una vera minaccia per Thor, appare come una manica di giocherelloni con tanti gadgets hi-tech a disposizione. Il poco conosciuto Chris Hemsworth é Thor, al contrario il resto é un cast all-star: il solito Anthony Hopkins si occupa di Odino con al fianco la moglie della rediviva René Russo,  Idris Elba é Heimdall, il guardiano del teleporter di Asgard al centro di alcune notevoli sequenze, Ray Stevenson é un panciuto luogotenente di Asgard che sembra uscito da "Il Signore Degli Anelli", mentre la bella che, ovvio, cade rapita sotto i muscoli del biondo protagonista é Natalie Portman, una scienziata che studia le stelle insieme a Stellan Skarsgard e Kat Dennings, per un trio abbastanza variegato che nei dialoghi cita l'Ipod e Facebook, giusto per fare capire ai posteri in quale epoca si trovano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sotto-trama dal sapore Shakespeariano verte sulla figura del fratello rivale di Thor, il Loki di Tom Hiddleston, e non tarda a rivelare lacerazioni e segreti clamorosi, tra i due inizia un confronto mortale che mette a repentaglio l'intero universo. Sulla terra si consumano le schermaglie meno impegnative anche se poi alla fine un intero paese viene quasi raso al suolo. I compagni di Thor sul suolo terrestre, a dire il vero anche lui stesso, appaiono fuori contesto, il finale infatti si riserva per Asgard e dimostra ancora una volta il poco equilibrio del film di Branagh indeciso tra gag comiche e tragedie di famiglia in corso. La storia d'amore tra Thor e la bella scienziata é appena abbozzata, tra l'altro i due si frequentano giusto il tempo per un bacino, ma viene fatta passare come forza propulsiva dal protagonista. Sui buchi di sceneggiatura, sul perché in tutto l'universo parlino la stessa lingua, ecc. é meglio non indagare troppo. Grande successo al box office con circa 450 milioni di $ incassati. In attesa di "The Avengers". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Thor"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:6/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2184586563001801577?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2184586563001801577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2184586563001801577' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2184586563001801577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2184586563001801577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/09/thor-2011.html' title='Thor (2011)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-g8Kt3kIpCPk/TnrGqiHqGvI/AAAAAAAAEwA/02qDH_vXf6M/s72-c/thor-film-poster1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4717106247201005841</id><published>2011-09-21T22:37:00.034+02:00</published><updated>2011-09-23T13:20:32.455+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Con gli Occhi dell'Assassino (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SeDyD5v_p0g/TnqyS-j0OfI/AAAAAAAAEv4/oANaWt2_ph8/s1600/losojosdejulia5183.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-SeDyD5v_p0g/TnqyS-j0OfI/AAAAAAAAEv4/oANaWt2_ph8/s320/losojosdejulia5183.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655028321217690098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un thriller horror spagnolo prodotto da Guillermo Del Toro.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Julia scopre che la sorella gemella con gravi problemi di vista é morta suicida. Julia, affetta dalla stessa malattia degenerativa agli occhi, comincia a sospettare che dietro la morte della sorella ci sia un uomo, uno spasimante che la donna frequentava in segreto. Inizia una pericolosa indagine accompagnata dall'aggravarsi della vista per Julia, spinta verso una realtà inquietante e immersa nelle ombre. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro film spagnolo che senza fare sfracelli ricorda come era bello il nostro cinema (italiano), "Con gli occhi dell'assassino" riprende le atmosfere giallo-thriller degli anni 70 alla Bava-Argento, le stesse che dalle nostre parti non sappiamo più fare, come se fossero entità aliene che invece all'estero funzionano ancora ("Amer", "Faces in the crowd"). Lungi da essere un film notevole, riesce comunque ad accontentare gli amanti dell'horror psicologico, a portare quella giusta dose di mistero dentro una storia che si poggia su dei clichés collaudati come la protagonista non vedente, che gioca con lo sguardo e le percezioni sonore, un'opera che si rivolge supina a film come "Terrore Cieco", "Gli occhi della notte", "Il gatto a nove code", sino a classici come "L'occhio che uccide".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pellicola ha un inizio eccellente con la morte misteriosa di una donna nella cantina di casa, servita con dovizia di particolari che suggeriscono la cecità delle orbite vuote della vittima e la presenza fuori campo di un'entità indistinta. Per caso Julia, da cui il titolo originale "Los ojos de Julia", scopre che la sorella morta frequentava un uomo, non aveva motivo di suicidarsi dato che non era sola ed in procinto di subire un intervento chirurgico decisivo,  informazioni raccolte presso un'inquietante vicina non vedente, che combinazione, e in un centro di assistenza nel quale capita in mezzo a un crocchio di ragazze non vedenti che, in un primo momento, non si accorgono di lei. Gli episodi sono tutti impregnati di tensione e segnati da una presenza che segue Julia nell'ombra, la regia del giovane Guillem Morales da il meglio di sé in questa prima parte ambientata in sotterranei e sinistri corridoi, il senso di smarrimento aumenta inoltre con il progressivo peggioramento della vista di Julia che subisce diversi attacchi legati al continuo stress emotivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi qualcosa si spezza a livello narrativo, anche il marito di Julia, sin dalle prime battute sempre al fianco della donna con un piglio fermo e razionale, viene inghiottito da una sceneggiatura non sempre all'altezza, con dei giri a vuoto che fanno sbandare la pellicola in prevedibili situazioni e una dilatazione dei tempi eccessivi. "Con gli occhi dell'assassino" ha almeno 20 minuti di troppo, e si abbandona completamente alla pur brava protagonista di Belen Rueda, piacente 40enne già vista in "The Orphanage", ormai preda della cecità e di un assassino che, a un certo punto, diventa di facile individuazione. Si apre una vera e propria sfida tra vittima e carnefice in luoghi sempre più ristretti e circoscritti, compaiono altre situazioni notevoli modulate solo sui sensi visivi affievoliti di Julia, con soggettive sempre più sfocate e indistinte mentre gli effetti sonori (il rumore delle porte, lo sbattere di un porta-chiave, lo squillo di un telefono, ecc.) diventano centrali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tutto é condito da vari depistaggi e colpi di scena, alcuni invero forzati, che permettono comunque l'organizzazione di un paio di scene dal forte impatto grafico e splatter, il ritratto dell'assassino é interessante e in ricordo dei pazzoidi del già citato filone giallo-thriller all'italiana. Naturalmente la polizia compare nelle vesti di un ispettore incompetente e poco credibile che non riesce a combinarne una giusta. Finale carino ma già visto, immerso nel buio di una casa squarciato dai flash improvvisi di una macchina fotografica. Ben girato senza dubbio, poteva essere un vero gioiello di tensione ma anche le intrusioni new age sul senso della vita del contro finale stonano con l'impianto horror, troppe poi appaiono le lungaggini e le forzature (i vicini di casa per es.). Un film cosi in Italia ce lo sogniamo, cosi come un produttore altisonante di nome Del Toro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Los ojos de Julia"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Spagna&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:6/10&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4717106247201005841?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4717106247201005841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4717106247201005841' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4717106247201005841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4717106247201005841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/09/con-gli-occhi-dellassassino-2010.html' title='Con gli Occhi dell&apos;Assassino (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SeDyD5v_p0g/TnqyS-j0OfI/AAAAAAAAEv4/oANaWt2_ph8/s72-c/losojosdejulia5183.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4073257019822964389</id><published>2011-09-15T07:49:00.005+02:00</published><updated>2011-09-22T20:28:16.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>Quel Maledetto Treno Blindato (1978)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZnQoYLS5nhs/TnE4iz-eJFI/AAAAAAAAEvA/fIrBwmnJtwY/s1600/Maledetto_treno_blindato%252C_quel.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZnQoYLS5nhs/TnE4iz-eJFI/AAAAAAAAEvA/fIrBwmnJtwY/s320/Maledetto_treno_blindato%252C_quel.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652361178045621330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un pugno di eroi e una missione da compiere nel war-movie  di Enzo G. Castellari.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Francia 1944, un gruppo di disertori americani condannati alla fucilazione riesce a darsi alla macchia in seguito a un attacco dei nazisti. Gli uomini guidati dal tenente Yager puntano verso la neutrale Svizzera ma vengono intercettati dai partigiani francesi che li scambiano per il commando speciale americano inviato a eseguire una delicata missione. Yager e i suoi uomini accettano di proseguire nell'operazione e in quello che sanno fare meglio: uccidere i nazisti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conosciuto all'estero con il titolo internazionale "The Inglorious Bastards" riporta le avventure de i "bastardi senza gloria" originali, o meglio, siamo di fronte al film senza il quale non esisterebbe il famoso "Bastardi senza gloria" (2009) di Tarantino, pur non trattandosi di un vero remake si tratta del maggiore successo commerciale del regista di "Pulp Fiction", il quale ha sempre dispensato lodi al film di Castellari sin dai tempi (anni 90) non sospetti. Certo a vedere il film di Castellari si capiscono tante cose, le influenze, alcuni particolari che sono stati rielaborati da Tarantino con proverbiale freschezza e genialità. Dopo l'inevitabile preambolo, del resto buona parte della fama del film é dovuta a lui,  sull'ingombrante genio del cinema al lavoro con il nuovo "Django Unchained", per un altro debito al cinema di genere (western) italiano, si può tornare a "Quel maledetto treno blindato" che si segnala come un action scatenato, una prova generale per i futuri post-atomici di Castellari ("1990 i guerrieri del bronx" e "Fuga dal Bronx").&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pellicola conta su un numero esagerato di sceneggiatori, ben cinque tra i quali anche il regista Sergio Grieco, che ha almeno il merito di avere vivacizzato una storia piena di situazioni inverosimili e ridanciane al fianco di sparatorie furibonde e scontri continui. Emerge insieme al senso di azione una voglia di ironia insolita per un film di guerra ispirato a "Quella sporca dozzina", nonostante qui gli eroi sono solo cinque, presentati nel prologo e piuttosto eterogenei come si conviene, nel caso del soldato Nick Colasanti (Michael Pergolani) anche bizzarri visto che si tratta di un individuo esilarante pieno di gadgets nascosti e, nel doppiaggio italiano, dal forte accento meridionale, una sorta di fumetto vivente. Si nota subito la presenza del soldato nero di Fred Williamson, veterano del cinema blanxploitation anni 70, che per il colore della pelle causa una serie di scontri con i nazisti ma anche tra gli stessi commilitoni, il ruolo leader del tenente con i Ray Ban scuri invece é per l'attore svedese Bo Svenson che ha interpretato pochi film ma tutti leggendari ("Delta Force", "Kill Bill Vol.2"), chiudono il poco coraggioso Berle (Jackie Basehart) e l'infingardo Tony (Peter Hooten).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Francia del 1944 é ricreata a Cinecittà e in alcune località del Lazio, si vedono impiegati anche un buon numero di mezzi militari, un discreto attacco con aerei mentre la location del castello é molto ben sfruttata per un'operazione dei protagonisti travestiti da nazisti, una situazione che si ripete nel corso della pellicola per una serie di equivoci tragici, l'incontro con un gruppo di americani sotto copertura, ma anche divertenti, come la scena del fiume con le ausiliarie tedesche nude intente a fare il bagno, peccato che duri troppo poco. Castellari adora gli stunts e le esplosioni, non si contano gli uomini saltati in aria e le detonazioni delle granate, in un frangente il regista forse si rende conto di questa sua predisposizione e "congela" una scena al ralenti con alcune vittime sospese nell'atto di precipitare al suolo. Le sparatorie sono incessanti al punto che vengono falciati, spesso e volentieri, bersagli amici, i proiettili poi sembrano (ovvio) inesauribili. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia procede spedita e si sviluppa in una serie di piccole missioni sino a quella principale del finale, l'assalto a un treno blindato che trasporta il prototipo di un missile, Castellari mantiene sempre su di giri il ritmo e il cambio di ambientazione su rotaie infonde nuove soluzioni coreografiche-spettacolari anche se la scarsa velocità del treno, che si può intuire da certe cadute degli stuntmen, può lasciare perplessi. Nel frattempo é entrata in scena anche la deliziosa Debra Berger, una crocerossina della resistenza, che tra disertori assassini e nazisti inflessibili risalta per bellezza e eleganza femminile. Gran finale con diversi caduti e gran uso di effetti speciali con miniature di treni ed esplosioni. Un bel film, niente da dire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4073257019822964389?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4073257019822964389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4073257019822964389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4073257019822964389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4073257019822964389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/09/quel-maledetto-treno-blindato-1978.html' title='Quel Maledetto Treno Blindato (1978)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ZnQoYLS5nhs/TnE4iz-eJFI/AAAAAAAAEvA/fIrBwmnJtwY/s72-c/Maledetto_treno_blindato%252C_quel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4691806588961090926</id><published>2011-09-11T18:49:00.013+02:00</published><updated>2011-09-11T22:16:34.679+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Riflessi sulla pelle (1990)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-f9d05lYHuHs/TmznNp_RAhI/AAAAAAAAEuo/L_shJHnH9Yo/s1600/reflecting.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-f9d05lYHuHs/TmznNp_RAhI/AAAAAAAAEuo/L_shJHnH9Yo/s400/reflecting.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651145854238654994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'infanzia traumatica del giovane Seth per l'esordio di Philip Ridley.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Anni 50, Seth ha meno di 10 anni e vive insieme ai genitori in una malandata stazione di servizio, sperduta nelle campagne americane, il bambino si ritrova con i suoi coetanei per giocare ed é incuriosito da una strana donna vestita a lutto che vive sola in una casa in mezzo ai campi. L'attesa per il fratello proveniente dal fronte di guerra é per Seth motivo di gioia ma gli eventi funesti della vita sono pronti a trascinarlo in un mondo oscuro e inspiegabile.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I riflessi dorati dei campi di grano sono presenti sin dalle prime immagini e si imprimono nello sguardo, insieme al nero di una macchina in corsa negli sconfinati spazi americani, "Riflessi sulla pelle" risiede in gran parte in questo connubio cromatico-simbolico di naturale armonia e presagi oscuri, uno scenario unico in apparenza immutabile e puro, minato da entità maligne pronte a disintegrare i suoi abitanti piegati nel misterioso sentiero della vita. L'esordio di Ridley é un durissimo e spietato dark-tale che viene scambiato per un horror, e in fondo lo é, sul passaggio che ogni essere umano compie nel momento di divenire adulto, la fatidica perdita dell'innocenza si mostra in tutta la sua sgradevolezza impietosa sotto gli occhi del protagonista, un bambino, un angioletto che vede presto spezzarsi le ali da un vento di dolore e violenza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Riflessi sulla pelle" é attraversato dal tema dei vampiri ma rifugge i clichés (horror) e ne ribalta la percezione senza mostrare elementi soprannaturali, qui la creatura della notte é vista quasi come una figura da idealizzare e salvifica, scambiata in un primo momento dal piccolo Seth come un mostro da temere mentre i veri pericoli sono da ricercare altrove, alla luce del giorno e molto più vicino di quanto si possa immaginare. Ecco che molti potrebbero avere una delusione nello scoprire che canini esposti, colli da succhiare e sangue non sono contemplati, anche la misteriosa donna vestita a lutto (Lindsay Duncan) e dalla strana condotta é un abile depistaggio, dal retrogusto amaro ancora più difficile da accettare per Seth. Un altro riferimento é il libro incentrato sui vampiri che il padre di Seth legge avidamente, l'unica via di fuga per l'uomo  gravato dal peso della triste routine familiare e da un brutto segreto mai cancellato, che si rivela a un certo punto in tutta la sua drammaticità in una delle scene più tragiche del film, sempre in presenza del bambino, interpretato da un memorabile  Jeremy Cooper, costretto a venire a contatto con gli orrori nascosti della sua gente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La persone in "Riflessi sulla pelle" soffrono e si arrovellano con il male che assume più forme e suggestioni, tutti hanno una ferita nel cuore e un dolore insopportabile come la perdita di un marito (la donna in lutto) mentre il punto di vista privilegiato é quello di Seth che vede scomparire i suoi amichetti, dopo l'apparizione di una misteriosa macchina nera (una Cadillac Fleetwood 60 Special) con a bordo dei bulli rockabilly. In una delle prime scene si assiste allo sgradevole scherzo ai danni di una povera rana gigante, un altro segnale che suggerisce un'inquietudine primordiale scaturita dalla mente di Philip Ridley, regista e sceneggiatore, influenzato da chissà quale tremenda energia negativa che non risparmia nemmeno lo spettro della guerra, anche in questo caso non servono immagini cruente o flash-back per evocarne il lezzo di morte e distruzione, basta una piccola fotografia scivolata dal portafoglio del fratello nelle mani di Seth. Ridley si fa apprezzare come regista in inquadrature suggestive e cariche di tensione, l'avvicinamento di Seth alla casa della donna solitaria, gli enormi campi di grano sono squadrati da carrelli geometrici, in scorci malinconici baciati da una luce malsana sino ad assumere un'incombenza tangibile e soffocante, quasi unica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel ruolo del fratello di Seth si riconosce un giovane e, ai tempi, semi-sconosciuto Viggo Mortensen già bravo e di forte presenza fisica, un personaggio che dopo avere provato gli orrori della guerra si ritrova a fare i conti con nuovi dispiaceri. Tra allucinazioni (?) e sconcertanti rivelazioni Seth vede sgretolarsi il suo piccolo mondo, conosce troppo presto il senso di perdita e l'insopportabile sapore della morte che convergono verso uno dei più neri e disperati finali degli ultimi 20 anni, un urlo cieco contro la follia della vita. Al primo ascolto conciliante la colonna sonora di Nick Bicat si infila sotto-pelle con esiti sinistri per un film davvero spaventoso, per certi versi banale ma capace di rimanere con forza nella memoria, per la sua straziante desolazione interiore riflessa nelle praterie di un'America subdola e arcaica. Le riprese sono state effettuate in freddi set naturali situati in Canada.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"The Reflecting Skin"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Inghilterra, Canada&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating: 8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4691806588961090926?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4691806588961090926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4691806588961090926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4691806588961090926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4691806588961090926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/09/riflessi-sulla-pelle-1990.html' title='Riflessi sulla pelle (1990)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-f9d05lYHuHs/TmznNp_RAhI/AAAAAAAAEuo/L_shJHnH9Yo/s72-c/reflecting.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-133477068351346681</id><published>2011-08-12T00:11:00.003+02:00</published><updated>2011-08-12T08:43:27.571+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Lone Wolf and Cub: Baby Cart at The River Styx (1972)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EQJMxixTIs8/TkNuKggDUaI/AAAAAAAAEtM/eN_b8NYwKR8/s1600/lone_wolf_cub2__21006.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-EQJMxixTIs8/TkNuKggDUaI/AAAAAAAAEtM/eN_b8NYwKR8/s400/lone_wolf_cub2__21006.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639472285200109986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il secondo imperioso capitolo della saga Lone Wolf and Cub. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Itto Ogami vaga con il figlio Daigoro nelle campagne del Giappone mentre il clan Yagyu trama per ucciderlo. Padre e figlio si offrono come assassini a pagamento, un servizio che i membri di una comunità rurale richiedono per eliminare un traditore, in combutta con lo shogunato sempre più ingordo di potere. Intanto i ninja inviati dal temibile Retsudo si uniscono a una setta di donne assassine del clan Yagyu per colpire Lupo Solitario e il suo cucciolo. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da molti considerato come il migliore capitolo dell'intera saga "Lone Wolf and Cub: Baby Cart at The River Styx" perfeziona, se possibile, le caratteristiche dell'incredibile capostipite e ne risalta la concezione "on the road" della vicenda, scandita dai paesaggi selvaggi e naturali del Giappone. Itto Ogami (Tomisaburo Wakayama) e il figlio Daigoro hanno scelto di vivere la via del male, senza paura della morte, nella ricerca di una giustizia impossibile in un mondo corrotto e pieno di nemici nascosti in ogni angolo. Itto Ogami non si concede mai in manifestazioni affettuose con il figlioletto, che non sembra tanto dispiaciuto, nell'insegnamento inflessibile, anche se mai forzato, dell'arte di uccidere vista come la risorsa salvifica da frapporre ai nemici spietati. Padre e figlio si presentano come un'unica entità, degli assassini, muniti di un carretto-culla che diviene sempre più strategico e sorprendente per le armi nascoste e inesauribili. I combattimenti assurgono a vero elemento narrativo, ogni nuovo scontro significa una progressione della storia e l'arrivo di nuovi personaggi e scenari. La prima scena, strepitosa, é anche un concentrato dello stile del regista kenji Misumi sospeso in una dimensione quasi irreale per i ralenti sfrondati e l'assenza del sonoro, pronto a esplodere solo al momento dell'impatto delle lame nei corpi e lo scrosciare del sangue che fluisce in schizzi enormi, interminabili. La fronte di un avversario é squartata dalla lama implacabile di Itto ogami, il film può iniziare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il regista conosce ormai bene gli elementi della tensione che sono tutti basati sull'arrivo improvviso di nuovi nemici, si vedono cosi delle scene curiose e ingannevoli di attesa (la ripresa circolare nel bagno di una locanda), non per questo meno belle, giocate sul crescendo sonoro di tamburi rituali che in seguito vengono riconosciuti in mano a un plotone di ninja. Il tema portante é l'attacco del clan Yagyu contro Itto Ogami ma si fa strada anche la sotto-trama della missione a pagamento di Lupo Solitario e il suo Cucciolo, una storia di ingiustizie e intrighi che si fonde a meraviglia nello spietato mondo feudale giapponese, inoltre é l'occasione per alcune (brevi) nozioni storico-sociali sulle regole dei territori e il loro sfruttamento, molto più sviluppate nelle tavole originali del manga. Prima di uccidere l'obiettivo, un traditore pronto a scappare nella capitale per (s)vendere il segreto di una miscela, Itto Ogami deve affrontare un servizio di tre guardie del corpo agli ordini dello Shogun detti "Masters of Death", specializzati nell'uso di armi micidiali che vengono messe in mostra in diverse sequenze cruente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film alterna una serie di temibili villains, prima fra tutte la Yagyu Sayaka della bella Kayo Matsuo, una spietata leader di donne assassine che avrà modo di conoscere da vicino la grandezza di Itto Ogami. Tra le scene indimenticabili del film il confronto interno tra i ninja di Kurokawa e le ragazze killer di Sayaka, con quest'ultime che fanno a pezzi, letteralmente, un guerriero ninja testato in un combattimento sanguinoso. In verità il film é tutto un susseguirsi di scontri e violenze memorabili, l'agguato delle ragazze Yagyu travestite da contadine e abbattute una dopo l'altra da Itto Ogami é un altro momento d'antologia, tra montaggi perfetti, effetti splatter fulminanti, senza dimenticare che si vede, per la prima volta, anche in azione Daigoro in un'esecuzione mortale (!). In una scena successiva si verifica una delle prerogative degli episodi seguenti, ossia lo scontro di Itto Ogami e un numero di avversari spropositato, per un altra dimostrazione della tecnica marziale dell'eroe che estrae dal fedele carro aste unite in alabarde micidiali e coltelli nascosti, in un tripudio di arti tranciati e fontane di sangue. Uno spettacolo esaltante. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il rapporto padre e figlio raggiunge però il culmine nella sequenza della baracca in cui Itto Ogami si rifugia per curare le ferite di una battaglia, senza bisogno di dialoghi ma con semplici gesti di umanità e leggerezza viene esaltata la forza dei personaggi nelle situazioni più difficili ed estreme, la successiva sequenza della trappola del pozzo é un altro passaggio di maestria registica e di scrittura, uno scontro calcolato sullo scorrere limitato dei secondi che possono decidere, ancora una volta, la vita e la morte delle persone. Come se non bastasse giunge un finale epico nel deserto questa volta, con la figura iconica di Itto Ogami, stagliato sulla cima di una duna, impegnato in un confronto all'ultimo sangue che, può sembrare esagerato ma non lo é, giunge a toccare la delicatezza della poesia, dato che in "Lone Wolf and Cub at the River Styx" anche la morte può apparire bella e spettacolare. In Italia uscito nel 1974 con il titolo "Ogami pericolo giallo", poi sparito, buona parte del film inoltre é confluito nel film-montaggio "Shogun Assassin". Uno dei più grandi film di arti marziali mai realizzati. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Lone Wolf and Cub: Baby Cart at The River Styx"(Intern.)