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Visioni sparse: Triple Frontier (2019)+ Rapinatori (2015) + The Dirt (2019) + Paradox (2017) + Operation Red Sea (2018) + Lo Spietato (2019) + Overlord (2018)

Post No Copyright, sperimentale, senza foto (fa schifo),  forse dovrò chiudere il blog con la nuova legge? boh, può essere.

Triple Frontier (2019)
Film Netflix ad alto (?) budget con cast importante, tutto risaputo ma si lascia vedere. In breve: un gruppo di contractors yankee tenta il colpaccio della vita in Amazzonia ai danni di un boss locale. Una bella sequela di luoghi comuni (visione terzomondista USA impagabile!) si intreccia in un action non troppo scoppiettante (leggasi realistico...diciamo) che sembra nella prima parte un vietnam-movie, mentre nella seconda un western. Figata quindi? mmm...direi ni....troppo lungo, un po' verboso e improbabile ma colpisce per l'aspetto scenografico insolito e molto bello del Sudamerica andino, poco frequentato dal cinema. Affleck in evidente difficoltà fisica da diverso tempo, qui fa la parte del compagno cinico e bastardo del tipo interpretato da un buon Oscar Isaacs. Non male, si vede volentieri, ma è quel tipo di film una volta e t…

Halloween (2018)

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40 anni dopo il mito di Michael Myers è inglobato dalla dominante Blumhouse che produce. Il risultato non è lontano dai deludenti Halloween di Rob Zombie, il film di David Gordon Green millanta di essere il sequel diretto del capolavoro di Carpenter ma è accostabile di fatto all'ondata di remake/reboot horror esplosi una quindicina di anni fa. I soliti ammiccamenti/citazioni alla saga sono rassicuranti e anche troppo numerosi, boh 40 anni dopo stiamo ancora a fare questo giochetto? il bersaglio è solo sfiorato, l'errore di fondo presente sin dai primi minuti: tutto è meccanico e l'aurea metafisica di Michael appare annacquata e anche troppo terrena, inquadrato di sfuggita senza maschera, con barba e capelli ingrigiti, pare un anziano di 70 anni!(ma davvero è il Nick Castle storico? infatti ne ha giusto 70...mah). Troppo simile nella trama al film del 1978, i personaggi sono tutti abbastanza ridicoli, a partire dalla 60enne Jamie Lee Curtis diventata una sorta di Sarah Con…

Visioni sparse: Mandy (2018) + Cold Skin (2017) + The End? l'inferno fuori (2018)

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Mandy (2018)
L'attesissimo ritorno di Panos Cosmatos al secondo film dopo l'ormai lontano Beyond The Black Rainbow. Stavolta edito in Italia, direct to video ma sempre meglio di niente, Mandy non delude i fan della prima ora e rinnova le suggestioni lisergiche e folli dell'esordio, tanto da farmi dire che se non avete apprezzato Beyond The Black Rainbow è difficile ora cambiare idea. Nicolas Cage si prende la parte del protagonista che vede rapita la compagna da una setta esoterica di assassini. Mandy è un revenge movie drogato e pazzo, con il celebre attore sopra le righe proprio come uno se lo aspetta e svariate sequenze a confermarlo (scena sulla tazza del cesso su tutte). Cosmatos non è un action-director e si vede, aspetto che può fare storcere il naso, ma compensa con una visione allucinatoria continua, sempre sospesa tra incubo e realtà, un viaggio visuale accompagnato anche questa volta da un commento sonoro pazzesco, firmato da Johan Johannsson al suo ultimo score…

Visioni sparse: Polar (2019) + The Predator (2018) + Bird Box (2018)

