Post

Visioni sparse: El Practicante (2020) + Get Duked! (2019) + L'uomo invisibile (2020) + OtherLife (2017)

Immagine
El Practicante (2020)Buon thriller proposto da Netflix di produzione spagnola di cui trovo più azzeccato il titolo internazionale The Paramedic. Il protagonista è difatti un paramedico piuttosto stronzo e con una bella fidanzata francese, uno che non ci pensa due volte a utilizzare pratiche illegali per arrotondare le entrate. Capita l'imponderabile, a seguito di un incidente rimane paralizzato alle gambe, può succedere a chiunque (gente toccatevi, io lo faccio) ma penso che l'imprevedibilità della vita alleggi pesante come perno della sceneggiatura. Da qui in avanti si dipana una sorta di horror psicologico, per via dei sospetti dell'uomo intorno al tradimento della fidanzata con un altro spasimante. A complicare il tutto è la volontà della coppia di avere un figlio. Gli sviluppi portano a una storia piuttosto crudele non priva di ironia, ma fatta bene e con dei bravi attori su tutti Mario Casas, posso dire lo stesso del regista Carles Torras che ti porta sino alla conclu…

[B-ZONE]: Raw Force - Forza bruta (1982) + La rivolta delle gladiatrici (1974) + Leprechaun (1993)

Immagine
La trama pare il sogno di ogni amante della serie b: su un'isola sperduta del Pacifico, una setta di monaci gestisce un traffico losco di materie preziose e giovani ragazze, sul luogo si trova il cimitero dei reietti delle arti marziali accompagnato da strane leggende su morti viventi e cannibalismo. Un gruppo di turisti dedito alle arti marziali, decide di raggiungere la misteriosa località. Arti marziali, zombi e belle ragazze, sono il primo a fare i salti per questo cocktail micidiale, ma come spesso accade è più bello a dirsi che a farsi e Raw Force ne è la riprova, una pellicola che delira da tutti i pori con una messa in scena non eccelsa a essere buoni, diciamo che non me la sento di infierire troppo. In fondo è proprio quello che vuole essere, un film assurdo e divertente, serie b totale, con la vecchia gloria (Cameron Mitchell) ormai dimenticata nel cast a fare da richiamo (per chi?). La commistione di generi è scatenata, a me pare la versione Grindhouse (definizione da l…

[Trilogia J-Zombi]: Versus (2000) + Wild Zero (1999) + Junk (1999)

Immagine
L'ondata horror dal Giappone fine anni 90, ricordate? Non solo il rancore mortale della Sadako di Ring(u) e altri malefici assortiti a segnare un'epoca, c'erano anche i primi risvegli del filone zombi, poi certificati a livello mondiale con Resident Evil (2002). I jappi nel loro piccolo anticipano una mini-invasion di morti viventi con Junk, Wild Zero e Versus, quest'ultimo il più famoso e l'unico (al momento, dopo 20 anni!) dei tre a essere giunto in Italia. A tal proposito in questi giorni ho provato a rivederlo in italiano da Prime Video e.... sgomento! la versione è di soli 77 minuti, uno scempio dato che la durata standard è di circa 120 minuti (esiste anche la Ultimate ancora più corposa), insomma un disastro inguardabile, mancano intere sequenze che rendono incomprensibile la visione sin dalla prime battute. Non ricordo un simile mutilamento, una roba brutta da evitare. Una vera ingiustizia dato che Versus è uno dei migliori indie-horror del nuovo millennio,…

[Mini speciale] Poliziesco Italiano Anni 70: La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori (1975) + Mark il poliziotto (1975) + La via della droga (1977) + Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)

