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[Made in Italy]: Il Legame (2020) + Il talento del Calabrone (2020) + La ragazza nella nebbia (2017) + The Last Heroes - Gli Ultimi Eroi (2019)

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( Il Legame , 2020) Ogni tanto ritorno a parlare del cinema di genere italiano recente. Premesso che il cinema di genere italiano è morto da più di 30 anni, per dare una data simbolica direi, per stare larghi, l'uscita di Opera (1987), il primo vero passo falso di Argento (sì, lo so che a molti piace, ma già ai tempi notai che non era più la stessa cosa, da lì in poi la caduta che tutti conosciamo), capita a intermittenza l'arrivo di pellicole che tentano di mettere la testa fuori dall'agonia cinematografica imperante. Il bello è che nel nostro paese il problema non è tanto il numero dei film, anzi ne fanno pure troppi, quanto il basso livello o quasi, oltre a essere indirizzati male (ne salvo giusto una decina se va bene negli ultimi 20 anni).  Parto con Il Legame , uscito da poco. Sarà un caso ma l'esperienza come assistente alla regia di Paolo Sorrentino a Domenico Emanuele De Feudis è servita, si vede una direzione solida e professionale per una pellicola targata N

[Zona Zombi]: The Cured (2017) + Life after Beth (2014) + PPZ Pride and Prejudice and Zombies (2016) + #Alive (2020)

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( The Cured , 2017) Alcuni (miei) recuperi zombi. L'interessante zombie-movie irlandese tenta una prospettiva poco battuta all'interno del filone: portare l'attenzione sull'eventualità di guarire dall'infezione che trasforma gli uomini in zombi. Il fenomeno dei "risanati" per mezzo di un vaccino crea una nuova categoria sociale, malvista e rigettata a ragion veduta, visto che molti ex-zombi, se così li vogliamo chiamare, hanno ucciso e smembrato altre persone, molto spesso i propri cari. Di questo tratta The Cured , dell'inserimento quasi impossibile verso una vita normale, i protagonisti fanno parte di un nucleo familiare e vedono il ritorno di un ragazzo risanato nella casa del fratello che ha ucciso dopo essersi trasformato in morto vivente, ad accoglierlo la cognata con il piccolo figlio. L'atmosfera è buona, si respira la tensione giusta e non mancano sequenze sanguinolente degne del genere, nonostante il tema insolito degli zombi sotto cura.

Random Visions: Il colore venuto dallo spazio (2019) + L'autista (2017) + Arctic (2018) + Bronx (2020)

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(Il colore venuto dallo spazio, 2019) Incredibile la carriera di Richard Stanley tornato dopo avere diretto solo due lungometraggi ( Hardware , Demoniaca ) venerati all'istante ma ormai lontani di 30 anni, eppure nessuno ha mai scalfito la sua aurea di regista leggendario. A mio parere meritata, eh sì nonostante abbia fatto poco e niente e vissuto di rendita tra documentari e corti, non ho indagato molto ma l'allontanamento dalla regia pare sia dovuto alla brutta esperienza sul set de L'Isola Perduta (1996), abbandonato dopo pochi giorni di riprese per gravi divergenze con cast e produzione, sulla questione hanno fatto addirittura un documentario nel 2014 che si dice molto più bello del film stesso poi diretto da John Frankenheimer, anzi è definito uno dei migliori behind the scenes mai fatto. Il colore venuto dallo spazio è il terzo film di Richard Stanley e per forza di cose un appuntamento imperdibile. Se aggiungiamo che il ritorno al fanta-horror è ispirato niente men

[Halloween Night]: Terrifier (2016) + Hellboy (2019) + His House (2020)