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Polar (2019)
Io non ci voglio credere, su IMDB quella barzelletta di John Wick ha un voto maggiore di Polar. Gente, popolo bue, o meglio cari miei inetti, ma siete seri? Come ho già detto nominare John Wick mi provoca fastidio, ma siccome per molti (troppi) il metro di giudizio è il filmetto/saga con quel cetriolo di Keanu Reeves, eccomi ancora qui a sacramentare. Per fortuna stiamo parlando di cinema, la cosa più importante delle cose meno "importanti", ma le ingiustizie in ogni campo (mi) fanno girare le palle. Ma come si fa a preferire Keanu Reeves a Mads Mikkelsen? ahahahha!! no, dico, non c'è confronto. L'unica nota positiva di John Wick è che senza il suo immeritato successo, forse, Polar non sarebbe mai stato realizzato. Il parallelo è lecito, dato che anche il protagonista (Mads) di Polar è un rude e solitario killer, inoltre la struttura narrativa non differisce molto, deve vedersela con un'organizzazione criminale che lo vuole morto. Il solo Mads Mikkel…

Thelma (2017)

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Era uscito al cinema a giugno, boh manco ricordavo, Thelma è un film da recuperare assolutamente. Noto che in gran parte non viene definito horror, invece lo è. Lo vedo come la risposta scandinava al francese Raw - Una cruda verità (Grave), molte le similitudini a partire da una protagonista giovane in ambito universitario/scolastico. La scoperta del sesso, il rapporto con i compagni e il riaffiorare di un passato oscuro completano uno scenario forse già visto ma condotto dalla regia di Joachim Trier con estrema efficacia. Se devo scegliere apprezzo di più questo film norvegese, con le giuste atmosfere fredde e distaccate tipiche di quelle parti, ma anche molto più misterioso e inquietante. L'aspetto migliore è il suo essere sfuggente, da lì l'imbarazzo per molti nel definirlo un horror, un'opera capace di citare tanti momenti cinematografici sedimentati nell'occhio dello spettatore (la caccia al cervo, la scena nella piscina, ecc.) che rimandano ad altrettanti classi…

Soldado (2018)

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Il sequel di Sicario diretto da Stefano Sollima.

Tit. originale: Sicario: Day of the Soldado
Paese: USA/Messico

Sospettati di avere introdotto sul suolo degli Stati Uniti dei terroristi islamici, i cartelli narcos messicani sono diventati il bersaglio primario della CIA. Fermare la minaccia è la missione affidata all'agente Matt Graver, uno abituato ai lavori sporchi, pronto a mettere in piedi una squadra di specialisti, tra i quali il temibile sicario Gillick. Il piano prevede di creare un conflitto intestino tra i clan rivali del cartello, per farlo Graver organizza il sequestro della giovane figlia del potente boss Reyes.

Nel disastrato cinema di genere italiano recente, il regista Stefano Sollima è la classica eccezione che conferma la regola, un nome che ha cominciato a circolare dopo le convincenti prove di ACAB (2012) e Suburra (2015, forse il miglior film italiano degli ultimi anni), senza dimenticare gli exploit televisivi di Romanzo Criminale e Gomorra, quest'ultimo …

Visioni sparse: Apostle (2018) Solo A Star Wars Story (2018) Hold the Dark (2018) Your Name (2016)

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Apostolo (2018)
Il regista di The Raid 2 spiazza me e tutti i suoi fans allontanandosi dagli action urbani a base di arti marziali, si inoltra invece in un film d'epoca pervaso dalla superstizione, dentro una comunità isolata oppressa da un potere che usa la religione come minaccia. A tratti ingenuo, con una sceneggiatura non brillante (nel villaggio cercano un sospetto giunto da fuori, ma non riescono a capire che si tratta del protagonista arrivato due giorni prima!!?), si riscatta per l'intrigante ambientazione alla Wicker Man e il buon cast (Michael Sheen e Dan Stevens). Gareth Evans tende verso l'horror gotico e quando il gioco si fa più duro anche al torture porn, una commistione che mi ha ricordato Il Patto dei Lupi e Silent Hill di Gans, con un pizzico del recente Silence di Scorsese. Interessante e coraggioso nel non ripetersi, il regista non ha la sicurezza narrativa degli action che lo hanno reso noto, ma Apostle scava nel cinema che preferisco. Il problema è ch…