La notte su di noi (The Night Comes for Us, 2018)

E' in circolazione già da un annetto e mezzo su Netflix, ora si può dirlo: si tratta di un piccolo classico delle arti marziali recenti, da inserire in una ideale top 10 per il genere del decennio appena concluso nel segno del cinema indonesiano. Sono circa dieci anni, da Merantau (2009) in avanti, che il meglio del cinema action marziale proviene dall'Indonesia, paese di produzione di La notte su di noi che non manca di schierare tra le fila l'attore simbolo Iko Uwais (The Raid 2). Quello che apprezzo in questo tipo di film è l'immediatezza delle situazioni, due righe di didascalia per inquadrare il contesto, un massacro in corso su una spiaggia coperta di cadaveri, sangue e...boom, sei già dentro nell'azione. Seguono due ore di combattimenti, rese dei conti e agguati tutti risolti con dei corpo a corpo ultra violenti a base di arti marziali e sparatorie ravvicinate. Detto così non sembra gran ché, difatti il plot è risicato e abbastanza risibile, in sintesi abbiamo il solito killer che si redime alla vista di una bambina inerme, quello che risalta sono la grande messa in scena della regia e le coreografie spettacolari degli scontri. Elementi che fanno viaggiare veloce una storia di gangster lineare, c'è un traditore interpretato da Joe Taslim (The Raid) che viene ricercato da un piccolo esercito di criminali, tra i quali l'(ex)amico con il volto di Iko Uwais. Facile da queste poche informazioni intuire la conclusione della pellicola. Il regista Timo Tjhajanto è uno dei Mo Brothers, hanno diretto il notevole Killers (2014) tra gli altri, nel 2016 aveva già dimostrato una gran disinvoltura per il cinema action con il pregevole Headshot, sempre con protagonista Iko Uwais, ma è con La notte su di noi che firma, al momento, la sua opera migliore: le inquadrature, il montaggio e il senso dell'azione hanno ben poco da invidiare ai corrispettivi visti nei film riferimento di Gareth Evans. Quel tipo di film che guardi più volte, per il divertimento che trasmette e i personaggi che attirano l'attenzione, come le due sexy killer lesbiche, per il sangue che scorre copioso come in un horror splatter (il film è V.M. 18) o per Julie Estelle, avete presente la ragazza con il martello di The Raid 2?, bellissima attrice nel ruolo di una misteriosa assassina nero vestita. I capitali Netflix sono serviti per  mettere in piedi un piccolo kolossal delle arti marziali nella cura delle scenografie e la fotografia densa di colori, a risaltare gli ambienti e le ferite dei contendenti.
Preferisco rivedermi La notte su di noi che affrontare gli ultimi pompati 007 o il 14° capitolo di Missione Impossibile.

Rating:8/10

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