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Lords of Chaos (2018)

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Il biopic sulla scena black metal norvegese dei primi anni 90, una storia fatta di poca luce e tantissime ombre intorno alla nascita di un movimento musicale sfociato subito nella criminalità e follia. Buona parte dell'alone maledetto che circonda l'ultima espressione musicale estrema di tale nome, deriva dalle gesta di un manipolo di ragazzini scalmanati (i sedicenti Inner Circle) amanti del metal. Per i cultori, dopo circa 30 anni, si tratta di roba stranota, a dire il vero ai tempi senza internet le notizie erano frammentate e ricomposte in modo chiaro solo con l'uscita nel 1997 del libro Lords of Chaos da cui è tratto il film. Per chi invece non conosce i fatti può colmare un passaggio controverso della musica più estrema del secolo scorso. Per quanto mi riguarda ero abbastanza curioso, anche per via del regista Jonas Akerlund che di recente ha fatto il notevole action Polar (2019) ma dal passato con un retroscena rivelatore: nel 1983 era il batterista dei Bathory, un…

Re:Born (2016)

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Incredibile action/martial/arts-movie prodotto in Giappone diretto da Yuji Shimomura e interpretato da Tak Sakaguchi, entrambi lanciati da Versus (2000), il seminale film d'esordio di Ryuhei Kitamura... ricordate? sono già passati 20 anni, non ci posso credere. I due, dopo avere stretto un primo sodalizio con il divertente Death Trance (2005), rinnovano la collaborazione con il più recente Re:Born, una bomba passata inosservata per la scarsa reperibilità e miopia della critica specializzata (?), ormai sempre più distratta a seguire l'ultimo cinecomics mediocre o nei migliori dei casi saghe modeste come quelle di Ip Man (ok, il primo film è bello ma il resto...mamma mia...e ok devo vedere il quarto cap.) e John Wick.
Uno dei più grandi film d'azione che mi sia capitato di vedere in questi anni. Devo andare indietro ai fenomenali The Man From Nowhere e The Raid 2 per trovare qualcosa di simile. Finalmente oggi inizio 2020, nonostante stia parlando di un film del 2016, godo …

Visioni Random: These Final Hours (2013) + La Tartaruga Rossa (2016) + The Sentimental Swordsman (1977) + Gatti rossi in un labirinto di vetro (1975) + Mazinga Z Infinity (2017) + Crawl (2019)

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These Final Hours - 12 ore alla fine (2013) Non capisco come ho fatto a mancare di vederlo in questi anni...boh, incredibile, forse sviato dal titolo...dato che amo il genere: post-apocalittico. Tuttavia non è corretto definirlo tale, in quanto l'apocalisse è in corso, anzi sta per spazzare via tutto. La Terra è sull'orlo della distruzione totale, una non meglio specificata catastrofe (un meteorite?) sta cancellando interi continenti nel giro di poche ore, in Australia gli ultimi sopravvissuti vivono l'attesa della fine. Mentre scrivo in Australia divampa il più grande incendio mai occorso nel paese, coincidenze? spero di sì. Il regista è quello degli horror Netflix 1922 e Serpente a sonagli.
Grande inizio, con gente che scopa, si devasta con droghe, prega o va fuori di testa ma, soprattutto, si suicida. Tutto plausibile e ben fatto, molto angoscioso. Siamo in un film tosto, il protagonista mi ricorda Ricky Martin, un po' sta cosa mi distrae/contraria, comincia il per…

Star Wars: L'ascesa di Skywalker (2019)

