Post

Visioni sparse: Terminator: Destino Oscuro (2019) + Guns Akimbo (2019) + Gang Story (2011) + Jurassic World - il regno distrutto (2018) + La vittima designata (1971) + Halloween 6 (1995) + Il signor Diavolo (2019) + Climax (2018)

Immagine
E' un momento terribile per tutti, ma ho (abbiamo) il bisogno di distrarmi e parlare di cinema.



Terminator: Destino Oscuro (2019)Il reboot di Tim Miller prodotto da James Cameron. Flop commerciale meritato purtroppo, uscito in un'epoca che non sente più il fascino della fantascienza cyber(punk) anni 80, siamo di fronte all'ennesimo remake mascherato di T2: il giorno del giudizio (1991), l'ormai lontano e sottovalutato T3: Le macchine ribelli (2003) aveva provato in anticipo questa carta. Si presenta come ideale terzo capitolo della saga, i tre seguenti a T2 sono stati accantonati, ma Destino Oscuro è la classica minestra riscaldata: solita vittima da salvare, solito Terminator cattivo, soliti inseguimenti e via dicendo. Nemmeno il ritorno di Linda "Sarah Connor" Hamilton risolleva la baracca, presenza simpatica, ma il fan service non basta più. Schwarzy terminator vecchietto è un personaggio imbarazzante, non c'è altro da dire. L'incongruenza/cazzata p…

Va' e vedi (1985)

Immagine
Mentre si espande la crisi epidemica del famigerato Coronavirus, spero di rileggere questo pezzo più avanti a questione debellata, ho rispolverato un film su un tema altrettanto poco, anzi per niente rassicurante: la guerra. C'è sempre stata e forse ci sarà sino alla fine dell'umanità, i cinici te lo ricordano ad ogni occasione, e purtroppo per ora hanno avuto ragione. L'anima umana è un pozzo nero di violenza e malvagità, le pellicole "belliche" hanno sempre insistito su questo aspetto (immagino anche il recente  successo 1917, no, non l'ho ancora visto),dal passato al presente c'è solo l'imbarazzo della scelta per prendere ispirazione da conflitti più o meno disastrosi e i capisaldi prodotti sono tanti in oltre 100 anni di cinema, ma Va' e vedi (Come and see il titolo internazionale) ha un posto d'onore nel filone. A dire la verità lo ricordavo migliore, o meglio, più scioccante, sarà che sono passati tanti anni e mi sono fatto un certo pel…

La notte su di noi (The Night Comes for Us, 2018)

Immagine
E' in circolazione già da un annetto e mezzo su Netflix, ora si può dirlo: si tratta di un piccolo classico delle arti marziali recenti, da inserire in una ideale top 10 per il genere del decennio appena concluso nel segno del cinema indonesiano. Sono circa dieci anni, da Merantau (2009) in avanti, che il meglio del cinema action marziale proviene dall'Indonesia, paese di produzione di La notte su di noi che non manca di schierare tra le fila l'attore simbolo Iko Uwais (The Raid 2). Quello che apprezzo in questo tipo di film è l'immediatezza delle situazioni, due righe di didascalia per inquadrare il contesto, un massacro in corso su una spiaggia coperta di cadaveri, sangue e...boom, sei già dentro nell'azione. Seguono due ore di combattimenti, rese dei conti e agguati tutti risolti con dei corpo a corpo ultra violenti a base di arti marziali e sparatorie ravvicinate. Detto così non sembra gran ché, difatti il plot è risicato e abbastanza risibile, in sintesi abbi…

Il Fantasma del palcoscenico (1974)