&lt;br /&gt;paese:Giappone&lt;br /&gt;Rating:10/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-133477068351346681?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/133477068351346681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=133477068351346681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/133477068351346681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/133477068351346681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/08/lone-wolf-and-cub-baby-cart-at-river.html' title='Lone Wolf and Cub: Baby Cart at The River Styx (1972)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-EQJMxixTIs8/TkNuKggDUaI/AAAAAAAAEtM/eN_b8NYwKR8/s72-c/lone_wolf_cub2__21006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-177734116321123891</id><published>2011-08-10T22:26:00.008+02:00</published><updated>2011-08-11T07:32:09.973+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantasy'/><title type='text'>Detective Dee e Il Mistero della Fiamma Fantasma (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XY7uvKAdzQ0/TkLpqM2yA-I/AAAAAAAAEs8/YZZiTcyNrao/s1600/detective%2Bdee%2B2.PNG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XY7uvKAdzQ0/TkLpqM2yA-I/AAAAAAAAEs8/YZZiTcyNrao/s400/detective%2Bdee%2B2.PNG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639326594636055522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno al fantasy action di Tsui Hark.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Cina, anno 690. I preparativi per l'incoronazione della prima donna imperatrice sono funestati da una serie di morti sospette tra gli uomini di corte. Per risolvere il caso viene chiamato il detective Dee, un dissidente liberato dopo anni di prigionia, al suo fianco compaiono la fidata assistente dell'imperatrice e un guerriero dai capelli albini. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tsui Hark ricorda di essere ancora un grande regista con "Detective Dee", un film congeniale per uno dei nomi più importanti del cinema di Hong Kong, pur non rientrando nel novero delle migliori opere da lui dirette. Il film si ispira al libro omonimo di Lyn Qianyu a sua volta ricalcato sulla figura storica di Di Renjie (il titolo originale del film), un funzionario cinese dalla vita avventurosa, il punto di partenza per un viaggio attraverso la Cina antica e misteriosa che mischia verità, leggende e atmosfere magiche. Per gli standard cinesi é un film sontuoso, pieno di effetti speciali e molto appetibile per i mercati occidentali, in fondo si tratta per Tsui Hark di un ritorno in grande stile sulla ribalta mondiale, forse anche maggiore del precedente "The Seven Swords", l'ultimo successo di critica e pubblico datato 2005.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si riconosce la fluidità della messa in scena di un maestro della ripresa, chi concepisce il cinema come una disciplina tecnico-formale non può fare altro che rendere onore a uno dei più grandi registi viventi. Tsui Hark riesce a tenere il passo con la tecnologia, nel film la computer grafica é anche troppo presente e, a onor del vero non sempre all'altezza, in quasi ogni scena ma funzionale e usata in modo creativo per una serie di sequenze suggestive (per es. il combattimento con i cervi). Uno degli scenari più importanti é l'imponente statua raffigurante l'imperatrice che giganteggia davanti il palazzo reale, tutta riprodotta con effetti digitali, anche l'interno della struttura viene esplorato da inquadrature che descrivono una complessa architettura di travi e ingranaggi, in questo luogo si consumano le prime misteriosi morti di auto-combustione ai danni di alcuni fedeli collaboratori di corte. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non é difficile scorgere il retaggio dei film passati del regista, stiamo parlando di opere che hanno fatto la storia, come nel caso del combattimento dei tronchi volanti e l'utilizzo di scale e pensiline visti per la prima volta in "Once Upon A Time in China", il riferimento all'ambiguità dei personaggi invece affonda nella tradizione dei wuxiapian cinesi, si pensi alle opere di Chor Yuan, in "Detective Dee" ogni personaggio nasconde la propria natura in un gioco di riflessi e false verità che solo il protagonista interpretato dalla superstar  Andy Lau ("Infernal Affairs") può tentare di risolvere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo essersi rinfrancato da una dura incarcerazione e ricorso a un provvidenziale taglio di capelli, improponibile il look iniziale del detective Dee(!), l'eroe inizia un'indagine difficoltosa intorno a sconcertanti omicidi, visto che si va a parare in improbabili territori fantasy l'intrigo non é poi cosi appassionante e in generale le situazioni non vengono mai approfondite e lasciate in superficie, una costante che ha spesso minato molti film del talentuoso regista. Per fortuna ci sono le scenografie affascinanti che hanno il pezzo forte nelle grotte di una città sprofondata nelle viscere solcata da fiumi sotterranei, il sinistro teatro di alcuni scontri notevoli tra i protagonisti e avversari mascherati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le scene d'azione sono curate da un altro nome cardine del cinema di Hong Kong, Sammo Hung, gli attori non sono comunque artisti marziali, in loro aiuto una buona dose di wire-work e effetti digitali (il duello psichedelico nel colonnato) che non intaccano più di tanto la riuscita spettacolare. Al fianco di Andy Lau la combattiva e bella Jinger, il braccio destro dell'imperatrice, di Li Bingbing che è la protagonista delle migliori scene del film, una in particolare da non svelare é a dir poco emozionante, mentre anche l'albino commissario Bei Donglai dell'attore Deng Chao ha una bella raffigurazione dark, dai risvolti nobili. Qualche perplessità sull'eccessiva durata, due ore piene di pellicola, ma visto che arriva la possibilità di vederlo su grande schermo é il caso di non fare troppe storie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame"(intern.)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Cina/Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-177734116321123891?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/177734116321123891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=177734116321123891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/177734116321123891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/177734116321123891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/08/detective-dee-e-il-mistero-della-fiamma.html' title='Detective Dee e Il Mistero della Fiamma Fantasma (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XY7uvKAdzQ0/TkLpqM2yA-I/AAAAAAAAEs8/YZZiTcyNrao/s72-c/detective%2Bdee%2B2.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4871435000066470954</id><published>2011-08-07T08:57:00.002+02:00</published><updated>2011-08-07T09:01:39.472+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ascolti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><title type='text'>Punk 77</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/W1Tb3DT-mjA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/eFvhd--qDDU?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/lkKiZ9VSD6U?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/aNKtCticq50?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4871435000066470954?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4871435000066470954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4871435000066470954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4871435000066470954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4871435000066470954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/08/punk-77.html' title='Punk 77'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/W1Tb3DT-mjA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2454167838132300200</id><published>2011-08-05T00:44:00.001+02:00</published><updated>2011-08-05T00:44:44.010+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Il Rito (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4ONiTyWf5xE/TjnQUjBAzHI/AAAAAAAAEq8/LzWEbQf63u8/s1600/rito.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 288px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-4ONiTyWf5xE/TjnQUjBAzHI/AAAAAAAAEq8/LzWEbQf63u8/s400/rito.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636765460046335090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un film di esorcismi ambientato a Roma per Anthony Hopkins.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un giovane seminarista giunge a Roma nonostante la scarsa vocazione per seguire un corso di esorcisti. Il ragazzo entra in contatto con padre Lucas, un prete esorcista, che lo coinvolge in una serie di casi di possessione sconvolgenti, esperienze traumatiche in grado di sondare nel profondo dell'anima sino alla riscoperta della fede. Il male però ha mille risorse e predispone una sfida finale per il giovane prete.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro film di esorcismi arriva a gonfiare un filone per lo più esausto, con pochi sussulti recenti a parte il sottovalutato "L'ultimo esorcismo", in questo caso compare il nome di punta Anthony Hopkins ad attirare qualche spettatore in più. "Il Rito" é un film stanco, piatto come l'encefalogramma di un morto che pretende di essere preso sul serio con la solita frase trita e ritrita "tratto da una storia vera", qualcuno fermi questa pratica, ma ancora pare funzioni visto l'insistenza. Il presupposto é un giovane che vuole evadere da una vita triste consumata nell'attività di famiglia di pompe funebri, per farlo il ragazzo decide che deve fare il prete, insomma davvero geniale e, nonostante le tentazioni carnali di una bella e pimpante ragazza disponibile visibile in una delle scene iniziali,  si può cominciare ad entrare nel vivo (?) del film che si dibatte, o per lo meno tenta di farlo, su questa ricerca di fede. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'attore Colin O'Donoghue si aggira per il film con il volto di uno che si chiede chi glielo ha fatto fare di infilarsi in una sciocchezza simile, ma visto che c'è dentro sino al collo deve vedersela con un Anthony Hopkisn sempre più alla frutta vestito da prete e un Rutger Hauer che gli fa da padre in numerosi flash back, una presenza da vero beccamorto, del resto la professione é quella. Da quello che si può intuire c'è poco da ridere, invece gli spunti per risate (in)volontarie ci sono, questo avviene con più facilità nei film con possessioni ed esorcismi vari, a trattare questi argomenti nella maniera sbagliata capita e non di rado, "Il Rito" vuole darsi un tono realistico ma sbanda con situazioni ridicole, concentrate soprattutto nel finale clou, tra urli e confronti di presenze ultraterrene che questa volta evocati senza effetti speciali falliscono per finire nell'ilarità pura. Qualcuno poi spieghi agli sceneggiatori, o chi per esso, che fare vedere un prete a piedi nudi non fa paura, almeno non ancora. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Emerge fastidiosa, ancora una volta, la visione americana terzo-mondista dell'Italia, quindi Roma che é la città vecchia per eccellenza deve avere solo edifici cadenti, da vedere l'ospedale fatiscente dove é ricoverata una delle vittime, inoltre lo sanno tutti che ci sono i gatti tra le rovine del Colosseo e allora via con una flotta di felini ovunque. Veramente deprimente anche perché arriva la solita allusione al traffico caotico con scena inclusa di motociclista indisciplinato, incredibile. Appare chiaro che il concetto di mancata fede del protagonista é solo un pretesto per inscenare un dualismo elementare con il navigato esorcista, c'è di buono che i due non si perdono troppo in chiacchere e passano subito in azione con dei casi di esorcismo che, forse, gli amanti del genere potrebbero trovare interessanti mentre gli altri si chiedono ancora come Maria Grazia Cucinotta sia riuscita ad ottenere una parte, inutile, al fianco di un'indemoniata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' difficile appurare come un film alla fine dei conti per nulla spettacolare e prevedibile come "Il Rito" sia riuscito a rastrellare quasi 100 milioni di dollari d'incasso, il regista Mikale Hafstrom ("1408") non ha tutte le colpe visto che deve creare la tensione con un mulo indemoniato, a dirlo non sembra vero ma é cosi, e qualche chiodo di crocefissione rigurgitato dal vomito. Hopkins si ripete con facce da Hannibal (Lecter) e, come un tempo si diceva, "gigioneggia" con un personaggio privo di qualsiasi fascino per quanto é falso e patetico. Nel cast anche Alice Braga ("Predators") che non si capisce bene che cavolo di parte interpreti ma alla fine non é importante, "Il Rito" dura circa 114 minuti, insomma un'eternità da evitare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"The Rite"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:4/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2454167838132300200?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2454167838132300200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2454167838132300200' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2454167838132300200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2454167838132300200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/08/il-rito-2010.html' title='Il Rito (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4ONiTyWf5xE/TjnQUjBAzHI/AAAAAAAAEq8/LzWEbQf63u8/s72-c/rito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1769459055908204849</id><published>2011-08-03T21:39:00.045+02:00</published><updated>2011-08-03T23:21:00.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Dylan Dog - Il film - (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Tcke5FP7mvM/Tjm5alQYYoI/AAAAAAAAEq0/NW9_c9MDO5Q/s1600/dylan%2Bdog%2Bnew%2Bposter%2B%25282%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Tcke5FP7mvM/Tjm5alQYYoI/AAAAAAAAEq0/NW9_c9MDO5Q/s320/dylan%2Bdog%2Bnew%2Bposter%2B%25282%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636740274959442562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'adattamento live action sulle gesta dell'indagatore dell'incubo creato dalla Bonelli. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dylan Dog vive a New Orleans e di professione fa l'investigatore privato. Un nuovo caso di omicidio lo riporta nel passato quando indagava su strani eventi paranormali, la ragazza che lo ha contattato infatti sostiene che il padre sia stato ucciso da un mostro. Dylan, insieme al suo aiutante, inizia un'avventura nei luoghi più oscuri della città popolati da licantropi e vampiri. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le premesse non erano buone per un film americano dedicato all'eroe dei fumetti Dylan Dog, vuoi per i nomi di poco conto coinvolti, vuoi per una diffidenza più che giustificata nei confronti dei soliti produttori americani pronti, come succede spesso, a stravolgere la materia originale. Il film di "Dylan Dog" si é rivelato un film brutto e inutile, che disonora la ricorrenza dei 25 anni di nascita del fumetto, ancora nelle edicole con dignitosi dati di vendita, un pasticcio degno della peggiore produzione americana che riesce a fare arrabbiare tutti, non solo i fan dell'indagatore dell'incubo, anche chi é in cerca di un horror senza troppe pretese e divertente rimane deluso. Si può infierire da qualsiasi punto di vista, il protagonista é Brandon Routh che non ricorda manco da lontano Rupert Everett, come noto l'attore inglese fu preso come modello per le fattezze del personaggio, su questo si può anche passare sopra, peccato che il ragazzo sia provvisto pure di una fissità degna di un manichino, sarebbe perfetto per un eventuale "Maschera di cera 2", il fisique du role é calzante (!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al suo fianco non c'è la spalla Groucho, prevedibile visto i problemi di sfruttamento d'immagine del vero Groucho Marx, in compenso c'è un ragazzetto che quasi subito si trasforma in zombi, con pietosa scenetta all'obitorio da due soldi, per una serie di gags sul fatto che non si sente morto ripetute in lungo e in largo che dovrebbero fare ridere. La pellicola sceglie un approccio ironico, leggero che non si avvicina mai alle atmosfere dei racconti letti su carta, ma su questo fronte é meglio lasciare perdere visto che il fumetto é solo un pretesto, un richiamo svogliato, anche se questo dovrebbe fare riflettere la casa editrice Bonelli sulla concessione dei diritti, a dir poco avventata. "Dyaln Dog" sembra la puntata allungata di un telefilm (fantastico) della fine anni 90, con effetti speciali risibili e una violenza all'acqua di rose, ideale per un pre-serale, molte recensioni scomodano "Buffy" per descrivere le sensazioni della pellicola ma dimenticano che il serial di Whedon ha fatto la storia ai suoi tempi, qui invece siamo nella mancanza totale di idee, di talento, di tutto.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Peter Stormare si fa coinvolgere nel ruolo ridicolo di un licantropo che fa qualche rutto e vaneggiamento su un segreto e ragazze scomparse, la sua presenza può avere fatto ricordare il tutto sommato assimilabile "Constantine", in cui l'attore compariva, un film mediocre con un altro investigatore dell'occulto che in confronto pare un capolavoro. La storia, a grandi linee, é un incoerente guazzabuglio di vampiri e licantropi che si fanno la lotta per raggiungere un antico e potente cimelio, in grado di scatenare un demone indistruttibile, una vicenda che non appassiona mai, di una banalità sconcertante e priva di qualsiasi pathos. A peggiorare la situazione l'entrata di personaggi insulsi, usciti dai peggiori stereotipi dei peggiori b-horror degli ultimi 10 anni, dal licantropo tutto muscoli Wolfang o il vampiro dandy (di quarto ordine) Vargas. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attenzione agli effetti speciali, accompagnati da un reparto make up che fa il paio, assolutamente scadenti e datati, con uno zombi gigante che sembra lo scarto di una comparsa di "Mortal Kombat" (1995) e una creatura demoniaca uscita da un provino amatoriale mentre le scene d'azione arrancano molli, senza nerbo e coinvolgimento. Dylan Dog parla con voce off, cosi almeno l'attore non deve nemmeno aprire bocca visto che é negato, viene posta l'enfasi nel momento in cui si procura la camicia rossa e giacca d'ordinanza ma é solo una sequenza ruffiana per i lettori, mentre chi non conosce il fumetto (il 95% del resto del mondo) si chiede cosa sta succedendo di cosi prodigioso, il doppiaggio italiano concede qualche vecchia battuta storica come "Giuda ballerino!". Raccapricciante omaggio all'autore originale Sclavi, uno dei personaggi porta il suo nome, a questo punto era meglio non nominarlo nemmeno. Insomma un disastro in cui si salva, ma non si é nemmeno sicuri di questo, la partner femminile di Dylan, l'attrice bionda Anita Briem nella parte di Elizabeth. Il regista Kevin Munroe si é lasciato sfuggire la voglia di dirigere degli eventuali sequel, il catastrofico riscontro ai botteghini della pellicola tiene però molto lontana questa sgradevole opzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Dylan Dog: Dead of Night"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:3/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1769459055908204849?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1769459055908204849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1769459055908204849' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1769459055908204849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1769459055908204849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/08/dylan-dog-il-film-2010.html' title='Dylan Dog - Il film - (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Tcke5FP7mvM/Tjm5alQYYoI/AAAAAAAAEq0/NW9_c9MDO5Q/s72-c/dylan%2Bdog%2Bnew%2Bposter%2B%25282%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6850228402298397922</id><published>2011-07-29T19:33:00.005+02:00</published><updated>2011-07-29T19:51:55.018+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Return of The Street Fighter (1974)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-j5tLnAaDPjI/TjLwofYCNiI/AAAAAAAAEp8/2q46b97VxK4/s1600/return%2Bof.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-j5tLnAaDPjI/TjLwofYCNiI/AAAAAAAAEp8/2q46b97VxK4/s320/return%2Bof.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634830662201652770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il secondo capitolo della serie "The Street Fighter" con Sonny Chiba.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Takuma Tsurugi deve compiere delle missioni per un'organizzazione criminale che mira a dominare il mondo delle arti marziali. Quando gli viene richiesto di eliminare un vecchio amico, un maestro di arti marziali, Takuma rifiuta scatenando l'ira dei criminali che ora vogliono ucciderlo in quanto troppo invischiato nei loro loschi traffici. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sequel istantaneo del primo mitico "The Street Fighter" di cui riporta la stessa struttura senza troppi cambiamenti ma con più approssimazione, la storia nella sua semplicità pare incredibile é confusa, priva di senso, anche se non é importante alla resa dei conti,  e vede un'organizzazione criminale che si serve dell'eroe prezzolato per comandare non si sa bene cosa legato al mondo delle arti marziali. Takuma questa volta deve eliminare un detenuto e recuperare una statuetta d'oro, nella prima entrata in scena fa irruzione in una stazione della polizia a bordo di una moto che, dopo avere fatto un salto acrobatico, lancia contro una cancellata; é molto probabile che i Wachowski Bros abbiano ricalcato la spericolata coreografia per riprodurre la medesima azione di Trinity, nel prologo di "Matrix Reloaded", a bordo di una moto spedita verso un posto di blocco. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film é un campionario di combattimenti con al centro il grande Sonny Chiba che, ai non avvezzi al genere, può risultare caricaturale e ridicolo, pieno di smorfie e movimenti marziali enfatizzati all'inverosimile ma anche per questo indimenticabili, uno dei pochi, se non l'unico, che ai tempi poteva essere paragonato a Bruce Lee. L'attore ritorna con un'agilità degna di una scimmia impazzita con voli e calci volanti assurdi contro una serie di avversari che, nei primi minuti, sono presentati, come in un documentario di arti marziali, nella dimostrazione stucchevole di svariate discipline e armi. Takuma affronta variopinti contendenti, tra i quali si ricorda un tizio vestito da arabo, che nella maggior parte delle occasioni si presentano in numero preponderante come nella divertente sequenza all'interno di una sauna o nel cruento finale, con l'eroe accerchiato da una gang inferocita. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Return of The Street Fighter" utilizza dei flash-back in bianco e nero che riproducono alcuni dei passaggi salienti del film precedente, ritorna inoltre un avversario ritenuto morto a cui era stata staccata la giugolare, anche in questa nuova avventura Takuma colpisce un obiettivo alla gola nella bella scena all'interno della prigione. I particolari splatter, tipici della saga, si ricordano per la fuoriuscita dei bulbi oculari di un poveretto inquadrati in primo piano con insistenza per un effetto cartoon (horror), in un'altra situazione un colpo assestato alla testa scatena una cascata di sangue come in un film di Fulci. Alla regia Ozawa Shinegiro si alterna all'omonimo Ozawa Sakae del primo film ricalcandone lo stile grezzo e veloce, in linea con i combattimenti che per rendere più accattivanti vengono situati anche in una stazione di sci, con gente vestita in costume in mezzo ai monti ghiacciati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Takuma si accompagna a un'insopportabile assistente petulante, Ishu Yoko, che denota la mal celata misoginia della serie riproposta nella figura di una donna (occidentale) che finisce a letto con il protagonista con l'intenzione di ucciderlo. Altri volti occidentali ricoprono ruoli da villain, una diffidenza quella verso i bianchi presente nei film di arti marziali asiatici piuttosto frequente, si pensi a certi film di Bruce Lee. Il tema sonoro del primo film di Toshiaki Tsushima é riconoscibile nella sequenza madre della resurezzione di Takuma, pronto e ristabilito per spezzare le ossa dei nemici. La saga di Takuma Tsurugi continua con il successivo "Street Fighter's Last Revenge" (1975).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tit.originale:"Satsujin Ken 2"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Giappone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/idZQpmNsbMI?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6850228402298397922?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6850228402298397922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6850228402298397922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6850228402298397922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6850228402298397922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/return-of-street-fighter-1974.html' title='Return of The Street Fighter (1974)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-j5tLnAaDPjI/TjLwofYCNiI/AAAAAAAAEp8/2q46b97VxK4/s72-c/return%2Bof.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4469774255031671427</id><published>2011-07-28T01:09:00.002+02:00</published><updated>2011-07-28T01:13:42.588+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Licantropia Apocalypse (2004)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3svx17tIUoY/TjCORqrU9_I/AAAAAAAAEpk/lpBwN-7SYgU/s1600/2140_poster_0_f.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-3svx17tIUoY/TjCORqrU9_I/AAAAAAAAEpk/lpBwN-7SYgU/s400/2140_poster_0_f.