Immagine
La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori (1975) Fernando Di Leo è il non plus ultra del poliziesco italiano (meglio conosciuto con il brutto termine poliziottesco), un po' quello che Sergio Leone rappresenta per il western, per molti se la gioca con Umberto Lenzi per il trono del (sotto)genere, ma a mio avviso ha diretto pellicole più raffinate come La mala ordina e Milano Calibro 9. Scandaloso da parte mia aver dedicato al maestro sinora una sola recensione nel blog: Vacanze per un massacro, un film minore tra l'altro, capita. Il titolo in questione è una mia (grave!) lacuna nella filmografia di Di Leo, lo vedo per la prima volta la bellezza di 45 anni dalla sua uscita! come passa il tempo, no comment, è il secondo film del regista con protagonista Luc Merenda, segue il bellissimo precedente de Il poliziotto è marcio (1974). Il tema è il sequestro di persona che ai tempi funestava il paese, insieme a terrorismo e criminalità diffusa con picchi molto più alti di ora. Epp…

Visioni sparse: Triple Threat (2019) + The Old Guard (2020) + Shark - Il Primo Squalo (2018) + La notte ha divorato il mondo (2018) + Alba d'acciaio (1987)

Immagine
Triple Threat (2019) Periodo di visioni poco esaltanti per il sottoscritto. Triple Threat certifica lo stato incerto del cinema di arti marziali (si attende da anni il ritorno di Gareth Evans magari con un The Raid 3) in gran parte caduto nel girone direct to video/serie b di lusso come in questo caso. Il cast è di gran richiamo, almeno per gli appassionati, dato che abbiamo Tony Jaa, Iko Uwais , Scott Adkins, Tiger Chen e Michael Jai White, in un ruolo secondario anche JeeJa Yanin. Peccato che la pellicola sembri scritta da un dodicenne, sulla falsa riga della serie Sha Po Lang (in occidente Kill Zone), con personaggi manichei che fanno cose assurde, mentre altri sono relegati in parti ridicole tipo lo sprecato Iko Uwais che non è nuovo a queste situazioni. E dire che gli scontri marziali non sono male, niente di trascendentale, ma sopra la media e variegati dato gli interpreti ma la totale mancanza di pathos e la ridicolaggine diffusa, smontano tutto l'insieme e lo rendono vacuo.…

Visioni Western: Brimstone (2016) + The Salvation (2014) + Comin' at Ya! (1981)

Immagine
Mi andava di cinema western, si parte con un titolo che avevo messo in nota già da un pezzo, scopro che il regista è (per me) lo sconosciuto Martin Koolhoven, non più giovane olandese alle prese con una coproduzione internazionale impeccabile. Prima di ogni cosa: il film merita eccome! non è un western d'azione ma questo non lo sminuisce affatto, detto da me che se non vedo una sparatoria ogni 5 minuti inizio ad annoiarmi. Il cast è di livello e per lo più statunitense, da qui a scambiarlo per un film di Hollywood è un attimo, ma attenzione ci sono scene toste che nel 99% dei casi da quelle parti non fanno vedere. Mi riferisco a situazioni dure con minori coinvolti, scene esplicite di sesso e tortura, ok ormai siamo tutti abituati a riceverne di ogni a destra e a sinistra ma, ripeto, in un film commerciale per il grosso pubblico si tendono a eludere. Sono momenti contestualizzati in una storia a dir poco drammatica, intorno alla violenza sulle donne. Notare che i tre film di cui p…

Lisa e il Diavolo (1973)

Immagine
Dipende dalle giornate, a volte ritengo Sergio Leone il più grande regista italiano di sempre, in altre è Mario Bava. In questo periodo mi sbilancio per il regista di Operazione Paura, morto 40 anni fa non dico nel dimenticatoio ma quasi, anche se temo di sì, non ricordo, ero poco più di un bambino e non lo conoscevo ancora vabbè. A parte i western dai quali sono sempre stato alla larga dato i giudizi negativi che convergono da ogni parte, adoro la filmografia di Bava costruita da grandi e piccoli capolavori di genere come Lisa e il Diavolo. Si tratta del penultimo horror di peso in carriera, in realtà i film seguenti sono solo due: i bellissimi Cani Arrabbiati(1975, questo se non erro distribuito solo nel 1995) e Shock(1977). E' cinema gotico vicino ai massimi livelli, con una punta di giallo-thriller come andava in voga nel periodo, c'è bisogno di dirlo che il sotto-fione lo ha lanciato proprio Bava con La ragazza che sapeva troppo e Sei donne per l'assassino? sì, c'…