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Matrix Resurrections (2021)

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Era nell'aria già da qualche lustro e ora possiamo vederlo al cinema in questi giorni. Il quarto capitolo della serie Matrix è abbastanza deludente, lo so che molti tentano di dire il contrario e apprezzo il loro coraggio. Lo stesso che ho sempre avuto io (dai si fa per dire) nell'odiare sin dalla prima ora il celebre  Matrix   del 1999. Un po' l'11 settembre per il cinema o poco ci manca. Un prima e un dopo, il problema è stato il dopo al ribasso. Appena uscito dalla sala ricordo lo sbocco. Negli anni successivi mi sono riavvicinato grazie ai sequel, a mio avviso molto più centrati e spettacolosi. Tornando al presente, mi sono convinto a rientrare nella matrice ma non è stata una gran cosa. La prima parte è promettente, nonostante i troppi rimandi al primo  Matrix  (che fa schifo, meglio ribadirlo), addirittura vengono riproposte delle sequenze di peso. Mah. La storiella viene ritoccata ma alla fine è sempre quella: Realtà vs. Matrix, ricordi, illusioni, deja vu (che

[Horror] Synchronic (2019) + Blood Vessel (2019) + Night Teeth (2021) + Blood Red Sky (2021) + Old (2021) + A Quiet Place 2 (2020)

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(Synchronic, 2019) Benson e Moorhead colpiscono ancora. Avevo tessuto le lodi ai due registi per il precedente The Endless , qui trovo una conferma con uno dei migliori (fanta)horror che ho visto di recente, nonostante sia del 2019. Si nota che il discorso delle dimensioni parallele di The Endless viene ripreso e ampliato, non si tratta affatto di un sequel, meglio parlare di opera contigua, quasi complementare. C'è una visione filosofica ai miei occhi evidente, temi importanti, forse troppo grossi da affrontare se non in un horror, come il mistero della vita stessa, qui concentrato nel flusso del tempo, il vero padrone del mondo. A leggere in giro sembra scambiato come un semplice film sui "viaggi nel tempo", in fondo lo è, ma cavolo, non vederci dietro un concept più articolato è da miopi cinematografici. La droga che ingeriscono i protagonisti apre non solo nuove dimensioni ma anche interrogativi sulla vita di ogni persona, collocata in una traiettoria infinita che un

10.000 dollari per un massacro (1967)

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Visione assolutamente casuale, di solito le migliori! Un western italiano della golden age, ossia seconda metà anni 60. Mi ero ripromesso di parlare di western solo con qualche vecchio classico americano, da me (e non solo) troppo trascurato e invece mi tocca rimandare. Poco male dato che ho colmato una lacuna (in materia di cinema non basta una vita, troppi film che non vedrai mai), e sono molto soddisfatto, si tratta di una pellicola che gli appassionati del (sotto)genere devono vedere almeno una volta, accostabile alle più note opere di Sollima, Corbucci e Leone dello stesso periodo. Davvero ingiusta la scarsa considerazione che la accompagna tuttora, purtroppo temo, come spesso accade, dovuta alla difficile reperibilità negli anni. Western all'italiana all'ennesima potenza, con grandi personaggi, violenza, ironia e momenti epici. Che si vuole di più? Gianni Garko interpreta Django (!) con lo pseudonimo Gary Hudson, un abile cacciatore di taglie che incrocia la strada con lo

[Polar] BAC Nord (2020) + Notte Bianca (2011) + Blood Ties - La legge del sangue (2013)