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634159568005429234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo capitolo della saga sui licantropi "Ginger Snaps"&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Brigette non vuole trasformarsi in un mostro come la sorella Ginger, per sedare i terrificanti sintomi della bestia che le cresce dentro usa uno speciale antidoto iniettato in vena che le procura dolorosi spasmi. Il mostro é la fuori che la insegue, coinvolta in quello che sembra l'attacco di un lupo mannaro la ragazza sviene e si ritrova rinchiusa in un centro per giovani tossicodipendenti, é qui che incontra Ghost, una giovane strana e sveglia al punto da intuire il suo segreto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può essere dovuto al fatto che alla sceneggiatura ci sono due donne, evento piuttosto raro in ambito horror, Karen Walton (una delle menti del primo film) e Megan Martin, ma "Licantropia Apocalypse" ( per la serie "complimenti al titolista italiota") é un sequel spiazzante e anomalo che prende le distanze, pur mantenendo gli stessi standard, dal primo gioiellino di follia licantropa intitolato "Ginger Snaps" con protagonista due sorelle contagiate dal morbo del lupo mannaro. In primo piano il personaggio Brigette di Emily Perkins, il più interessante di una saga che comprende anche il prequel intitolato "Licantropia" (sic, 2004), a suo modo sexy nonostante un corpo emaciato e sofferente, alle prese con una realtà sempre più confusa con la droga e le allucinazioni tanto da chiedersi se quello che scorre in successione non sia altro che un incubo della ragazza. A rafforzare la sensazione le brevi apparizioni della sorella (morta) Ginger, l'attrice Catharine Isabelle ha cosi modo di comparire, vista come una presenza incorporea da Brigette quasi con fastidio per i consigli non richiesti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Atmosfere grigie e invernali si fondono con rituali di aghi infilati nelle vene mentre strani movimenti ferini si agitano nei boschi pietrificati dal gelo, per uno scenario horror cupo e ossessivo che si prolunga nella location principale, un centro di recupero per giovani tossiche. Il regista Brett Sullivan all'esordio si destreggia bene in corridoi e stanze asettiche anche se non poteva mancare un'ala abbandonata dell'edificio dove avvengono gli incontri più sinistri. Ghost (Tatiana Maslany), una ragazzina a prima vista solare, comincia a emergere sino a colmare il posto lasciato vacante da Ginger al fianco di Brigette, un personaggio bizzarro che vive in un mondo sospeso tra i fumetti, di cui é un'avida lettrice, e la situazione di orfana a vegliare sul corpo ustionato della nonna, inquadrato più volte come mummificato da centinaia di bende che lasciano intravedere solo degli occhi imploranti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Brigette non é al sicuro, un mostro la insegue e ha già fatto danni, il primo sanguinoso agguato a un giovane bibliotecario finito dilaniato, ma a preoccupare é la progressiva trasformazione del suo corpo, la ragazza non esita a ricorrere alla mutilazione di parti anatomiche innaturali come il pezzo di carne estratto da un orecchio divenuto appuntito e deforme. Situazioni surreali e "drogate", come la masturbazione collettiva di una ventina di ragazze (!), si incrociano con il fremito animalesco di un lupo mannaro gigante che incombe sul centro medico, la cratura viene mostrata poco con efficacia per mascherare i pur buoni effetti speciali, tutti rigorosamente fatti con make up reali senza nessun ricorso al digitale. Gli omicidi nel corso della pellicola sono dosati al millimetro ma tutti ben costruiti, molto violenti e con tracce di sangue subliminali che si fatica a scrollare di dosso, come l'attacco a una incauta paziente sorpresa dalla bestia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A pepare ulteriormente i rapporti all'interno del centro un inserviente belloccio che chiede prestazioni sessuali alle pazienti in cambio di droga sotto banco, Brigette però ha più bisogno delle altre della sostanza per allontanare il mostro che sta arrivando dalle sue viscere, in quello che molti vedono/hanno visto come il terrore del passaggio verso l'età adulta che la trasformerà per sempre. In realtà la forza di Licantropia Apocalypse" é che ognuno può scorgere aspetti diversi, la figura di Ghost in questo senso giganteggia e sorprende, non solo per lo spazio che riesce a togliere alla protagonista stessa. Il finale si sposta in un'altra ambientazione non meno claustrofobica e soffocante, la casa di Ghost, dove viene preparata una trappola per il confronto finale con il famelico lupo mannaro sempre più vicino alla coraggiosa Brigette. Tutto sommato un film da non perdere.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Ginger Snaps: Unleashed"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Canada&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4469774255031671427?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4469774255031671427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4469774255031671427' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4469774255031671427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4469774255031671427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/licantropia-apocalypse-2004.html' title='Licantropia Apocalypse (2004)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3svx17tIUoY/TjCORqrU9_I/AAAAAAAAEpk/lpBwN-7SYgU/s72-c/2140_poster_0_f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6921460337713855172</id><published>2011-07-22T13:31:00.004+02:00</published><updated>2011-07-22T13:35:32.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantasy'/><title type='text'>Clash of The Titans (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9uYFBRO8DDI/Tilfy-lcD-I/AAAAAAAAEo0/9b3g_8M1sns/s1600/Clash-of-the-Titans-Photo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 165px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9uYFBRO8DDI/Tilfy-lcD-I/AAAAAAAAEo0/9b3g_8M1sns/s400/Clash-of-the-Titans-Photo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632138138401640418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il kolossal remake di un fantasy mitologico anni 80.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Gli dei dell'Olimpo sono preoccupati per la ribellione in corso dei sottoposti umani. Perseo, figlio nato dall'unione di una donna e il divino Zeus, viene scelto dal Re di Argo per guidare la ricerca di un'arma che fermi il Kraken, la bestia infernale che il Dio degli inferi Ade é pronto a scatenare sulla città in segno di sfida. Se Perseo fallirà la sua missione gli uomini sono pronti a sacrificare la regina Andromeda per placare l'ira degli dei. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il vero torto di "Scontro tra titani" é quello di non convincere pienamente nel reparto effetti speciali, non sono pessimi, ma traspare un gusto kitsch che calzava bene nel film originale ("Scontro di titani", 1981), non in una grossa produzione che riproduce la città di Argo con una scenografia digitalizzata incerta, di chiara artificiosità, si potrebbe dire lo stesso per il gigantesco Kraken, un evidente riproduzione in computer grafica che spaventa poco o nulla. Invece é quasi inutile lamentarsi della mono-dimensionalità dei personaggi, sorbirsi complicati dialoghi in questo tipo di avventure sarebbe sconveniente, il protagonista Perseo interpretato da Sam Worthington, reduce da "Avatar", procede per monosillabi con una-espressione-una e va bene cosi, meglio concentrarsi sull'azione che, a dire il vero, si mantiene su standard poco più che accettabili, da minimo sindacabile per un blockbuster americano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Scontro Tra Titani" però non annoia più del dovuto, il regista Louis Leterrier ("L'incredibile Hulk") ha avuto seri problemi di direzione ma si intravede una visione d'insieme dignitosa per una storia che si discosta poco o nulla dall'opera originale che, si può dire, vince il confronto a distanza per fascino e l'apporto prezioso degli effetti speciali vintage del maestro Harryhausen. In questa nuova edizione tutto invece é digitale, privo di fisicità, anche se arriva qualche buon momento, come l'apparizione di Ade alla corte di Argo: un tripudio di effetti visivi massicci ricreano una nube malevola che risucchia un manipolo di guerrieri per poi ricomporsi nella figura del Dio degli inferi con il volto di Ralph Finnies, doppiato con una voce flebile che più che incutere timore lascia scappare una risata di scherno. Tra i nomi illustri del cast campeggia quello di Liam Neeson, Zeus, che deve avere lavorato al massimo 2 giorni per girare le tre scene in croce in cui compare, truccato con un'armatura luccicante in onore a quella di Laurence Olivier nel film di 30 anni prima. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al fianco di Perseo il migliore "effetto speciale" del film, Gemma Arterton, nel personaggio Io che ricopre il ruolo di angelo custode, a dir poco incantevole, da rimanere rapiti a ogni apparizione. Altra spalla notevole é il guerriero Draco di Mads Mikkelsen, ormai specializzato in queste figure eroiche ("Valhalla Rising"), stesso discorso per l'attore Liam Cunningham ("Centurion"), Solon,  insieme si ritrovano nel mucchio selvaggio inviato in missione in territori misteriosi e irti di pericoli. In una delle prime sequenze vengono evocati gli scorpioni giganteschi del primo film, una scena piuttosto divertente anche per la presenza dei misteriosi Djinn, una banda di predoni stregoni. La celebre scena della Medusa non poteva certo mancare, il mostro che pietrifica chi incrocia il suo sguardo viene aggiornato/ricostruito con le ultime tecniche digitali, si perde l'atmosfera horror per accentuare l'azione nel concitato inseguimento tra i colonnati, non é male ma non ha nemmeno un decimo della personalità del concept di Harryhausen.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcuni riferimenti al film originale sono la civetta-robot, si intravede per pochi secondi, e il cavallo alato Pegaso che in questa occasione ha preso una colorazione nera, da segnalare la presenza di numerosi personaggi interessanti come l'invasato e aizzatore di folle Prokopion di Luke Treadaway che, inevitabilmente (?), si perdono in una produzione schiacciata dagli effetti speciali e un finale scontato aperto a un sequel già annunciato per il 2012. Costato 125 milioni di $ "Scontro tra titani" ne ha incassati quasi 500, il film ha subito uno strascico di polemiche per la scarsa riconversione tecnica in 3D immessa nei cinema. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Clash of the Titans"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:6/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6921460337713855172?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6921460337713855172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6921460337713855172' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6921460337713855172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6921460337713855172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/clash-of-titans.html' title='Clash of The Titans (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9uYFBRO8DDI/Tilfy-lcD-I/AAAAAAAAEo0/9b3g_8M1sns/s72-c/Clash-of-the-Titans-Photo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5016823074765903414</id><published>2011-07-21T07:43:00.002+02:00</published><updated>2011-07-21T07:43:51.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>La Vestale di Satana (1971)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eAT7ejvobs0/Tie8bezzhkI/AAAAAAAAEok/WSRbzEQesnk/s1600/daughters-of-darkness_528_poster.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 196px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eAT7ejvobs0/Tie8bezzhkI/AAAAAAAAEok/WSRbzEQesnk/s320/daughters-of-darkness_528_poster.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631677039362934338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La seduzione della sanguinaria contessa Bathory.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Una coppia di sposini diretta in Inghilterra si trova costretta a fermarsi nella città di mare di Ostenda. La località turistica é deserta per la stagione invernale, i due giovani sono gli unici clienti di un grande albergo sino all'arrivo di una misteriosa donna e la sua assistente. Nella vicina Bruges intanto si ripetono brutali omicidi di ragazze, prosciugate del loro sangue. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scomparso da diversi anni (decenni?) é di nuovo visibile in dvd (italiano) uno dei più affascinanti film sui vampiri degli anni 70, un'epoca che univa il tema classico del succhia-sangue con la gradazione erotica a sfondo lesbo, "La Vestale di Satana" però non ha niente di volgare o di particolarmente forte, a meno che non si considerino tali dei brevi nudi, anche integrali. Men che meno si tratta di un film splatter o di efferata violenza, siamo invece più dalle parti di un affascinante e lunga tentazione ordita da una delle più ammalianti vampire apparse al cinema, nonostante l'assenza di canini e morsi alla giugulare, e dire che l'attrice Delphine Seyrig non voleva accettare la parte modellata sulla lugubre leggenda della contessa Elizabeth Bathory, la nobile ungherese che usava sangue di vergini per preservare la giovinezza-&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film é uno dei pochi esempi pregevoli, e anche qualcosa di più, provenienti dal Belgio in ambito horror (in tempi relativamente più recenti si ricorda "Il cameraman e l'assassino"), un'elaborazione (post)moderna di una figura storica inquietante ideata dal regista Harry Kumel ("Malpertuis"), anche sceneggiatore, messa in atto con un'eleganza fuori dal comune, quasi ipnotica, che ha il suo maggiore pregio nella creazione di atmosfere sinistre, inedite per ambientazione (quando mai si sono viste le spiagge del Belgio?) e spettrali nonostante il realismo delle riprese. Di sangue se ne vede poco, la maggior parte delle violenze si intuiscono, fuori campo, a incidere é l'influsso maligno di questi accadimenti, una delle sequenze più suggestive si svolge a Bruges con il ritrovamento del cadavere di una ragazza avvolto nelle lenzuola, la visione stordisce Stefano (John Karlen), il giovane sposo giunto in città con la sua compagna, sino a condurlo in uno stato di trance nel preludio di nuovi tragici avvenimenti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La maggior parte del film si svolge invece in un grande albergo costiero e, come tutti ben sanno ormai grazie anche all'Overlook Hotel visto nel successivo "Shining", un posto del genere fuori stagione non é il migliore dei luoghi possibili, lo stile liberty degli arredi accentua lo straniamento degli sposini Stefano e Valerie in viaggio verso  l'Inghilterra per incontrare la nobile madre di lui che ignora il matrimonio del figlio. Legato a questo fatto la scoperta inquietante (e non spiegata) sulla vera identità della madre, intravista in una scena in contatto con Stefano al telefono. I ragazzi diventano presto l'interesse principale e morboso della contessa e la sua giovane assistente in una spirale fatale di attrazione e repulsione, la bionda Bathory di Delphine Seyrig ("Il fascino discreto della borghesia") é seducente nel linguaggio e look d'altri tempi, sembra una diva uscita dagli anni 30 in anticipo sulla Catherine Deneuve di "Miriam si sveglia a mezzanotte", al suo arrivo si scorge uno dei pochi personaggi tangibili, il portiere d'albergo che, sconcertato, ricorda di averla vista tale e quale decenni prima quando era ragazzo. Ilona (Andrea Rau) é il nome della giovane accompagnatrice della contessa, una splendida ragazza silenziosa e ammiccante, non é difficile immaginare come Stefano sia preda della sua bellezza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo gioco di pulsioni sessuali irrefrenabili cade anche la bionda Valerie (Daniele Ouimet), l'unico personaggio ad apparire innocente, il vero perno di un menage a quattro condotto dalla contessa in momenti di perversa seduzione, il racconto delle torture che la donna bisbiglia a un inebriato Stefano, e di languida dolcezza, la lettura della mano di una sempre più confusa Valerie. Nei dintorni si aggira anche uno strano poliziotto in pensione che sembra sapere tutto sulla contessa e i suoi traffici, lo si incontra in singolari situazioni, in una sfida a distanza con le vampire lungo tutta la pellicola. Il regista tiene sempre desta la tensione (erotica) con una ricerca figurativa raffinata nei colori e corpi che appaiono caldi e sensuali, le sequenze spesso si chiudono in dissolvenze rosso sangue a pieno schermo. Verso il finale colpisce l'immagine iconica del mantello nero della contessa che ammanta nel buio una giovane vittima. Un vampire-movie originale dal fascino irresistibile come la sua protagonista principale. Il titolo italiano é bello ma fuorviante, quello internazionale é "Daughters of Darkness" mentre l'originale francese suona come "Le labbra rosse". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Les Levres Rouges"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: Belgio/Francia/Germania&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5016823074765903414?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5016823074765903414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5016823074765903414' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5016823074765903414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5016823074765903414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/la-vestale-di-satana-1971.html' title='La Vestale di Satana (1971)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eAT7ejvobs0/Tie8bezzhkI/AAAAAAAAEok/WSRbzEQesnk/s72-c/daughters-of-darkness_528_poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1222529575392174874</id><published>2011-07-15T07:56:00.007+02:00</published><updated>2011-07-15T13:57:25.102+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Lone Wolf and Cub: Sword of Vengeance (1972)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-11EQjsHH6Qg/Th6BJtWjY8I/AAAAAAAAEn0/eKijzFWUE0s/s1600/Lone%2Bwolf.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-11EQjsHH6Qg/Th6BJtWjY8I/AAAAAAAAEn0/eKijzFWUE0s/s400/Lone%2Bwolf.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629078588052693954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il primo film della leggendaria saga di arti marziali Lone Wolf and Cub.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Giappone, era Tokugawa. Il boia personale dello shogun, Itto Ogami, viene coinvolto in un complotto dal temibile clan Yagyu e costretto a eseguire il rito del seppuku per lavare il disonore, l'uomo però rifiuta quando capisce l'inganno che ha provocato la morte ingiusta della moglie; dopo avere prelevato il figlio Daigoro di 3 anni inizia una vita solitaria di spietato assassino lungo le strade del paese. I sicari di Yagyu Retsudo scoprono di avere di fronte il più formidabile dei nemici. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il genere chambara classico degli anni 60 incontra la fase estrema e sperimentale della cultura manga di inizio anni 70, dopo "Lone Wolf and Cub: Sword of Vengeance" il cinema di arti marziali non sarà più lo stesso. Il primo film di Kenji Misumi si ispira al magnifico manga omonimo di Kasuo Koike e Goseki Kojima e apre una saga di sei film che rappresentano uno dei migliori adattamenti live action mai realizzati, una sorta di bibbia delle arti marziali che i fedeli appassionati consultano con riverenza a distanza di quasi 40 anni. A emergere é l'individualismo eroico di un samurai solitario, un uomo di una levatura eccezionale che non si piega di fronte alla corruzione e la meschinità imperanti, Itto Ogami assurge a simbolo salvifico imbrattato del sangue e la violenza che imperversano nel Giappone feudale. Gli eccessi visivi del film sono indimenticabili, iper-realistici e ancora più stilizzati dei wuxiapian cinesi del periodo: i proverbiali geyser di sangue aperti dai fendenti delle spade. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Itto Ogami contempla la violenza e la conosce in ogni dettaglio, nella scena d'apertura é nelle vesti del boia personale dello Shogun intento a giustiziare un bambino (!), attimi terribili che introducono un personaggio che nasconde invece un animo giusto seppure incupito dal mondo crudele circostante. Itto Ogami ha scelto di vivere l'inferno della vita con il figlioletto Daigoro di 3 anni, il testimone di brutali avventure e ingiustizie, insieme attraversano il paese per mezzo di un carretto con il quale l'uomo trasporta il bambino, un oggetto all'apparenza innocuo pieno di armi e stratagemmi offensivi. Padre e figlio offrono i loro servigi dietro pagamento, il più delle volte lavori come killer prezzolati. Tomisaburu Wakayama interpreta Itto Ogami raggiungendo vette difficilmente eguagliabili per carisma e presenza scenica, nella sua corpulenta figura c'è già tutto il Ken Shiro ("Ken il guerriero") del decennio successivo, i silenzi, la micidiale sicurezza di fronte all'avversario,  un samurai dalla incredibile prontezza letale visibile in alcuni dei più incredibili combattimenti di spade del cinema di arti marziali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia si sviluppa tramite dei flash-back che arricchiscono di particolari la vicenda di Itto Ogami, in uno di questi episodi si può ammirare il primo gesto di ribellione del samurai che si apre la strada in mezzo ai nemici, con figlio in braccio, in un tripudio di sangue e corpi squarciati/ agonizzanti nel cortile di casa, un altro avvenimento evocativo riguarda il piccolo Daigoro che, sotto lo sguardo severo del padre, preferisce rivolgere l'attenzione alla lama di una spada piuttosto che ai colori di un innocente palla, il cucciolo del Lupo Solitario non poteva fare altra scelta. Il villain Retsudo compare in maniera fuggevole, avrà modo di rifarsi nei capitoli successivi, ma già traspare il potere inesauribile e occulto degli Yagyu, uno dei suoi sicari é impegnato in un duello con Itto Ogami nella distesa enorme di un prato, un momento di una bellezza stilizzata e quasi poetica nella sua conclusione bagnata da un interminabile fontana di rosso sangue. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sotto trama principale conduce Itto Ogami in un isolato paese di montagna soggiogato da una gang di criminali, l'uomo e il figlioletto non sono riconosciuti come i temibili Lone Wolf and Cub, si susseguono sopraffazioni e anche suggestive parentesi erotiche, spesso presenti nel corso della saga, con protagonista l'inflessibile Itto Ogami, bellissimo l'incontro con una giovane prostituta, sino a raggiungere l'inevitabile resa dei conti dai connotati splatter ed estremi, gli stessi che vedremo replicati in altre opere fondamentali successive come i capitoli di "Lady Snowblood".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I folgoranti titoli di testa vedono Itto Ogami e Daigoro attraversare una strada immaginaria sospesa tra inferno e paradiso mentre un riff di chitarra elettrica si alterna alle trame di tamburi, una dozzina di minuti del film sono confluiti nel film-montaggio "Shogun Assassin" (1980). La spada della vendetta di Itto Ogami non conosce rivali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Kozure ôkami: Ko wo kashi ude kashi tsukamatsuru"&lt;br /&gt;paese:Giappone&lt;br /&gt;Rating:10/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1222529575392174874?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1222529575392174874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1222529575392174874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1222529575392174874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1222529575392174874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/lone-wolf-and-cub-sword-of-vengeance.html' title='Lone Wolf and Cub: Sword of Vengeance (1972)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-11EQjsHH6Qg/Th6BJtWjY8I/AAAAAAAAEn0/eKijzFWUE0s/s72-c/Lone%2Bwolf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2631837708345545929</id><published>2011-07-13T08:12:00.006+02:00</published><updated>2011-07-13T22:15:08.126+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Destinazione Terra (1953)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0z5rHO0mzTg/Thy89lD88tI/AAAAAAAAEnc/nPb94MYMIcg/s1600/it-came-from-outer-space-07_jpg_480x360_crop-smart_q85.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0z5rHO0mzTg/Thy89lD88tI/AAAAAAAAEnc/nPb94MYMIcg/s400/it-came-from-outer-space-07_jpg_480x360_crop-smart_q85.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628581400413008594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il primo film di fantascienza del grande Jack Arnold. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un meteorite infuocato accende i cieli dell'Arizona e si schianta nel deserto, i primi a raggiungere il luogo dell'impatto sono un astronomo e la sua fidanzata. L'uomo si spinge nel fondo del cratere prodotto dall'oggetto misterioso, quello che vede lo lascia senza fiato: si tratta di un'astronave con all'interno delle forme di vita. Prima che una frana travolga tutto l'astronomo riesce a mettersi in salvo, nessuno però crede a quello che ha visto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il nome di Jack Arnold é da accostare a quelli di George Lucas, James Cameron, Ridley Scott, e pochi altri ancora che hanno segnato il cinema di fantascienza, con la differenza che lui é arrivato prima di tutti, negli anni 50, con una serie di classici immortali che rappresentano il meglio dell'epoca. "Destinazione Terra" si può considerare come un esordio, nonostante sia il terzo lavoro del regista, un'opera di fantascienza che rovescia il concetto di minaccia aliena nei film d'invasione del periodo, passati alla storia come il riflesso della paranoia (anti)comunista e la caccia alle streghe promossa dal senatore repubblicano Joseph McCarhty. E' un film coraggioso e innovativo che mette in luce tutte le caratteristiche di Arnold, in seguito perfezionate in titoli come "Tarantula", "Radiazioni BX distruzione uomo", "Il mostro della laguna nera", e non ultimo uno sforzo produttivo superiore alla media. "Destinazione Terra" non é un b-movie, anzi, oltre a buoni effetti speciali si fregia di essere il terzo film (dopo "Bwana Devil" e "La maschera di cera") girato con le pionieristiche riprese in 3D: la scena d'apertura storica vede il meteorite schiantarsi contro lo schermo, un geniale procedimento eseguito con un gioco di specchi atti a riprodurre una fragorosa esplosione verso lo spettatore. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Arnold fa le prove generali per il monster-movie "Tarantula" (1955), l'ambientazione desertica e la coppia di protagonisti sono in pratica i medesimi , le riprese dei paesaggi sono cariche di un'incombenza fatale nonostante la piena luce del giorno e i (contro)campi a perdita d'occhio,  il personaggio principale rimane l'astronomo dilettante John Putnam di Richard Carlson ("Il mostro della laguna nera"), l'unico ad avere dei contatti con gli alieni che sono ricordati anche per essere i primi a non avere una forma umanizzata, sono invece dei veri mostri che svelano la loro presenza in sequenze giocate sull'attesa spezzata da improvvise incursioni a schermo pieno. Gli alieni di "Destinazione Terra" non sono malvagi ma rappresentano ugualmente un pericolo per gli umani, un tema già presente in "Ultimatum alla terra", una razza capitata sulla Terra solo per un'avaria senza alcun intento di conquista ma pronti a eliminare chiunque tenti di intralciare il loro cammino verso lo spazio profondo. Lungo la pellicola si fa strada un'ammirazione verso i "mostri", i quali non considerano ancora pronta l'umanità a un eventuale confronto, esseri superiori e puri che sembrano il completamento dell'animo umano, una rivelazione che solo Putnam riesce a intuire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per fare desistere gli umani a indagare sul misterioso meteorite gli alieni attuano uno stratagemma inquietante, nonché uno dei motivi che rendono la pellicola affascinante, iniziano a clonare alcuni abitanti del luogo, dei manovali in particolare abili nelle riparazioni, una vera e propria sostituzione della popolazione con copie perfette ma prive di particolari emozioni, catatoniche come degli zombi. A riguardo arrivano diverse sequenze d'impronta horror, molto sinistre, con l'attonito protagonista alle prese con cittadini trasformati in essere svuotati che parlano guidati dal pensiero degli alieni. Attenzione a una delle mogli dei "clonati", l'attrice cult Kathleen Hughes, visibile per pochi secondi a sua volta come clone di Marilyn Monroe. Appare evidente come la situazione anticipi un classico del calibro de "L'invasione degli ultracorpi" (1956), un'intuizione da ricondurre al soggetto del film firmato dal maestro della fantascienza Ray Bradbury. