Soldado (2018)

Il sequel di Sicario diretto da Stefano Sollima.

Tit. originale: Sicario: Day of the Soldado
Paese: USA/Messico

Sospettati di avere introdotto sul suolo degli Stati Uniti dei terroristi islamici, i cartelli narcos messicani sono diventati il bersaglio primario della CIA. Fermare la minaccia è la missione affidata all'agente Matt Graver, uno abituato ai lavori sporchi, pronto a mettere in piedi una squadra di specialisti, tra i quali il temibile sicario Gillick. Il piano prevede di creare un conflitto intestino tra i clan rivali del cartello, per farlo Graver organizza il sequestro della giovane figlia del potente boss Reyes.

Nel disastrato cinema di genere italiano recente, il regista Stefano Sollima è la classica eccezione che conferma la regola, un nome che ha cominciato a circolare dopo le convincenti prove di ACAB (2012) e Suburra (2015, forse il miglior film italiano degli ultimi anni), senza dimenticare gli exploit televisivi di Romanzo Criminale e Gomorra, quest'ultimo un caso che ha travalicato i confini italici. Un percorso quello del regista romano che non ha lasciato indifferente Hollywood, al punto da vedersi affidare la regia del seguito del capolavoro Sicario (2015) di Denis Villeneuve, un'occasione più unica che rara per un regista italiano negli ultimi 20 anni al cospetto di una grossa produzione americana. Soldado è di fatto un (piccolo) evento da ricordare, a maggiore ragione quando si apprende che è un grande film, diretto con una professionalità consumata nel solco dell'opera originale.

Sollima riesce nel difficile compito di non fare rimpiangere Villeneuve, a proprio agio in un sequel che pare ancora più spietato, dentro a un mondo criminale non lontano dai contesti affrontati in passato. A differire ora è la dimensione del fenomeno, quasi a creare un parallelo con la carriera registica di Sollima, non più provinciale/locale, ma su vasta scala, verso un diffondersi scellerato a livello globale, come suggerisce il vorticoso prologo dislocato in differenti zone del mondo. Un caos di violenza fuori controllo ben rappresentato dall'agghiacciante sequenza dell'attentato iniziale: scene forti anticipano l'arrivo di una vicenda cruda che non prevede buoni e cattivi, quanto un quadro fosco di cinismo e priorità che calpesta ogni cosa. L'impianto scenografico/narrativo attinge dal film precedente, il confine tra Messico e Stati Uniti resta l'ambientazione principale, a rafforzare il principio è il ritorno dell'acclamato sceneggiatore Taylor Sheridan.

Di recente anche apprezzato regista (I segreti di Wind River) Sheridan si occupa di una sceneggiatura che sopperisce all'assenza di Emily Blunt, la protagonista di Sicario, con un altro personaggio femminile, la giovane Isabel della brava Isabela Moner, l'unica vera innocente nel corso della traumatica storia che la vede vittima di un sequestro. Tornano nei rispettivi ruoli il massiccio Josh Brolin, l'agente CIA con i sandali Matt Graver, e Benicio Del Toro, il gelido sicario con i tanti conti in sospeso da regolare Gillick. I due personaggi appaiano inquietanti, a tratti sgradevoli, ma uniti da un cameratismo di stampo militare che tradisce reale amicizia, esaltati dalle interpretazioni carismatiche degli attori. Soldado riserva per loro momenti difficili ed emozionanti, valorizzati da Sollima in scene pazzesche di tensione sulle scelte da prendere, dense di silenzi e sguardi truci impagabili .

La sotto trama dell'apprendista trafficante Miguel tocca da vicino il nervo scoperto dell'immigrazione clandestina, e lo sfruttamento dei criminali nell'alimentarla, in un primo momento sembra scollegata mentre invece arricchisce la narrazione e riporta al titolo del film. A livello di azione pura, Sollima gestisce i conflitti a fuoco e inseguimenti con grande realismo, bellissime le sequenze con gli elicotteri d'assalto, senza la voglia di stupire o apparire eccessivamente spettacolare. Soldado non è un blockbuster, mantiene viva l'eredità sempre più flebile del cinema duro e profondo americano, che negli ultimi tempi è saldato dal nome di Taylor Sheridan, come si dice in questi casi: che Dio ce lo conservi. Alla colonna sonora Hildur Guonadottir rende onore a Johann Johannsson, il compositore dell'eccezionale score di Sicario morto a soli 48 anni, di cui era collaboratrice, con un tema minaccioso e oscuro come conviene a Soldado, un film che può essere riassunto con una sola e significativa parola: intenso.

Rating: 8/10

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