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(BAC Nord, 2020) Un piccolo sguardo al Neo-Polar francese, di cui non si parla mai abbastanza. I francesi o "cugini" per noi italiani non sono il massimo della simpatia, vabbè parlo di un sentiment strisciante e ingiustificato(?), ma al cinema (e anche in altro neh) ci sanno fare eccome, quando si tratta di polizieschi(uniti al noir...da cui la contrazione Polar) poi dobbiamo stare muti, almeno parlando degli ultimi 20 e passa anni. Ok, noi abbiamo la serie Gomorra che fa il suo sporco lavoro ma a livello televisivo. Le french-fries (eddai fatevi una risata) fanno film diretti alla grande, realistici e, cosa non da poco, molto emozionanti. Prendi questo Bac Nord che ho visionato senza sapere due cose fondamentali: è diretto da Cedric Jimenez, ma è quello di quel mezzo capolavoro di French Connection (2014)! inoltre è ispirato a eventi reali occorsi nel 2012 a Marsiglia. La città portuale francese come facile immaginare è la cornice di una vicenda dura, con al centro una sq

Resident Evil: Welcome to Raccoon City (2021)

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Torno al cinema per la seconda volta (dopo Dune ) in due anni, da solo, nel senso che in sala sono da solo! ahah! (ok è già capitato in passato, per via dei giorni e orari strani che scelgo per evitare la ressa), temo non sia un grande successo il nuovo Resident Evil , vero e proprio reboot della saga tratta dal famoso videogame. Volevo vederlo per due cose: per curiosità e la regia di Johannes Roberts che reputo uno dei migliori registi horror degli ultimi tempi (Strangers Pray at Night è fantastico). Non ho seguito nulla della lavorazione, intuivo che sarebbe stata un'opera più fedele alla fonte videoludica, dopo gli scassamenti di palle dei molti che la invocavano. Premessa: adoro la saga Resident Evil di Paul W.S. Anderson e Milla Jovovich, il primo film del 2002 tra l'altro è un titolo fondamentale, un capolavoro all'interno del genere, potete anche sbattere i piedini e non concordare, amen. Tuttavia ignoravo che lo zampino di Paul W.S.Anderson potesse ricomparire an

[Action] Snake Eyes: G.I. Joe Origins (2021) + Io sono Nessuno (2021)

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(Snake Eyes: G.I Joe Origins, 2021) Era necessario un film sulle origini del personaggio  Snake Eyes della saga  G.I.Joe ? francamente no. Più che altro era il pretesto per vedere un film d'azione più intrigante del solito, mi aspettavo un film di ninja per tagliare corto. E invece nisba. Il sottovalutato Ninja Assassin (2009) resta ancora un caso unico nel panorama blockbuster. Qui la linea guida è un po' incerta, grosso modo è più un film di yakuza, ma dentro ci sono una spruzzata di fantasy buttato a caso, John Wick purtroppo e, ovvio, riferimenti ai G.I. Joe ma a sorpresa in secondo piano. E a mio avviso è un errore. Fermo restando che il fascino di Snake Eyes è (era) la sua aurea misteriosa, sapere che è figlio di uomo ucciso dall'organizzazione Cobra è quanto di più banale si possa immaginare ma vabbè, si veda il prologo da serie b totale, con una scena d'incendio imbarazzante. E mi sono detto, ok produzione non ricca, poi scopri che ha un budget consistente di

[Halloween Night] The Trip (2021) + The Lodge (2019) + The Manor (2021) + La notte del giudizio per sempre (2021)

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(The Trip, 2021) Tira una fiacca al cinema che mi fa un po' preoccupare! gli ultimi anni sono stati poco speciali, anche a causa di quello che è successo a livello globale (facile pensare), l'horror mi sembrava più al sicuro, invece devo dire che anche qui si fatica a trovare qualcosa di davvero buono. Prendi questo periodo: o mi sono perso dei titoli oppure ho fatto scelte sbagliate, ma per trovare un horror degno di nota è stata un'impresa. Il norvegese  The Trip mi sembra il meno peggio in circolazione, pur trattandosi di una comedy-horror, genere che ho sempre preso con le pinze come già detto più volte. Per fortuna, alla fine, è più horror di tante pellicole che si definiscono tali, del resto il regista Tommy Wirkola ormai lo conosciamo sin dai tempi della mini-saga Dead Snow:  ha sempre amato unire le sensazioni forti dell'horror con l'umorismo più nero, sino a spingersi nello splatter puro. Cosa che accade anche in The Trip , un bel ritratto tagliente dei no