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Jack Arnold ha sempre curato l'aspetto spettacolare delle sue opere, gli attacchi degli alieni alle vittime, da sostituire con i cloni, sono annunciati da riprese aeree radenti le strade del deserto e vortici di nebbie, inoltre l'immedesimazione con le creature di un altro mondo si rafforza con soggettive insistite che indagano per la prima volta un mondo sconosciuto e ostile, molto bella la prima dall'interno dell'astronave che osserva lo straniato Putnam, un vero ribaltamento del punto di vista e, per i tempi che correvano, pressoché inedito. Il finale comporta un grande sforzo emotivo per il protagonista, sempre più osteggiato dai suoi simili, impauriti da quello che sta succedendo, l'uomo é confuso dal rapimento della fidanzata (Barbara Rush)in seguito ritrovata in mezzo al deserto, con uno sguardo freddo, come il pensiero che la muove in fuga all'interno di una vecchia miniera. Un classico scomparso da troppo tempo in Italia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"It Came From Outer Space"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese: USA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2631837708345545929?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2631837708345545929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2631837708345545929' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2631837708345545929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2631837708345545929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/destinazione-terra-1953.html' title='Destinazione Terra (1953)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0z5rHO0mzTg/Thy89lD88tI/AAAAAAAAEnc/nPb94MYMIcg/s72-c/it-came-from-outer-space-07_jpg_480x360_crop-smart_q85.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3961485554500938408</id><published>2011-07-08T08:19:00.007+02:00</published><updated>2011-07-09T09:52:54.158+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film western'/><title type='text'>E Dio Disse a Caino (1970)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZpEKpy0Asn0/ThVFFIagyDI/AAAAAAAAEmU/BckGt6yf1B8/s1600/orig_C_52_Film_1069_BoxScheda_immagineLoc.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZpEKpy0Asn0/ThVFFIagyDI/AAAAAAAAEmU/BckGt6yf1B8/s400/orig_C_52_Film_1069_BoxScheda_immagineLoc.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626479263929649202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il western gotico diretto da Antonio Margheriti. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Gary Hamilton viene graziato e scarcerato dopo 10 anni di lavori forzati, l'unico pensiero  dell'uomo é quello di vendicarsi per l'ingiusta condanna. Gary si dirige verso il paese in cui vive Acombar, l'uomo che lo ha tradito, divenuto un ricco possidente. Mentre si avvicina un tornado Acombar prepara il benvenuto a Gary assoldando decine di killer prezzolati, quindi si rinchiude in casa in attesa di sapere l'esito dello scontro insieme alla compagna e al figlio che ignora cosa stia accadendo. Cala la notte e Gary giunge nel paese come un fantasma avvolto nelle nebbie.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il terzo western di Antonio Margheriti era un film poco amato dal regista, invece si tratta di uno dei migliori western all'italiana per la sua particolarità di vivere in una dimensione prossima all'horror, un'influenza mutuata dalle opere gotiche anni 60 di cui Margheriti é un fiero rappresentante. "E Dio disse a Caino" é plasmato su "Danza Macabra" (1964) e a sua volta é anche il remake non ufficiale di un altro western, il poco conosciuto "Uno straniero a Paso Bravo" (1968), il tocco del regista rende però unica e personale la vicenda sulla vendetta del protagonista Gary Hamilton interpretato dall'irascibile Klaus Kinski. A tal proposito si racconta che l'attore non mancò di creare problemi a Margheriti soprattutto a inizio riprese, poi sedati dallo stesso regista con una sfuriata proverbiale che ottenne in cambio una recitazione insolitamente trattenuta e ideale per il personaggio da parte di Kinski.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia é di una semplicità cristallina, Kinski é Gary Hamilton, un uomo condannato ingiustamente che vuole placare la sua sete di vendetta, in principio non viene rivelato il motivo che ha provocato la spiacevole situazione ma l'obiettivo  si concentra su Acombar, l'attore tedesco Peter Cartsen, il ricco signore del paese che vive circondato dai suoi scagnozzi. Il film inizia sotto il sole cocente in una cava dove lavorano dei detenuti ma il grosso della vicenda si sviluppa dal tramonto all'alba in una notte tormentata da un tornado in arrivo, la cittadina che Gary Hamilton si appresta a raggiungere é stata evacuata e barricata per prevenire i danni atmosferici, Margheriti ha l'intuizione di trasfigurare l'eroe Hamilton come una presenza spettrale, temuta dagli uomini di Acombar che, a decine, vengono chiamati con armi in pugno ad affrontarlo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'atmosfera si carica di sinistri presagi suggeriti anche da un'ottima fotografia che immortala il lento, crepuscolare arrivo delle tenebre, la prima apparizione di Gary si confonde con le avvisaglie polverose del tornado raggirando i sicari in attesa. Gli esterni della cittadina sono ripresi in lugubri scorci che hanno nella chiesa centrale abbandonata il simbolo dell'incertezza, inoltre nel sottosuolo si snoda un intreccio di caverne che Gary sfrutta per passare inosservato, qui si sviluppa anche la prima sparatoria ai danni di un avversario, individuato grazie al suono di una goccia d'acqua caduta dentro una pozza. Acombar intanto vive rinchiuso dentro una villa con la bella Maria (Marcella Michelangeli), la donna che poi scopriamo avere un legame con Hamilton, e il figlio Dick (Antonio Cantafora) che in precedenza aveva incontrato il vendicativo Gary senza sapere nulla di lui. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il titolo biblico é da ricondurre a una battuta del protagonista sulle colpe che si ripercuotono tra gli uomini sin dalla notte dei tempi e al finale in cui compare la didascalia di alcuni versetti tratti dalla bibbia, il film é un lungo agguato all'interno della città morta sottolineato dal suono della grossa campana della chiesa che, in una tesa sequenza, viene utilizzata per una cruenta uccisione, di puro stampo horror. Tra i killer di Acombar risalta il volto di Luciano Pigozzi, che nei film di Margheriti é come il prezzemolo, Kinski si aggira implacabile con un cappellaccio nero e una maglietta rosso acceso armato di un infallibile fucile, le sparatorie sono ben disseminate e la migliore é riservata per il finale in una stanza piena di specchi in cui l'incombente vendicatore si moltiplica agli occhi del terrorizzato Acombar. Arriva anche un incendio proprio come in un horror gotico che si rispetti. L'unico appunto che si può sollevare é la mancanza di un flash-back rivelatore che sarebbe tornato utile a rafforzare la tensione tra i protagonisti. Un appuntamento doveroso per ogni amante degli (spaghetti)western.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:8/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3961485554500938408?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3961485554500938408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3961485554500938408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3961485554500938408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3961485554500938408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/e-dio-disse-caino-1970.html' title='E Dio Disse a Caino (1970)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZpEKpy0Asn0/ThVFFIagyDI/AAAAAAAAEmU/BckGt6yf1B8/s72-c/orig_C_52_Film_1069_BoxScheda_immagineLoc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1182519491618794412</id><published>2011-07-06T07:55:00.008+02:00</published><updated>2011-07-06T13:59:12.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Ilsa la belva delle SS (1975)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1XG4bkus5rs/ThP4MUOllzI/AAAAAAAAEl8/p4q6TSp4m70/s1600/ilsa.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1XG4bkus5rs/ThP4MUOllzI/AAAAAAAAEl8/p4q6TSp4m70/s400/ilsa.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626113249987893042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il famigerato nazisploitation con protagonista la perversa Ilsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Seconda guerra mondiale, in un campo di concentramento nazista la dottoressa Ilsa compie indisturbata sevizie ai danni delle prigioniere ebree e non disdegna i servizi sessuali dei prigionieri uomini. Le atrocità non conoscono sosta ma un gruppo di donne ha intenzione di organizzare la fuga con la collaborazione di un soldato americano.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la metà degli anni 70 il filone "Women In Prison" trova una nuova variante impazzita, quella dei "Nazisploitation", e un'eroina capace in un solo colpo di incarnarne la perversione e la violenza: Ilsa, l'aguzzina (sexy) delle SS. Il film "Ilsa la belva delle SS" é a suo modo un classico del "Sex &amp;amp; Violence", il primo di una serie sulle gesta  con la provocante protagonista, come dimenticare il successivo evocativo titolo di "Ilsa la belva del deserto"(?), e iniziatore di un vero filone assorbito dal cinema exploitation italiano che, ai tempi, non si lascia sfuggire l'occasione di produrre a basso costo diversi horror, basati su una miscela esplosiva di sesso, sangue e violenze assortite ambientati in lager nazisti ("La belva in calore").&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A inizio film compare una didascalia che tenta di giustificare in qualche modo lo spettacolo condito di sangue e nefandezze a firma del produttore Herman Traeger, pseudonimo che nasconde il nome di David F. Friedman, uno che di exploitation se ne intende, produce nel 1963 il precursore "Bloodfeast". La fonte di ispirazione non ha bisogno di particolari preamboli, il nazismo e la sua voglia di imporre il concetto della razza ariana hanno raggiunto nel corso della seconda guerra mondiale gli abissi del male puro, in questo caso l'attenzione verte sugli esperimenti condotti nei lager nazisti, pratiche tutt'altro che fantasiose e incarnate dal tristemente noto dottor Mengele. L'idea é quella di inserire pesanti allusioni sessuali, nella maggior parte pruriginose e assolutamente gratuite, in ogni sequenza compare sempre qualche corpo nudo integrale femminile, spesso umiliato e abusato dai carnefici nazisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'attrice dal seno prorompente Dyanne Thorne, sembra uscita da un film di Russ Meyer, é la bionda Ilsa, il comandante di un lager convinta a perseguire, tramite cruenti esperimenti medico-scientifici, la teoria secondo la quale il corpo delle donne é in grado di sopportare qualsiasi dolore, al fine di creare il super soldato pronto al sacrificio del terzo Reich. Tra marcette naziste in sottofondo e ritratti di Hitler e Himmler che campeggiano ovunque Ilsa mette in piedi un teatro dell'assurdo, all'interno di camere di tortura dai muri imbrattati di sangue, al suo fianco due fedeli aiutanti, identiche per aspetto, bionde e formose, strette nelle divise delle SS che spesso allentano per mostrare il seno nudo. Il trio di virago ariane si accanisce su un gruppo di ragazze che nei migliori dei casi subiscono ispezioni (interne) corporali, Ilsa si prodiga di persona a infilare nelle parti basse delle vittime un fallo enorme attraversato da una serpentina elettrica (!), sino a scivolare nella tortura medioevale della fustigazione e squartamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista Don Edmonds non si preoccupa di proporre una storia articolata, quello che preme é una successione di scene efferate a livello grafico e non necessariamente collegate tra loro, siamo più dalle parti del gore che del vero splatter e sempre a un passo dal film porno, una delle prime scene si riferisce a uno degli incontri amorosi di Ilsa con un detenuto, la Thorne mostra due seni sodi giganteschi, inquadrati con dovizia, l'attrice però non concede mai un nudo full frontal, alla fine dei rapporti la nazista ordina la castrazione dei suoi amanti. Ilsa scopre tra i prigionieri un americano, il pessimo e sconosciuto Gregory Knoph, un uomo dalle doti amatorie fuori dal comune per una serie di situazioni ridicole, quasi da commedia all'italiana (tutto da ridere il dialogo con il castrato Mario), salvo poi concedere sequenze molto spinte come il rapporto sessuale dell'uomo insieme alle tre aguzzine bionde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scenografie sono in pratica due baracche, una torretta di controllo e un recinto più simile a quello di un pollaio, inoltre compare un solo camion adibito al trasporto prigionieri che fa avanti e indietro e una jeep. Tra le prigioniere spicca la ribelle Anna di Maria Marx, altra sconosciuta di un cast di vera serie b, sottoposta a prove cruenti e protagonista nudissima di scene sanguinose, verso il finale fanno la loro entrata nuovi personaggi, il disgustoso generale nazista, e sale il numero dei morti e dell'azione. Girato con pochi mezzi e attori di livello infimo "Ilsa la belva delle SS" non si dimentica, di recente Rob Zombie ha omaggiato il film (e la serie) in uno dei fake trailer di "Grindhouse" (2007), erano gli anni 70 e già era nato un genere che solo alcuni decenni più tardi qualcuno ha definito "Torture Porn". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Ilsa: She wolf of the SS"&lt;br /&gt;Paese: USA/Germania&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1182519491618794412?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1182519491618794412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1182519491618794412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1182519491618794412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1182519491618794412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/ilsa-la-belva-delle-ss-1975.html' title='Ilsa la belva delle SS (1975)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1XG4bkus5rs/ThP4MUOllzI/AAAAAAAAEl8/p4q6TSp4m70/s72-c/ilsa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5491132541620206995</id><published>2011-07-04T08:25:00.002+02:00</published><updated>2011-07-04T08:31:01.083+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ascolti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='The Doors'/><title type='text'>The Doors - End of the Night</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/D9Ak6bKhZvs?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Take the highway to the end of the night&lt;br /&gt;End of the night, end of the night&lt;br /&gt;Take a journey to the bright midnight&lt;br /&gt;End of the night, end of the night&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Realms of bliss, realms of light&lt;br /&gt;Some are born to sweet delight&lt;br /&gt;Some are born to sweet delight&lt;br /&gt;Some are born to the endless night&lt;br /&gt;End of the night, end of the night&lt;br /&gt;End of the night, end of the night&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realms of bliss, realms of light&lt;br /&gt;Some are born to sweet delight&lt;br /&gt;Some are born to sweet delight&lt;br /&gt;Some are born to the endless night&lt;br /&gt;End of the night, end of the night&lt;br /&gt;End of the night, end of the night&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5491132541620206995?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5491132541620206995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5491132541620206995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5491132541620206995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5491132541620206995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/07/doors-end-of-night.html' title='The Doors - End of the Night'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/D9Ak6bKhZvs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-6208981461156630019</id><published>2011-06-30T00:53:00.005+02:00</published><updated>2011-07-02T13:53:03.080+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Cargo (2009)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-amgKDlY9opU/Tgus5HTgiqI/AAAAAAAAEks/6ofe2Jo-7eE/s1600/Cargo%2B%2528Cargo%2529%2B%25282009%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-amgKDlY9opU/Tgus5HTgiqI/AAAAAAAAEks/6ofe2Jo-7eE/s400/Cargo%2B%2528Cargo%2529%2B%25282009%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623778656915589794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un film di fantascienza indipendente dalla Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Anno 2267, l'umanità vive in enormi stazioni orbitali a seguito di una catastrofe ecologica che ha reso inospitale la Terra. La giovane dottoressa Laura Portmann trova lavoro su un cargo spaziale in rotta verso la stazione 42, la ragazza ha bisogno di soldi per raggiungere la sorella nel lontano pianeta di Reha, il nuovo paradiso terrestre. Nel corso del viaggio Laura avverte la presenza di qualcuno nascosto nel carico della nave, decide di svegliare il resto dell'equipaggio dal sonno criogenico tra cui compare anche un agente governativo anti-terrorismo.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanto per cominciare "Cargo", si dice, é il primo film di fantascienza prodotto in Svizzera, ed é pure un discreto film. Data la non certo grossa disponibilità di mezzi é un'opera che si difende bene, una vera alternativa alle mega produzioni americane a base di esplosioni e dispiegamenti di effetti speciali più o meno mirabolanti, non che gli effetti speciali in "Cargo" manchino ma appaiono più funzionali e meno ridondanti, anche proprio per una questione di necessità virtù. La pellicola a cui si può accostare in tempi recenti é "Moon" di Duncan Jones, più che altro per un approccio introspettivo e anti-spettacolare, i registi Ivan Engler e Ralph Etter non si fanno comunque intimorire e imbastiscono uno scenario impegnativo, anche per gli scorci scenografici che si vedono sin dai titoli di testa che descrivono un mondo tecnologico in orbita nello spazio, la computer grafica appare in qualche punto posticcia ma non si può fare a meno di ammirare la grandiosità delle scene con enormi stazioni orbitali circolari e astronavi che solcano l'ignoto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Cargo" ha assimilato bene tutta la tradizione cyberpunk anni 80, i film "Alien" e "Blade Runner" in testa, e rinvigorisce il genere con ambientazioni ben costruite e realistiche, il set principale diviene presto l'astronave cargo Cassandra, un enorme cuneo proiettato nello spazio scuro e opprimente con qualche ingenuità perdonabile (le scritte giapponesi sullo scafo che fanno molto "esotico"), convincente appare anche la scelta degli interpreti con in prima fila la giovane Laura (Anna Katharina Schwabroh), un personaggio triste e poco incline all'azione come certe eroine di manga sci-fi, appare più come la testimone di un'avventura insolita che riguarda tutta l'umanità e non solo i pochi membri dell'equipaggio. Ben presto si scopre che il carico della nave nasconde dei segreti poco piacevoli, le sorprese arrivano a riguardo anche di alcuni compagni di viaggio di Laura, in particolare l'agente anti-terrorismo Samuel Decker (Martin Rapold), una figura prevista su ogni cargo spaziale dopo le minacce di un leader attentatore, contrario al governo che finanzia spedizioni per colonizzare nuovi pianeti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Laura vive con una flebile speranza, quella di raggiungere sul pianeta Reha la sorella, le prime immagini del film si riferiscono alle terre incontaminate dell'agognato pianeta, una meta che pochi fortunati possono raggiungere ma che vale la pena per lottare. "Cargo" gioca molto su questo aspetto, Laura può interagire con la sorella tramite messaggi video che vengono ricevuti dopo svariati giorni visto le incredibili distanze, anche il tragitto del cargo Cassandra verso la stazione 42 necessita di anni in crio-sonno, succede però che, a un certo punto del viaggio, gli intervalli di ricezione dei messaggi si riducono a pochi minuti mettendo in sospetto la ragazza. La situazione precipita quando il comandante del vascello rimane ucciso in una misteriosa caduta mentre ispeziona il carico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La tensione forse non é il pezzo forte di "Cargo", a volte si perde in sequenze prive di ritmo e non si può fare a meno di notare alcuni veri buchi di sceneggiatura, ma é tutta l'atmosfera generale a intrigare, la seconda parte inoltre ha sufficienti colpi di scena per fare virare la vicenda verso un finale complesso, tra realtà virtuale e istallazioni spaziali gigantesche, che cita apertamente "2001 Odissea nello spazio", nelle numerose sequenze delle "passeggiate spaziali" piene di silenzi interrotti solo dal respiro e, vagamente (?), il Tarkovski di "Solaris", per le scene bucoliche su Reha. Il 2009 é stato un anno d'oro per la fantascienza europea, il britannico "Moon", il tedesco "Pandorum", e il meno pubblicizzato svizzero "Cargo" compongono un trio di opere che hanno poco o nulla da invidiare allo strapotere hollywoodiano. Date una possibilità a "Cargo". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tit.originale:"Cargo"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;paese:Svizzera&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-6208981461156630019?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/6208981461156630019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=6208981461156630019' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6208981461156630019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/6208981461156630019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/cargo-2009.html' title='Cargo (2009)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-amgKDlY9opU/Tgus5HTgiqI/AAAAAAAAEks/6ofe2Jo-7eE/s72-c/Cargo%2B%2528Cargo%2529%2B%25282009%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4581825253117853740</id><published>2011-06-26T19:16:00.005+02:00</published><updated>2011-06-26T22:14:30.800+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Blu Profondo (1999)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-l5CG-LD69aE/TgdpM_UF3fI/AAAAAAAAEj8/QBN_Pf0mKgU/s1600/deepbluesea.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 166px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-l5CG-LD69aE/TgdpM_UF3fI/AAAAAAAAEj8/QBN_Pf0mKgU/s400/deepbluesea.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622578331670404594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il kolossal horror con gli squali assassini.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nella stazione marina Acquatica, situata nell'oceano Pacifico, un'equipe di scienziati sta effettuando degli esperimenti sugli squali per trovare una cura al morbo di Alzheimer. Nel corso di un ultimo decisivo test avviene l'imponderabile: uno scienziato viene ferito gravemente da una cavia,  le iniezioni di uno speciale siero proteico ha ingrandito la materia cerebrale degli animali, sviluppandone l'intelligenza e l'istinto assassino. Le operazioni di un elicottero giunto per soccorrere l'uomo sono funestate da un uragano e provocano un'esplosione, la base comincia a subire un rovinoso allagamento che permette agli squali di penetrare all'interno. &lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I grandi mezzi della Warner Bros. a disposizione per un'opera dalle premesse exploitation di serie b, un film di mostri modificati geneticamente fatto coi soldi e l'unica prerogativa di divertire, uno spettacolo di poche pretese, perfetto per il cinema monocorde di Renny Harlyn, a suo agio quando si tratta di mettere in scena esplosioni e situazioni movimentate, "Blu profondo" alla fine se la gioca con "Spy" quale prova migliore del regista. La pellicola gode di un budget più che consistente di 60 milioni di $, davvero tanto per un horror dell'epoca, il ritorno si aggira sui 160 milioni d'incasso, stupisce che non siano giunti dei sequel. Harlyn non si era ancora "bruciato" il credito con le majors, ma era agli sgoccioli visto che negli anni successivi subisce il doppio flop di "Driven" (2001) e "L'esorcista la genesi" (2004) per infilarsi in una serie di film sempre meno importanti e improbabili (l'idiota quanto divertente "Nella mente del serial killer", l'inguardabile "The Covenant", ecc.).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il piatto forte di "Blu Profondo" sono, come ovvio, gli squali e vengono subito serviti in un bel prologo notturno con l'attacco a un catamarano attraccato al largo, a bordo dei ragazzi in effusioni amorose, é una sequenza interessante in quanto girata in puro slasher-style, solo che al posto del solito boogeyman mascherato qui c'è un bestione di una decina di metri che irrompe con ferocia a sventrare l'imbarcazione, Harlyn non inventa nulla ma solo questi pochi secondi girati con i tempi giusti ed efficaci effetti speciali stracciano decine di shark-movie visti in precedenza (alcuni sequel de "Lo Squalo" compresi). Uno degli aspetti più intriganti é l'ambientazione della base marina Acquatica, una vecchia postazione militare trasformata in laboratorio, un enorme set completamente ricostruito che può ricordare da vicino gli sforzi produttivi dei film di Cameron, il regista viene preso come modello, molte situazioni a carattere "subacqueo" inoltre ricordano in maniera lampante quelle del capolavoro "The Abyss" (1989).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A essere in primo piano sono gli effetti in computer grafica per riprodurre gli squali, a distanza di anni ancora validi, le creature sono enormi e minacciose, nelle prime sequenze desta impressione vedere le loro masse sinuose spostarsi a pelo d'acqua. Le scenografie sono in gran parte ideate per descrivere i sotterranei del laboratorio, un dislivello di piani sprofondati nel mare, una serie di corridoi e stanze che sembrano sbucare da un film di fantascienza. Per sobillare gli squali alla violenza viene suggerita una storia bizzarra di esperimenti medico-scientifici, pretestuosa forse ma sufficiente a giustificare una rivolta intenzionale dei predatori, per accentuare il loro raggio d'azione non c'è niente di meglio che allagare l'intera base e i suoi ambienti. Viene predisposto un gigantesco incidente, quello dell'elicottero di soccorso che si schianta sulla torre di controllo, assurdo, spettacolare, per farlo Harlyn posiziona una dozzina di telecamere differenti per altrettanti punti di vista, un tripudio di esplosioni infuocate e acqua incontrollabile che si segnala come uno dei momenti clou dell'intero film, nel frattempo si succede l'incredibile scena del ferito sulla barella preso in "ostaggio" da uno squalo, tutta da vedere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il cast interessante prevede il nome di punta di Samuel L. Jackson, il magnate Russell Franklyn, la sua uscita di scena (agghiacciante) é uno degli episodi più ricordati insieme a quello più esilarante della fuga all'interno di un forno da parte del cuoco, interpretato da un ottimo LL Cool J, inseguito da uno squalo giunto sin dentro le cucine allagate. Si segue il classico canovaccio reso glorioso dalla serie "Alien", i pochi superstiti vengono decimati lungo una tortuosa via di fuga da un nemico spietato, sanguinario e implacabile. Le situazioni di tensione non mancano, una delle migliori é riprodotta in un pozzo che si riempe di acqua mentre i protagonisti tentanto di raggiungere la superficie, l'attacco dello squalo é terrificante nonostante sia facilmente prevedibile il suo arrivo, la paura di un mondo primordiale fatto di "sangue, carne, ossa spezzate e violenza" funziona ancora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Compare anche quel fusto di Thomas Jane che si rivela nel ruolo di action-man tenebroso, é il "solito" anti-eroe visto decine di volte ma é difficile non parteggiare per lui, le scene più impegnative e improbabili sono tutte sue, molte sono girate in situazioni estreme sott'acqua, l'attore é un bel tipo e in seguito si farà notare in altre grosse produzioni ("The Punisher", "The Mist"). Non manca la bellona di turno, questa volta ha dei connotati negativi visto che si tratta della scienziata poco avveduta di Saffron Burrows, trova anche il modo di mettersi in biancheria intima a favore di telecamera in una lunga sequenza. Il film é "Rated-R" per gli effetti splatter, le uccisioni seppure veloci sono molto cruente, l'acqua si tinge di rosso sangue, ci scappa anche qualche battuta tipica da blockbuster "spaccone" americano spesso per bocca del cuoco di LL Cool J (come fare la migliore omelette del mondo), mentre il finale si svolge in superficie per una resa dei conti per forza di cose esplosiva. A volte ritornano, per gli amanti degli squali al cinema in arrivo le produzioni girate in 3D: "Shark Movie 3D" e "Bait 3D".