The Terror Live (2013)

Un teso e sorprendente thriller (sud)coreano.

Tit.originale: The Terror Live (intern.)
Paese: Corea del Sud

Seul, il conduttore di un talk-radio Yeong hwa Yoon riceve la telefonata di un uomo che minaccia di fare saltare un ponte nei pressi della stazione radiofonica. Yeong hwa Yoon sente di avere tra le mani un caso clamoroso, in grado di riportalo nei piani alti dell'azienda, decide di assecondare l'uomo e inizia a intervistarlo. L'uomo si rivela un vero terrorista: un ponte vicino viene fatto saltare e provoca delle vittime. Yeong hwa Yoon non demorde, ora deve trattare con il terrorista che ha una strana richiesta: vuole le scuse del presidente per un incidente mortale in cui morirono degli operai..

Vale la pena parlare di un film che, a prima vista, può essere scambiato come una copia asiatica di Die Hard 3, intorno la caccia di un terrorista bombarolo che tiene in scacco le autorità. The Terror Live non mostra subito le sue carte, ma addentrandosi nella delicata vicenda di ordigni pronti a saltare, si intuisce di essere di fronte a un'opera più complessa del solito, con sviluppi a più livelli, inquietante e, dato il tema del terrorismo trattato, anche "pericolosa". Un thriller che ti prende al collo sin da subito con una fitta serie di dialoghi che divengono più intensi per via della posta in gioco sempre più alta. Un "action parlato" si può definire, e il doppiaggio italiano riesce a reggere la sfida, denso di scambi telefonici, richieste e attese snervanti.

La regia di Byung woo-kim è brillante e realistica, con uno stile reality di ripresa con inquadrature traballanti, mentre il montaggio è serrato con ottimo mestiere. The Terror Live si sviluppa in gran parte dentro lo studio radiofonico del protagonista, ma non mancano alcuni scorci verso l'esterno, sopra il ponte maledetto che viene fatto saltare e lasciato sospeso spezzato in due parti. Sequenze realistiche, grazie ai discreti effetti speciali e allo stile dal taglio documentaristico/giornalistico che riproducono le riprese degli inviati tv. La prova dell'attore Jung woo-ha nella parte del protagonista Yeong hwa Yoon è notevole, un personaggio scomodo e arrivista che approfitta di una disgrazia per il tornaconto personale.

Il tentativo di stanare il terrorista e la conseguente scoperta della sua identità, divengono una disamina di un sistema spietato e corrotto, quello coreano, che sembra investire tutte le classi e istituzioni. Non solo i giornalisti d'assalto, si veda il superiore "squalo" di Yeong hwa Yoon, ma anche le autorità escono a pezzi e rivelano una disumanità raggelante, aspetti che lo stesso protagonista percepisce nel momento in cui si accorge di essere dentro a una situazione ormai fuori dalla sua portata, di meschino arrampicatore sociale. Che il motivo scatenante sia portato da un terrorista, rende esplosivo in tutti sensi The Terror Live che sembra procedere verso una conclusione scontata.

Se non fosse che gli ultimi venti minuti di pellicola sono straordinari, sconvolgenti, oltre ad essere i più spettacolari per una sequenza catastrofica degna di un film post-apocalittico, con rivelazioni eclatanti e un'impennata emotiva che non lascia indifferenti. Un cambio di registro e prospettiva che riesce a commuovere dentro un contesto di distruzione e tormento, con un'ultima scena che lascia a bocca aperta. Ancora una volta un grande film prodotto in Corea del Sud, niente da dire.

Rating:8/10

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