[Mini speciale] Poliziesco Italiano Anni 70: La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori (1975) + Mark il poliziotto (1975) + La via della droga (1977) + Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)


La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori (1975)
Fernando Di Leo è il non plus ultra del poliziesco italiano (meglio conosciuto con il brutto termine poliziottesco), un po' quello che Sergio Leone rappresenta per il western, per molti se la gioca con Umberto Lenzi per il trono del (sotto)genere, ma a mio avviso ha diretto pellicole più raffinate come La mala ordina e Milano Calibro 9. Scandaloso da parte mia aver dedicato al maestro sinora una sola recensione nel blog: Vacanze per un massacro, un film minore tra l'altro, capita. Il titolo in questione è una mia (grave!) lacuna nella filmografia di Di Leo, lo vedo per la prima volta la bellezza di 45 anni dalla sua uscita! come passa il tempo, no comment, è il secondo film del regista con protagonista Luc Merenda, segue il bellissimo precedente de Il poliziotto è marcio (1974). Il tema è il sequestro di persona che ai tempi funestava il paese, insieme a terrorismo e criminalità diffusa con picchi molto più alti di ora. Eppure in tanti rimpiangono quel periodo, si stava meglio quando si stava peggio? beh, mi sa tanto di sì. Per tornare in topic, la prima parte si concentra sulla trattativa intorno al rapimento di due ragazzini, uno dei quali è il figlio del meccanico interpretato da Luc Merenda mentre l'altro è il rampollo di un miliardario con il volto della vecchia gloria James Mason. Interessante notare come la pellicola anticipi il metodo per debellare la piaga con il suggerimento del blocco dei beni dei familiari ricattati, su questo ruota molto la vicenda, un perverso precipitare degli eventi che stritola i più deboli come l'umile personaggio di Luc Merenda, suo malgrado costretto a trasformarsi in vendicatore. Nella seconda parte il film si impenna come la moto del protagonista, l'azione e il sangue prendono il sopravvento, la tensione drammatica ha una piega dolorosa, degna dei migliori film di Di Leo. Grande Vittorio Caprioli nel ruolo del commissario meridionale Magrini, Valentina Cortese è la moglie affranta del gelido James Mason. Verso la conclusione la musica di Bacalov, la città di Milano e la Torre Velasca ti portano in un attimo al capolavoro Milano Calibro 9. Finale nostalgico per i milanesi non più giovanissimi ambientato al luna park delle Varesine (da bambino ci andavo spesso!), il luogo dove ora c'è la torre Unicredit, che sancisce la durezza di un grande film. Imperdibile. 

Rating:8/10



Mark il poliziotto (1975)

Piccolo classico e primo capitolo di una trilogia (addirittura), cosa abbastanza rara all'interno del filone. Altro poliziesco ambientato a Milano, e dato che si tratta della mia città, lo vedo con un occhio più benevolo, è sempre un piacere vedere i luoghi di un tempo, seppure sbiaditi nei ricordi, o per la semplice curiosità delle origini. Rimango sempre sorpreso di quanto fosse verde e "contadina" l'attuale periferia milanese. Vabbé sembro un vecchio che rivanga il passato, in verità anche 20-30 anni fa avevo gli stessi pensieri quando guardavo questi film, solo che ora ci sono molti più anni sul gobbo sic!
Mark è Franco Gasparri, un bel volto maschile giunto dai fotoromanzi, che all'epoca spopolavano, in disuso da un bel pezzo ma ho fatto in tempo anche io a leggerli, in pratica erano riviste con storie per lo più sentimentali (c'erano anche gli horror)  raccontate per immagini fotografiche e didascalie, come tipo mi ricorda David Hasselhoff che all'epoca era ancora un perfetto sconosciuto . Gasparri interpreta il giovane commissario Mark Terzi poco ligio al protocollo, con metodi sbrigativi, una figura dopo 45 anni risaputa ma ancora divertente, sembra la versione sbarazzina italiana di Callaghan, di cui sembra possedere una pistola simile, non credo sia una Magnum 44 ma come dimensioni siamo lì. Iconica la posa a due mani mentre la impugna per sparare. Il protagonista fa coppia con l'aiutante collega di Giampiero Albertini, conosciuto per essere il doppiatore di Peter Falck ne Il Tenente Colombo, ma anche bravo caratterista, come in questo caso.  Regia di Stelvio Massi, ex direttore della fotografia, che è uno dei nomi più importanti del filone, molto portato all'azione come si può notare lungo tutto lo sviluppo, forse non lineare nell'indagine su un losco traffico illegale di droga, ma con la sottotrama interessante del personaggio disperato della giovane Irene (l'attrice cult Sara Sperati) ospitata nell'appartamento del commissario Mark Terzi. 