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un fun-movie in piena regola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale: "Deep Blue Sea"&lt;br /&gt;Paese: USA&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4581825253117853740?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4581825253117853740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4581825253117853740' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4581825253117853740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4581825253117853740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/blu-profondo-1999.html' title='Blu Profondo (1999)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-l5CG-LD69aE/TgdpM_UF3fI/AAAAAAAAEj8/QBN_Pf0mKgU/s72-c/deepbluesea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3306453090694776688</id><published>2011-06-23T07:54:00.003+02:00</published><updated>2011-06-23T07:58:48.775+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Shelter - Identità Paranormali (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-POQzGHorqLo/TgJ3O9wJwXI/AAAAAAAAEjM/ybit36-lfn0/s1600/shelter.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621186383890202994" src="http://1.bp.blogspot.com/-POQzGHorqLo/TgJ3O9wJwXI/AAAAAAAAEjM/ybit36-lfn0/s320/shelter.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 214px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un temerario mix di thriller psicologico e paranormale per Julianne Moore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La psichiatra forense Cara ha per le mani un nuovo paziente, un ragazzo disturbato con problemi di personalità multiple. Cara pensa di trovarsi davanti a un caso ordinario ma presto scopre che le personalità del paziente appartengono a persone decedute per morte violenta. La donna comincia un'indagine pericolosa che la porterà a conoscenza di terribili segreti sepolti nel passato.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni anni nel cinema fantastico/horror americano serpeggia, in modo subliminale ma neanche tanto, un messaggio neo (religioso) conservatore, quasi una chiamata ai valori dei primi coloni bianchi ispirati da un forte senso di fede (cristiana). A risaltare questo aspetto giunse, inaspettato (?), il finale discusso di "Io sono leggenda" (2007) e la sua comunità di "nuovi" uomini, di recente "Codice Genesi" ha trovato la chiave di volta per contrastare un mondo post apocalittico nelle pagine della bibbia, inoltre il torto del regista Scott Stewart é quello di non avere sbancato i botteghini, ma i suoi "Legion" e "Priest", già i titoli sono un programma, trasudano (neo)cristianesimo da tutti i pori. Che sta succedendo? niente, forse, del resto il cinema (USA) é pieno di riferimenti simili, anche nel passato: il finale de "La guerra dei mondi" (1954). "Shelter" si inserisce in questo sotto filone "mascherato" come horror che parla di una società arcaica, della mancanza di fede, di lotta tra scienza e religione, una maledizione giunta dal passato per infettare i nostri giorni corrotti con terribili disgrazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sceneggiatura é a firma di Michael Cooney, ricordato per "Identità", che espande l'idea delle personalità multiple in svariate direzioni, anche troppe, per disorientare lo spettatore riuscendoci, "Shelter" a detta di tutti butta troppe carte sul tavolo, prendere o lasciare, farsi trasportare in un delirio oppure meglio abbandonare subito. Per questo tipo di pellicole é sempre meglio sapere il meno possibile, la partenza é di quelle classiche, anche il primo tempo verte su ritmi standard con poche sorprese, anzi, si abusa anche troppo degli sbalzi di volume per provocare salti sulla sedia che non avvengono, in seguito il mistero si infittisce e va a parare in territori improbabili, di follia pura. Il disturbo di personalità multiple é uno dei cliché preferiti del cinema (horror), anche Carpenter con il recente "The Ward" ha visitato con classe l'argomento, "Shelter" però lo porta alle estreme conseguenze, si immerge in un confronto tra la razionalità  e un culto oscuro dimenticato, il male assume forme ambivalenti, spiazzanti, chi non ha la fede soccombe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero motivo per vedere "Shelter" resta la&amp;nbsp;rossa Julianne Moore, fantastica nel ruolo della protagonista  che si professa "medico di scienza e donna di fede", prega con la sua bambina che non ne vuole sapere di Dio dopo la morte del padre e ci mette corpo, anima, e anche buona parte della famiglia per venire a capo del mistero dietro al faccino angelico di Jonathan Rhys Meyers, il paziente affetto da personalità multiple, peccato per i ridicoli gesti di sdoppiamento che compie agitando la testa, altrimenti il personaggio ha di par suo un'aura oscura non indifferente, grazie anche alle rivelazioni che si intravedono in un vecchio filmato d'epoca, presentato verso il finale del film. In "Shelter" compare di tutto o quasi, morti violente, rinvenimenti di cadaveri, incubi, desolati paesaggi di provincia redneck, sette sataniche (?), bambine albine accompagnate a nonne inquietanti, segreti impenetrabili che nascondono il "rifugio" (da cui il titolo, Shelter), inseguimenti nella notte, riti magici, simboli per scacciare il demonio, boschi infestati teatro di macabri omicidi, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Shelter" é il debutto americano degli svedesi Mårlind &amp;amp; Stein già pronti con un nuovo film in arrivo, il sequel "Underworld 4: New Dawn", che aprono le danze con un piano-sequenza e infilano citazioni sparse a "La notte dei morti viventi" e ai Joy Division, tenere in piedi un'opera del genere é arduo ma in fondo limitano i danni e arrivano a un finale per certi versi scontato, riecheggia anche "Il tocco del male";  forse non basta a scongiurare la fuga a gambe levate di molti da un film che si agita in maniera eccessiva, disambigua, come il personaggio che all'inizio si presenta come lo sfrontato Adam e poi si trasforma nel timido e lacerato David. Si sente poco nel corso del film, si apprezza nei titoli di coda,  ma la canzoncina main-theme non é affatto male. Un'occhiata la si può dare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Shelter"&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating:6/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3306453090694776688?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3306453090694776688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3306453090694776688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3306453090694776688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3306453090694776688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/shelter-identita-paranormali-2010.html' title='Shelter - Identità Paranormali (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-POQzGHorqLo/TgJ3O9wJwXI/AAAAAAAAEjM/ybit36-lfn0/s72-c/shelter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2977772636623173084</id><published>2011-06-20T07:57:00.001+02:00</published><updated>2011-06-20T13:34:05.982+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Frogs (1972)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-V2tde0rXVz8/Tf5V9_UsJ3I/AAAAAAAAEis/E6F5yKEhtYE/s1600/frogs.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 250px; height: 395px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620023908463552370" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-V2tde0rXVz8/Tf5V9_UsJ3I/AAAAAAAAEis/E6F5yKEhtYE/s400/frogs.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eco-vengeance di serie b anni 70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il fotografo freelance Peter, intento a documentare il degrado ambientale di una palude, finisce in acqua per una manovra spericolata di un motoscafo. Karen, per sdebitarsi del gesto sconsiderato del fratello, invita Peter a unirsi alla sua famiglia,  poco distante, nella villa dell'isola dove ogni anno il patriarca Crockett organizza i festeggiamenti per il 4 luglio. Il ricco possidente comanda con il pungo di ferro i famigliari, inoltre non ha esitato a spargere veleni per limitare la presenza di rettili e insetti che infestano la palude. Qualcosa di strano però sta per accadere, tutti gli animali cominciano ad avere istinti violenti, anche centinaia di rane sembrano stringere d'assedio la villa dei Crockett.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;I movimenti eco-pacifisti nati negli anni 70 hanno influenzato in modo pesante il fiorire di pellicole fantasiose sugli atti sconsiderati dell'uomo contro la natura, percepiti come le principali cause della ribellione degli animali, i primi a subire le conseguenze, trasformati in spietati assassini . "Frogs" rientra a pieno titolo nella categoria, girato con pochi soldi si é fatto una reputazione nei decenni non proprio invidiabile di "film talmente brutto da essere bello". Il problema di questa, e altre centinaia di opere del periodo, é quella di non venire contestualizzata, schernita per l'ingenuità di numerose situazione e la povertà dei mezzi, salvo poi constatare che buona parte del pubblico (odierno) rimane affascinato dell'aura perduta da "drive in" , un'atmosfera grezza e selvaggia di puro cinema di serie b seventies  senza prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Frogs" é ambientato in una zona paludosa della Florida, una location selvatica e inospitale che incombe lungo tutta la pellicola, il regista George McCowan ("I magnifici sette cavalcano ancora") la riprende con un approccio documentarista, buona parte delle inquadrature sono dedicate a veri animali, in primis le rane del titolo, ma in gran numero compaiono serpenti, lucertole di vario tipo, uccelli, coccodrilli, tartarughe, ecc. Forse qualcuno può rimanere scoraggiato nel sapere che per un quarto di film vi sono questi simpatici animali intenti a fare poco o nulla, il senso di minaccia appare difficoltoso quando non vi sono effetti speciali a disposizione, quei pochi utilizzati hanno esiti risibili, come l'attacco di un coccodrillo di gomma (?), anche se puo sorgere il dubbio che si tratti di un rettile sedato (se non morto). Le rane ricoprono il ruolo insolito di psicopompi, onnipresenti, con un gracidare ossessivo che può generare vero fastidio, saltellano imperterrite sino a stringere un accerchiamento alla villa dei Crockett.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il proscenio umano si presenta incurante della grave situazione in corso, solo il forestiero chiamato Peter nel doppiaggio italiano intuisce il pericolo, il protagonista interpretato da un giovane e prestante Sam Elliott ("Hulk", "Ghost Rider"), quasi irriconoscibile visto che é senza i caratteristici baffi, un fotografo che nel prologo vediamo documentare il degrado dei canali di scolo illegali e rifiuti arenati sulle rive della palude. Il ragazzo viene invitato da una bella fanciulla, l'attrice Joan Van Ark, a recarsi nella villa di famiglia, tra i due nasce un'intesa (sessuale) che però viene solo suggerita, non c'è tempo per queste cose, inoltre a imperversare é il Jason Crockett di Ray Milland ("L'uomo dagli occhi a raggi x"), il vecchio patriarca costretto sulla sedia a rotelle, il vero simbolo dell'arroganza (bianca) del potere, arroccato sulle tradizioni e l'inflessibile voglia di comandare. A farne le spese tutta la famiglia composta da vari nipoti, tra rammolliti e viziati, con al seguito una servitù (di pelle nera, scontato!) e almeno un'ospite insolita: una modella nera, la fidanzata di uno dei nipoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivolta animale comporta una serie di attacchi mortali ai danni delle vittime umane, sempre rimaste isolate per vari motivi, tra i più interessanti vi é quello di un ragazzo biondo, un vero idiota per quel poco che é dato di sapere, aggredito da una colonia di ragni per una sequenza che anticipa quella simile (e più celebre) delle tarantole ne "L'aldilà" di Fulci, qui appare (inspiegabile) l'animarsi della vegetazione intorno al corpo dello sventurato. Un'altra, quasi comica, é la morte occorsa per esalazioni velenose di un giovanotto all'interno di una serra in seguito alla rottura di alcuni contenitori (con la scritta "poison", che poi magari non si capisce) per mano(!) di alcune lucertole giganti. Ma "Frogs" ha un campionario di uccisioni assurde, fantastica quella portata da una testuggine, a dir poco improbabili e spesso eseguite fuori campo, per darsi un tono si potrebbe dire mostrate con ellissi. A suo modo "Frogs" é indimenticabile, certo, a vederlo adesso non si può fare a meno di sorridere, senza tenere conto che l'incedere non é rapido, ma il senso di decadenza viene restituito, la figura di Jason Crockett che si consuma nella paura all'interno della casa piena di trofei di caccia poi é di un orrore ammonitore, quasi classico. Imperdibile per gli amanti del genere, per gli altri é meglio munirsi di birre e patatine fritte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Frogs"&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating.6/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2977772636623173084?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2977772636623173084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2977772636623173084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2977772636623173084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2977772636623173084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/frogs-1972.html' title='Frogs (1972)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-V2tde0rXVz8/Tf5V9_UsJ3I/AAAAAAAAEis/E6F5yKEhtYE/s72-c/frogs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-7156683175908916163</id><published>2011-06-16T01:28:00.002+02:00</published><updated>2011-06-16T08:01:29.273+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Alien - La clonazione (1997)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tJMvYAC99Wg/Tfk-lEfY0uI/AAAAAAAAEiE/FCv_k9XeufM/s1600/Alien_-la-clonazione-locandina2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618590816702878434" src="http://4.bp.blogspot.com/-tJMvYAC99Wg/Tfk-lEfY0uI/AAAAAAAAEiE/FCv_k9XeufM/s400/Alien_-la-clonazione-locandina2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 272px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il quarto capitolo della saga "Alien".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ellen Ripley é morta suicida da 200 anni dopo essere stata infettata da un alieno. Sul cargo laboratorio Auriga sono in corso segreti esperimenti di clonazione, il tentativo di riportare in vita Ripley riesce con il clone n.8. Dal grembo della donna viene estratto l'embrione di un alieno con la speranza di ottenere una regina, un essere in grado di fecondare una nuova progenie da studiare e sfruttare per fini economici. La nuova Ripley si sente spaesata e con ricordi vaghi, il suo corpo non é più lo stesso,  é più forte e con istinti violenti, percepisce l'energia degli alieni stivati nella nave e ha il loro stesso sangue acido. Ora Ripley é tenuta sotto chiave.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il quarto capitolo della saga fanta-horror più celebre del cinema affidato al francese Jean-Pierre Jeunet ("Il favoloso mondo di Amelie"), regista dai toni grotteschi e divertenti, appare come una scommessa (in parte) persa, da allora il franchise é fermo; la voglia di fare prendere nuove e drastiche direzioni non ha pagato in termini commerciali, anche se gli "Aliens" si sono rivisti nei film crossover "Alien vs Predator 1 &amp;amp; 2". "Alien La clonazione" resta un'opera interessante per spunti visivo-scenografici ma divide i pareri, stessa sorte era occorsa al precedente "Alien 3" di Fincher, l'eredità ingombrante dei primi due capitoli capolavoro di Scott e Cameron si fa sentire ancora in maniera pressante, anche se bisogna dire che tuttora risulta difficile trovare un fanta-horror negli ultimi 20 anni degno di un "Aliens scontro finale" (1986).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film di Jeunet ritorna alle ambientazioni del primo "Alien", siamo ancora su un cargo spaziale, la sceneggiatura é di Josh Whedon che ai tempi cominciava a farsi notare con il successo del serial tv "Buffy l'ammazzavampiri", una formula collaudata presentata con il taglio insolito del regista riconoscibile nella caratterizzazione dei personaggi, una parata di freaks assortiti che sembrano usciti da "Adrenaline", anche la Ripley della sempre tosta Sigourney Weaver non é esente da questo influsso, sembra più alta e muscolosa del solito, di sicuro più aliena per aderire all'azzardata commistione tra corpo umano e razza aliena che attraversa tutta la pellicola. Ripley viene percepita come un pericolo, una figura ambigua che serve per innescare diverse scene divertenti, come il primo incontro dei contrabbandieri nella sala ricreazione della nave e una palla di basket fatta roteare sul muso di Ron Perlman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri tocchi riconoscibili, buffi e anche discutibili, del regista sono i comandi di apertura delle porte automatiche attivati tramite l'alito del personale, inoltre i comportamenti dei protagonisti sono eccentrici e fuori dagli schemi dei blockbuster americani, si pensi allo scienziato interpretato da Brad Dourif, straniante e attirato dalla mostruosità incontrollabile aliena. A proposito gli alieni si vedono poco e (quasi)mai inquadrati a figura intera, spesso rinchiusi in teche di vetro, ringhiati e bavosi, più spazio ha il nuovo tipo di alieno che si intravede nel finale, un altro boccone duro da mandare giù per molti, un incrocio tra un alieno e un uomo con gli occhi (umani) imploranti. Tra le scene madri la visita nella camera degli orrori contenente gli esperimenti di clonazione falliti, un campionario di creature deformi che fanno impazzire di dolore e rabbia un'atterrita Ripley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel cast anche i due nome di peso di Winona Ryder, in un ruolo che nasconde una sorpresa (sino a un certo punto per chi conosce a menadito i capitoli precedenti), e Ron Perlman, un ruvido energumeno con poco cervello che forma, insieme ad altri avanzi di galera, uno sparuto gruppo di sopravvissuti che tenta di raggiungere una navetta di salvataggio. Le scenografie mantengono fede alla tradizione della saga, oscure e dal design realistico e claustrofobico, il senso di minaccia non é centrale ma non mancano i tipici attacchi degli alieni, il migliore é quello portato in un ambiente completamente allagato con i protagonisti in apnea mentre tentano una fuga. Un'altra scena d'impatto é l'entrata nel nido della regina aliena attorniata di bozzoli di cadaveri umani. Nell'insieme "Alien La clonazione" funziona, ritorna ancora una corsa contro il tempo nel finale proiettato verso l'atmosfera terrestre, gli effetti speciali/visivi garantiscono un apporto tecnico sopra la media. Peccato non sia mai giunto un "Alien 5", l'imminente "Prometheus" di Scott, ancora avvolto nel mistero, si dice avere dei collegamenti gustosi con la leggendaria saga da lui battezzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"So che hai già avuto a che fare con questi alieni in passato" "Già!" "E...come hai risolto?" "Sono morta."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Alien Resurrection"&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating:7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-7156683175908916163?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/7156683175908916163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=7156683175908916163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7156683175908916163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7156683175908916163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/alien-la-clonazione-1997.html' title='Alien - La clonazione (1997)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tJMvYAC99Wg/Tfk-lEfY0uI/AAAAAAAAEiE/FCv_k9XeufM/s72-c/Alien_-la-clonazione-locandina2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2084955246649391073</id><published>2011-06-12T23:17:00.003+02:00</published><updated>2011-06-13T18:48:02.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>La Zona Morta (1983)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-e1_d6Fx4u0U/TfTWzAKpfnI/AAAAAAAAEhs/WE5sULolqqM/s1600/dead_zone.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617350806944185970" src="http://4.bp.blogspot.com/-e1_d6Fx4u0U/TfTWzAKpfnI/AAAAAAAAEhs/WE5sULolqqM/s400/dead_zone.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 262px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;David Cronenberg si misura con un racconto di Stephen King.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Johnny Smith subisce un grave incidente stradale e cade in coma, il risveglio in un letto di ospedale é traumatico: sono passati cinque anni e molte cose sono cambiate, anche la donna che doveva sposare si é rifatta una nuova vita. Johnny però si accorge di un altro aspetto, il trauma ha permesso di sviluppare nella sua mente una facoltà incredibile, quella della preveggenza, con il contatto fisico riesce a vedere gli eventi tragici legati alle persone. Il dono straordinario si rivela presto una maledizione, una condizione impossibile con cui convivere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Zona Morta" viene girato dopo il film-manifesto "Videodrome" (1982) e prima del celebrato remake de "La Mosca" (1986), é in poche parole il periodo più proficuo per il regista Cronenberg che, a prima vista, si concede una libera uscita nell'adattamento di uno dei tanti racconti di Stephen King, ai tempi lo scrittore horror gode di una simile ispirazione, ogni libro pubblicato é oro colato e si traduce in un best seller istantaneo. In verità "La Zona Morta" rientra con forza nei temi cari a Cronenberg, i misteri di una nuova vita (o di una "nuova carne") sono ancora una volta presenti, il dischiudersi di segreti collegati al corpo emergono in tutta la drammaticità, sono la rivelazione di vere zone "morte", fenomeni incontrollabili che attraversano la mente e la vita degli uomini, costretti a fronteggiare il male e il dolore in tutte le sue forme reali e ineluttabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono riferimenti non del tutto digeribili, quasi ingenui, il nome anonimo per antonomasia Johnny Smith del protagonista per cominciare, ma questo potrebbe stare a indicare la vulnerabilità di ogni singolo individuo, l'evenienza fatale pronta a colpire chiunque. A sedare le perplessità ci pensa un Cristopher Walken folgorante, il personaggio di Johnny non poteva essere reso meglio, cosi sofferente e malinconico da risultare straziante. In fondo la vera "zona morta" in cui si annaspa lungo tutta la pellicola é la desolazione della solitudine, la perdita di una vita non vissuta, il gelo dell'anima che viene rappresentato con grande intuizione dai freddi paesaggi al confine tra l'Ontario e il Maine (come noto, Il luogo principe dei racconti del Re), inquadrati in scorci quasi minacciosi e incombenti già nel prologo che svela, per gradi, la scritta a caratteri cubitali del titolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Zona Morta" é un film pessimista e cupo come Johnny, l'uomo a seguito di un coma é riemerso dal regno delle ombre con il dono della (pre)veggenza, lui forse era già predisposto a questa evenienza,  come si può intuire in una delle scena iniziali, dove avverte dei forti mal di testa, il segno del destino che forse ora può provare a cambiare anche se la donna che ama(va), l'attrice Brooke Adams ("Terrore dallo spazio profondo"), appartiene a un altro uomo. Gli incontri tra i due non fanno altro che aumentare il disagio di Johnny, i suoi poteri spalancano la sofferenza nascosta e i pericoli in agguato delle persone con cui viene a contatto, questi momenti sono riprodotti con montaggi alternati, brevi frammenti che emergono alla vista del protagonista pregni dell'intensità e l'urgenza della disgrazia incombente . In una prima fase era prevista la sceneggiatura di Stephen King in persona, poi passata a Jeffry Boam ("Un salto nel buio", "Indiana Jones e l'ultima crociata") per organizzare una successione strutturata in diversi episodi, in apparenza scollegati, il ritrovamento e il salvataggio di persone, inoltre si fa strada la sotto-trama thriller intorno la ricerca di un pericoloso serial-killer che infesta la regione, una parentesi breve ma ben costruita e con l'entrata efficace dello sceriffo interpretato da Tom Skerritt ("Alien").   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cercare di ritrovare un equilibrio Johnny accetta di occuparsi di un ragazzo difficile, l'unico che sembra capirlo anche perché vive una vita isolata, nonostante le agiatezze di un padre oppressivo, ma anche in questo caso il protagonista deve accettare di essere il testimone (involontario) di una tragedia,  nel lucido e inquietante riscontro che la morte e distruzione sono presenti in ogni singola vita. Tutti i personaggi hanno una ferita nascosta, la madre persa in un'azione di guerra del dottor Weizak (Herbert Lome), una preoccupazione costante, i genitori di Johnny poco presenti ma ben delineati, oppure convivono con il male e lo alimentano per progetti folli, gli stessi del candidato al senato Stillson interpretato da un perfido Martin Sheen. "La Zona Morta" si interroga sul destino, anche se tutto appare già scritto, in una bella sequenza nel corso di una festa di propaganda Johnny stringe la mano di Stillson e scopre di potere leggere il futuro: il politico porterà sull'orlo del disastro nucleare l'intero pianeta. La missione di Johnny ora é quella di fermarlo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cronenberg é alla ricerca di risposte, indaga ancora una volta negli insondabili meandri della mente umana, la sensazione di assistere solo a un film fantastico( "La Zona Morta" é un falso horror)  cede allo sconcerto di non potere fermare una realtà che si beffa di ogni buono e razionale proposito, lo score musicale di Michael Kamen ("X-men", "Trappola di cristallo") asseconda il regista per la riuscita generale delle atmosfere. Il finale é prevedibile sino a un certo punto, anzi é di&amp;nbsp;geniale commozione, puoi conoscere in anticipo gli eventi, li puoi in qualche modo cambiare ma non puoi evitare la sconfitta e cancellare il dolore. "La Zona Morta" è poco ricordato ma siamo a un passo dal capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale: The Dead Zone&lt;br /&gt;paese:USA&lt;br /&gt;Rating:9/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2084955246649391073?