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C'ero al cinema nel 1977, andavo ancora all'asilo se non erro ma c'ero, e ci sono per questo ultimo (al momento, ovvio!) capitolo di Guerre Stellari. Non vorrei fare il pippone su quanto è importante per me questa Saga, mi limito a dire che ho apprezzato la seconda trilogia dei prequels e gradito molto quest'ultima, nonostante il controverso Star Wars Gli Ultimi Jedi . Dal film di Rian Johnson ci sono state delle conseguenze, pare ovvio a tutti che JJ Abrams (per i più distratti il regista de Il Risveglio della Forza) è stato richiamato per riportare ordine e vecchi sapori smarriti. Ora io non sono a priori contrario ai cambiamenti, diciamo che Johnson non è stato in grado di farli in modo pieno e soddisfacente, poi un giorno forse capiremo meglio la scelta caduta sulle sue spalle per condurre un simile fardello, ritengo che tutto sia stato deciso ai piani alti. Star Wars: L'Ascesa di Skywalker di Abrams pare essere l'ultimo film e mi è piaciuto non poco, una …

10 Best Horror decade 2010-2019

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I migliori horror del decennio 2010-2019 secondo Dead Inside:
10) The Witch (2015) Scopro solo adesso che il sottotitolo italiano è: Vuoi ascoltare una favola?...ahahah! orrendo.
The Witch è un period-horror affascinante ambientato nel poco frequentato 600 dei primi coloni americani nel New England, al centro una famiglia isolata nella natura e accerchiata dalle forze del male. Uno dei titoli più inquietanti e celebrati (dalla critica) con merito di questi anni. Il regista Robert Eggers ha appena fatto uscire da pochissimo un nuovo film ma da noi è ancora inedito.
9) Bone Tomahawk (2015) Uno dei pochi nomi nuovi da segnare è quello di S. Craig Zahler, tuttora sottovalutato, il suo Bone Tomahawk è un western unito all'horror pieno di violenza e sangue: cast maschile perfetto guidato da Kurt Russel e una seconda parte pazzesca, da tenersi forte. Un film direi unico in questo decennio. Quel tipo di opere che mi fanno dire: invidio coloro che non l'hanno ancora visto, immagino la…

Ben Wheatley's A Field in England (I Disertori, 2013) + Free Fire (2016)

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A Field in England (2013) Il sorprendente Kill List del 2011 è un horror diretto da Ben Wheatley pervaso da una follia visionaria (aggettivo che uso con il contagocce) dispersa nel successivo Killer in Viaggio (2012), una commedia grottesca di cui ricordo poco o nulla, dovrei rivederla ma deluse le mie aspettative. Alcuni anni dopo eccomi qui a riprendere il filo del discorso sul regista britannico con il pregio di non ripetere sempre lo stesso film. A Field in England mi aveva incuriosito da subito, ma date le perplessità esposte, l'ho sempre rimandato sino a oggi, un titolo difficile da includere in un genere preciso. In verità non è ben chiaro quello cui si assiste ma ho gradito molto, di sicuro pulsa della stessa materia oscura di Kill List. In un campo di battaglia nel 600 in Inghilterra, un pugno di uomini di diverse fazioni si unisce verso una fuga imprecisata. Prima dell'inizio, lo spettatore è avvertito che durante la visione si verificano flash ed effetti stroboscop…

Random Visions: The Irishman (2019) + John Wick 3: Parabellum (2019) + Viral (2016)

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The Irishman (2019) Martin Scorsese torna al gangster movie dopo decenni (quella robetta/marchetta di The Departed manco la calcolo) e come ai tempi d'oro riesce a farci provare l'ebbrezza, almeno per alcuni tratti, di grande cinema anche per merito di un cast stellare: Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. Mafia italo americana come se non ci fosse un domani, il punto è che sono (siamo) tutti più vecchi, attori e regista prossimi agli ottanta (!) e The Irishman risente in pieno di questo ineluttabile decadimento attraverso l'epopea di un manipolo di anziani criminali, tra i quali il famigerato sindacalista Hoffa interpretato da Al Pacino. Scorsese pare disporre il suo testamento cinematografico con toni tra il malinconico e il funereo, ragazzi il finale è una roba abbastanza straziante seppure non accada nulla di particolare (ma forse è proprio per quello!), il film dura ben tre ore e mezza ma non è mai noioso, c'è sempre la giusta tensione tra gli spregevoli person…