Cell Block 99: Nessuno può fermarmi (2017)

Il nuovo film del regista di Bone Tomahawk.

Tit.originale: Brawl in Cell Block 99
Paese:USA

In crisi familiare e licenziato dal lavoro, il rude Bradley decide di rischiare e mettersi al servizio dell'amico Gil come corriere di droga. A Bradley la vita torna a sorridere, ora ha più soldi a disposizione e la compagna è in dolce attesa ma nel corso di un delicato trasporto le cose vanno male, alcuni colleghi lo mettono nei pasticci e finisce arrestato.  Condannato a diversi anni di detenzione, la situazione peggiora quando il boss che lo considera responsabile di un ammanco milionario lo intima di compiere un delitto all'interno del carcere. Bradley non può rifiutare, visto che la sua donna è stata presa in ostaggio...

La seconda opera di S. Craig Zahler è un nuovo viaggio dentro la violenza e gli istinti primordiali degli uomini, un'avventura estrema di sangue e ossa spezzate come nel precedente Bone Tomahawk. Cambia lo scenario d'epoca, al posto della desolata frontiera western del film d'esordio, ora ci sono le opprimenti prigioni dei nostri giorni, i luoghi di un'America da incubo, priva di fascino e pericolosa come la morte. Zahler dal western passa al prison-movie ma gira sempre lo stesso film horror con implacabile durezza, si potrebbe parlare anche di pulp fiction se non fosse che l'ironia o la voglia di stupire con dialoghi brillanti non sono contemplate. Cell Block 99: Nessuno può fermarmi è un horror travestito da film carcerario, un gotico moderno di ingiustizie e violenze incontrollate, molto lontano dagli standard che Hollywood promuove, con un certo (auto)compiacimento Zahler non sembra in apparenza ad ambire a facili ritorni commerciali.

Aspetti che non hanno impedito un buon riscontro di critica, se può registrare un vanto il regista/sceneggiatore è di ricevere consensi nei festival e addetti ai lavori, ma anche di tanti semplici appassionati del cinema di genere, al punto da disporre di cast di grosso rilievo. Non fa eccezione Cell Block 99 che propone il noto Vince Vaughn nel ruolo del protagonista Bradley, l'attore più conosciuto per commedie leggere, molti lo ricordano anche nello Psycho di Van Sant, è un armadio di circa due metri manesco, una prerogativa fondamentale per le prove che deve affrontare. Lo affiancano i nomi di Jennifer Carpenter (Dexter), l'attrice impressiona per la sofferenza emaciata nella parte della compagna di Bradley, mentre Don Johnson è un inquietante direttore di carcere in linea con i personaggi "pulp" interpretati dall'ex Sonny Crockett negli ultimi anni.

Cell Block 99: Nessuno mi può fermare mostra più di Bone Tomahawk la sua natura di serie b, non che sia un difetto, ma buona parte del pubblico può rimanere spiazzata per una povertà di fondo, voluta e sbattuta in faccia, come un pugno di Bradley. La premessa è che la vita fa schifo, Bradley ne è conscio sin dall'inizio, le prime belle sequenze in cui tutto sembra crollargli addosso (licenziamento e corna delle moglie), non gli resta che agire di impulso e spaccare tutto: la macchina fatta a pezzi con le mani a prima vista sembra un'immagina ridicola, ma non è altro che un anticipo della distruzione in arrivo. Quello che segue difatti è anche peggio, un biglietto di sola andata verso un inferno di privazioni, torture e pestaggi continui.

Gli ambienti diventano col progredire più angusti e bui, la fotografia plumbea che ammanta la luce del giorno assomiglia più a un'ombra incombente, la missione che Bradley deve intraprendere lo trasforma in spietato e calcolatore killer sempre più efferato. In un contesto del genere la rappresentazione della violenza ha un naturale sfogo viscerale, con una predisposizione per il macabro molto simile a quella di Fulci. Zahler ricorda il  maestro italiano nell'utilizzo degli effetti speciali splatter, a tratti irreali, ma anche per questo più  impressionanti (teste sfondate, scarnificazioni, ecc.), e non sbaglia chi riscontra riferimenti all'horror estremo asiatico degli anni 90 (Story of Ricky).  Cell Block 99 è un piccolo monumento di serie b, e da questo punto di vista non è un caso il prezioso cammeo di un'icona come Udo Kier. Da vedere. Intanto il terzo film del regista Dragged Across Concrete è in dirittura d'arrivo e ripropone gran parte del cast di Cell Block 99.

Rating:8/10



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