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2084955246649391073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2084955246649391073' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2084955246649391073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2084955246649391073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/la-zona-morta-1983.html' title='La Zona Morta (1983)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-e1_d6Fx4u0U/TfTWzAKpfnI/AAAAAAAAEhs/WE5sULolqqM/s72-c/dead_zone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-5570847517146211950</id><published>2011-06-09T02:16:00.003+02:00</published><updated>2011-06-09T02:52:05.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>La stregoneria attraverso i secoli (1922)</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Tx0kgPaIZIg/TfAO7Z4BDRI/AAAAAAAAEhM/QVvkRqjLVG8/s1600/haxan-4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616005149051915538" src="http://1.bp.blogspot.com/-Tx0kgPaIZIg/TfAO7Z4BDRI/AAAAAAAAEhM/QVvkRqjLVG8/s400/haxan-4.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il capolavoro esoterico del cinema muto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dagli albori del genere umano la magia e le credenze intorno al maligno non si contano, a emergere é la figura della strega e il contatto con l'ispiratore occulto per eccellenza: il Diavolo. Inizia un viaggio nel passato, il medioevo e i tempi moderni attraversati dalla superstizione, la paura e la violenza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La gente non fissa più terrorizzata i diavoli affrescati nelle chiese, una constatazione già valida ai tempi dell'uscita de "La stregoneria attraverso i secoli", eppure il maligno ci accompagna da sempre, sino dalle ere pre-cristiane, quando a dominare erano la paura e il buio delle tenebre, una percezione modellata sulla conoscenza dell'universo, al principio primitiva e improbabile,in seguito sempre più dettagliata e circoscritta, come enunciano i passaggi descritti nel film del danese Benjamin Christensen finanziato con capitali svedesi. L'opera si presenta come un'indagine a carattere fiction di difficile collocazione, anche se é l'horror l'ambito in cui rientra a pieno titolo, a sorprendere arriva una struttura predisposta in sette capitoli, il primo serve da vero preambolo con immagini e stampe che affondano nelle credenze della notte dei tempi intorno a divinità malevole (se uno si chiede da dove arriva Pazuzu de "L'esorcista"), in un esercizio didattico a sfondo storico che mescola la verità con la fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che preme a Christensen é la rappresentazione della strega nei secoli e, di conseguenza, della donna nei vari ambiti sociali, ne esce fuori un racconto inebriante per bellezza stilistica e culturale, un vero tuffo nel passato remoto accentuato dal fascino vintage del cinema muto, una corsa attraverso il tempo in un film ormai datato di (quasi) un secolo. I riferimenti sono innumerevoli ma a prevalere sono quelli pittorici, l'attenzione si sposta presto nel medioevo verso la fine del 1400, l'epoca in cui l'inferno e il diavolo erano considerati reali e le streghe delle vere autorità segrete, temute e all'opera nelle forme di vecchie donne capaci, con gli ingredienti giusti, di preparare pozioni miracolose. E' nel secondo capitolo che si vedono i primi filmati con attori, si tratta ancora di un segmento autonomo spesso virato in una colorazione rossa, compaiono anche degli accenti quasi comici nel momento della pozione d'amore, comandata da una donna che vuole conquistare un uomo di chiesa (!). Il film appare in modo esplicito anti-clericale, ragione per cui incorre in diffuse censure, anche se rimane la forza visionaria l'elemento disturbante (perturbante), non é difficile intuire che molte delle forti sequenze presenti sono filmate per la prima volta (nella storia)&amp;nbsp;e prese come modello per maestri riconosciuti e successivi del calibro di Bunuel e Dreyer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le numerose scene di Sabba demoniaci sono incubi stranianti popolati da esseri deformi, giovani donne e sacrifici umani, con la famosa scena del neonato sacrificato nel corso di un inquietante rito pagano. Anche il regista interpreta una delle malevole creature, uno dei tanti diavoli che forse non sono mai stati resi meglio per inquietudine e spirito lussurioso, una forza a cui si abbandonano giovani e belle vittime pronte a divenire streghe.  La parte centrale si concentra sulla caccia alle streghe e introduce la storia di una vecchia accusata di stregoneria, gli attori hanno maschere di realismo impressionante, le scenografie rievocano gli scarni scenari del passato e creano l'illusione che la visione non sia un film ma un vero documentario in presa diretta, Christensen riesce a riprodurre l'orrore degli strumenti di tortura abusati per estorcere confessioni e appiccare roghi purificatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sensazioni audaci si ripetono con allusioni sessuali e possessioni con protagoniste le suore di un convento, sempre con apparizioni stupefacenti di diavoli tentatori, sino a giungere ai tempi moderni in cui l'influsso del maligno é equiparato alle forme di malattia, quali gli scompensi psichici e l'isteria. Tutti i film successivi in argomento più che aggiungere hanno preso da "La stregoneria attraverso i secoli", anche opere eccelse come "Il settimo sigillo" e "The Wicked Man" sembrano testimoniarlo cosi come molte delle visioni di un autore del calibro di David Lynch.&lt;br /&gt;Del film esistono almeno due versioni, quella ritenuta migliore é ora disponibile in dvd italiano(The Criterion Collection) con il commento in didascalie e accompagnamento sinfonico, a dir poco magnifico, con musiche di Wagner, Schubert, Mozart, Tchaikovsky, Gluck, Bruch, Beethoven, l'altra uscita nel 1968, con diversi minuti in meno, contava sulla voce narrante di William Burroughs e di un tappeto sonoro jazz (!). Imperdibile é dire poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Haxan"&lt;br /&gt;paese:Svezia&lt;br /&gt;Rating:10/10&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-5570847517146211950?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/5570847517146211950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=5570847517146211950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5570847517146211950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/5570847517146211950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/la-stregoneria-attraverso-i-secoli-1922.html' title='La stregoneria attraverso i secoli (1922)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Tx0kgPaIZIg/TfAO7Z4BDRI/AAAAAAAAEhM/QVvkRqjLVG8/s72-c/haxan-4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3810826296224296982</id><published>2011-06-05T15:16:00.003+02:00</published><updated>2011-06-09T02:41:59.306+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film fantascienza'/><title type='text'>Ninja contro Alieni (2010)</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-K6Rx7UVuZrY/TeuBB09bbBI/AAAAAAAAEgs/G7vSIY6yCF8/s1600/alien%2Bvs%2Bninja.PNG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614723228843600914" src="http://4.bp.blogspot.com/-K6Rx7UVuZrY/TeuBB09bbBI/AAAAAAAAEgs/G7vSIY6yCF8/s400/alien%2Bvs%2Bninja.PNG" style="cursor: pointer; display: block; height: 264px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal Giappone un pazzoide crossover action-horror.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un manipolo di ninja nel corso di una missione scorge una meteora infuocata solcare i cieli. Si tratta di un oggetto proveniente dallo spazio, dal suo interno fuoriescono delle strane e sfuggenti creature. I ninja sono incaricati di scoprire l'entità della minaccia, non tardano a farlo e a caro prezzo, visto che dei feroci alieni infestano la foresta con istinti assassini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film con protagonisti i ninja é sempre ben venuto, a qualcuno é venuta anche l'idea di metterli a confronto di una progenie aliena e assassina. Sulla carta uno scenario suggestivo e folle, nella pratica una (mezza)delusione. "Ninja contro alieni" segue la linea degli horror-jap eccessivi e splatter degli ultimi 10 anni, prodotti a basso costo, che possono sempre contare sulla curiosità del pubblico occidentale. I progressi dai tempi del seminale "Versus" però sono trascurabili, la mancanza di storie davvero appassionanti e personaggi forti, unita al concetto di non prendersi mai sul serio, comincia a diventare un limite serio. La pellicola é anche troppo scherzosa, ad emergere é il personaggio più buffo, un ninja incapace e codardo, sempre in mezzo a gags più o meno riuscite, una delle sue specialità é quella di tirare fuori da una sacca dei gadgets-arma che consegna ai compari, ben più coraggiosi e prestanti, una figura quasi immancabile in certe produzioni nipponiche, frequente da decenni anche nei manga, spesso corpulenta e goffa, una vera valvola di alleggerimento narrativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regia di Seji Chiba confeziona un ibrido tra arti marziali e fantascienza minato da riempitivi imbarazzanti, l'incontro dei protagonisti con un trio di villici gay é allucinante, sempre al regista é da imputare il concept dell'alieno, un esplicito rimando a quello del primo "Alien", qui riproposto con il solito costume umanoide che lascia subito intuire la presenza degli stuntmen, un mostro dal make up gommoso fermo ai tokukatsu anni 70 (!!), integrato da alcuni effetti in computer grafica, come la coda rettile lanciata come una frusta. Piace l'attitudine a ricorrere il meno possibile ai moderni effetti speciali, anche se questo non basta a rendere più credibile la vicenda. Il contesto é il passato dell'epoca Sengoku, priva di veri riferimenti, quasi indistinta e rappresentata da costumi improbabili, futuristici, con richiami cyberpunk, i ninja mostrano delle tenute (quasi) hi-tech luccicanti, davvero stilose e ben fatte. Il prologo può fare scomodare dei paragoni con il recente "Goemon", ma si tratta solo di pochi secondi in green-screen e l'esplosione in computer grafica di un castello, poi si piomba subito nello scenario tipico dei low-budget nipponici: le verdi foreste del Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera anima della pellicola risulta l'action director Yuji Shimomura, si nota l'influenza del suo "Death Trance", il curatore di tutte le sequenze d'azione e l'ideatore degli stili di combattimento degli alieni, a dire il vero poco evidenti, per alcuni momenti notevoli, in particolare il primo combattimento che lascia ben sperare, una lotta tra i ninja protagonisti e una fazione rivale mascherata come il Dr.Dekker de "il signore delle illusioni" (1995) e un duello successivo fratricida, tra l'eroe principale e il suo compare, con grandi coreografie e velocità di esecuzione. Il regista dichiara di assecondare l'estetica comic book americana e di cercare il consenso nel pubblico occidentale, certe scelte però fanno pensare il contrario, del resto inserire un alieno con pruriti sessuali non può fare altro che provocare ilarità, tra i ninja vi é anche una ragazza super-sexy che viene squadrata per bene dal mostro che brama di toccarle i seni (!). Ne segue un combattimento tra i due pieno di riferimenti espliciti a posizioni sessuali esilarante quanto incredibile, da farsi due risate. Che dire poi delle larve aliene che si sprigionano dalle creature? degli esserini buffi, quasi teneri, che si introducono nella bocca delle vittime trasformandole in zombi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte finale é uno scontro continuo, le scene splatter aumentano e non sono neanche male, tutte ancora riprodotte in vecchio stile con protesi e spruzzi di sangue, giungono altre sequenze esagerate e prolungate, da vedere per quanto é ridicola l'operazione di&amp;nbsp;cattura delle larve, con braccia infilate nelle gole di alcuni poveretti. Immancabile il combattimento finale all'interno di una grotta, compare anche una scena in bullet-time, mosse di kung fu aliene, avvitamenti rotanti e improvvisi voli nei cieli, per un esito scontato. Le ultime scene, cosi a occhio girate una volta sola, lasciano la porta aperta a un sequel."Ninja contro Alieni" può funzionare come midnight-movie, scovarlo magari in un palinsesto notturno può tornare utile, chi cerca un robusto film di ninja invece si sentirà preso in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Alien vs Ninja"(intern.)&lt;br /&gt;paese:Giappone&lt;br /&gt;Rating:5/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3810826296224296982?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3810826296224296982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3810826296224296982' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3810826296224296982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3810826296224296982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/ninja-contro-alieni-2010.html' title='Ninja contro Alieni (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-K6Rx7UVuZrY/TeuBB09bbBI/AAAAAAAAEgs/G7vSIY6yCF8/s72-c/alien%2Bvs%2Bninja.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3515896729701913233</id><published>2011-06-03T11:34:00.010+02:00</published><updated>2011-06-07T20:39:02.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Danzig live report / 2 giugno 2011 / Rho Fiera (Milano)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NnyFqby4tr8/TeigG3tIYkI/AAAAAAAAEgk/lWImsk6HvA0/s1600/danzig%2B1149.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613912975410225730" src="http://2.bp.blogspot.com/-NnyFqby4tr8/TeigG3tIYkI/AAAAAAAAEgk/lWImsk6HvA0/s400/danzig%2B1149.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jokWls6imcc/Teif5H8nbNI/AAAAAAAAEgc/OeYhNRWMEqY/s1600/danzig%2B1145.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613912739251973330" src="http://2.bp.blogspot.com/-jokWls6imcc/Teif5H8nbNI/AAAAAAAAEgc/OeYhNRWMEqY/s400/danzig%2B1145.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutto esaurito per il ritorno dei System of a Down, headliner, con il supporto dei gruppi spalla Anti-Flag, Voltbeat, Sick of it All e.....DANZIG!&lt;br /&gt;Purtroppo, premetto, il concerto dei mitici Danzig é stato un flop totale.&lt;br /&gt;Il palcoscenico é la nuova location del polo fieristico di Rho-Però, a 100 mt. da Milano, una spianata gigantesca di asfalto di fianco ai mega hangar delle esposizioni. Boh, mi sembra di non ricordare un posto cosi grande in Italia, il palco è enorme e in posizioni strategiche vi sono 4 mega schermi, alla fine davvero utili dato che&amp;nbsp;vedere da vicino i gruppi é quasi impossibile. Il pubblico si può distribuire in un spazio rettangolare lungo 1 km e largo almeno 300 metri...o poco ci manca. Si parla di 40.000 presenze....no, dico....40 mila!&lt;br /&gt;Mi ha dato fastidio vedere che la zona davanti al palco é transennata, come una sorta di privé, mi pare di avere capito che per entrare dovevi essere munito di un biglietto/prenotazione più costoso....più costoso? il biglietto posto unico costa 69 euro!&lt;br /&gt;Ok, in mezzo a tutta questa gente ero l'unico, giuro non scherzo, a indossare una t-shirt dei Danzig. Un campanello d'allarme. In Italia Danzig ha un'esigua schiera di fans, poi bisogna aggiungere che molti, come il sottoscritto, si sono mossi tardi per i biglietti....andati esauriti in poco tempo in mano ai supporter dei System. Quindi mi sono dovuto arrangiare e spendere una fortuna per trovare un biglietto, con il risultato di ritrovarmi solo soletto in mezzo a una bolgia di ragazzini....&lt;br /&gt;Iniziano gli Anti-Flag con il loro energico punk-metal, hanno il compito di scaldare la platea che viene stuzzicata con messaggi anti-Berlusconi, una cover dei Clash e via, i successivi Voltbeat sembrano una versione "commerciale" degli Slayer che, passando anche a una citazione di Johhny Cash, non possono fare a meno di evocare nella chiusura. Fin qui il pubblico reagisce benino, sembra divertirsi.  Terzo gruppo gli old school masters hardcore from New York Sick of it All, sarà la terza-quarta volta che li vedo, fanno sempre lo stesso show da 20 e passa anni ma non stufano, invece l'accoglienza non é gran chè. La gente comincia a essere un pò bollita, il programma e lungo, e tra un concerto e l'altro vi sono sempre 30/45 minuti di attesa. A pagarne le conseguenze i Danzig che, inoltre, hanno sonorità più rallentate e pregne di pathos che in un calderone del genere si vanno a fare benedire.&lt;br /&gt;Entra Glenn sul palco e scende il gelo, roba da matti, alcuni pischelli davanti a me iniziano a sghignazzare alla vista di Glenn non proprio in gran forma fisica, li voglio vedere gli stessi a 56 anni, comunque i Danzig partono con "Skin Carver", Glenn, noto, é nervoso di brutto, penso che si capisce subito quando hai il pubblico contro, comincia a spostare di peso gli amplificatori che ha davanti i piedi, accorre quindi un roadie samoano(??) a finire l'operazione, poi arrivano "Twist of Cain", "Hammer of the gods", "Death Red Moon", che é forse quella eseguita meglio", la mitica "Her Black Wings", nel frattempo il pubblico é sempre più insofferente e sfocia in una vera e propria contestazione. Io naturalmente in imbarazzo, con gente che alza il dito medio e urla "System, System!!". Glenn viene colpito da una bottiglietta di plastica, mi sembrava vuota, però il gesto lo irritta non poco, infatti manda a fare in culo il pubblico con poche frasi &lt;em&gt;"noi siamo una vera band che non usa trucchetti, se non vipiace quello che facciamo non me ne frega un cazzo, noi ce ne andiamo, fottetevi"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Perdonali Glenn perché non sanno quel che fanno, so giovani, sono bimbominkia, purtroppo sono lontani i tempi del Palasesto di S.S.Giovanni (Mi), 1992, quando in pochi(ma pur sempre qualche migliaio) ma buoni fans eravamo accorsi per la tua prima venuta in Italia. Vabbé Glenn poi si mette, in questo clima di rivolta, a suonare la drammatica "How the Gods kill", stravolge la scaletta, nel senso che metà non viene eseguita, e conclude con "Thirteen" e "Mother". Per quel poco che hanno suonato i Danzig, in un clima ostile, é stato un buon concerto, la voce di Glenn regge ancora nonostante le difficoltà di riproporre canzoni con parti vocali tutt'altro che facili. Finito il concerto mi volto per mettermi in disparte, mi si para davanti una folla immane, ci metto 10 minuti buoni a raggiungere i bordi, un tizio mi ferma e legge la mia maglietta "scusa, fammi vedere chi sono, i Dan...zz...igg..??", e io "si, si sono i Danzig..." come la devo prendere: come la presa per il culo finale?  Certo che amarezza, comunque dovevo esserci, di sicuro non sono andato per vedere i System, dopo i primi 4 loro pezzi me ne sono andato, anche perché ero fisicamente a pezzi.&lt;br /&gt;Ho cercato la prima rece in rete del concerto e, con piacere, noto che é davvero in linea con il mio pensiero....metto l'indirizzo qui sotto, da leggere......&lt;br /&gt;certo che mi fa vacillare il fatto che l'autore si sente "vecchio", essendo nato i primi anni 80, pensa che io sono ancora più "stagionato"......volevo fare, infatti, una considerazione sullo scorrere dei decenni ma preferisco lasciar perdere. Tanto il tempo passa per tutti.&lt;br /&gt;:(clicca)&lt;a href="http://www.outune.net/livetune/concerti/system-of-a-down-arena-concerti-rho-milano-2-giugno-2011/20374"&gt;&lt;span style="color: lime;"&gt;System Of A Down – Arena Concerti Rho, Milano 2 giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/c7G3TFfLb68" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/1R3TCCZkkvE" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3515896729701913233?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3515896729701913233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3515896729701913233' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3515896729701913233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3515896729701913233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/06/danzig-live-report-2-giugno-2011-rho.html' title='Danzig live report / 2 giugno 2011 / Rho Fiera (Milano)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NnyFqby4tr8/TeigG3tIYkI/AAAAAAAAEgk/lWImsk6HvA0/s72-c/danzig%2B1149.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3095347260018391762</id><published>2011-05-27T19:54:00.003+02:00</published><updated>2012-01-07T09:52:28.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><title type='text'>"Una notte da leoni 2" con Danzig: "Black Hell" !</title><content type='html'>Da ieri al cinema il sequel della commedia di successo "Hangover", nei cui titoli di testa compariva "Thirteen" dei Danzig...do you remember?...la ballata spettrale scritta da Glenn (in precedenza cantata da Johnny Cash!!) ebbe un riscontro più che positivo e una grande esposizione per i Danzig. In questo nuovo capitolo si replica, con una nuova dark-doom song inedita: "Black Hell"!!!....non ho ancora visto il film, presumo che il pezzo sia posto anche questa volta nei titoli di testa. Il 2 giugno Danzig in concerto a Milano!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“It’s gon’ rain down black, black hell,” &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/BHc7jQzgCUg?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3095347260018391762?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3095347260018391762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3095347260018391762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3095347260018391762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3095347260018391762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/una-notte-da-leoni-2-con-danzig-black.html' title='&quot;Una notte da leoni 2&quot; con Danzig: &quot;Black Hell&quot; !'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/BHc7jQzgCUg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1471358804041939723</id><published>2011-05-25T22:12:00.051+02:00</published><updated>2011-05-26T00:34:24.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>The Man From Nowhere (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-J5yyK-UhAsE/Td1-bVNYTTI/AAAAAAAAEfI/CwRm5L3Ta6I/s1600/man%2Bfrom.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610779718788336946" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-J5yyK-UhAsE/Td1-bVNYTTI/AAAAAAAAEfI/CwRm5L3Ta6I/s320/man%2Bfrom.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'heroic-bloodshed campione d'incassi (sud)coreano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cha Tae Sik é conosciuto come l'uomo del banco dei pegni, nel suo negozio trascorre un'esistenza isolata e schiva. L'unico punto di contatto con l'esterno é una bambina che viene a trovarlo ogni tanto, é la figlia di una ragazza madre schiava della droga e di un giro di criminali. Un giorno dei brutti ceffi lo attendono nel negozio, vogliono un oggetto che la madre della bambina ha lasciato, all'interno del quale si trova della sostanza stupefacente rubata dalla donna. Cha Tae Sik scopre che la bimba e la madre sono ostaggio dei criminali, il ragazzo non esita a dare dimostrazione delle sue abilità nascoste e abbatte gli scagnozzi. Questo non scompone una coppia di fratelli aspiranti gangster pronti a usarlo, con il ricatto, in una missione pericolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Per chi ha nostalgia degli heroicbloodshed di Hong Kong, sempre meno frequenti negli anni, e di un action-noir pieno di sparatorie e violenza é servito. Tocca ancora spendere lodi per il cinema ispirato della Corea del Sud, questa volta é un film ben delineato all'interno del genere che abbraccia infiniti rimandi al cinema della vendetta, in primis l'uomo all'apparenza umile e indifeso che diventa una macchina da guerra (Chang Cheh ha fatto la storia del cinema su questo, "La mano sinistra della violenza"), sino ai canoni occidentali ultima maniera in stile "Io vi troverò", per la serie "hai preso la persona sbagliata, e adesso vi ammazzo tutti". All'apparenza un cinema semplice, in realtà gli elementi devono essere posizionati nella giusta prospettiva a partire dal protagonista che deve conferire tensione drammatica e una presenza tangibile. Sorprende quando si viene a sapere che si tratta di Won Bin, il ragazzo demente del capolavoro "Mother" (2009), qui trasformato anche nel fisico (palestrato), un eroe romantico e maledetto come in un film di Hong Kong primi anni 90. Un personaggio solitario quello di Cha Tae-Sik che nasconde un passato nelle forze speciali, un agente super addestrato in ogni tipo di combattimento ed armi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"The Man From Nowhere" é quel tipo di film che carbura lentamente, la presenza di una bambina da difendere inoltre può fare pensare anche al "Leon" di Besson, la violenza é proporzionale alla durata della pellicola, il finale non a caso é una carneficina e forse anche il momento più celebrato, almeno in patria dove gli incassi sono stati impressionanti, mentre in Italia continua il colpevole ritardo a riguardo il cinema asiatico. La trama ha dei risvolti interessanti, ritarda il più possibile gli aspetti a riguardo il passato del protagonista, legati a un doloroso flash-back davvero cattivo se non tremendo, nella prima parte l'eroe é in balia dei criminali che lo utilizzano in un confronto tra gang rivali, mentre si delinea un odioso traffico di droga sviluppato con l'utilizzo di bambini come corrieri (e non solo), sino al traffico di organi (umani) vero e proprio. La piccola interpretata da Kim Sae Ron, diciamolo pure molto brava, si vede soprattutto a inizio pellicola ed é quasi impossibile non commuoversi per il disagio (sociale) e di abbandono in cui vive, l'ideale vittima per una gang senza scrupoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"The Man From Nowhere" é la seconda regia di Lee Jeong-beom, anche sceneggiatore, attento a descrivere un mondo di pazzi criminali a stretto contatto con la polizia che da loro la caccia, vi sono alcuni interessanti ritratti di poliziotti, come il capo squadra anti-droga e il suo buffo vice, ma devono accontentarsi di stare ai margini e anche quando catturano Cha Tae Sik possono fare poco per trattenerlo. L'abilità del protagonista sono i corpo a corpo e da questo punto di vista le scene d'azione sono fantastiche, tra le fila degli avversari incontra un sicario degno della sua arte marziale , i due si incrociano in almeno un paio di sfide allucinanti (da non perdere il confronto nei bagni), senza esclusioni di colpi, a impressionare sono però i fendenti portati con i coltelli, verso la conclusione si può assistere a uno dei migliori duelli all'arma bianca mai visti al cinema, roba da fare impallidire il pur pregevole "The Hunted" di Friedkin. La pellicola ricorre a cliché ben collaudati, tutta la parte finale é a dire il vero prevedibile, a iniziare dalla ferita di pallottola curata senza anestesia e, non ultimo, il taglio di capelli che riporta alle fattezze originali l'eroe vendicatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ultimi 20 minuti sono un gigantesco shootout in onore al Chow Yun Fat dei tempi d'oro, montato e diretto alla grande, un vortice di violenza cieca con l'aggiunta di effetti splatter e squarci nella carne provocati da lame micidiali, la rabbia del protagonista é stata fatta lievitare a dovere per mano di una coppia di fratelli spietati, piuttosto ben caratterizzati nel poco spazio a loro disposizione, circondati da nugoli di affiliati gettati come carne da macello. Won Bin avanza come un angelo della morte, implacabile, tra pallottole e gyser di sangue, una vera boccata di ossigeno per chi ama questo tipo di eroe e di film. Non vengono neppure risparmiati dei contro finali a sorpresa (per modo di dire) e patetici (l'ultimissima immagine), che in questo tipo di film tutto sommato si perdonano volentieri. Una vera bomba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"The Man From Nowhere"(intern.)