Immagine
Un altro recupero eccellente in questo periodo, per me si tratta di un film che sento il bisogno di rivedere dopo tanti, troppi decenni(!), al punto da averlo quasi dimenticato, a parte la paura che provai per la figura del "fantasma".  Il film girato da Brian De Palma dopo Le due sorelle (1972), è... stupendo! un'opera che trasuda creatività in ogni sequenza.
Quando gli elementi sono posizionati tutti al posto giusto portano a risultati del genere: Il Fantasma del palcoscenico (tit.originale: Phantom of the Paradise) è invecchiato benissimo, tra ironia e tragedia, riesce a strappare sorrisi e inquietudine in un mix di generi che vanno dal musical, all'horror e la commedia brillante. Il mito di Faust basato sul patto con il Diavolo e le suggestioni degli horror anni 30 (Il Fantasma dell'opera, non a caso), si uniscono nella vicenda ambientata nel mondo della musica (pop) con la scalata al successo del produttore senza scrupoli Swan, interpretato da un indimentic…

I guerrieri della palude silenziosa (1981)

Immagine
Uno di quei film che definiscono il concetto di cinema, per quanto mi riguarda un'opera di formazione, quando  all'inizio degli anni 80 da bambino lo guardavo affascinato e non del tutto consapevole, insieme ad altre pellicole dirette da John Carpenter, Sergio Leone, George Miller, quelle con Bruce Lee e tante altre ancora, tutta roba che mi è rimasta sedimentata. Il titolo italiano fa l'ovvio verso al precedente e più famoso film girato da Walter Hill, I guerrieri della notte (1979), leggendario ci mancherebbe, ma non ho mai digerito al contrario l'oblio riservato a I guerrieri della palude silenziosa (c'azzecca poco con il titolo originale Southern Comfort), più sfortunato negli incassi ma posto sui medesimi livelli artistici. Il mio ricordo è lontano nel tempo, in seguito non registro passaggi televisivi e se ci sono stati saranno uno o due al massimo negli ultimi 25 anni, e credo non sia mai uscito il dvd italiano (altrimenti lo avrei....incredibile!), insomma…

Lords of Chaos (2018)

Immagine
Il biopic sulla scena black metal norvegese dei primi anni 90, una storia fatta di poca luce e tantissime ombre intorno alla nascita di un movimento musicale sfociato subito nella criminalità e follia. Buona parte dell'alone maledetto che circonda l'ultima espressione musicale estrema di tale nome, deriva dalle gesta di un manipolo di ragazzini scalmanati (i sedicenti Inner Circle) amanti del metal. Per i cultori, dopo circa 30 anni, si tratta di roba stranota, a dire il vero ai tempi senza internet le notizie erano frammentate e ricomposte in modo chiaro solo con l'uscita nel 1997 del libro Lords of Chaos da cui è tratto il film. Per chi invece non conosce i fatti può colmare un passaggio controverso della musica più estrema del secolo scorso. Per quanto mi riguarda ero abbastanza curioso, anche per via del regista Jonas Akerlund che di recente ha fatto il notevole action Polar (2019) ma dal passato con un retroscena rivelatore: nel 1983 era il batterista dei Bathory, un…

Re:Born (2016)

Immagine
Incredibile action/martial/arts-movie prodotto in Giappone diretto da Yuji Shimomura e interpretato da Tak Sakaguchi, entrambi lanciati da Versus (2000), il seminale film d'esordio di Ryuhei Kitamura... ricordate? sono già passati 20 anni, non ci posso credere. I due, dopo avere stretto un primo sodalizio con il divertente Death Trance (2005), rinnovano la collaborazione con il più recente Re:Born, una bomba passata inosservata per la scarsa reperibilità e miopia della critica specializzata (?), ormai sempre più distratta a seguire l'ultimo cinecomics mediocre o nei migliori dei casi saghe modeste come quelle di Ip Man (ok, il primo film è bello ma il resto...mamma mia...e ok devo vedere il quarto cap.) e John Wick.
Uno dei più grandi film d'azione che mi sia capitato di vedere in questi anni. Devo andare indietro ai fenomenali The Man From Nowhere e The Raid 2 per trovare qualcosa di simile. Finalmente oggi inizio 2020, nonostante stia parlando di un film del 2016, godo …