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(Terrifier, 2016) Uno slasher che merita(va) più attenzione, qui da noi al momento è uscito solo in una limited edition blu ray+dvd coi fiocchi andata esaurita. Su Netflix USA ha raccolto discreti consensi, penso che uscirà anche nel catalogo Italia(?). Perfetto per la notte di Halloween, dato che proprio nella fatidica ricorrenza un tizio vestito da clown inizia a uccidere chi gli capita a tiro, tutto qui il risicato plot, abbastanza da permettere al regista/sceneggiatore Damien Leone di imbastire un indie-horror pazzesco, pieno di sangue e brutalità. Le situazioni di raccordo che in un horror mainstream si risolvono di solito in pochi secondi, in Terrifier sono dilatate e più "realistiche" (con le virgolette, siamo sempre in un horror), si pensi alle sequenze iniziali nella pizzeria, anche per via di un'evidente ristrettezza economica che Leone aggira con una buona messa in scena carica di tensione e grande impatto grafico nelle esplosioni di violenza. Fosse uscito 20 a

[Outrage Saga]: Outrage (2010) + Outrage Beyond (2012) + Outrage Coda (2017)

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( Outrage , 2010) Dopo avere lasciato in questi anni il grande Takeshi Kitano sullo sfondo, e fatto decantare la sua recente saga iniziata giusto 10 anni fa, è giunto il tempo per me di parlarne. Per chi apprezza Beat Takeshi Kitano non vi sono grosse sorprese, il regista/attore è conosciuto in gran parte per i suoi yakuza-movie del passato ( Violent Cop , Sonatine ), nel primo capitolo Outrage  emerge con lucidità un campionario del mondo criminale sviluppato in Giappone. Non vi sono senso epico o spettacolarità, né tanto meno il decantato onore marziale del gangster asiatico: il Giappone di Kitano è amorale e per nulla affascinante, maschilista e opprimente in modo intollerabile. Avete presente i milioni di nerds/geeks che sbavano di andare a vivere a Tokyo o robe simili (loro sì che sono un popolo civile mica noi italiani o banalità del genere, ecc.)? ecco,  questo bel quadretto una volta tanto non ammiccante potrebbe non dico contrariarli, ma almeno istillare qualche dubbio. Poi ok

[Bollywood]: Article 15 (2019) + Mard ko dard nahi hota (2019) + Stree (2018) + Tumbbad (2018)

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( Article 15 , 2019) Un vuoto che prima o poi dovevo colmare: l'assenza di film indiani nel blog! Avevo provato in passato ma ho sempre avuto difficoltà a riguardo, dovuta anche a una sorta di rigetto non ben specificato prima ancora di pigrizia. Penso sia (il mio) un fattore comune al 99% del pubblico occidentale la poca sintonia con una cinematografia divenuta di moda, o per lo meno nominata, solo da circa una dozzina d'anni. (da cui l'interesse per l'hit The Millionaire ). Il problema (mio) è che sono più interessato a un cinema di genere ben definito, Bollywood invece mi respinge nel suo essere caotica e dispersiva, da qui la mia riluttanza che non si è placata del tutto nella visione dei seguenti film. Premetto che sono un profano, penso di non conoscere un solo regista indiano, degli attori ricordo il volto di quello ritenuto più famoso ma non il nome. Insomma si parte da zero o quasi. Premessa: L'India ha al momento 1 miliardo e 300 milioni di abitanti! Artic

La legge dei più forti (2019)

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Breaking News: un film imperdibile visionato in maniera casuale, (per me) una vera sorpresa! Dietro al risibile titolo italiano si nasconde uno dei migliori action-crime degli ultimi anni giunti dagli USA. Oddio non che l'originale Black and Blue sia irresistibile, ma almeno mette in chiaro le forze in campo: neri e poliziotti, a sottolineare un conflitto esploso in maniera drammatica negli ultimi mesi nei fatti di cronaca. Attenzione, avviso che il razzismo c'entra solo in parte, resta uno degli aspetti del film diretto da Deon Taylor, regista black che non conoscevo ora finito nella lista di quelli da tenere d'occhio. Da tempo non vedevo un poliziesco così teso, era ora, adesso non vorrei esagerare ma nel sotto-filone dei "poliziotti corrotti" devo andare indietro al lontano Narc del 2002, un mezzo capolavoro, per trovare un termine di paragone, al momento non mi viene altro. Ambientato dalle parti di New Orleans ma della famosa città vediamo la zona più degra