&lt;br /&gt;paese: Corea del Sud&lt;br /&gt;Rating:8/10&lt;br /&gt;&lt;iframe height="349" src="http://www.youtube.com/embed/_o3X4GqfZZ0?rel=0" frameborder="0" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1471358804041939723?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1471358804041939723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1471358804041939723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1471358804041939723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1471358804041939723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/man-from-nowhere-2010.html' title='The Man From Nowhere (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-J5yyK-UhAsE/Td1-bVNYTTI/AAAAAAAAEfI/CwRm5L3Ta6I/s72-c/man%2Bfrom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-8361210676792103086</id><published>2011-05-22T18:37:00.019+02:00</published><updated>2011-05-26T00:30:42.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>I Saw The Devil (2010)</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center; CLEAR: both" class="separator"&gt;&lt;a style="MARGIN-LEFT: 1em; MARGIN-RIGHT: 1em" href="http://4.bp.blogspot.com/-xPMLYA60hGU/Tdk503X7AKI/AAAAAAAAEdM/2yPAYdNkhBw/s1600/Isawthedevil.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-xPMLYA60hGU/Tdk503X7AKI/AAAAAAAAEdM/2yPAYdNkhBw/s320/Isawthedevil.jpg" width="223" height="320" j8="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il feroce confronto tra un agente speciale e un serial killer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un pericoloso serial killer si aggira in cerca di giovani donne nei dintorni della città. A pagarne le conseguenze é la figlia di un capo di polizia in pensione e fidanzata dell'agente speciale Soo-Hyeon, la ragazza viene ritrovata morta a seguito di brutali mutilazioni. Soo-Hyeon, grazie ai suoi agganci, si prende due settimane di tempo e una serie di informazioni segrete per stanare l'assassino. La ricerca di vendetta sarà bagnata dal sangue e spinta verso i recessi del male puro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le premesse per un film coi fiocchi c'erano tutte, dal cast, alla materia forte trattata e, in primo luogo, la consapevolezza del prodigio registico di Kim Jee Woon (un nome che sarebbe ora di sapere a memoria) che mette in scena un'altra dimostrazione di classe pura, imbrattandosi di sangue e (ultra)violenza. Dopo avere deliziato gli scenari gangster con "Bittersweet Life", male se molti non l'hanno ancora visto dato che esiste pure il dvd italiano, e fatto il mezzo-miracolo con "The Good, The Bad &amp;amp; The Weird", il remake non ufficiale del film di Leone, il regista si immerge nel mondo oscuro dei serial killer. Il filone é stato usurato in lungo e in largo negli ultimi 20 anni e, proprio dalla Corea Del Sud, sono giunti di recente diversi ritratti di assassini mirabili ( "The Chaser", da recuperare), anche per questo "I Saw The Devil" difetta di originalità e di vere sorprese, forse l'unico elemento che in qualche modo lo ridimensiona. All'interno del genere serial killer nonostante questo risulta , con grossa probabilità, il migliore film realizzato da diversi anni a questa parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare improbabile sbagliare un film quando, per protagonisti, hai due fenomeni come Lee Byung-hun e Choi Min-sik. Il primo é il dichiarato attore feticcio del regista ed eroe dei suoi film, un attore dal portamento unico, detto con termini poco ortodossi un vero "figo", viene voglia di comprare i giubbotti con cappuccio che indossa nel corso del film, il personaggio dell'agente Soo-Hyeon ricorda per certi versi quello di "Bittersweet Life" ma il senso di perdizione é maggiore, la sofferenza trattenuta a stento, nonostante le continue esplosioni di violenza. Anche Hollywood si é accorta di lui solo che, per adesso, lo rivedremo nel (piccolo)ruolo di Storm Shadow in "G.I. Joe 2". Choi Min-Sik invece é l'indimenticabile protagonista di "Old Boy", qui si supera nel disegno di un serial killer che prova piacere a infliggere dolore alle sue vittime, figura già vista decine di volte ma resa realistica e intensa tanto da disturbare, gli sguardi che posa sui corpi morbidi delle vittime, la gestualità, i momenti di silenzio che preludono a impulsi di violenza inaudita colpiscono nel profondo, sembra davvero l'incarnazione di una fredda e calcolata follia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I Saw The Devil" é una sfida, un duello mortale, un viaggio senza ritorno negli abissi della cattiveria umana, riflessi nel confronto tra i due caratteri principali, gli attori sono di un'intensità rara, potrebbero stare a scrutarsi per minuti interi, come nel primo incontro nella serra, senza annoiare, se poi si aggiunge la regia elegante di Kim Jee Woo, con i suoi carrelli e inquadrature raffinate, la sinfonia di violenza si espande con potenza per circa le oltre due ore (!) di durata, per il coinvolgimento di nuovi personaggi e vittime. La storia é chiara dopo pochi minuti, Soo-Hyeon ci mette poco a capire chi é l'uomo che ha ucciso la sua donna, potrebbe finirlo presto e invece preferisce sfinire il maniaco in una caccia spietata e consumarlo sino al dolore, lo stesso che sente in fondo all'anima, il piano rischioso però avrà delle tragiche controindicazioni. La pellicola trasuda malvagità sin dalle prime immagini, anche i fiocchi di neve sono carichi di presagi funesti, gli schizzi di sangue giungono presto a macchiare le strade nel buio della notte, nella ricerca cromatica suggerita già dalla locandina internazionale (e l'azzeccatissimo titolo "I Saw The Devil") del rosso sangue con il nero tenebra, la fotografia superlativa dell'esordiente Mogae Lee rafforza la sensazione e si esalta nei momenti notturni, dentro a casolari adibiti a torture, serre abbandonate e alberghi rifugio di pazzi assassini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pellicola potrebbe affondare nella mattanza, ci sarebbe lo spazio per raggiungere livelli intollerabili, ma si ferma in alcuni punti per non cadere nella inutile macelleria. La recrudescenza splatter é però servita con dovizia, impossibile rimanere delusi, tra pestaggi prolungati e allucinanti, coltellate micidiali (la scena nel taxi con la mdp a 360°), tendini recisi, in un tripudio sanguinolento da fare invidia alla maggior parte dei cosiddetti "torture porn", anche la violenza a sfondo sessuale non manca con scene a dir poco forti e con al centro il folle assassino. La seconda parte riesce a innestare svolte significative e coinvolgenti, l'azione diviene ancora più serrata, intanto lo stratagemma del rivelatore elettronico utilizzato da Soo-Hyeon torna utile per alcune sequenze pazzesche, a loro modo estreme (la scena del cesso). Il finale ricorre a improbabili accadimenti e libertà di sceneggiatura ma la crudeltà spettacolare rimane intatta. Si può ipotizzare l'arrivo di un possibile remake USA, con molto meno sangue, e qualche star di grosso nome, a dirigerlo si spera non sia lo stesso Kim Jee Woon ormai pronto per l'esordio americano (The Last Stand).&lt;br /&gt;Altamente raccomandato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"I Saw The Devil"(intern.)&lt;br /&gt;paese: Corea del Sud&lt;br /&gt;Rating: 8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-8361210676792103086?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/8361210676792103086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=8361210676792103086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8361210676792103086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/8361210676792103086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/i-saw-devil-2010.html' title='I Saw The Devil (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xPMLYA60hGU/Tdk503X7AKI/AAAAAAAAEdM/2yPAYdNkhBw/s72-c/Isawthedevil.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-1965859323665526057</id><published>2011-05-19T08:09:00.003+02:00</published><updated>2011-05-19T08:18:44.363+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Ladri di cadaveri - Burke &amp; Hare (2010)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2TIJpFSfjh0/TdSsw3lueTI/AAAAAAAAEc0/Qoqezs6-qaY/s1600/BurkeHare.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 224px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608297391538993458" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-2TIJpFSfjh0/TdSsw3lueTI/AAAAAAAAEc0/Qoqezs6-qaY/s320/BurkeHare.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Landis ritorna alla regia con la divertente black comedy sulla coppia di serial killer Burke &amp;amp; Hare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Edimburgo, 1828. Una coppia di spiantati si inventa una nuova professione: il trafugatore di cadaveri. I due si fanno prendere la mano e, pur di soddisfare le richieste delle facoltà di medicina bisognose di cadaveri freschi, giungono ad inscenare veri e propri delitti con la complicità di eminenti studiosi, le autorità intanto cominciano a serrare le indagini sui misteriosi decessi. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ritorno quasi insperato alla regia su un lungometraggio, dopo ben 12 anni da "Blues Brothers il mito continua" e "Delitto Imperfetto", per John "Un lupo mannaro americano a Londra" Landis che non ha perso un'oncia della verve caustica e la predisposizione al cinema brillante, peculiarità che si ritrovano in "Ladri di cadaveri - Burke &amp;amp; Hare". L'avventura tenebrosa della storica coppia di profanatori di cadaveri viene piegata in un'ottica ridanciana, tutta sbilanciata dalla parte dei due protagonisti folli in un mondo ancora più pazzo che, agli albori della vicenda, stava modellando quello dei giorni attuali, stretto in rigide condizioni sociali e regolato da poteri scellerati quanto inoppugnabili. Non é la prima volta che il cinema ricorre alla figura dei due assassini di West Point, almeno da ricordare il bellissimo "La Jena" (1945) con Boris Karloff, in questa occasione però c'è spazio solo, o quasi, al sorriso sulle labbra ad accompagnare i buffi stratagemmi atti a recuperare più cadaveri possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricostruzione appare oculata negli ambienti di tetre sale di accademie e viottoli urbani nella vecchia Edimburgo, a fare da anfitrione a inizio e fine film niente meno che il boia della città, molto divertito e intento in alcune esecuzioni di piazza che si presentano esilaranti: nonostante la tragedia che si sta consumando é difficile non ridere nel vedere una vecchietta sdentata pronta a essere impiccata perché, tra i vari capi di accusa, colpevole di prostituzione. Sempre tramite il boia si viene a sapere che i cadaveri dei giustiziati scarseggiano e sono appannaggio di pochi privilegiati studiosi che, ai tempi, iniziavano i primi e fondamentali rudimenti della medicina moderna. L'epoca é quella della pionieristica medicina del XIX secolo, in quel di Edimburgo sorgono alcune delle accademie di medicina più avanzate in Europa, in quei luoghi si muove anche un giovane Charles Darwin che non manca di essere citato nel film. I padroni della scena sono però la coppia che interpreta Burke &amp;amp; Hare, due che con la medicina non centrano nulla, sono gli attori Simon Pegg ("Paul") e Andy Serkis ("Il signore degli anelli") piuttosto affiatati in una serie di gags che iniziano nella piazza della città dove tentano di spacciare per infuso miracoloso della muffa di formaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ladri di cadaveri - Burke &amp;amp; Hare", come facile immaginare è il trionfo dello humor nero, tra cadaveri scomposti e scene di autopsie poco ortodosse, una precisa direzione dai connotati macabro-grotteschi che ha il torto di ripetersi sino alla fine, per distrarsi torna utile il folto cast di attori che ruotano intorno ai due avventurieri e che spesso hanno il volto noto di eminenti figure, in brevi apparizioni si riconoscono Christopher Lee, una delle vittime, e anche Ray Harryahusen, l'anziano maestro di effetti speciali. Altre figure di rilievo sono i due medici rivali che si contendono i cadaveri, il dottor Knox di Tom Wilkinson e il dottor Monro di Tim Curry, i loro (brevi) incontri sono sempre scambi di battute taglienti come rasoiate. Landis imbastisce una parodia degli usi e costumi su vasta scala e per farlo utilizza l'avventura di due assassini per necessità, quasi si sposa la loro causa, l'innesco per entrare nel giro che conta, del resto i cadaveri sono richiesti dalle più importanti facoltà, e l'attività utile a finanziare i capricci di una ragazza di cui Burke (Pegg) si é invaghito. La storiella d'amore si trascina platonica e cita Shakespare, la bella di turno vuole imbastire con le sue amiche (prostitute?) una commedia teatrale tratta dal "Machbeth", e si consuma verso il finale dopo una serie di rimandi comico-catastrofici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In parallelo si susseguono le evoluzioni amorose del compare Harke, molto più vissuto e furbo, con la compagna e in almeno in un paio di situazioni (pseudo)hot si vivono alcuni dei momenti più ilari della pellicola. La donna é complice delle malefatte dei due che decidono di fare il salto di qualità e procacciarsi la "merce" con le cattive maniere, escogitano metodi sempre più stupidi di omicidio ma riescono a farla liscia sino a un gran finale a teatro, in cui devono vedersela con un manipolo di guardie dementi. Si giunge alla fine e sembra mancare qualcosa, si ha come l'amaro in bocca mentre partono i Proclaimers di "I'm gonna be(500 miles)", oppure é il fatto che si ride di cose di cui non si dovrebbe, in fondo "ladri di cadaveri" non finisce bene, la specie si é evoluta o é rimasta (sempre) ferma allo scheletro dell'ultima inquadratura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale: "Burke &amp;amp; Hare"&lt;br /&gt;paese: Inghilterra&lt;br /&gt;Rating: 7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-1965859323665526057?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/1965859323665526057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=1965859323665526057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1965859323665526057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/1965859323665526057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/ladri-di-cadaveri-burke-hare-2010.html' title='Ladri di cadaveri - Burke &amp; Hare (2010)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2TIJpFSfjh0/TdSsw3lueTI/AAAAAAAAEc0/Qoqezs6-qaY/s72-c/BurkeHare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-7575983276836560241</id><published>2011-05-16T00:11:00.007+02:00</published><updated>2011-05-16T08:01:12.316+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film western'/><title type='text'>Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rO5hO0sPt-I/TdA9abfMFKI/AAAAAAAAEcA/TJnVN33kr50/s1600/buono%252C%2Bbrutto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 251px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607049060340733090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-rO5hO0sPt-I/TdA9abfMFKI/AAAAAAAAEcA/TJnVN33kr50/s320/buono%252C%2Bbrutto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il western definitivo di Sergio Leone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mentre divampa la guerra tra nordisti e confederati un ricercato di origine messicana, Tuco, e un misterioso avventuriero, il biondo, stringono un accordo per truffare la legge e riscattare le taglie che pendono sulla testa del messicano. Un killer a pagamento, Sentenza, intanto viene a conoscenza di un carico d'oro rubato da Carson, un soldato sudista in fuga. Dopo alcune peripezie Tuco e il biondo incontrano Carson che, sul punto di morte, rivela l'ubicazione del tesoro, i due uomini, già ai ferri corti per questioni di affari e tradimenti, stringono una nuova alleanza visto che ognuno conosce una parte del segreto sul luogo in cui si nasconde l'oro. Non sanno che presto dovranno fare i conti con Sentenza, lo spietato segugio dalle sorprendenti risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il terzo spettacolare western di Sergio Leone rappresenta per molti l'apice dell'intero genere e della vitalità del cinema italiano di quei tempi, mai più tornato in seguito a simili livelli, un'apoteosi di intuizioni e talento irripetibile, spianata dal successo clamoroso degli straordinari "Per un pugno di dollari" (1964) e "Per qualche dollaro in più" (1965). Del fenomeno si accorgono anche gli americani della United Artists che mettono sul piatto metà del cospicuo budget, circa 1 milione e 300 mila $ dell'epoca, uno sforzo produttivo schiacciante rispetto ai due film precedenti per le scenografie grandiose e un girato di circa tre ore (182 minuti la versione senza tagli). "Il buono, il brutto, il cattivo" é il crocevia artistico di Sergio Leone, almeno per quanto riguarda i western, la perfetta sintesi dei primi, cinici e selvaggi film con le successive opere dai toni epici e commoventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grandezza di Leone si rivela anche nelle scelte, la scommessa di puntare su Eli Wallach per il ruolo di Tuco (il brutto) é a dir poco vincente, dei tre principali personaggi é quello più presenzialista, forse non a caso, visto che nella sua personalità si riconoscono alcuni tratti del biondo (il buono) e di Sentenza (il cattivo). Il messicano é un criminale buffonesco di cui non si può fare a meno di provare simpatia, nonostante un curriculum di malefatte (esposte nelle divertenti scene delle impiccagioni) interminabile, é anche il primo a entrare in scena nel memorabile prologo, dove Leone fa le prove per quello de "C'era una volta il west" (1969), che serve come presentazione dei tre protagonisti. Clint Eastwood é il "biondo" qui al suo ultimo film con Leone, dopo la folgorante collaborazione dei film precedenti, tra i due nascono dissidi insanabili di soldi ma anche per la questione di subalternità del personaggio rispetto a quello di Tuco, il professionista americano però é in forma smagliante nei panni del pistolero infallibile e sornione, sempre sorretto da un carisma che non ha eguali. Ritorna Lee Van Cleef ,dopo la resurrezione personale avvenuta con "Per qualche dollaro in più", nell'interpretazione di Sentenza, inizia una fase proficua per l'eccezionale attore che sembra nato per la parte del killer spietato e dal ghigno luciferino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro di sceneggiatura é magnifico e dal respiro epico, e dire che i problemi non sono mancati, una gestazione travagliata che ha subito diverse revisioni e il coinvolgimento di alcuni dei migliori sceneggiatori dell'epoca (Agenore Incrocci e Furio Scarpelli) con l'intento dichiarato di creare una versione western de "La grande guerra" di Monicelli. Alla fine il maggiore contributo é da assegnare a Luciano Vincenzoni ("Per un pugno di dollari" e "Per qualche dollaro in più", possono bastare?) autore del soggetto e anche ideatore del mitico titolo, in seguito Leone si attribuirà i meriti per una serie di polemiche che accompagnano da sempre la storia del cinema e le opere leggendarie, questo non modifica una vicenda avventurosa vibrante, costellata di dialoghi straordinari ("&lt;em&gt;Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica, e chi scava. Tu scavi." " Ogni pistola ha la sua voce… E questa la conosco." " Dio non è con noi, perchè anche lui odia gli imbecilli." "Fissa bene la corda alla trave. Deve reggere il peso di un maiale&lt;/em&gt;.", ecc.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fondamentale importanza il contributo della colonna sonora di Ennio Morricone, inseparabile collaboratore del regista, indirizzata a sensazioni sempre più struggenti, anche la prima apparizione di Sentenza a cavallo é accompagnata da una composizione che strozza in gola la voglia di piangere per quanto é bella, singolare che il personaggio più negativo della storia si ritrovi in un altro momento emozionante: l'arrivo nell'avamposto sudista martoriato di cadaveri, distruzione e sopravvissuti piegati dalla fatica. Il main-theme con l'inconfondibile coro che si propaga lungo tutto il film poi rimane scolpito indelebile, una cavalcata sonora irresistibile che scandisce intere sequenze, compresa l'ultima beffarda del finale. Sergio Leone si avvale per la prima volta del direttore della fotografia Tonino Delli Colli che ritornerà nei successivi lavori del regista, il completamento di un equipe tecnica d'eccezione con Leone libero di comporre una serie ininterrotta di sequenze dai tempi perfetti e con un impatto visivo unico, i proverbiali primi piani si alternano a lunghi controcampi nei territori dell'Andalusia, la regione spagnola in cui viene ricreato il west americano, le sparatorie si dilatano in attese spezzate da fragorose detonazioni di pistole che sibilano in un preciso ordine e collocazione, si veda l'encomiabile uso del sonoro nella sequenza dell'agguato in albergo, mentre all'esterno si muove una rumorosa processione di militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pellicola é densa di situazione divertenti, da ricercare in gran parte nel controverso rapporto tra Tuco e il "biondo" (i piani esilaranti d'evasione a un passo dalla forca), ma il mondo descritto è di una violenza distruttiva e disperata, ancora lontano da una stabilità civile, in cui le poche donne che si intravedono sono maltrattate(la prostituta di Rada Rassimov) e ridotte in posizioni di inferiorità. La guerra di secessione americana non é solo lo sfondo della vicenda, i protagonisti l'attraversano e ne respirano l'odore di morte e sofferenza, splendido e illuminante l'incontro del "biondo" con una giovane recluta morente, le città sono devastate dalle razzie e i bombardamenti, una di queste diviene anche lo spettrale teatro di una lunga sparatoria tra la coppia formata da Tuco e il "biondo" contro gli uomini di Sentenza, in un momento successivo i protagonisti sono costretti a spingersi in prima linea in trincea, un enorme set nei pressi di un fiume. Qui Tuco e il "biondo" incontrano il capitano nordista ubriaco di Alberto Giuffré, un'altra rappresentazione della follia della guerra. Altri caratteristi imperdibili sono il tirapiedi di Sentenza, che a un certo punto veste i panni di sergente nordista, interpretato da Mario Brega impegnato in una forte sequenza di tortura ai danni di Tuco e Luigi Pistilli nel ruolo del fratello francescano del briccone messicano che incontra in un breve ma toccante faccia a faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vedono gli spolverini che saranno uno dei tratti caratteristici dei cattivi di "C'era una volta il west", un altro riferimento che Leone rielabora per il successivo film é lo stallo dell'impiccato in equilibrio su una base (qui la croce di una tomba) instabile, nella scena esplosiva del ponte ci sono i dinamitardi effetti spettacolari che anticipano "Giù la testa", per il finale Clint Eastwood trova il modo di vestire il poncho dei film precedenti, un in-jokes sublime che può fare pensare a "Il buono, il brutto, il cattivo" come ad una sorta di prequel. La resa dei conti é ambientata in un enorme cimitero circolare, anche questo completamente ricostruito e ricavato in una zona non molto distante da Madrid, nello slargo centrale si consuma il duello triangolare tra i protagonisti, Leone si scatena in inquadrature e montaggi in seguito imitati da centinaia di epigoni, con la musica di Morricone a fare il resto, in una dimensione sospesa tra il mito e una perfezione stilistica insuperabile.&lt;br /&gt;Da gustare la versione restaurata del film nella gloria del blu ray.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paese: Italia/Spagna/Germania&lt;br /&gt;Rating: 10/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-7575983276836560241?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/7575983276836560241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=7575983276836560241' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7575983276836560241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/7575983276836560241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/il-buono-il-brutto-il-cattivo-1966.html' title='Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rO5hO0sPt-I/TdA9abfMFKI/AAAAAAAAEcA/TJnVN33kr50/s72-c/buono%252C%2Bbrutto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-3982701456316401602</id><published>2011-05-13T19:27:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T09:31:34.077+02:00</updated><title type='text'>4 mosche di velluto grigio (1971)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XoggqSPPP7k/Tc1qTAKtstI/AAAAAAAAEbo/AmfcJrxMFns/s1600/quattro-mosche-di-velluto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 174px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606253985841132242" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-XoggqSPPP7k/Tc1qTAKtstI/AAAAAAAAEbo/AmfcJrxMFns/s320/quattro-mosche-di-velluto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Uno dei primi giallo-thriller di Dario Argento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il musicista Roberto Tobias affronta uno strano tizio che lo pedina come un'ombra, dopo un breve inseguimento tra i due nasce una colluttazione che finisce con la morte dello sconosciuto. Roberto nasconde l'accaduto alla polizia, qualcuno però era presente sul luogo del delitto e ora lo perseguita con messaggi e furtive intrusioni in casa. Roberto non capisce la situazione in cui si é cacciato decide quindi di rivolgersi a degli amici fidati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il film si colloca come ultimo nella trilogia detta "degli animali", dopo "L'uccello dalle piume di cristallo" e "Il gatto a nove code", Argento ha sempre un controllo totale sull'intero progetto e si vede, sembra un trip personale di paure e ossessioni, un tassello fondamentale verso il successivo, straordinario "Profondo Rosso" (1975). Il protagonista, Michael Brandon, è stato scelto per la somiglianza con il regista, magro e con i capelli lunghi, un personaggio costretto a misurarsi con una paura generata da un'indefinibile minaccia, egli stesso ha causato la morte di un uomo ma allo stesso tempo misteriosi omicidi si verificano intorno alla sua persona. La prerogativa dei gialli argentiani, e non solo, é la celata identità dell'assassino che assume in questo caso sfuggenti rappresentazioni, la più inquietante delle quali é una figura con la maschera di un bambino (?), il preludio all'inquietante manichino meccanico di "Profondo Rosso, sbucata all'improvviso all'interno di un teatro deserto, altro luogo caro al regista utilizzato in seguito in diverse occasioni (da "Profondo Rosso" a "Opera").