Rating:8/10


La via della droga (1977)
Meno entusiasmante di quel che ricordavo, devo ammetterlo, ma a freddo l'action di E.G. Castellari resta molto bello e concepito nel periodo migliore del regista, scatenato negli stunts e veloce nell'esecuzione, tanto da avvicinarlo al cinema di HK. Castellari è stato il più "hongkonghese" dei registi italiani (forse l'ho già notato in precedenza), detto nel senso più buono del termine, guarda caso la pellicola si apre nella città cinese ai tempi ancora sotto il controllo britannico, con il girovagare del protagonista interpretato da Fabio testi. Piccola parentesi sul quasi 80enne attore: che tristezza vederlo nell'edizione del Grande Fratello Vip 2020, di sicuro ben pagato, per me poteva evitare neh! Ai tempi un gran figo, eroe action del cinema italiano anni 70, qui nella parte di un agente infiltrato di cui non posso fare a meno di notare la bruttezza degli stivalacci da vaccaro, improponibili, indossati lungo tutto il film!
Film trucido nella migliore tradizione del filone, con violenza e brutti ceffi, tanta azione con inseguimenti e sparatorie. Castellari si concede il solito piccolo cammeo (nel prologo), si riconoscono i fedeli attori Massimo Vanni e Romano Puppo. Abbastanza delirante il confronto/duello finale in volo tra due ultraleggeri. Il film è ricordato per la presenza del co-protagonista di David"Profondo Rosso" Hemmings , un simpatico agente Interpol inglese e per la bella colonna sonora dei Goblin, in linea con il dinamico incedere della vicenda.  

Rating:7/10



Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)
Un po' mi sorprende sapere che soggetto e sceneggiatura sono di Fernando Di Leo, ma non più di tanto dato che in quel periodo il regista/autore ha una visione tendente all'ironia come del resto testimonia la regia de I Padroni della città. Visto che ne parlo sopra, il modello pare essere Mark Il poliziotto, anche qui abbiamo due agenti giovani, atletici e con un certo appel interpretati da Marc Porel e Ray Lovelock, membri di una squadra speciale che lavora sotto copertura. L'ambientazione questa volta è la città di Roma, il lungo prologo con l'inseguimento in moto si dipana tra le vie del centro, e mette in mostra da subito diverse situazioni improbabili che sono la peculiarità della pellicola, tra le quali direi le esagerate uccisioni dei criminali, eliminati come moscerini. Resta un titolo divertente, al limite della caricatura e di grande presa per via dei due protagonisti azzeccati anche nel look, Lovelock addirittura  sembra anticipare il Brad Pitt di C'era una volta a Hollywood e Porel ha sempre un'aria sfrontata con un giubbotto di pelle nera. Le battute grevi rivolte alle donne del tipo "quando scopiamo?" (ma LOL!!) e la piccola parte super-sexy di Silvia Dionisio sono impensabili oggi, anno 2020, nella new-era del politicamente corretto. Dirige un giovane Ruggero Deodato, tra l'altro marito della Dionisio, non ancora specializzato in horror, ma già attirato dai dettagli sanguinolenti (la testa della donna sbattuta sul marciapiedi), un film veloce e tutto sommato leggero come il ruolo divertito del capo dei due protagonisti interpretato dal mitico Adolfo Celi.

Rating:7/10


 

Commenti

Paul ha detto…
Mark il poliziotto è ambientato a Pavia non a Milano
Sciamano ha detto…
Sbagliato, il film è ambientato a Pavia solo in parte, una buona parte anche a Milano (la tangenziale la conosco bene tuttora ahaha!, il palazzo ufficio di Benzi in Melchiorre Gioia, l'idroscalo! ecc.), tra l'altro ora mi incuriosisce sapere se la piazza dell'appartamento di Mark è a Milano(?)
Se hai dei dubbi ti rimando al link qui sotto:
https://www.davinotti.com/forum/location-verificate/mark-il-poliziotto/50001289

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