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sin dalle prime immagini Argento sperimenta ardite tecniche di ripresa, nella prima jam session della band vi é la visuale posizionata dall'interno di una chitarra, assolutamente inutile ma sintomatica del virtuosismo del regista che impone il suo stile in tutte le sequenze, curate con maniacale precisione. Il body count é molto contenuto e nemmeno troppo sanguinolento, a parte l'omicidio nei bagni, sono tutti momenti di grande tensione elaborati dalla mano del regista con proverbiale senso dei tempi e del montaggio, tutto quello che Argento non riesce più a fare da 20 anni a questa parte in "4 mosche di velluto grigio" risalta con eleganza, alcuni oggetti usati per uccidere sono lanciati con soggettive che si infrangono sui corpi delle vittime con impatti brutali, una vera immersione nella cattiveria e lo spettacolo della violenza. Uno degli omicidi si svolge in un labirinto di siepi, all'interno di un parco pubblico, piombato nel buio della sera e dilatato in una forma mostruosa, quasi vivente, tramite inquadrature angoscianti che restringono gli angoli e le traiettorie che sembrano soffocare la vittima. Verso il finale salta fuori una pistola, la sparatoria conseguente é ripresa con una pallottola che viaggia al rallentatore, il primo bullet-time della storia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il protagonista é un musicista che suona in un gruppo rock-prog strumentale, la martellante musica si scatena nelle sessioni di prova della band ma si prolunga come vera e propria colonna sonora, insieme a quella originale del maestro Morricone(già presente nei precedenti film di Argento), per un impasto sonoro di puri anni 70, insolito e d'avanguardia, ideale per un film che ha diverse facce. Il regista infatti inizia a inserire dei risvolti onirici inediti, in seguito sempre più presenti, a riguardo gli incubi ricorrenti del protagonista che é testimone di un'esecuzione per decapitazione nei pressi di una città araba, aspetto che convive con un'anima ironica, quasi solare, da ricercare nelle conoscenze di Robert, il quale si affida a due improbabili personaggi che hanno i volti noti di Oreste Lionello, in pratica nel ruolo di un accattone, e di Bud Spencer, una sorta di eremita-straccione che lo indirizza verso un detective gay (Jean-Pierre Marielle). La tendenza sessuale di quest'ultimo viene ripresa con toni scherzosi ma leggeri, l'uomo inoltre riesce ad avvicinare l'assassino in un teso confronto nei bagni della metropolitana, location ricavata in quel di Milano, mentre il resto delle ambientazioni sono a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al fianco di Michael Brandon compare la bionda Mismy Farmer, nel ruolo della compagna impaurita, l'attrice é importante per i thriller italiani dell'epoca per essere stata la protagonista di un altro film che ha fatto scuola: "Il profumo della signora in nero". Il curioso titolo, evocato anche da alcune vere mosche vicino ai piatti della batteria suonata da Robert, é da collegare a una fantasiosa tecnica investigativa presente nel film, si ritiene infatti che le vittime abbiano impresso sulla retina l'ultima immagine prima della morte, l'esame sottoposto a una ragazza uccisa rivela una sovraimpressione di quattro mosche a intervalli regolari, da questo strano indizio si può giungere all'assassino. "4 mosche di velluto grigio" é stato per almeno un paio di decenni(ultimo passaggio tv nel 1991) il film meno reperibile di Dario Argento, di conseguenza anche il meno visto, intorno a questo si é costruito una fama di film desiderato e di culto, tutto sommato meritata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paese: Italia&lt;br /&gt;Rating: 8/10 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-3982701456316401602?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/3982701456316401602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=3982701456316401602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3982701456316401602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/3982701456316401602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/4-mosche-di-velluto-grigio-1971.html' title='4 mosche di velluto grigio (1971)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XoggqSPPP7k/Tc1qTAKtstI/AAAAAAAAEbo/AmfcJrxMFns/s72-c/quattro-mosche-di-velluto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2784984444133090764</id><published>2011-05-08T23:03:00.007+02:00</published><updated>2011-05-09T13:31:45.210+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film arti marziali'/><title type='text'>Crippled Avengers (1978)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DmLaPq1LCEg/TcbdY8tIIjI/AAAAAAAAEbI/Zx_Oax_EMTA/s1600/crippled-1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 172px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604410206991163954" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-DmLaPq1LCEg/TcbdY8tIIjI/AAAAAAAAEbI/Zx_Oax_EMTA/s400/crippled-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vendetta degli eroi storpi nel weird classic degli Shaw Bros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo spietato signore-padrone di un villaggio infligge tremende punizioni a chi osa ostacolarlo o, solamente, prova recargli fastidio. Per una macabra coincidenza quattro valorosi giovani conoscono i brutali metodi persecutori che comportano menomazioni fisiche di vario genere: l'amputazione delle gambe, la perdita della vista e dell'udito, lo stato di demenza inflitto per tortura. I quattro non si danno per vinti e raggiungono un maestro di arti marziali che insegna loro come divenire campioni nonostante gli svantaggi fisici.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film é conosciuto anche con il titolo "The Return of the 5 Deadly Venoms" per cavalcare in USA il successo del precedente "Five Venoms" (Le furie umane del kung fu), ma non si tratta di un sequel nonostante il ritorno degli stessi attori, il famoso blocco definito in seguito "Venom", utilizzati dal regista Chang Cheh per una fitta serie di film in quegli anni. Chang Cheh attraversa una fase interessante del suo percorso artistico, intraprende un'involontaria sfida con il suo ex-collaboratore Liu Chia Liang divenuto con risultati formidabili anch'egli regista, una "rivalità" che ha generato pellicole che rappresentano la vera "golden age" del kung fu. Nel 1978 Liu Chia Liang sforna capolavori del calibro di "Shaolin sfida Ninja" e "La 36 camera di Shaolin", Chang Cheh risponde con i classici "Le furie umane del kung fu" e "Crippled Avengers", quest'ultimo gode di un posto di rilievo per gli appassionati, siamo lontani dai toni epici e romantici dei film storici dell'autore come la serie dello spadaccino monco, rappresenta comunque l'apice di un mini-filone delle arti marziali sconfinate nel bizzarro, quello dei guerrieri menomati, arrivato in seguito alle estreme conseguenze ("Il colpo maestro di Bruce Lee" interpretato da veri attori handicappati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Crippled Avengers" é un titolo che racchiude bene la semplice trama: si tratta della vendetta di un gruppo di persone menomate a causa della violenza di un personaggio malvagio. Non vi sono particolari approfondimenti sui personaggi, solo un'incontrollabile esplosione coreografica di gesti atletici, nel precedente "Le furie umane del kung fu" molto più trattenuta, una serie di combattimenti incessanti dall'inizio alla fine per la gioia degli amanti del kung fu vecchia maniera. Il prologo solo dopo pochi secondi mostra l'amputazione delle gambe di una donna, che muore dissanguata, e delle braccia di un bambino, il figlio di un importante maestro di arti marziali interpretato da un baffuto Chen Kuan Tai , l'interprete del leggendario "Boxer from Shantung" (1972, di Chang Cheh, of course). Il maestro uccide gli autori del gesto sconsiderato, dei rivali giunti di sorpresa nella casa in sua assenza, e promette al figlio di trovare un rimedio alle gravi ferite; gli eventi si trasferiscono circa una ventina di anni in avanti, il bambino é divenuto adulto e al posto delle braccia il padre ha ideato dei magli di ferro che nell'evenienza si possono allungare e sparare dardi mortali (!). La tragica esperienza ha però segnato padre e figlio divenuti dei temibili oppressori, al loro passaggio la gente del villaggio si scosta per il timore di essere puniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I veri protagonisti entrano in scena per incontrare a turno la coppia malvagia e subire tragiche menomanzioni fisiche, gli interpreti non possiedono il carisma dei celebri Jimmy Wang Yu, David Chiang e Ti Lung, ma, a loro volta, sono superiori nelle arti marziali, il cinema di Chang Cheh a partire dalla metà degli anni 70 riflette questa prerogativa, é più tecnico dal punto di vista della disciplina marziali, elaborato negli scontri questa volta coreografati da Robert Tai e coadiuvato dagli attori coreografi "veleno" Chiang Sheng e Lu Feng, rispettivamente il cavaliere che subisce una sorta di lobotomia che lo rende pazzo e il figlio spietato dalle mani di metallo. Il personaggio di Chiang Shen inoltre introduce un inedita vena comica per i film di Chang Cheh, la violenza domina come sempre, ma la demenza mentale sopraggiunta, dopo avere subito la tortura di una catena stretta sulla testa, lo rende un combattente imprevedibile ed esilarante, paragonabile al Jackie Chan di "Drunken Master".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel film poi c'è anche quel fenomeno vivente di Philip Kwok, un acrobata eccezionale, uno dei prediletti di Chang Cheh, nel ruolo del viandante castigato a essere cieco, nel corso della vicenda stringe un particolare legame con l'irruento personaggio interpretato da Lo Meng, altro "veleno", che invece subisce la perdita dell'udito e della parola (!), non manca quindi la sequenza scorretta nella sua comicità dell'incontro tra i due che alla fine trovano il modo di comunicare "scrivendo" le parole sul palmo delle mani, i due attori si ritroveranno anni dopo sul set del capolavoro "Hardboiled" (1992) di John Woo. Non manca la trafila degli allenamenti per fare emergere le prodigiose abilità degli infermi, sequenze sempre improbabili ma anche per questo affascinanti, il cieco impara a muoversi esercitandosi con la caduta delle foglie, lo storpio (Sun Chien) viene equipaggiato di piedi d'acciaio, il sordo-muto impara a boxare e per cogliere i movimenti alle spalle ricopre il costume con placche riflettenti. La mezzora finale é una serie di combattimenti spettacolari, con nuovi nemici e pericoli da affrontare, le coreografie sono folli e prolungate con trovate bizzarre e fantasiose (lo scontro fenomenale con gli anelli di metallo), tecniche marziali di prima classe che si fondono con la violenza e il sangue. L'ennesimo classico diretto dal Maestro Chan Cheh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Crippled Avengers" (intern.)&lt;br /&gt;paese: Hong Kong&lt;br /&gt;Rating:8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2784984444133090764?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2784984444133090764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2784984444133090764' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2784984444133090764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2784984444133090764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/crippled-avengers-1978.html' title='Crippled Avengers (1978)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DmLaPq1LCEg/TcbdY8tIIjI/AAAAAAAAEbI/Zx_Oax_EMTA/s72-c/crippled-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-4638978185596213079</id><published>2011-05-07T17:52:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T20:06:15.246+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danzig'/><title type='text'>Danzig New Ju Ju Bone Video !</title><content type='html'>Nuovo singolo e video da "Deth Red Moon".&lt;br /&gt;Tette, culi, fiamme, teschi e Danzig...insomma magnifico.&lt;br /&gt;Tra le più belle canzoni dell'ultimo album, se non la più bella, un hard rock blues demoniaco con Glenn ancora a giocare con il fantasma di Elvis.&lt;br /&gt;Glenn Danzig ormai é un incrocio tra la Sigourney Weaver di "Alien la clonazione" e...Frankestein!....ca**o é il più grande.&lt;br /&gt;La primaria influenza di Dead Inside.&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Ock3uAS1goQ?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Here's a song about a little girl&lt;br /&gt;That give me some trouble&lt;br /&gt;So I had get me some help&lt;br /&gt;From a little thing called a&lt;br /&gt;Ju ju bone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gon' get my ju ju bone&lt;br /&gt;Put you right&lt;br /&gt;Gon' get my ju ju bone&lt;br /&gt;Take you down&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girl I think you got trouble&lt;br /&gt;Girl I think that it's time&lt;br /&gt;Gon' get my ju ju bone&lt;br /&gt;Take you down&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;What in the hell&lt;br /&gt;Wanna make a man&lt;br /&gt;Have to break you off a little some&lt;br /&gt;Of my ju ju bone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;How many time&lt;br /&gt;Wanna make a man&lt;br /&gt;Take out his ju ju bone&lt;br /&gt;Girl I think you got trouble&lt;br /&gt;Girl I think that it's time&lt;br /&gt;Gon' use me my ju ju bone&lt;br /&gt;And take you down&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-4638978185596213079?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/4638978185596213079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=4638978185596213079' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4638978185596213079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/4638978185596213079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/danzig-new-ju-ju-bone-video.html' title='Danzig New Ju Ju Bone Video !'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Ock3uAS1goQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-9101313406626518908</id><published>2011-05-06T00:27:00.005+02:00</published><updated>2011-05-06T08:05:54.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film horror'/><title type='text'>Battle Royale (2000)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lhBfsL9Solw/TcHRHaCmYJI/AAAAAAAAEaA/Yx9y5Gyk4U8/s1600/battle-royale.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 224px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602989336605122706" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-lhBfsL9Solw/TcHRHaCmYJI/AAAAAAAAEaA/Yx9y5Gyk4U8/s320/battle-royale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei titoli cardine del (new)horror giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per arginare la preoccupante negligenza in ambito scolastico il governo ha introdotto un crudele ed estremo "gioco": il Battle Royle, una competizione in cui gli studenti di una classe estratta a sorte si massacrano a morte, solo l'ultimo sopravvissuto sarà salvo e proclamato vincitore. Shuya é in pullmann con i compagni, ancora ignora che la sua classe é stata scelta per la nuova edizione di "Battle Royale", i ragazzi vengono narcotizzati e trasportati su un'isola impervia, a sorpresa, ad accoglierli, oltre a militari armati, anche il loro insegnante Kitano&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un romanzo di successo di Koshun Takami, "Battle Royale", divenuto anche un noto manga, uno dei film più importanti per interpretare l'horror giapponese degli ultimi anni. Un concetto di base estremo per una cultura, quella nipponica, fondata da sempre sugli eccessi e il rigore, a prima vista inconcepibile se visto da occidente, qui si presuppone una società che manda al massacro le generazioni più giovani, un'ipotesi a dir poco violenta che nella sua lugubre enfasi scruta da vicino il malessere di un paese, di un mondo, costruito da adulti sempre più corrotti per una gioventu'(morta) allo sbando. "Battle Royale" vive di una forza dirompente, si crogiola in un'idea semplice e malsana ma investe un'infinità di suggestioni: il cinema exploitation, la disamina sociale, la paura di diventare adulti, il controllo esercitato dal potere, la violenza insita in ogni essere vivente, lo spettacolo della morte, il fallimento della famiglia, in quello che appare come un vero concentrato della decadenza dei nostri tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro all'adattamento su pellicola uno dei più grandi nomi del cinema jappo, Kinji Fukasaku, già anziano muore dopo pochi mesi, consegnando il suo degno testamento per un regista che ha spaziato in lungo e in largo i generi, alcuni codificandoli con il proprio stile e imprimendo il corso della storia come nel caso degli yakuza movie (anche Takashi Miike ha pagato il suo tributo con il remake "Graveyard of honor/La tomba dell'onore"), a seguire l'esempio paterno compare il figlio Kenta Fukasaku, qui sceneggiatore, in seguito regista del sequel "Battle Royale II". "Battle Royale" martella sin dall'inizio con cattiveria caustica e si ammorbidisce solo verso il finale (discutibile), l'arrivo degli studenti sull'isola é uno shock reso vivido da un Takeshi Kitano in stato di grazia, glaciale e inflessibile, istruisce i suoi (ex)alunni nell'ultima lezione della vita, costretti ad indossare un collare di controllo pronto a esplodere se colti in zone vietate o in tentativi di fuga, un esempio dell'efficacia del gingillo viene mostrata ai danni di un poveretto che muore innaffiando di sangue l'aula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I personaggi della pellicola sono decine, circa 40, come il numero degli alunni, suddivisi tra ragazzi e ragazze, i concorrenti forzati a disperdersi su un'isola selvaggia e deserta con uno zaino in dotazione all'interno del quale trovano armi di vario tipo, dai coltelli, alle pistole e altri gadgets di sopravvivenza. La regia riesce a fare emergere buona parte dei loro caratteri, i principali si ritrovano in quelli di Shuya, un ragazzo segnato dal suicidio del padre, e la dolce Noriko, una timida ragazza innamorata segretamente del compagno. Questo aspetto sentimentale investe anche altri partecipanti, la stagione degli amori adolescenziali si trasforma in una danza mortale, si può cosi assistere a duelli all'ultimo sangue tra innamorati perduti nell'ultimo abbraccio. I più spietati e senza scrupolo si mettono in mostra per l'efferratezza, tra questi l'attrice Chiaki Kuryama (Takako Chigusa) che pochi anni dopo diviene famosa per l'interpretazione della temibile GoGo Yubari in "Kill Bill Vol.I" (2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azione é continua e prevede una serie di scontri mortali, spesso scanditi da sparatorie che crivellano i corpi dei giovani facendoli rotolare in scomposte splatter-coreografie, molti si "rifugiano" nel suicidio pur di evitare ogni sofferenza nel triste riflesso della diffusa pratica (giovanile) del Giappone moderno. Sull'isola, insieme agli studenti, si muovono anche due giovani outsider: Kiryama é un pazzo psicopatico sceso in campo come volontario, un tipo che uccide senza dire parola e nella sequenza in cui diviene cieco anticipa il killer di Johnny Deep in "C'era una volta il Messico" (2003), l'altro si chiama Kawada, si tratta del vincitore del precedente torneo, il ragazzo a un certo punto si prende cura di Shuya e Noriko. Takeshi Kitano intanto, nelle vesti del professore omonimo, dispensa macabri aggiornamenti e verso il finale appare in uno dei momenti più agghiaccianti: il disegno con la montagna di cadaveri. "Battle Royale" si può considerare anche uno dei primi, riusciti film sui reality-show, nonostante l'assenza di riprese con tele camere a circuito chiuso, stupisce inoltre non vedere scene di sesso (violento) ma un film del genere che utilizza nella colonna sonora i valzer di Strauss é già folle abbastanza. Esiste una special version con sequenze aggiuntive che riguardano in gran parte una partita di basket, anche in flashback, che delineano ulteriormente i profili dei giovani protagonisti. In Italia il film é stato editato con un vergognoso ritardo, quasi decennale, e conseguente scarso riscontro se non vera indifferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tit.originale:"Battle Royale"(inter)&lt;br /&gt;paese: Giappone&lt;br /&gt;Rating:8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-9101313406626518908?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/9101313406626518908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=9101313406626518908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/9101313406626518908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/9101313406626518908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/battle-royale-2000.html' title='Battle Royale (2000)'/><author><name>Sciamano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00885164078137657578</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='20' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_LIWEjroFf7k/SNvVwEEbjvI/AAAAAAAAA7Q/2GFrYVfmoFQ/S220/prince+nuada.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lhBfsL9Solw/TcHRHaCmYJI/AAAAAAAAEaA/Yx9y5Gyk4U8/s72-c/battle-royale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-795542861789971367.post-2420539303566188995</id><published>2011-05-04T22:10:00.055+02:00</published><updated>2011-05-05T02:13:25.899+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film action'/><title type='text'>Quelli della calibro 38 (1976)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Dqrdg494vkY/TcHoCdhgNYI/AAAAAAAAEaI/DymFKMcLkE4/s1600/quelli.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 317px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603014540408141186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Dqrdg494vkY/TcHoCdhgNYI/AAAAAAAAEaI/DymFKMcLkE4/s320/quelli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poliziesco tutto azione sullo scontro tra una squadra speciale di polizia e la gang del "marsigliese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il commissario Vanni ha un conto in sospeso con il "marsigliese", il criminale gli ha ucciso la moglie per una vendetta trasversale. La città di Torino cade nel terrore quando il "marsigliese" entra in possesso di 70 kg di esplosivo, Vanni sguinzaglia sulle sue tracce dell'avversario la nuova squadra speciale di elementi scelti. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Grande e sottovalutato action-poliziesco diretto da Massimo Dallamano nel suo ultimo film, la morte lo coglie a soli 59 anni lo stesso anno. Dallamano é stato uno dei più grandi registi d'azione del cinema italiano e "Quelli della calibro 38" lo testimonia ampiamente, un impressionante non stop action di sparatorie, inseguimenti e stunts incredibili, roba che può ricordare da vicino il cinema di Hong Kong più scatenato. I trascorsi del regista rivelano che ha imparato il mestiere alla corte di Sergio Leone, uno che in materia di azione non é secondo a nessuno, per il maestro cura niente meno che la fotografia dei classici immortali "Per un pugno di dollari" (1964) e "Per qualche dollaro in più"(1966), si cimenta anche nel redditizio filone del giallo-thriller con la regia di uno dei titoli più cari agli appassionati: "Cosa avete fatto a Solange" del 1972.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quelli della calibro 38" é un'opera che spinge tutto a tavoletta, nel prologo c'è già uno scontro a fuoco tra il commissario Vanni e la banda del pericoloso "marsigliese", il criminale riesce a fuggire ma deve abbandonare a terra morto il fratello. Per rappresaglia il folle latitante interpretato da Ivan Rassimov, una colonna del cinema di genere italiano anni 70, si presenta sul pianerottolo di casa Vanni dove fredda la moglie del commissario sotto gli occhi sconvolti del figlioletto. Il commissario Vanni, l'attore francese Marcel Bozzuffi si trova a perfezione nel ruolo ("Il braccio violento della legge", "Luca il contrabbandiere", "Torino nera"), é un duro che non molla mai, si mette subito al lavoro e predispone la creazione di una nuova squadra speciale per contrastare un crimine sempre più pericoloso e imprevedibile. Nasce la squandra denominata "quelli della calibro 38", per il nome della pistola in dotazione, si tratta di quattro elementi selezionati e addestrati nelle operazioni più rischiose che fanno riferimento a Vanni, il capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La specialità della squadra é l'abilità nel guidare in condizioni estreme macchine e moto, le sequenze a riguardo non si contano e sono tutte effettuate con stunts acrobatici e arditi, al punto da risultare oggi quasi sconsiderati per la pericolosità, capita a volte di assistere a interminabili inseguimenti che lasciano, letteralmente, per strada la storia e il profilo psicologico dei protagonisti, si può dire che i ragazzi della squadra paiono più come delle comparse, questo per sottolineare il vero, forse unico, punto debole di un film dal ritmo tambureggiante nei momenti action. Il personaggio di Nico spicca più dei suoi compagni quando deve tampinare la donna del braccio destro del "marsigliese", la francese Carol Andrè, una ragazza che gestisce un night club in cui si vede in una scena la cantante Grace Jones eseguire un pezzo; in seguito il poliziotto in borghese viene coinvolto in un attentato dinamitardo in un mercato rionale, sul terreno restano diversi cadaveri insanguinati, il film molto violento si immerge anche nel clima di terrore delle stragi senza nome di quegli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il crudele "marsigliese" non si fa alcuno scrupolo, prende in ostaggio bambini e mette a ferro e fuoco la città di Torino, che é il pregevole sfondo della vicenda, in una sorta di anticipazione di "Die Hard Duri a morire" del 1995, la faida con il commissario Vanni diviene una questione personale di odio e vendetta. Dallamano predispone movimenti di camera dinamici, soggettive sorprendenti e fluidi piani sequenza, negli inseguimenti le riprese sono selvagge al punto giusto in mezzo a sterrati e strade cittadine solcate con sprezzo del pericolo da macchine e motocross rombanti, la scena che lascia ammirati é però quella della Fiat 127(!!) lanciata sui tetti di un treno in corsa, sequenza più unica che rara in un film italiano (e non solo), tutta eseguita, ovvio, senza effetti speciali. Un poliziesco a tutto gas !!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paese: Italia&lt;br /&gt;Rating: 8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/795542861789971367-2420539303566188995?l=deadinside-sciamano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/feeds/2420539303566188995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=795542861789971367&amp;postID=2420539303566188995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2420539303566188995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/795542861789971367/posts/default/2420539303566188995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deadinside-sciamano.blogspot.com/2011/05/quelli-del
